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n.129 del 15.06.2015 (Parte Seconda)

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Eccezionali avversità atmosferiche che hanno colpito il territorio della regione Emilia-Romagna nei giorni dal 4 al 7 febbraio 2015 (OCDPC n. 232/2015). Approvazione del Piano dei primi interventi urgenti, comprendente la direttiva per la presentazione delle domande di contributo per l'autonoma sistemazione dei nuclei familiari sfollati

IN QUALITÀ DI COMMISSARIO DELEGATO

Visti:

- la legge 24 febbraio 1992, n. 225 “Istituzione del Servizio nazionale di protezione civile”;

- il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59”;

- il decreto legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401 “Disposizioni urgenti per assicurare il coordinamento operativo delle strutture preposte alle attività di protezione civile e per migliorare le strutture logistiche nel settore della difesa civile”;

- il decreto legge 15 maggio 2012, n. 59 “Disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile”, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2012 n. 100;

- la legge regionale 7 febbraio 2005, n. 1 "Norme in materia di protezione civile e volontariato. Istituzione dell'Agenzia regionale di protezione civile";

Premesso che:

- nelle giornate dal 4 al 7 febbraio 2015 il territorio regionale è stato colpito da eccezionali avversità atmosferiche che hanno provocato numerosi fenomeni franosi, l'esondazione di corsi d'acqua, tracimazione di acqua marina e allagamenti con conseguenti danneggiamenti ad edifici pubblici e privati, alle opere di difesa idraulica, alle infrastrutture pubbliche e di pubblica utilità ed alle attività produttive;

- detti eventi hanno determinato una grave situazione di pericolo per l’incolumità delle persone comportando, tra l’altro, lo sgombero di diverse abitazioni;

- tale situazione di emergenza, per intensità ed estensione, non è fronteggiabile con mezzi e poteri ordinari;

Rilevato che, in considerazione di quanto esposto in premessa:

- con deliberazione del Consiglio dei Ministri del 12 marzo 2015, pubblicata in G.U. n. 70 del 25 marzo 2015, è stato dichiarato ai sensi e per gli effetti dell’art. 5, commi 1 e 1-bis, della legge n. 225/1992 e successive modifiche ed integrazioni, lo stato di emergenza fino al centottantesimo giorno dalla data di detto provvedimento ovvero fino all’8 settembre 2015 nell’intero territorio regionale;

- la predetta deliberazione dispone che, per l’attuazione degli interventi da effettuarsi nella vigenza dello stato di emergenza, si provvede ai sensi dell’art. 5, comma 2, della legge n. 225/1992 e successive modifiche ed integrazioni, con ordinanze del Capo del Dipartimento della protezione civile nel limite massimo di Euro 13.800.000,00, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali di cui all'art. 5, comma 5-quinquies della citata legge n. 225/1992 che presenta le necessarie disponibilità;

Vista l’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile (OCDPC) n. 232 del 30 marzo 2015, pubblicata nella G.U. n. 81 dell'8 aprile 2015, con la quale lo scrivente è stato nominato Commissario delegato per fronteggiare l’emergenza in parola;

Evidenziato, per quanto qui rileva, che:

- ai sensi dell’art. 1 dell’OCDPC n. 232/2015 il Commissario delegato predispone, nel limite delle risorse finanziarie di cui all’art. 3, entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’ordinanza medesima, un Piano, da sottoporre all’approvazione del Capo del Dipartimento della protezione civile, con l’indicazione degli interventi realizzati nella fase di prima emergenza rivolti a rimuovere le situazioni di rischio, ad assicurare l’indispensabile assistenza e ricovero delle popolazioni colpite, nonché gli interventi, anche di somma urgenza, per la messa in sicurezza delle aree interessate dagli eventi calamitosi e gli interventi urgenti volti ad evitare situazioni di pericolo o maggiori danni a persone o a cose;

- ai sensi dell’art. 3 dell’OCDPC n. 232/2015, agli oneri connessi alla realizzazione delle iniziative d’urgenza di cui alla medesima ordinanza si provvede, così come stabilito nella delibera del Consiglio dei Ministri del 12 marzo 2015, nel limite massimo di Euro 13.800.000,00;

