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n.387 del 27.11.2019 periodico (Parte Seconda)

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Strategia regionale per la riduzione dell'incidenza delle plastiche sull'ambiente

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti

- la direttiva 2008/98/CE che stabilisce una precisa gerarchia nella gestione dei rifiuti privilegiando in via prioritaria la prevenzione ed il recupero;

- la comunicazione COM/2015/0614 final “L'anello mancante - Piano d'azione dell'Unione europea per l'economia circolare”;

- la comunicazione COM/2018/028 final “Strategia europea per la plastica nell'economia circolare”;

- la direttiva (UE) 2019/904 sulla riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente;

- il Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materia ambientale”;

- la legge regionale 5 ottobre 2015, n. 16 “Disposizioni a sostegno dell’economia circolare, della riduzione della produzione di rifiuti urbani, dei riuso dei beni a fine vita, della raccolta differenziata, e modifiche alla legge regionale 19 agosto 1996, n. 31 (Disciplina del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi)”;

- il Piano regionale di gestione dei rifiuti (PRGR)approvato con deliberazione dell’Assemblea legislativa 3 maggio 2016, n. 67;

Vista inoltre l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, sottoscritta il 25 settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU, i cui obiettivi (SDGs) sono stati declinati a livello nazionale nella Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile approvata il 22/12/2017;

Premesso che:

- la plastica è un materiale estremamente diffuso, che trova applicazioni in molteplici settori economici in ragione della sua adattabilità e dei costi relativamente contenuti. Si stima che ogni anno in Europa vengano prodotte 58 milioni di tonnellate di materiali plastici;

- l’utilizzo di tali materiali, tuttavia, è spesso riservato ad applicazioni di breve durata, che non prevedono il riutilizzo né un riciclaggio efficiente, alimentando di fatto modelli di produzione e consumo inefficienti e lineari che determinano uno spreco di risorse preziose e alimentano fenomeni di abbandono negli ecosistemi;

- la strategia europea per la plastica, sviluppata nell’ambito del “Piano d’Azione dell’Unione europea per l’economia circolare”, intende fare dell’Europa la capofila della lotta alla plastica, guidando i diversi paesi a trovare soluzioni concrete ai problemi della crescente produzione di tali rifiuti e della loro dispersione nell’ambiente;

Rilevato che nell’Unione Europea, rispetto ai rifiuti marini in plastica rinvenuti sulle spiagge, oltre il 75% è costituito da oggetti di plastica monouso e da oggetti collegati alla pesca ed all’acquacoltura, che rappresentano un problema particolarmente serio nel contesto dei rifiuti marini;

Rilevato altresì che una corretta gestione dei rifiuti è essenziale per prevenire i fenomeni di dispersione: in tale direzione vanno le misure e gli obiettivi generali già previsti dalla normativa europea quali i target per il riciclaggio degli imballaggi in plastica e l’obiettivo di assicurare che, entro il 2030, tutti gli imballaggi in plastica immessi sul mercato siano riutilizzabili o facilmente riciclati;

Per affrontare il problema in modo più incisivo e definire iniziative di prevenzione dei rifiuti plastici più omogenee tra i paesi membri, l’Unione Europea ha ritenuto di approvare una specifica direttiva, la (UE) 2019/904;

Tale direttiva individua alcune linee d’azione, demandando agli stati membri la definizione delle misure specifiche da attivare. In particolare, tali azioni riguardano:

- limitazioni all’immissione sul mercato di alcuni prodotti monouso per i quali esistono alternative facilmente disponibili ed economicamente accessibili;

- la riduzione del consumo dei prodotti in plastica per quei beni in plastica monouso per i quali non esistono valide alternative;

- la definizione di alcuni requisiti per i prodotti, quali il contenuto minimo di plastica riciclata e l’obbligo di sistemi di chiusura che rimangono attaccati ai contenitori durante l’uso previsto;

- l’introduzione di sistemi di responsabilità estesa per taluni beni (quali i filtri delle sigarette, gli attrezzi da pesca e di acquacoltura contenenti plastica);

