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n.37 del 25.02.2015 periodico (Parte Seconda)

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RISOLUZIONE - Oggetto n. 157 - Risoluzione per invitare la Giunta a proseguire nella prevenzione e nel contrasto alla criminalità organizzata. A firma dei Consiglieri: Mumolo, Montalti, Prodi, Soncini, Sabattini, Zoffoli, Lori, Bagnari, Marchetti Francesca, Zappaterra, Rossi Nadia, Mori, Paruolo, Rontini, Taruffi, Molinari, Ravaioli, Calvano, Bessi, Boschini, Torri, Alleva, Serri

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

 Premesso che

la vastità dell’operazione portata a termine dalle forze dell’ordine il 28 gennaio scorso in terra emiliana, che ha portato all’esecuzione di 117 ordinanze di custodia cautelare, e la gravità dei reati contestati - associazione mafiosa, omicidio, estorsione, reimpiego di capitali di illecita provenienza, riciclaggio, usura, emissione di fatture per operazioni inesistenti, trasferimento fraudolento di valori, porto e detenzione illegali di armi da fuoco, danneggiamento e altri reati aggravati dal metodo mafioso - danno la dimensione di quanto la criminalità organizzata sia riuscita a ramificarsi nella nostra regione;

si tratta di un quadro confermato anche dall’ultimo rapporto della Divisione Nazionale Antimafia sul 2014, che disegna la presenza di numerosi gruppi criminali che operano spesso in accordo fra loro.

Evidenziato che

già dal 2009, quando le istituzioni hanno cominciato a prendere piena coscienza di un fenomeno fino a quel momento non pienamente compreso nella sua reale consistenza, la Regione Emilia-Romagna ha messo in atto una serie di azioni di contrasto e prevenzione del crimine mafioso, che in questi anni hanno definito un quadro ampio e variegato di Accordi, Protocolli e strumenti operativi e di monitoraggio, fra cui il Protocollo d’intesa col Governo per la partecipazione della Regione Emilia-Romagna alla progettazione del sistema Monitoraggio Investimenti Pubblici - MIP - ed il Protocollo d’intesa con le Prefetture per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore degli appalti e concessioni di lavori pubblici;

in particolare l’azione legislativa che si è esplicata attraverso le leggi regionali 2/09 (Tutela e sicurezza del lavoro nei cantieri edili e di ingegneria civile), 11/10 (Disposizioni per la promozione della legalità e della semplificazione nel settore edile e delle costruzioni a committenza pubblica e privata), 3/11 (Misure per l’attuazione coordinata delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato e mafioso, nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile) e 3/14 (Disposizioni per la promozione della legalità e della responsabilità sociale nei settori dell’autotrasporto, del facchinaggio, della movimentazione merci e dei servizi complementari), ha definito per la Regione le funzioni di Osservatorio in vari ambiti: sui fenomeni connessi al crimine organizzato, sulla sicurezza nei cantieri edili, nell’ambito dei servizi dell’autotrasporto, del facchinaggio e della logistica e nell’ambito dei contratti e degli appalti.

Evidenziato che

Anche d’innanzi alla ricostruzione post-sisma la Regione è immediatamente intervenuta:

- con un Protocollo per la Ricostruzione che ha coinvolto Governo, Prefetture, Sindacati, Associazioni imprenditoriali, Banche, Unioncamere, INPS e INAIL al fine di combattere e scongiurare le infiltrazioni mafiose;

- con l’istituzione presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Gruppo Interforze per la Ricostruzione (GIRER), che svolge attività di monitoraggio e analisi delle informazioni per rendere maggiormente efficace l’azione di prevenzione e contrasto dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata;

 - con la l.r. 16/12 Norme per la ricostruzione nei territori interessati dal sisma del 20 e 29 maggio 2012, che detta una serie di strumenti di verifica preventiva e controllo a tutela della legalità.

Rilevato che

la vastità dell’operazione antimafia eseguita a gennaio - agevolata anche dalla tenacia con cui la Regione ha chiesto ed ottenuto l’istituzione in regione di una sede della DIA - ed i dati dell’ultimo rapporto antimafia ci dicono che le misure prese sono tutt’altro che sufficienti e necessitano di essere rafforzate e rese più efficaci;

lo stesso Programma di mandato del Presidente Bonaccini sottolinea come centrale il tema della legalità e del rafforzamento della lotta alla criminalità organizzata.

Invita la Giunta

a proseguire con sempre maggiore incisività nella prevenzione e nel contrasto alla criminalità organizzata, prevedendo in particolare:

- il rafforzamento ed una maggiore coordinazione degli osservatori e degli strumenti esistenti, a partire dall’implementazione e dalla piena fruibilità da parte degli enti interessati - attraverso protocolli ed accordi - delle banche dati gestite da tutte le istituzioni a vario titolo coinvolte nei controlli, nel monitoraggio e nella repressione dell’illegalità sul territorio e nei diversi settori imprenditoriali;

- lo sviluppo e la realizzazione di un sistema integrato di dati e informazioni territoriali come strumento di analisi e pianificazione del territorio;

- l’ampliamento dell’ambito d’azione delineato per la Regione dalla l.r. 3/2011, al fine di renderla operativa anche nei casi di prevenzione e contrasto della corruzione;

- ad intervenire nei confronti del Governo nazionale per cancellare le norme che regolano il criterio del massimo ribasso per l’assegnazione degli appalti pubblici;

- la costituzione di una Consulta dei rappresentanti istituzionali degli Enti Locali e degli organi territoriali dello Stato, delle organizzazioni e dell’associazionismo economico e sociale nonché di singole personalità esperte della materia;

- il rafforzamento, il sostegno ed il supporto agli Enti Locali ed alle Associazioni destinatarie dei beni confiscati.

Impegna la Giunta regionale

ad intervenire presso le sedi governative competenti per chiedere il potenziamento, anche in termini numerici, della sezione operativa della Dia presente in Emilia-Romagna.

Approvata a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana del 9 febbraio 2015

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