- per la realizzazione degli interventi di cui all’OCDPC n. 232/2015 è stata aperta presso la Tesoreria Provinciale dello Stato - sezione di Bologna la contabilità speciale n. 5942 intestata allo scrivente ai sensi di quanto autorizzato dall’art. 3, comma 2, della medesima ordinanza;

Rilevato che:

- dalle segnalazioni pervenute dal territorio e dagli ulteriori elementi conoscitivi acquisiti anche in sede di tavoli istituzionali e tecnici appositamente convocati risulta che le necessità finanziarie per fronteggiare i danni ingentissimi provocati dagli eventi di cui in premessa al sistema delle strutture ed infrastrutture pubbliche, oltre che ai beni privati, sono di entità notevolmente superiore alla disponibilità finanziaria di Euro 13.800.000,00;

- gli interventi urgenti già eseguiti con finanziamenti regionali, che non trovano copertura finanziaria nelle risorse rese disponibili dall’OCDPC n. 232/2015, ammontano complessivamente a circa Euro 7.300.000,00;

Dato atto che lo scrivente con nota:

- prot. n. PC/2015/0005744 dell’8/05/2015, ha trasmesso al Capo del Dipartimento della protezione civile, per l’approvazione, il “Piano dei primi interventi urgenti di Protezione Civile in conseguenza delle eccezionali avversità atmosferiche che hanno colpito il territorio delle Regione Emilia-Romagna nei giorni dal 4 al 7 febbraio 2015”;

- con nota prot. n. PC/2015/0006432 del 57/05/2015, ha trasmesso la nuova proposta di Piano dei primi interventi urgenti che tiene conto delle osservazioni emerse in fase istruttoria, in particolare sostituendo gli interventi annullati con nuovi interventi o con la rimodulazione nell’importo di interventi già presenti, nonché modificando alcuni importi per certi enti attuatori e distinguendo gli interventi di assistenza alla popolazione dagli interventi eseguiti;

Dato atto, altresì, che:

- in tale piano sono stati individuati gli interventi di assistenza alla popolazione, di somma urgenza e urgenti aventi carattere di priorità e gli interventi di acquisizione di beni e servizi per far fronte all’emergenza (capitolo 4) per un ammontare di Euro 12.981.527,38 a valere sulla somma complessiva di Euro 13.800.000,00, per la cui attuazione, rendicontazione e liquidazione si provvede ai sensi delle disposizioni procedurali specificate rispettivamente ai capitoli 8 e 9 del medesimo Piano;

- a valere sulla somma di Euro 818.472,62, quota residua della somma complessiva di Euro 13.800.000,00, sono previsti i seguenti accantonamenti:

- Euro 400.000,00 destinati al finanziamento dei contributi per l’autonoma sistemazione CAS (capitolo 5), ai sensi dell’art. 2 dell’OCDPC n. 232/2015;

- Euro 200.000,00 destinati al finanziamento dei compensi per prestazioni di lavoro straordinario rese dal personale delle pubbliche amministrazioni (capitolo 6, paragrafo 6.1), ai sensi dell’art. 10 dell’OCDPC n. 232/2015;

- Euro 118.472,62 destinati al ripristino mezzi e attrezzature della colonna mobile regionale adoperati nella fase di prima emergenza (capitolo 6, paragrafo 6.2), ai sensi dell’art. 11 dell’OCDPC n. 232/2015;

- Euro 100.000,00 destinati ai rimborsi ammissibili ai sensi degli artt. 9 e 10 del DPR n. 194/2001 per l’impiego del Volontariato di Protezione Civile della Regione Emilia-Romagna in fase di emergenza (capitolo 10), come previsto all’art. 11, c. 2 dell’OCDPC n. 232/2015;

