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n.266 del 21.10.2015 periodico (Parte Seconda)

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DLgs 152/06 e smi, LR 9/99 e smi, DLgs 152/2006. Decisione in merito alla procedura congiunta di VIA (valutazione impatto ambientale) e rilascio di autorizzazione unica ex art. 208 dlgs 152/2006 per progetto di recupero e chiusura della discarica di inerti Cà Leona e trasferimento attività di stoccaggio, recupero rifiuti non pericolosi e vendita di inerti in comune di Ferrara. Società Sortini Franco e Marco Srl

Ai sensi del Titolo III della Legge Regionale 18 maggio 1999, n. 9 e s.m.i. e del DLgs 152/06 e smi, l’autorità competente Provincia di Ferrara, con Atto del Presidente n.185 dell’11/9/2015, ha assunto la seguente decisione:

IL PRESIDENTE

(omissis) 

decreta:

a) Di esprimere GIUDIZIO POSITIVO di compatibilità ambientale per il progetto di recupero e chiusura della discarica di inerti Cà Leona e trasferimento dell’attività di stoccaggio, recupero rifiuti non pericolosi e vendita di inerti in Comune di Ferrara. Società Sortini Franco e Marco srl, subordinando il giudizio di VIA positivo al rispetto delle prescrizioni relative al quadro di riferimento programmatico, progettuale ed ambientale sotto riportate, oltre che a tutte le prescrizioni contenute nell’atto di Autorizzazione Unica ex art. 208 Dlgs 152/2006, determina n. 5115 del 27/8/2015, Allegato B al presente atto, che si intendono integralmente richiamate:

Prescrizioni in merito al quadro di riferimento programmatico

Nessuna prescrizione

Prescrizioni in merito al quadro di riferimento progettuale

Prescrizioni di carattere generale

1. Il progetto dell’impianto produttivo dovrà essere realizzato così come descritto negli elaborati progettuali e grafici presentati;

2. Le opere dovranno essere realizzate in conformità alle prescrizioni riportate nel permesso a costruire oltre che in conformità a quanto richiesto da Snam Rete Gas al punto C.1 della richiesta di integrazioni (PG 8923 del 7/2/2014);

3. dovranno essere rispettate le condizioni e prescrizioni impartite dalla competente Soprintendenza Archeologica nel parere prot. 7969 assunto a PG 52545 del 29/7/2015, Allegato C al presente Atto conclusivo della procedura di VIA;

4. Gli impianti e le strutture dovranno essere regolarmente sottoposti a manutenzione e conservati in perfetta efficienza, secondo le eventuali prescrizioni dei Vigili del Fuoco, SPSAL, INAIL e degli ulteriori organi di controllo, al fine di garantire la sicurezza per il Personale addetto e la popolazione residente.

Rifiuti

5. Dovranno essere rispettate le prescrizioni contenute nell’atto di Autorizzazione ex art. 208 Dlgs 152/06 che si intendono qui richiamate;

6. Dovranno essere sempre mantenute separate le zone di stoccaggio dei rifiuti, le quali dovranno essere munite di cartello indicante il CER e la descrizione del rifiuto o della materia prima, inoltre il deposito temporaneo dei rifiuti/messa in riserva dovrà avvenire secondo modalità che consentano la perfetta separazione tra le varie tipologie.

7. In nessun caso il deposito temporaneo e/o messa in riserva dovrà essere causa di inconvenienti ambientali o di molestie alla popolazione o all’ambiente per la propria consistenza, aspetto, odore o altro che possa arrecare nocumento.

8. Non dovranno essere stoccati rifiuti al disopra delle caditoie per le acque meteoriche o sulle linee di pendenza/raccolta, parimenti alle MPS, al fine di garantire il corretto funzionamento della rete fognaria e di impedire quindi ogni eventuale tracimazione al di fuori della rete di raccolta delle acque meteoriche.

9. Nelle piazzole individuate per lo stoccaggio dei rifiuti prima del trattamento non potranno essere stoccati in alcun modo altre tipologie di materiali o rifiuti nemmeno in caso di deposito in attesa di selezione.

10. Per i rifiuti in ingresso all'impianto prima dello smaltimento/trattamento, dovrà essere eseguita una caratterizzazione (omologa/analisi) da parte del conferente tramite analisi chimica al fine di escludere la presenza di inquinanti tali da configurarne la “pericolosità”; di tali risultanze analitiche dovrà esserne tenuta prova documentale a disposizione dell’Autorità di Controllo. Pertanto la Ditta si dovrà dotare di una procedura di accettazione dei rifiuti conferiti da terzi in conformità alle disposizioni di cui alla Decisione UE 955/2014 con particolare riferimento ai codici a specchio.

