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n.390 del 12.12.2018 periodico (Parte Seconda)

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Misure ulteriori a favore delle Unioni di Comuni per l'annualità 2018 (L.R. n. 21/2012 e ss.mm.ii.)

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visto il nuovo Programma di riordino territoriale 2018 -2020(PRT), approvato con propria deliberazione n. 1179/2018, che ha disposto una disciplina più articolata, rispetto ai programmi precedenti, per la concessione dei contributi annuali alle Unioni di comuni a sostegno delle funzioni associate, in particolare differenziando per categorie di Unioni i budget, i presupposti d’accesso, i criteri e le modalità di riparto delle risorse;

Dato atto che il predetto PRT:

- intende premiare, nell’arco del triennio, in misura maggiore le Unioni più efficienti e integrate attraverso un sistema di premialità più evoluto e affinato rispetto a quello precedente, che comprende numerosi indicatori di effettività e virtuosità applicati ad ogni funzione associata, e quindi si discosta sensibilmente dal vecchio sistema;

- nello stesso tempo, il nuovo PRT con le relative risorse - in conto corrente e annuali - costituisce per sua natura un sostegno imprescindibile per i comuni organizzati in Unioni e per le numerose funzioni gestite da tempo in forma associata, in un contesto di costante riduzione delle risorse a disposizione degli enti locali, specialmente di minori dimensioni;

Rilevato che:

- in esito all’istruttoria delle domande di contributo presentate dalle Unioni è risultato che la nuova disciplina, nel suo primo anno di applicazione sostanzialmente sperimentale, ha prodotto una penalizzazione nel riparto delle risorse, rispetto al 2017, non solo per Unioni meno dinamiche e con scarso livello di integrazione, che nei prossimi anni devono pertanto migliorare i propri assetti organizzativi e operativi recuperando così risorse, ma anche per alcune Unioni che negli anni hanno incrementato le gestioni, pur non raggiungendo ancora livelli ottimali di effettività;

- diverse Unioni, a parità di funzioni gestite e immutati i comuni aderenti, quest’anno risultano penalizzate rispetto alle risorse storiche percepite nel 2017, atteso che il contributo totale che ricevono nel 2018 in base al nuovo PRT e alla determina di concessione n. 17947/2018 risulta inferiore in misura sensibile rispetto all’annualità precedente;

- la riduzione delle risorse rispetto allo storico 2017, superando in alcuni casi la normale prudenza previsionale contabile, rischia di compromettere la tenuta stessa delle Unioni interessate ed i servizi gestiti, compromettendo altresì gli avviati programmi di sviluppo di alcune di esse oppure mettendo in discussione risultati a fatica raggiunti da altre;

Ritenuto necessario pertanto:

- garantire la continuità dell’azione amministrativa e preservare gli equilibri di bilancio di tutte le Unioni;

- assicurare, attraverso i contributi alle Unioni, anche risorse adeguate a mantenere gli attuali livelli occupazionali, integrando le piante organiche degli enti locali e della Regione e migliorando i percorsi di crescita professionale e di mobilità, integrando anche le risorse necessarie alla riorganizzazione complessiva delle funzioni amministrative (art.2, L.R. n. 21/2012 e ss.mm.ii.);

- tener conto dell’attuale fase di transizione e di incertezza istituzionale in cui si sta discutendo di una rilevante riforma della Legge DELRIO (L. n. 56/2014) e del TUEL (D.lgs. 267/2000), dell’avvio di un ampio percorso di revisione organica della disciplina in materia di province e di città metropolitane, del superamento dell’obbligo di gestione associata delle funzioni per i comuni di minori dimensioni e di altre misure a favore dei comuni, che impatterebbero notevolmente nel medio periodo anche sulle Unioni, quali enti intermedi tra Regione e comuni;

Ritenuto opportuno ai fini predetti, in questa fase, sostenere l’intero sistema delle Unioni, quale articolazione di enti associativi essenziale alle politiche regionali sul territorio, integrando con una misura eccezionale per l’annualità 2018 le risorse previste sul cap. 3205 del bilancio finanziario gestionale 2018-2020 allo scopo di compensare le riduzioni di contributo che le Unioni hanno subito per effetto del PRT 2018-2020, nella misura della metà e comunque fino alla misura massima di riduzione del 10% rispetto al contributo percepito nel 2017;

