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n.327 del 16.10.2019 periodico (Parte Seconda)

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Pubblicazione Catasto campi elettromagnetici - Impianti di telefonia mobile

IL DIRIGENTE FIRMATARIO

Visti:

– la Legge 22 febbraio 2001, n. 36 «Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici», che prevede, all’art. 8, comma 1, lett. d), la realizzazione e la gestione del catasto regionale delle sorgenti fisse dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, in coordinamento con il catasto nazionale di cui all’articolo 4, comma 1, lettera c), al fine di rilevare i livelli dei campi stessi nel territorio regionale, con riferimento alle condizioni di esposizione della popolazione;

– il decreto del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare 13 febbraio 2014, recante «Istituzione del Catasto nazionale delle sorgenti dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici e delle zone territoriali interessate al fine di rilevare i livelli di campo presenti nell'ambiente», che dispone le specifiche tecniche della struttura base informatica dei dati del catasto nazionale e del tipo di informazioni e di dati che deve contenere, nonché, all’art. 3, comma 2, il collegamento ai catasti regionali, mediante la rete telematica del Sistema Informativo di Monitoraggio Ambientale (S.I.N.A.), di cui all’art. 8 del decreto del Presidente della Repubblica 4 giugno 1997, n. 335;

– la legge regionale 31 ottobre 2000, n. 30 «Norme per la tutela della salute e la salvaguardia dell'ambiente dall'inquinamento elettromagnetico», con la quale:

  • è istituito, ai sensi dell’art. 11, comma 1, presso l'ARPA (ora ARPAE) il Catasto degli impianti fissi di telefonia mobile nell'ambito del sistema informativo regionale ambientale (S.I.R.A.) e in coerenza con il catasto nazionale di cui alla legge n. 36 del 2001;
  • è disposto, ai sensi dell’art. 11, comma 2, che i gestori provvedano con cadenza semestrale a fornire ad ARPAE i dati degli impianti autorizzati e quelli per i quali sia intervenuta una modificazione senza incremento di campo elettrico, e quindi soggetti alla sola comunicazione, al fine di mantenere aggiornati, ai sensi della D.G.R. n. 1138/2008, art. 11, sia il catasto regionale sia quello nazionale;

Visti inoltre:

– il D.Lgs. 19 agosto 2005, n. 195 recante «Attuazione della direttiva 2003/4/CE sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale» il quale prevede tra l’altro che, ai fini della più ampia trasparenza, l’informazione ambientale sia sistematicamente e progressivamente messa a disposizione del pubblico e diffusa, anche attraverso i mezzi di telecomunicazione e gli strumenti informatici, in forme e formati facilmente consultabili, promuovendo a tale fine, in particolare, l'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione;

– il D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 recante «Codice dell'Amministrazione Digitale», e successive modificazioni e revisioni, che prevede in particolare:

  • il diritto di cittadini ed imprese di utilizzare tecnologie telematiche per l'interazione con la Pubblica Amministrazione (di seguito P.A.);
  • l'esercizio del diritto d'accesso ai procedimenti amministrativi per via telematica;
  • l’apertura al pubblico dei dati detenuti dalla P.A., fatte salve specifiche casistiche di riservatezza previste in norma;
  • l’assunzione dell’identità digitale per accedere ai servizi della P.A.;

– Il D.Lgs. 25 maggio 2016, n. 97 riguardante l’accesso civico generalizzato;

Richiamate:

– la deliberazione di Giunta regionale del 21/7/2008, n. 1138 «Modifiche ed integrazioni alla D.G.R. 20 maggio 2001, n. 197 direttiva per l'applicazione della legge regionale 31 ottobre 2000, n. 30 recante 'Norme per la tutela e la salvaguardia dell'ambiente dall'inquinamento elettromagnetico’»;

– la deliberazione di Giunta regionale del 21/12/2016, n. 2368, tramite la quale:

  • è stato approvato, tra l’altro, il progetto denominato «Catasto regionale delle sorgenti dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici» (di seguito “catasto regionale”), nell’ambito del PROGRAMMA CEM, finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con Decreto Direttoriale RIN-DEC-2016-0000072 del 28/6/2016, caratterizzato da una importante funzione di semplificazione amministrativa a carico dei gestori degli impianti di telefonia mobile, in quanto, all’inserimento degli impianti nel catasto corrisponde la generazione in automatico, tramite specifica applicazione software, di parte della documentazione tecnica da allegare alle istanze autorizzative e comunicative alla P.A.;
  • è prevista la pubblicazione, anche in formato aperto, dei dati relativi al catasto regionale, fatte salve specifiche casistiche di riservatezza;

Premesso che:

– con la deliberazione di Giunta regionale del 28/6/2017, n. 948 «PROGRAMMA CEM. Affidamento ad ARPAE del progetto "Catasto regionale delle sorgenti dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici"», la Regione ha inteso conseguire l’obbiettivo di realizzazione del catasto regionale, nei tempi previsti, con l’apporto tecnico-operativo di ARPAE;