11. Il gestore dovrà produrre prova documentale su supporto informatico a disposizione degli Organi di controllo, contenente i quantitativi dei rifiuti/materie prime prodotte in impianto suddivise per singolo CER e R, comprensivo dei RdP in formato file degli autocontrolli eseguiti, che dovrà essere sempre disponibile per l’organo di Controllo e stampabile all’occorrenza in sede di verifica

12. Prima dell'inizio dell'attività il gestore dovrà eseguire almeno 5 sondaggi ubicati sulla sommità della discarica stessa, le cui risultanze analitiche dovranno essere trasmesse a Provincia, Comune e ARPA per le valutazioni del caso.

13. i materiali derivanti dal recupero della discarica dovranno essere tenuti separati da quelli provenienti dall’attività di recupero di rifiuti speciali non pericolosi, al fine della verifica della loro conformità;

14. la verifica della conformità dei rifiuti inerti di cui al punto 14 precedente dovrà avvenire da parte di operatori qualificati mediante controllo visivo delle frazioni merceologiche estranee (f.m.e.); sono considerate f.m.e. gli imballaggi in genere, legno, materiali metallici e contenitori integri, che possono contenetene sostanze pericolose e non pericolose;

15. I rifiuti pericolosi e non pericolosi derivanti dalla attività di cui al punto 15 precedente dovranno essere stoccati con le modalità previste per il deposito temporaneo, ai sensi dell’art. 183, lett. bb) del D.Lgs 152/06 e smi;

16. è fatto obbligo della tenuta del registro di carico e scarico per i rifiuti derivanti dall’attività, di cui al punto 16 precedente;

17. i materiali inerti derivanti dal recupero della discarica dovranno essere caratterizzati per lotti, effettuato sul rifiuto conformemente alle norme Uni 10802 "Rifiuti liquidi, granulari, pastosi e fanghi - Campionamento manuale e preparazione ed analisi degli eluati" ed alle indicazioni nella decisione 955/UE relativa alla classificazione dei rifiuti;

18. ai fini della caratterizzazione dei materiali inerti di cui al punto 18 precedente la ditta dovrà trasmettere alla Provincia di Ferrara, Comune di Ferrara e ARPA le modalità di campionamento ed analisi, sulla base degli esiti dell’indagine preliminare di cui al punto 13 precedente e conformemente alle disposizioni di cui alla decisione UE 955/2014, indicando le sostanze pericolose potenzialmente presenti ed oggetto di indagine ai fini della classificazione dei rifiuti (es. metalli pesanti, solventi, PCB, bitumi, ecc.);

19. le analisi di cui al punto 19 precedente, effettuate da laboratori certificati, dovranno verificare la presenza di almeno le seguenti sostanze: metalli pesanti, PCB, IPA, Idrocarburi ed amianto;

20. qualora gli esiti delle analisi effettuate sui materiali inerti di cui al punto 18 precedente attestino la classificazione di rifiuti pericolosi, i medesimi dovranno essere avviati ad impianti di smaltimento autorizzati;

21. ai sensi dell’art. 184 ter) del Dlgs 152/2006 e smi, i materiali inerti derivanti dal recupero della discarica, di cui al punto 18 precedente, cessano la qualifica di rifiuto nel rispetto della disciplina comunitaria, ove prevista, o delle disposizioni stabilite dalla normativa nazionale, ed alle condizioni di seguito riportate:

  • la ditta dovrà eseguire, su un campione rappresentativo del materiale inerte trattato, il Test di cessione di cui in allegato 3 al DM 5.02.1998 e smi, da effettuarsi almeno ogni 12 mesi (dovrà essere effettuato in conformità alle norme Uni 10802, "Rifiuti liquidi, granulari, pastosi e fanghi - Campionamento manuale e preparazione ed analisi degli eluati";
  • il materiale inerte dovrà essere conforme alle specifiche dei prodotti di cui all’allegato C della circolare del Ministero dell’Ambente e della Tutela del Territorio del 15.07.2005, n. UL/2005/5205;
  • gli esiti delle analisi e controlli dovranno essere tenuti a disposizioni degli organi di controllo per comprovare la conformità alle caratteristiche delle materie prime secondarie (MPS);

22. Qualora anche una sola delle condizioni di cui al punto 22 precedente non dovesse essere rispettato, tali materiali dovranno essere conferiti ad impianti autorizzati, accompagnati dal formulario di identificazione (FIR) previsto dal D.Lgs. 152/06 e s.m.i.;