- la definizione di nuovi obiettivi di raccolta e l’istituzione di infrastrutture specifiche per il conferimento di alcuni rifiuti in plastica;

- l’obbligo di sistemi di etichettatura dei prodotti con indicazione delle corrette modalità di smaltimento e del loro potenziale impatto negativo sull'ambiente;

- lo sviluppo di misure di sensibilizzazione verso i consumatori, i pescatori e gli acquacoltori sull'incidenza negativa della dispersione nell'ambiente dei prodotti e degli attrezzi da pesca e di acquacoltura in plastica, nonché sui sistemi di riutilizzo disponibili e sulle migliori prassi di gestione dei rifiuti per questi prodotti;

Considerato che la stessa direttiva (UE) 2019/904, entrata in vigore il 2 luglio 2019:

- prevede che gli stati membri mettano in vigore le disposizioni legislative e regolamentari e amministrative necessarie al suo recepimento entro il 3 luglio 2021;

- si inserisce nel processo di attuazione degli obiettivi previsti dall’Agenda 2030 dell’ONU, a cui sono chiamati tutti i soggetti pubblici e privati e in particolare, attraverso le proprie politiche, gli Stati sottoscrittori e le Regioni;

Dato atto che l’Agenda ONU 2030 individua due ambiti strategici finalizzati a incidere, rispettivamente, sul fronte della produzione e del riutilizzo delle materie plastiche e della mitigazione dell’impatto delle stesse rispetto all’ambiente, in particolare per quanto riguarda il mare e le risorse marine, indicando i seguenti obiettivi e relativi target:

- Goal 12 Garantire modelli sostenibili di produzione e consumo:

- 12.4: Entro il 2020, ottenere la gestione ecocompatibile di sostanze chimiche e di tutti i rifiuti in tutto il loro ciclo di vita, in accordo con i quadri internazionali concordati, e ridurre significativamente il loro rilascio in aria, acqua e suolo, al fine di minimizzare i loro effetti negativi sulla salute umana e l'ambiente;

- 12.5: Entro il 2030, ridurre in modo sostanziale la produzione di rifiuti attraverso la prevenzione, la riduzione, il riciclaggio e il riutilizzo;

- 12.7: Promuovere pratiche in materia di appalti pubblici che siano sostenibili, in accordo con le politiche e le priorità nazionali;

- 12.8: Entro il 2030, fare in modo che le persone abbiano in tutto il mondo le informazioni rilevanti e la consapevolezza in tema di sviluppo sostenibile e stili di vita in armonia con la natura;

- 12.b: Sviluppare e applicare strumenti per monitorare gli impatti di sviluppo sostenibile per il turismo sostenibile, che crei posti di lavoro e promuova la cultura e i prodotti locali;

- Goal 14 Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile:

- 14.1: Entro il 2025, prevenire e ridurre in modo significativo l'inquinamento marino di tutti i tipi, in particolare quello proveniente dalle attività terrestri, compresi i rifiuti marini e l'inquinamento delle acque da parte dei nutrienti;

- 14.2: Entro il 2020 gestire e proteggere in modo sostenibile gli ecosistemi marini e costieri per evitare impatti negativi significativi, anche rafforzando la loro capacità di recupero e agendo per il loro ripristino, al fine di ottenere oceani sani e produttivi;

Dato atto che la Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile ha declinato tali obiettivi nella realtà nazionale, valorizzandone gli aspetti di integrazione delle tre dimensioni dello sviluppo sostenibile (ambientale, economico, sociale);

Evidenziato che la Regione Emilia-Romagna nel corso dell’attuale legislatura ha attuato politiche e strumenti in linea con le finalità riconducibili a entrambi i citati ambiti strategici dell’Agenda 2030, in particolare:

a) per quanto riguarda la promozione di modelli sostenibili di produzione e consumo:

