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n.19 del 27.01.2016 periodico (Parte Seconda)

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RISOLUZIONE - Oggetto 1560 - Risoluzione per impegnare la Giunta a inserire nei programmi regionali le indicazioni proposte dalle “Linee di indirizzo per il contrasto alla grave emarginazione adulta in Italia" adottate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. A firma del Consigliere: Mumolo

L’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna

Premesso che

Secondo i dati ISTAT nel 2014 erano 4 milioni 102 mila le persone in condizione di povertà assoluta (6,8% della popolazione residente).

Nonostante la Regione Emilia-Romagna sia tra quelle che presentano i valori più bassi di incidenza della povertà (4,2%), la recente crisi economica ha fatto emergere nuove tipologie di poveri quali cassintegrati, esodati, lavoratori precari, disoccupati, genitori separati con figli a carico, ecc. che costituiscono fasce sociali in "impoverimento".

Considerato che

Il Dipartimento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in collaborazione con FIO.PSD, Federazione Italiana degli Organismi per le Persone Senza Dimora, ha presentato il documento “Linee di indirizzo per il contrasto alla grave emarginazione adulta in Italia”, sul quale è stato sancito l’Accordo tra il Governo, le Regioni e le Autonomie Locali in sede di Conferenza Unificata nella seduta del 5 novembre 2015.

Sulle Linee di indirizzo si costruiranno le future programmazioni nazionali sull’utilizzo delle risorse finanziarie, con l’obiettivo di condividere con Regioni e Comuni una politica nazionale di contrasto alla povertà e superare la frammentazione che in questo momento connota questi servizi, con differenze non più sostenibili sui diversi territori.

Tali linee di indirizzo contengono indicazioni preziose per il necessario aggiornamento del concetto di welfare universalistico, così come raccomandato anche dalla Commissione Europea. Tra queste la raccomandazione rivolta a tutti i comuni di concedere la residenza a chi vive in strada, anche istituendo una via fittizia presso cui eleggerla; l’housing first, un approccio, già sperimentato in diversi paesi europei, che considera la casa come diritto umano di base e quindi punto di partenza per avviare un percorso di integrazione sociale.

Valutato che

Vale nel complesso 1,4 miliardi l’intervento di contrasto alla povertà “disegnato” dalla cosiddetta Legge di Stabilità: 600 milioni sul 2016, che si aggiungono all’attuale stanziamento di 800 milioni e che saliranno a 1 miliardo dal 2017 in avanti.

Tutto ciò premesso e considerato

impegna la Giunta a

- inserire nei programmi regionali le indicazioni proposte dalle “Linee di indirizzo per il contrasto alla grave emarginazione adulta in Italia” adottate dal Dipartimento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in collaborazione con FIO.PSD, quali strumenti per superare la frammentazione delle politiche e rendere ancora più incisivo il contrasto alla povertà

- valorizzare le risorse stanziate dal Governo con la Legge di Stabilità con azioni concrete e rispondenti ai bisogni dei territori, nell’ambito delle misure regionali volte al contrasto alla povertà, all’inclusione attiva ed a sostegno del reddito. 

Approvata a maggioranza dalla Commissione IV Politiche per la Salute e Politiche Sociali nella seduta dell’11 gennaio 2016.

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