Considerato che:

– in data 26/12/2018 si è formalmente conclusa la realizzazione del catasto regionale, la cui struttura, conformemente alle specifiche tecniche di cui al richiamato D.M. 13/2/2014, è costituita da 3 distinte sezioni, con funzioni ed accessi differenziati per tipologia di impianti e, quindi, di gestori: impianti di telefonia mobile (SRB), impianti radiotelevisivi (RTV) e impianti per l’energia elettrica (ELF);

– la gestione operativa del catasto regionale è demandata ad ARPAE, sulla base dell’art. 11, comma 1 della L.R. n. 30/2000;

– il popolamento della sezione relativa agli impianti SRB è stato completato, a meno degli aggiornamenti residuali che saranno compiuti dall’attivazione fino al 31/12/2019;

– le tematiche legate alle funzionalità, agli sviluppi e all’utilizzo del catasto sono state oggetto di confronto ed approfondimento con i gestori della telefonia mobile, come da documentazione agli atti del Servizio Tutela e Risanamento Acqua, Aria e Agenti Fisici;

Dato atto che:

– a decorrere dal 1/10/2019 il catasto regionale sarà popolato, in tempo reale, dai gestori degli impianti SRB, i quali vi provvedono in concomitanza delle istanze alla P.A. relative all’autorizzazione e/o alla comunicazione di nuovi impianti e/o modifiche di quelli esistenti, intendendosi ottemperato, in tal modo, anche l’obbligo di aggiornamento semestrale del catasto regionale, ai sensi dell’art. 11, comma 2 della L.R. n. 30/2000 e dell’art. 11 della D.G.R. n. 1138/2008;

– con successivi input, tramite funzione implementata nella medesima applicazione informatica del catasto regionale, i gestori invieranno le comunicazioni di attivazione dei singoli impianti agli Enti competenti, ai sensi del punto 8.4) della D.G.R. n. 1138/2008;

Considerato inoltre che:

– si è condivisa l’opportunità con i gestori della telefonia mobile di individuare il catasto regionale quale strumento, oltre che per l’inserimento dei dati tecnici necessari all’aggiornamento del data base regionale delle sorgenti dei campi elettromagnetici, finalizzato, in prima istanza, alla generazione della corrispondente documentazione tecnica complementare agli allegati progettuali delle domande per l’installazione degli impianti SRB, con previsione di ulteriori sviluppi funzionali;

– al fine della creazione dei profili di accesso, sono ritenute valide le deleghe attribuite dai gestori a soggetti terzi per la gestione dell’inserimento dei dati relativi agli impianti SRB nel catasto regionale, fermo restando l’onere in capo ai gestori di comunicare ad ARPAE i nominativi degli eventuali delegati da disabilitare all’esercizio delle funzionalità fruibili sul portale;

Dato atto, altresì, che:

– qualora si verifichino problemi tecnico-operativi che non consentono il regolare svolgimento dell’attività, il gestore è tenuto a darne comunicazione ad ARPAE, la quale garantisce il corretto funzionamento del catasto regionale, presidiandolo e monitorandolo sistematicamente, al fine di concordare eventuali diverse modalità operativo-gestionali;

– la Regione procederà nell’arco di un semestre dall’attivazione del catasto regionale ad una verifica dei livelli di servizio ed eventuali criticità rilevate nell’utilizzo del portale, anche sulla base dei riscontri del servizio di assistenza, al fine di attuare le eventuali azioni migliorative di natura tecnica, organizzativa e regolamentare che risultasse opportuno adottare, nonché ad un successivo monitoraggio periodico del funzionamento del sistema;

– le modalità operative di dettaglio, in particolare per l’inserimento dei dati nel catasto, saranno rese disponibili nel portale del catasto regionale;

– con riferimento all’esposizione pubblica degli impianti SRB, saranno resi visibili i dati e le informazioni che attualmente sono già pubblicati nella sezione “Campi elettromagnetici” del portale di ARPAE, che saranno resi fruibili anche in modalità open data; 

Richiamate:

– la Legge Regionale n. 43 del 26 novembre 2001 «Testo unico in materia di organizzazione e di rapporto di lavoro nella Regione Emilia-Romagna» e ss.mm.ii.;

– il D.Lgs. n. 33 del 14 marzo 2013 «Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni» e ss.mm.ii.;

– la propria deliberazione n. 122 del 28 gennaio 2019 «Approvazione del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione 2019-2021», ed in particolare Allegato D) - Direttiva di indirizzi interpretativi per l'applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal d.lgs. n. 33 del 2013. Attuazione del Piano triennale di prevenzione della corruzione 2019-2021;

Richiamate le proprie deliberazioni:

– n. 2416 del 29 dicembre 2008 «Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull'esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera n. 450/2007» e ss.mm.ii., per quanto applicabile;

– n. 2189 del 21 dicembre 2015 «Linee di indirizzo per la riorganizzazione della macchina amministrativa regionale»;

– n. 270 del 29 febbraio 2016 «Attuazione prima fase di riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015»;