- con la legge n.16/2015, ha intrapreso un percorso per guidare l’economia regionale verso sistemi più circolari e resilienti, individuando obiettivi ambiziosi per una gestione dei rifiuti virtuosa in linea con la gerarchia europea, e definendo gli strumenti da adottare per il loro raggiungimento;

- Il Piano regionale di gestione dei rifiuti, che è lo strumento operativo della legge 16/2015, ha tradotto in azioni concrete i principi enunciati dalla norma regionale, consentendo già oggi di raggiungere risultati significativi nella gestione rifiuti;

Dato atto che:

- l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha approvato in data 25 luglio 2018 un ordine del giorno (n. 6899) che impegnava la Giunta ad adottare provvedimenti finalizzati alla riduzione della platica nelle sedi regionali;

- l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha approvato in data 15 ottobre 2019 una risoluzione (n. 8589) per impegnare la Giunta a proseguire nelle azioni di contrasto alla produzione di stoviglie “usa e getta” sia nelle mense scolastiche sia nelle mense servizi pasto nelle Aziende sanitarie ospedaliere, nonché nell’ambito di sagre o feste di diverse tipologie che si svolgono ogni anno su tutto il territorio regionale;

- sono molteplici gli strumenti avviati dalla Regione finalizzati a incidere sulla riduzione della produzione dei rifiuti in plastica e sul miglioramento della loro gestione; in particolare:

- il logo Carrello verde che contraddistingue i punti vendita della grande distribuzione che hanno aderito al Sistema di qualificazione ambientale della Regione Emilia-Romagna; tra i requisiti per l’accreditamento al sistema rientrano azioni di prevenzione del rifiuto plastico quali la vendita di prodotti sfusi, o con meno imballaggi o con eco-ricariche o l’utilizzo di imballaggi facilmente riciclabili;

- il Premio “Primo è l’ambiente” realizzato in collaborazione con UISP per diffondere buone pratiche di sostenibilità nell’organizzazione di eventi sportivi. Il progetto vede, tra le azioni assegnatarie del contributo regionale, misure finalizzate a ridurre l’utilizzo di plastica uso e getta tradizionale in particolare attraverso la distribuzione di borracce e bicchieri riutilizzabili e l’uso di stoviglie biodegradabili e compostabili nei punti ristoro. Sulla base dell’esperienza realizzata con il premio la Regione con deliberazione di Giunta n.1711 del 14 ottobre 2019, ha emanato le linee guida per la diffusione degli eventi sportivi sostenibili sul proprio territorio;

- l’avvio di un percorso per eliminare l’utilizzo della plastica monouso nelle sedi regionali, anche in relazione alla somministrazione delle bevande nei distributori automatici;

- le previsioni del Piano regionale triennale per gli acquisti sostenibili nella PA (GPP) 2019-2021 in attuazione della LR 28/2009;

- i progetti dell’Agenzia per lo sviluppo dei mercati telematici dell’Emilia-Romagna (Intercent-ER) per la promozione di comportamenti di acquisto sostenibili tra le Amministrazioni dell’Emilia-Romagna;

b) per quanto riguarda la conservazione dei mari e delle risorse marine:

- le disposizioni inserite nei piani di gestione dei rifiuti portuali per ridurre gli scarichi in mare dei rifiuti e dei residui del carico delle navi quali la possibilità di conferire a terra, fuori dalla tariffa, i rifiuti raccolti accidentalmente in mare;

- quanto previsto dalla Deliberazione di Giunta regionale n.1062/2019 relativa al monitoraggio di piano che ha introdotto lo stesso criterio nel Piano regionale di gestione dei rifiuti;

Considerato che:

la riduzione dell’incidenza delle plastiche nell’ambiente è un dovere di civiltà che l’Emilia-Romagna intende assumere nei confronti delle generazioni future, coinvolgendo tutti coloro che possono fornire un contributo concreto all’azione regionale favorendo così la transizione verso l’attuazione delle misure previste dalla normativa comunitaria in particolare rispetto alle limitazioni all’utilizzo dei prodotti in plastica monouso ed alla caratteristica di riciclabilità, riutilizzabilità e durevolezza delle plastiche;

