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n.104 del 09.04.2014 periodico (Parte Seconda)

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Patto di stabilità territoriale. Applicazione del Patto regionale incentivato a favore del sistema delle Autonomie locali. Anno 2014

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA 

Richiamata la legge regionale 23 dicembre 2010, n. 12 “Patto di stabilità territoriale della Regione Emilia-Romagna”;

Richiamate, altresì:

- la legge 27 dicembre 2013, n. 147 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2014)”;

- la Circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, n. 6 del 18 febbraio 2014;

Dato atto che, con deliberazione della Giunta regionale n. 242 del 24 febbraio 2014 sono stati, fra l’altro, definiti i criteri e le modalità per la distribuzione delle risorse relative al Patto di stabilità regionale verticale incentivato ed in particolare è stato:

- quantificato in Euro 99.647.109,08 l’importo complessivo da distribuire nell’ambito del patto incentivato di cui Euro 24.911.777,26 a favore delle province, pari ad una quota corrispondente al 25% dell’importo complessivo, ed il restante 75% suddiviso in parti uguali fra comuni con popolazione compresa tra 1.001 e 5.000 abitanti e comuni con popolazione superiore, per un importo di Euro 37.367.665,91, nel rispetto dei vincoli introdotti dalla Legge di stabilità 2014, Legge n. 147 del 2013, sopra citata;

- garantita la compensazione dei peggioramenti degli obiettivi di patto di comuni e province, determinati dal patto di stabilità orizzontale regionale anno 2013 mediante l’impiego prioritario delle quote previste nell’ambito del patto regionale verticale incentivato;

- garantita l’assegnazione di ulteriori spazi finanziari di patto verticale, per un ammontare stimato pari a 31 milioni di euro, a favore dei comuni di medie e grandi dimensioni, per i quali le risorse previste nell’ambito del patto incentivato non risultano sufficienti a coprire completamente i peggioramenti derivanti dal patto orizzontale 2013, a causa dei vincoli introdotti dalla Legge di stabilità 2014, più volte richiamata;

- riservata la restante quota di patto verticale regionale incentivato a favore delle province e dei comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, nel rispetto della ripartizione prevista dalla normativa vigente, individuando ai fini della distribuzione il criterio del rapporto tra il peso dell’obiettivo di ciascun ente locale sull’obiettivo complessivo di comparto fino al completo soddisfacimento del fabbisogno richiesto e/o fino all’azzeramento dell’obiettivo 2014;

Considerato che, i criteri sopra richiamati sono stati unanimemente concordati dalla Commissione tecnica interistituzionale per l’applicazione del Patto di stabilità territoriale e sono stati oggetto di parere positivo espresso dal Consiglio delle Autonomie Locali della Regione Emilia-Romagna, nella seduta del 24 febbraio 2014, così come già richiamato nella precedente deliberazione n. 242 del 2014;

Dato atto delle richieste di spazi finanziari pervenute da comuni e province e degli esiti dell’istruttoria tecnica;

Valutato di distribuire le risorse previste nell’ambito del patto di stabilità regionale verticale incentivato, applicando i criteri sopra elencanti e nel rispetto dei vincoli dettati dalla L. 147 del 2013;

Valutato, altresì, di assegnare un’ulteriore quota di spazi finanziari di patto regionale verticale fino alla completa compensazione dei peggioramenti derivanti dal patto di stabilità orizzontale 2013, a carico dei comuni con più di 5.000 abitanti;

Vista la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 e successive modifiche e integrazioni;

Richiamata la deliberazione della Giunta regionale n. 2416 del 29 dicembre 2008 "Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/08. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/07" e ss.mm.;

Dato atto del parere allegato;

Su proposta della Vicepresidente. Assessore Finanze,Europa. Cooperazione con il sistema delle autonomie. Valorizzazione della montagna. Regolazione dei servizi pubblici locali. Semplificazione e trasparenza. Politiche per la sicurezza;

A voti unanimi e segreti

delibera:

per le motivazioni espresse in premessa e che qui si intendono integralmente richiamate

  1. di applicare il Patto regionale verticale incentivato, il cui ammontare complessivo è pari ad Euro 99.647.109,08, di cui Euro 24.911.777,26 a favore delle province, per una quota corrispondete al 25% dell’importo complessivo, ed il restante 75% suddiviso in parti uguali fra comuni con popolazione compresa tra 1.001 e 5.000 abitanti e comuni con popolazione superiore, per un importo di Euro 37.367.665,91 per ciascun gruppo, nel rispetto dei vincoli dai commi 541 e 542, articolo 1, della legge 27 dicembre 2013 n. 147, Legge di Stabilità 2014, che modifica i commi 123 e seguenti dell’art. 1 della Legge 24 dicembre 2012, n. 228;
  2. di compensare i peggioramenti degli obiettivi di patto di comuni e province, derivanti dal patto di stabilità orizzontale regionale anno 2013, mediante l’impiego prioritario delle quote previste nell’ambito del patto regionale verticale incentivato;
  3. di assegnare ulteriori spazi finanziari di patto verticale, per un ammontare pari ad Euro 30.999.470,99 a favore dei comuni con popolazione superiore ai 5.000 abitanti, per i quali le risorse loro destinate nell’ambito del patto incentivato non risultano sufficienti a compensare completamente i peggioramenti derivanti dal patto orizzontale 2013, a causa dei vincoli introdotti dalla Legge di stabilità 2014, richiamata;
  4. di ripartire la restante quota di patto verticale regionale incentivato a favore delle province, fino al limite del 25% della quota complessiva, e dei comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, nel rispetto della ripartizione prevista dalla normativa vigente, applicando ai fini della distribuzione il criterio del rapporto tra il peso dell’obiettivo di ciascun ente locale sull’obiettivo complessivo di comparto fino al completo soddisfacimento del fabbisogno richiesto e/o fino all’azzeramento dell’obiettivo 2014;
  5. di dare atto che l’esito della distribuzione delle quote di patto incentivato per Euro 99.647.109,08, e degli spazi di patto regionale verticale per Euro 30.999.470,99, per complessivi Euro 130.646.580,07 è riportato nella Tabella A, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  6. di incaricare il Direttore generale alle Risorse Finanziarie e Patrimonio della Regione, Onelio Pignatti, a comunicare, entro il 15 marzo 2014, al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, nonché ad ANCI ed UPI Emilia-Romagna, gli elementi informativi utili occorrenti per la verifica del mantenimento dell’equilibrio dei saldi di finanza pubblica;
  7. di trasmettere il presente provvedimento alla Commissione Bilancio Affari generali ed istituzionali dell’Assemblea Legislativa;
  8. di trasmettere, altresì, il presente provvedimento al Consiglio delle Autonomie Locali della Regione Emilia-Romagna, della legge regionale n. 12 del 2010;
  9. di pubblicare il presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna (BURERT).

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