23. la ditta dovrà tenere un registro di carico e scarico dei materiali inerti derivanti dal recupero della discarica di cui al punto 18 precedente, vidimato dalla Provincia di Ferrara, Comune di Ferrara o ARPA; la mancata o incompleta tenuta del registro è sanzionata ai sensi dell’art.258, comma 1 del Dlgs 152/2006 e smi (disposizione transitorie e finali);

24. la ditta dovrà presentare il piano di sorveglianza e controllo secondo i criteri stabili nell’allegato 2 al DLgs 36/2003 entro 30 giorni dal rilascio del presente atto;

25. è fatto obbligo da parte della ditta di iscrizione al SISTRI, in qualità di produttore di rifiuti pericolosi, con le modalità e termini stabiliti dalla parte IV del DLGS 152/2006 e dal DM 52/2011 e smi;

26. La pianificazione dell’intervento dovrà prevedere che la zona della discarica venga suddivisa in moduli intesi come macro-aree sulle quali effettuare lo scavo, al fine di programmare e contenere entro ambiti governabili le operazioni di rimozione dei rifiuti ed effettuare un efficace controllo ambientale del materiale ancora da scavare.

27. Il gestore provvederà ad individuare queste macroaree (lotti) e inviare agli Enti preposti un cronoprogramma con allegate le zone di scavo-rimozione; al termine di ogni anno solare il gestore dovrà trasmettere a Provincia Comune ARPA il report dei quantitativi asportati e sottoposti a vagliatura/selezione, nonché i risultati delle determinazioni analitiche al fine di valutare la corretta gestione dell'attività.

28. Le operazioni di recupero della discarica dovranno inoltre essere monitorate e oggetto di rilievo fotografico periodico da parte del gestore, inoltre lo stesso dovrà tenere a disposizione dell'Organo di Controllo la documentazione analitica/contabile relativa alla caratterizzazione ai sensi di legge del materiale trattato e venduto.

29. Qualora si verifichino affioramenti o ristagni di liquido di qualsiasi provenienza all’interno del cumulo in escavazione, questi dovranno essere smaltiti come percolato in impianti autorizzati, e tenute le debite registrazioni.

30. In caso di rinvenimento di manufatti in amianto, il gestore dovrà interrompere le lavorazioni e avvisare immediatamente l'AUSL FE per gli aspetti relativi alla sicurezza dei lavoratori, nonché Provincia, Comune e ARPA a mezzo fax.

31. Per quanto riguarda il destino finale dei rifiuti contenenti amianto che verranno eventualmente intercettati nelle operazioni di scavo delle trincee, essi potranno essere collocati in un area da individuare all'interno del sito in appositi contenitori (big bags) ove attuare il deposito temporaneo in attesa dello smaltimento, fatte salve ulteriori prescrizioni ritenute necessarie da parte dell'AUSLFE.

32. Dovranno essere rispettate tutte le condizioni/prescrizioni riportate nell’accordo preliminare siglato tra il Comune di Ferrara e la Ditta e quelle che verranno riportate nei successivi atti. In particolare dovranno essere rispettate le condizioni riguardanti il mantenimento in essere del termodotto del circuito di geotermia di Casaglia;

Flora e Fauna

33. Dovrà essere presentato al Comune di Ferrara, entro 6 mesi dal rilascio del presente atto, un progetto di sistemazione a verde dell’area che preveda in particolare la piantumazione di essenze arboree in corrispondenza del perimetro dell’area stessa;

Prescrizioni in merito al quadro di riferimento ambientale

Rumore

34. in condizioni di impianto a regime dovrà essere eseguita una campagna di misure fonometriche, in corrispondenza dei ricettori maggiormente impattati, al fine di verificare il rispetto dei limiti (assoluto e differenziale) previsti dalla zonizzazione acustica e dalle normative vigenti;

35. Le rilevazioni strumentali dovranno essere eseguite secondo le modalità stabilite dal D.M.16/3/1998 “Tecniche di rilevamento e di misurazione dell’inquinamento acustico”, Allegato B “Norme tecniche per l’esecuzione delle misure” e nelle condizioni atmosferiche stabilite nel punto 7 dell’Allegato B del D.M. 16/3/1998, “Tecniche di rilevamento e di misurazione dell’inquinamento acustico”, Allegato B “Norme tecniche per l’esecuzione delle misure” e nelle condizioni atmosferiche stabilite nel punto 7 dell’Allegato B del D.M. 16/3/1998.