Ritenuto pertanto opportuno definire una strategia regionale sulla plastica denominata #Plastic-freER, di cui all’allegato alla presente deliberazione, che relativamente agli ambiti strategici sopra descritti comprende sia ulteriori sviluppi delle iniziative già avviate dall’Amministrazione, sia nuove azioni che la Regione ritiene sia necessario intraprendere con il coinvolgimento dei diversi settori dell’Amministrazione e dei portatori d’interesse, sia pubblici sia privati;

Dato atto che:

- la strategia regionale non intende anticipare il recepimento della richiamata Direttiva comunitaria bensì accompagnare la fase di transizione verso sistemi di consumo più sostenibili attraverso l’assunzione di buone pratiche su base volontaria da parte dei soggetti che possono essere attori del sistema e che vengono con la presente strategia chiamati a fornire il loro contributo;

- nella volontà della Giunta l’attuazione della presente strategia, che richiede al sistema regionale un impegno rilevante sotto il profilo della transizione verso il modello prefigurato dalla Direttiva comunitaria, deve prevedere la valorizzazione delle filiere produttive favorendo i processi industriali. Tali processi non devono comportare criticità in particolare sotto il profilo della salvaguardia dell’occupazione come previsto dal Patto per il lavoro;

Richiamati:

- Il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;

- la propria deliberazione n. 122 del 28 gennaio 2019 “Approvazione piano triennale di prevenzione della corruzione 2019 -2021”, ed in particolare l’allegato D “Direttiva di indirizzi interpretativi per l'applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.lgs. n. 33 del 2013. Attuazione del piano triennale di prevenzione della corruzione 2019-2021;

Viste le proprie deliberazioni:

- n. 2416 del 29 dicembre 2008 “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera n. 450/2007”, per quanto applicabile;

- n. 468 del 10 aprile 2017 “Il sistema dei controlli interni nella regione Emilia-Romagna”;

Viste inoltre le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposte in attuazione della propria deliberazione n. 468/2017;

Dato atto che il Responsabile del Procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazioni di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessore alla difesa del suolo e della costa, protezione civile e politiche ambientali e della montagna;

A voti unanimi e palesi

delibera:

1) di approvare, per le motivazioni di cui in premessa, che si intendono integralmente richiamate, la strategia regionale per la riduzione dell’incidenza delle plastiche sull’ambiente denominata “#Plastic-freER” di cui al documento Allegato 1, parte integrante della presente deliberazione;

2) di prevedere che, per l’attuazione della strategia #Plastic-freER, è necessario favorire l’integrazione pubblico-privato e associazioni attraverso la definizione di partnership in coerenza a quanto previsto dal Goal 17 di Agenda 2030. Detta integrazione si realizzerà prioritariamente nell’ambito di una Cabina di regia che preliminarmente provvederà ad effettuare un’analisi del quadro di riferimento delle singole azioni in cui si articola la presente strategia corredata della valutazione dei possibili impatti attesi e della modalità di attivazione delle azioni con eccezione delle azioni di cui ai punti 2, 3, 6, 8, 9 e 10 dell’Allegato al presente atto che sono già in corso o riguardano direttamente le sedi dell’Amministrazione regionale, delle Agenzie regionali e delle società in house della Regione;

3) di prevedere che la Cabina di regia di cui al punto precedente provvederà ad implementare uno specifico monitoraggio degli effetti delle azioni oggetto della strategia le cui risultanze saranno comunicate nell’ambito del Patto per il lavoro al fine di acquisire in tale sede le valutazioni di merito per la Giunta con l’obiettivo di individuare eventuali aggiornamenti ed integrazioni della strategia;

4) di prevedere che le azioni descritte in Allegato costituiscano, laddove necessario, integrazioni o modificazioni dei provvedimenti amministrativi che a tal fine sono ivi espressamente richiamati;

5) di dare atto che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa;

6) di pubblicare il presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione Telematico.

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