Viste:

- la L.R. 15 novembre 2001, n. 40 "Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazione delle LL.RR. 6 luglio 1977, n. 31 e 27 marzo 1972, n. 4", per quanto applicabile;

- la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e ss.mm.ii., ed in particolare l’art. 37, comma 4;

- il D.lgs. 23 giugno 2011, n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli artt. 1 e 2 della L. 5 maggio 2009, n. 42” e ss.mm.ii.;

- le leggi regionali approvate in data 27 dicembre 2017, n. 25 “Disposizioni collegate alla legge regionale di stabilità per il 2018”; n. 26 “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2018-2020 (legge di stabilità regionale 2018)”; n. 27 “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2018-2020”;

- le leggi regionali approvate in data 27 luglio 2018 n. 11 “Disposizioni collegate alla legge di assestamento e prima variazione generale al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2018-2020” e n. 12 “Assestamento e prima variazione generale al bilancio di previsione della regione Emilia-Romagna 2018-2020”;

Richiamata la propria deliberazione n. 2191 del 28 dicembre 2017 “Approvazione del Documento Tecnico di accompagnamento e del Bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2018-2020” e ss.mm.ii.;

Richiamato il D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii., ed in particolare l’art. 26, comma 1;

Richiamate le proprie deliberazioni:

- n. 2416 del 29 dicembre 2008 avente ad oggetto “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e ss.mm.ii., per quanto applicabile;

- n. 56 del 25 gennaio 2016 “Affidamento degli incarichi di Direttore generale della Giunta regionale, ai sensi dell’art. 43 della L.R. 43/2001”;

- n. 270 del 29 febbraio 2016 “Attuazione prima fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015”;

- n. 622 del 28 aprile 2016 “Attuazione seconda fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015”;

- n. 1107 del 11 luglio 2016 “Integrazione delle declaratorie delle strutture organizzative della Giunta regionale a seguito dell'implementazione della seconda fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015”;

- n. 1059 del 3 luglio 2018 recante “Approvazione degli incarichi dirigenziali rinnovati e conferiti nell'ambito delle direzioni generali, agenzie e istituti e nomina del responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (rpct), del responsabile dell'anagrafe per la stazione appaltante (rasa) e del responsabile della protezione dei dati (dpo)”;

- n. 468 del 10 aprile 2017 recante “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”;

- n. 93 del 29 gennaio 2018 recante “Approvazione piano triennale di prevenzione della corruzione. Aggiornamento 2018-2020”, ed in particolare l’allegato B) “Direttiva di indirizzi interpretativi per l'applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.lgs. n. 33 del 2013. Attuazione del piano triennale di prevenzione della corruzione 2018-2020”;

Viste le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposte in attuazione della propria deliberazione n. 468/2017;

Dato atto che il Responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessore al Bilancio, Riordino Istituzionale, Risorse Umane e Pari opportunità, Emma Petitti;

A voti unanimi e palesi

delibera

1) di destinare per l’annualità 2018, per le motivazioni riportate nelle premesse, le risorse allocate sul cap. 3205 del bilancio finanziario gestionale 2018-2020, opportunamente integrate per l’anno di previsione 2018, a sostegno delle Unioni di comuni che subiscono nell’annualità corrente, per effetto della prima applicazione del PRT 2018-2020, decurtazioni del contributo complessivo rispetto a quello percepito nell’annualità 2017;

2) di stabilire che tali risorse sono destinate a compensare nella misura della metà la riduzione dei contributi delle Unioni e a far sì che in ogni caso la riduzione non superi la percentuale massima del 10% del contributo percepito nel 2017;

3) di dare atto che i contributi compensativi di cui alla presente deliberazione saranno concessi con apposita determinazione del dirigente competente;

4) di dare atto che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative e amministrative richiamate in parte narrativa;

5) di pubblicare il presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna telematico.

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