E-R | BUR

n.156 del 16.08.2012 periodico (Parte Seconda)

XHTML preview

Procedura di verifica (screening) relativa al progetto per la realizzazione di un impianto di recupero rifiuti derivanti da lavorazione agricole, sito in Via Seminiato 133 - Località S. Apollinare di Copparo - nel comune di Copparo (FE), presentata da Energy From Biomass Srl (Titolo II L.R. 18 maggio 1999, n. 9, come integrata dal DLgs 3 aprile 2006, n. 152)

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

(omissis)

delibera:

1) di escludere, ai sensi dell’art. 10, comma 1 della L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, come integrata dal DLgs 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i., in considerazione dei limitati impatti attesi, il progetto di “recupero rifiuti derivanti da lavorazione agricole”, da svolgersi in località S. Apollinare nel comune di Copparo (FE) ad opera della ditta Energy from Biomass Srl, da ulteriore procedura di VIA a condizione che siano rispettate le seguenti prescrizioni:

a. per minimizzare gli impatti sull’ambiente, dovranno essere messi in atto tutti gli interventi e azioni di mitigazione per limitare gli impatti presso l’abitazione vicina e ne dovrà essere garantita l’efficienza;

b. in fase di esercizio devono essere evitati ristagni per difficoltà di deflusso e la gestione delle acque di prima pioggia deve essere effettuata tramite idoneo impianto di trattamento, ai sensi delle DGR 286/05 e 1860/06;

c. al fine di limitare l’impatto di polveri determinato dalla cippatura/triturazione e dal deposito dei materiali cippati/triturati su superficie aperta si dovranno prevedere modalità di deposito in appositi cassoni e un impianto di nebulizzazione per l’abbattimento delle polveri;

d. in fase di autorizzazione si dovrà individuare una localizzazione fissa dei trituratori e del vagliatore (da riportare in planimetria da consegnare alla Provincia, all’ARPA e al Comune) al fine di poter ottemperare, per quanto riguarda l’inquinamento acustico, al rispetto dei valori limite di zona al confine dell’attività e il rispetto dei valori limite di immissione differenziale all’interno dei ricettori; se non fosse possibile l’individuazione di una postazione fissa degli impianti si dovrà presentare una soluzione alternativa al fine di rispettare il limite assoluto di immissione della classe III al confine di proprietà;

e. in fase di esercizio dovranno essere effettuati rilievi fonometrici in prossimità dei ricettori, che consentano di valutare l’effettivo rientro dei limiti differenziali i ricettori medesimi e verificare il rientro entro i limiti di zona presso il confine di proprietà; l’esito di dette verifiche dovranno essere trasmesse ad ARPA per le verifiche di competenza; nell’ipotesi che i risultati ottenuti evidenzino il superamento dei limiti stabiliti dalla normativa vigente, si dovranno adottare opportune misure di mitigazione acustica; per quanto riguarda l’attività cantieristica il gestore dovrà richiedere al Comune di Copparo l’Autorizzazione in deroga;

f. la Ditta è tenuta a mantenere presso l'impianto a disposizione degli organi di controllo le certificazioni di caratterizzazione dei rifiuti identificati da una così detta "voce a specchio" (ovvero, che hanno un corrispondente codice pericoloso, nella fattispecie CER 030105) ai sensi dell'art. 2 della decisione 2000/532/CE che ne attestino la non pericolosità;

g. i rifiuti urbani classificati con i CER “20” saranno ritirati dalla Società solo a seguito di debita convenzioni con il gestore del servizio di igiene urbano o con ditte terze incaricate dello stesso; non si potranno classificare i rifiuti prodotti dalla propria attività con il codice CER “20”;

h. in sede di autorizzazione al trattamento e recupero dei rifiuti si dovranno dettagliare le azioni adottate volte alla verifica del rispetto dei requisiti di cui all’art. 184 ter) del DLgs 152/06 e smi (“cessazione qualifica dei rifiuti”);

i. in sede di autorizzazione al trattamento e recupero dei rifiuti si dovranno chiarire le modalità di stoccaggio all’interno di ogni singola piazzola di deposito al fine di tener separati i differenti codici CER indicati in planimetria PP A 004;

j. in sede di autorizzazione al trattamento e recupero dei rifiuti si dovranno inoltre chiarire le caratteristiche del piazzale destinato allo stoccaggio e frantumazione dei rifiuti;

k. per le tipologie di rifiuti che possono originare odori molesti si dovrà prevedere un deposito al coperto e/o all’interno di appositi cassoni chiusi;

l. l’impianto dovrà essere dotato di idoneo sistema per la prevenzione degli incendi il cui progetto dovrà essere presentato in fase autorizzativa;

m. eventuali modifiche al progetto dovranno essere comunicate a Provincia, Comune, ARPA e AUSL;

n. per lo scarico (S1) delle acque meteoriche di prima pioggia dovrà essere installato un pozzetto di campionamento immediatamente prima dello scarico nel Canale Piumana, con un unico ingresso e un’unica uscita che permetta il prelievo del refluo “al salto” di dimensioni minime 70x70x70 cm; per tale scarico dovranno essere rispettati i limiti di Tab 3 Allegato 5 DLgs 152/06 completa per acque superficiali; non dovranno esserci confluenze di scarichi a valle dello stesso prima del recapito nel corpo recettore;

o. per il materiale ceduto come mps si dovrà dimostrare il rispetto dei requisiti di cui all’All. X, sezione IV, parte V del DLgs 152/06 e smi relativamente ai combustibili vegetali;

2) che resta fermo l’obbligo di acquisire tutte le eventuali autorizzazioni, concessioni, intese, licenze, pareri, nullaosta e assensi comunque denominati preordinati alla realizzazione del progetto, con particolare riferimento alle disposizioni di cui alla parte quarta del DLgs 3 aprile 2006, n. 152;

3) di trasmettere la presente delibera alla Ditta Energy from Biomass S.r.l., alla Provincia di Ferrara, al Comune di Copparo, all’ARPA sezione provinciale di Ferrara, all’AUSL di Ferrara;

4) di pubblicare per estratto nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna, ai sensi dell’art. 10, comma 3 della L.R. 18 maggio 1999, n. 9, il presente partito di deliberazione;

5) di pubblicare integralmente sul sito web della Regione Emilia-Romagna, ai sensi dell’art. 20, comma 7 del DLgs 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i., il presente provvedimento di assoggettabilità.

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it