36. Le misure dovranno essere eseguite anche al fine di verificare anche la presenza o meno di componenti tonali a bassa frequenza e/o componenti impulsive;

37. I risultati delle misurazioni dovranno essere riportati in una relazione redatta e sottoscritta da un tecnico abilitato, che illustri tutte le condizioni di misura e i risultati ottenuti e che offra un quadro d’insieme. Tale relazione dovrà essere redatta in conformità alla D.G.R.14/4/2004 n. 673, e mantenuta a disposizione degli organi di controllo. Qualora le misurazioni della rumorosità evidenzino il non rispetto dei limiti del D.P.C.M. 14/11/1997, si dovrà fornire un progetto di risanamento acustico entro 3 (tre) mesi dalla data di accertato

superamento, che dovrà essere presentato alla Provincia e al Comune di Ferrara. Tale progetto dovrà essere realizzato entro 3 (tre) mesi dopo aver ricevuto nulla osta da parte degli Enti;

38. La Ditta dovrà provvedere a ripetere le misure qualora vengano realizzate delle varianti che possono essere di tipo impiantistico, edilizio o gestionale che possono incrementare in maniera significativa i livelli sonori prodotti o la propagazione delle onde sonore all’interno dell’ambiente lavorativo e verso l’esterno;

39. Il gestore deve inoltre verificare periodicamente lo stato di usura delle guarnizioni e/o dei supporti antivibranti delle apparecchiature rumorose provvedendo alla riparazione o alla sostituzione quando necessario;

40. Il gestore dovrà eseguire un autocontrollo con cadenza triennale con impianti in funzione alla massima potenza; il primo degli autocontrolli dovrà essere eseguito appena l’impianto entra a regime secondo quanto indicato nei punti precedenti;

Acque sotterranee

41. Ai fini del prelievo di acque sotterranee la Ditta dovrà aver acquisito regolare concessione di derivazione di acque sotterranee da parte del competente Servizio Tecnico Bacino Po di Volano, presentando la documentazione necessaria;

42. Il pozzo artesiano dovrà essere munito di contalitri e mantenuto accessibile per le verifiche dell'Organo di Controllo ed emunto per quantitativi non superiori a quelli che saranno autorizzati dal STB Volano.

43. si dovrà ricorrere all’utilizzo del pozzo solo in condizioni di indisponibilità della risorsa idrica nel corpo idrico superficiale;

Acque superficiali e scarichi idrici

44. Ai fini del prelievo di acque superficiali la Ditta dovrà aver acquisito regolare concessione di derivazione di acque superficiali da parte del competente Servizio Tecnico Bacino Po di Volano, presentando la documentazione necessaria;

45. la Ditta dovrà verificare che l’uso dell’esistente tubazione sottopassante il Fosso Crespana, per il convogliamento delle proprie acque meteoriche verso il Canal Bianco, non comprometta la possibilità di scaricare, tramite la stessa tubazione, anche le acque in uscita dalla cassa di laminazione dell’adiacente campo fotovoltaico. Nel caso in cui ciò non sia garantito, la Ditta dovrà provvedere alla posa di una seconda tubazione dedicata alle proprie acque

46. la Ditta dovrà provvedere al preliminare controllo delle quote, a verifica dell’effettiva possibilità di scaricare a gravità le acque meteoriche di prima e seconda pioggia nel Canal Bianco, senza recare danni e disagi alle proprietà limitrofe

47. la Ditta dovrà fornire copia del progetto esecutivo finale, che il Consorzio utilizzerà per il completamento dell’iter autorizzativo relativo alla richiesta di concessione per lo scarico nel Canal Bianco presentata dalla Società direttamente al SUAP di Ferrara con nota assunta al protocollo comunale PG 73952/2015

48. la Ditta dovrà trasmettere al Consorzio copia dell’autorizzazione rilasciata dal Servizio Tecnico di Bacino Po di Volano e della Costa per il prelievo da acque superficiali dell’acqua necessaria all’attività produttiva. Verificata l’autorizzazione di cui sopra, il Consorzio provvederà a comunicare ufficialmente alla Ditta le condizioni e i limiti a cui sarà assoggettato il prelievo da Canale di propria competenza

49. il fosso perimetrale realizzato per la raccolta delle acque meteoriche dovrà essere costantemente manutentato al fine di evitare fenomeni franosi o di inerbimento tali da impedire il regolare deflusso delle acque al suo interno;

50. La rete fognante dovrà essere mantenuta in buona efficienza al fine di evitare ogni contaminazione delle acque sotterranee e ristagni per difficoltà di deflusso.