Vista la nota prot. n. DPC/RIA/00028658 dell’8 giugno 2015, con la quale il Capo del Dipartimento della protezione civile ha comunicato l’approvazione del Piano dei primi interventi urgenti per l’importo di Euro 13.800.000,00 a valere sulle risorse di cui all’OCDPC n. 232/2015 e per l’importo di Euro 7.324.446,47 a valere sulle risorse regionali, riconoscendo la piena rispondenza degli interventi approvati con le finalità della citata ordinanza, con la precisazione che l’accantonamento di Euro 118.472,62 per il ripristino di mezzi e attrezzature della colonna mobile regionale sarà autorizzato in via definitiva solo con la valutazione della connessione con gli eventi in parola e pertanto dopo l’esatta individuazione delle attrezzature da ripristinare;

Dato atto che ai capitoli 3 e 5 del Piano degli interventi sono state apportate alcune modifiche resesi necessarie rispettivamente per puntualizzare le modalità di rendicontazione degli interventi finanziati con risorse regionali e semplificare le procedure di rendicontazione in capo ai Comuni interessati del contributo per l’autonoma sistemazione;

Ritenuto di procedere, pertanto, all’approvazione del “Piano dei primi interventi urgenti di Protezione Civile in conseguenza delle eccezionali avversità atmosferiche che hanno colpito il territorio delle Regione Emilia-Romagna nei giorni dal 4 al 7 febbraio 2015” - Deliberazione del Consiglio dei Ministri 12 marzo 2015 di dichiarazione dello stato di emergenza - Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 232 del 30 marzo 2015 - per l’importo di Euro 13.800.000,00 a valere sulle risorse di cui all’OCDPC n. 232/2015 e per l’importo di Euro 7.324.446,47 a valere sulle risorse regionali;

Attestatala regolarità amministrativa;

determina: 

Per le ragioni espresse nella parte narrativa del presente atto e che qui si intendono integralmente richiamate; 

  1. di approvare il “Piano dei primi interventi urgenti di Protezione Civile in conseguenza delle eccezionali avversità atmosferiche che hanno colpito il territorio delle Regione Emilia-Romagna nei giorni dal 4 al 7 febbraio 2015” - Deliberazione del Consiglio dei Ministri 12 marzo 2015 di dichiarazione dello stato di emergenza - Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 232 del 30 marzo 2015 - per l’importo di Euro 13.800.000,00 a valere sulle risorse di cui all’OCDPC n. 232/2015 e per l’importo di Euro 7.324.446,47 a valere sulle risorse regionali, allegato quale parte integrante e sostanziale del presente atto;
  2. di evidenziare che al capitolo 5 del Piano di cui al precedente punto 1 è riportata la direttiva disciplinante i criteri, le modalità e i termini per la presentazione delle domande e l'erogazione dei contributi per l’autonoma sistemazione dei nuclei familiari sfollati dalla propria abitazione a seguito delle eccezionali avversità atmosferiche di cui trattasi;
  3. di dare atto che i Comuni interessati, preposti all’istruttoria delle domande di contributo per l’autonoma sistemazione dei nuclei familiari sfollati, provvedono in qualità di titolari del trattamento dei dati personali a fornire ai titolari di tali dati l’informativa di cui all’articolo 13 del D.Lgs. n. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” nonché, in quanto preposti alla concessione dei contributi agli aventi titolo, alla pubblicazione dei relativi atti ai sensi degli articoli 26 e 27 del D.Lgs. n. 33/2013 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;
  4. di pubblicare il presente atto sul Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna, evidenziando che il Piano degli interventi di cui al punto 1 per ragioni tecniche viene pubblicato solo sul sito internet di cui al successivo punto 5;
  5. di pubblicare il presente atto ed il Piano degli interventi di cui al punto 1 nel portale della protezione civile regionale al seguente indirizzo: http://protezionecivile.regione.emilia-romagna.it/argomenti/piani-sicurezza-interventi-urgenti/ordinanze-piani-e-atti-correlati-dal-2008/eccezionali-avversita-atmosferiche-verificatesi-nel-territorio-della-regione-emilia-romagna-nei-giorni-dal-4-al-7-febbraio-2015, nonché nella sezione “Amministrazione trasparente”, sottosezione di 1° livello “Interventi straordinari e di emergenza” del sito web dell’Agenzia regionale di protezione civile http://protezionecivile.regione.emilia-romagna.it ai sensi dell’articolo 42 del D.Lgs. n. 33/2013.

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