– n. 622 del 28 aprile 2016 «Seconda fase della riorganizzazione avviata con Delibera 2189/2015»;

– n. 702 del 16 maggio 2016 «Approvazione incarichi dirigenziali conferiti nell'ambito delle Direzioni Generali – Agenzie – Istituto, e nomina dei responsabili della prevenzione della corruzione della trasparenza e accesso civico, della sicurezza del trattamento dei dati personali, e dell'anagrafe per la stazione appaltante»;

– n. 56 del 25 gennaio 2016 «Affidamento degli incarichi di Direttore Generale della Giunta regionale, ai sensi della L.R. n. 43/2001»;

– n. 1107 dell’11 luglio 2016 «Integrazione delle declaratorie delle strutture organizzative della Giunta regionale a seguito dell'implementazione della seconda fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015»;

– n. 1059 del 3 luglio 2018 recante «Approvazione degli incarichi dirigenziali rinnovati e conferiti nell'ambito delle Direzioni Generali, agenzie e istituti e nomina del responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT), del responsabile dell'anagrafe per la stazione appaltante (RASA) e del responsabile della protezione dei dati (DPO)»;

– n. 2125 del 10 dicembre 2018 «Approvazione di alcuni incarichi dirigenziali conferiti nell'ambito delle direzioni generali cura del territorio e dell'ambiente; agricoltura, caccia e pesca e risorse; Europa, innovazione e istituzioni»;

Richiamate, altresì:

– la determinazione n. 468 del 10 aprile 2017 «Il sistema dei controlli interni nella regione Emilia-Romagna»;

– le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposte in attuazione della propria deliberazione n. 468/2017;

Attestato che il sottoscritto Dirigente, Responsabile del procedimento di cui all’oggetto, non si trova in situazione di conflitto, anche potenziale, di interesse;

Attestata altresì la regolarità amministrativa del presente atto;

determina: 

di disporre l’attivazione, dal 1° ottobre 2019, del “Catasto regionale delle sorgenti dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici”, fruibile sul sito di ARPAE, all’indirizzo che verrà comunicato ai gestori, relativamente alla sola sezione impianti SRB, per il caricamento dei dati tecnici da parte dei gestori, il cui accesso è assicurato tramite l’utilizzo di credenziali SPID o Federa;

– di disporre la pubblicazione, ai fini della consultazione pubblica, dal 1 gennaio 2020, sul sito di ARPAE, alla sezione “Campi elettromagnetici”, dei dati del “Catasto regionale delle sorgenti dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici”, relativamente agli impianti SRB, con i contenuti pubblicati sull’attuale portale di ARPAE; 

– di disporre che, dal 1 ottobre 2019, i gestori degli impianti SRB inseriscano direttamente i dati tecnici necessari all’aggiornamento del data base regionale delle sorgenti dei campi elettromagnetici, anche al fine di generare la corrispondente documentazione tecnica complementare agli allegati progettuali delle domande alla P.A. per l’installazione degli impianti;

– di disporre che i gestori degli impianti SRB comunichino l’attivazione dei singoli impianti agli Enti competenti, ai sensi del punto 8.4) della D.G.R. n. 1138/2008, tramite le specifiche funzioni implementate nella medesima applicazione informatica del catasto regionale;

– di definire che con l’inserimento dei dati degli impianti SRB nel catasto per l’aggiornamento del data base regionale delle sorgenti dei campi elettromagnetici, s’intende adempiuto il conferimento semestrale dei dati previsto dall’art. 11, comma 2 della L.R. n. 30/2000;

– di disporre che il corretto funzionamento del catasto regionale sarà sistematicamente monitorato da ARPAE e di mettere a disposizione dei gestori degli impianti SRB un servizio di assistenza tecnica per eventuali problematiche di utilizzo del portale, erogato in orario d’ufficio, i cui contatti sono consultabili sul portale del catasto regionale;

– di disporre che i gestori, in presenza di problemi tecnico-operativi inficianti il corretto inserimento dei dati, diano comunicazione ad ARPAE, al fine di concordare eventuali diverse modalità operativo-gestionali;

– di prevedere, nell’arco di un semestre dall’attivazione del catasto regionale degli impianti SRB, una verifica da parte della Regione dei livelli di servizio ed eventuali criticità rilevate nell’utilizzo del portale, anche sulla base dei riscontri del servizio di assistenza, al fine di attuare eventuali azioni migliorative di natura tecnica, organizzativa e regolamentare, nonché ad un successivo monitoraggio periodico del funzionamento del sistema;

– di dare comunicazione dell'adozione della presente determinazione ai gestori degli impianti di telefonia mobile;

– di demandare a successivi atti la pubblicazione del catasto regionale relativamente alle sezioni degli impianti radiotelevisivi (RTV) e degli impianti per l’energia elettrica (ELF);

– di dare atto che per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative e amministrative richiamate in parte narrativa;

– di pubblicare il presente atto nel Bollettino Ufficiale telematico della Regione Emilia-Romagna.

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