51. Gli scarichi dovranno essere mantenuti costantemente accessibili per il campionamento ed il controllo nei punti assunti, nella planimetria allegata, per gli accertamenti.

52. È atto divieto di raggiungere i valori limite di emissione previsti mediante diluizione con acqua prelevata esclusivamente allo scopo.

53. È fatto divieto di aumentare anche temporaneamente l'inquinamento proveniente dallo scarico 54. dovrà essere cura della Ditta verificare periodicamente lo stato della condotta di scarico, di proprietà del Comune di Ferrara, e qualora questa presentasse dei danneggiamenti di qualsiasi genere che non consentano il regolare deflusso delle acque sarà suo onere intervenire per ripristinare il normale esercizio della stessa;

55. le acque di scarico dei servizi igienici dovranno essere allontanate come rifiuto.

56. I punti di prelievo dovranno essere posizionati e sottoposti a manutenzione in modo da garantire l’accessibilità in ogni momento e da permettere il campionamento in sicurezza nel rispetto del DLgs 81/08 e s.m.i; inoltre la Ditta dovrà assicurare la presenza di idonei strumenti per l’apertura (chiavi, paranchi, ecc) del pozzetto d’ispezione onde consentire il prelievo dei reflui in tempi brevi.

57. I pozzetti di campionamento, parimenti agli altri manufatti quali tubazioni, sistemi di depurazione e trattamento, pozzetti di raccordo ecc, dovranno sempre essere mantenuti in perfetta efficienza e liberi da sedimenti, al fine di permettere il regolare deflusso dei reflui e la loro depurazione.

58. Al momento dell'esecuzione delle verifiche al condotto esistente, il gestore dovrà predisporre fascicolo fotografico dello stato dei manufatti e delle opere eseguite, nonché produrre relazione tecnica contenente i risultati delle verifiche/lavori eseguiti.

Emissioni in atmosfera

59. Dovranno essere mantenuti bagnati i percorsi interni, il fronte della discarica e dovrà essere utilizzato un sistema di nebulizzatori al servizio dell’impianto di trattamento.

b) Di pubblicare, per estratto, ai sensi dell’art. 10, comma 3 della L.R. 18 maggio 1999 n. 9 e successive modificazioni ed integrazioni, il presente partito di deliberazione, nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna e sul sito della Provincia di Ferrara in forma integrale;

c) Di trasmettere ai sensi dell’art. 16, comma 3, della L.R. 9/99 e successive modifiche ed integrazioni, il presente atto a Comune di Ferrara - Servizio Ambiente, ARPA - Sezione Provinciale di Ferrara, AUSL Dipartimento di Sanità Pubblica di Ferrara, Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, Soprintendenza Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna, SNAM, STB Po di Volano, HERA, oltre che a Comune di Ferrara SUAP per il rilascio dell’atto al proponente;

d) Di dare atto che gli oneri istruttori dovuti per procedura di VIA sono risultati pari a euro 900,00 già incassati con Rev. n. 4494 del 16/10/2013 sul capitolo 0311040 Azione n.1379 del Bilancio Prov.le 2013;

e) Di dare atto che gli oneri istruttori dovuti per istruttoria per il rilascio dell’Autorizzazione Unica art. 208 Dlgs 152/06 (Rifiuti) sono risultati pari a euro 232,41 incassati con rev. n.4442/2013 sul capitolo 0351382 AZIONE n. 1416 del Bilancio Prov.le 2013;

f) Di comunicare che, ai sensi dell’articolo 3 comma 4 della Legge n. 241 del 1990, avverso il provvedimento conclusivo testé indicato potrà essere esperito ricorso in sede giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale dell’Emilia-Romagna, entro 60 (sessanta) giorni dalla data di ricevimento del provvedimento stesso; ovvero potrà essere proposto ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 (centoventi) giorni dalla data di ricevimento del provvedimento stesso.

decreta inoltre

di dichiarare il presente atto immediatamente eseguibile ai sensi dell'art. 12, comma 9, del vigente Statuto Provinciale, in considerazione dell’urgenza del proponente ad eseguire i lavori propedeutici all’avvio dell’attività come autorizzata.

Il presente atto in formato integrale è disponibile sul sito web della Provincia di Ferrara:

nella sezione dedicata alle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale: http://www.provincia.fe.it/sito?nav=635

e in pubblicazione all’Albo Pretorio on line: http://www.provincia.fe.it/albopretorio/albopretorio/Main.do?MVPG
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