n. 105 del 18.08.2010 periodico (Parte Seconda)

Linee guida per la redazione dei Piani di indirizzo in riferimento all'applicazione del punto 3.6 della DGR 286/2005

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti:

- la Direttiva 2000/60/CE che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque;

- il Decreto Legislativo 3 Aprile 2006 n. 152 “Normativa in materia ambientale;

- la deliberazione della Giunta regionale n. 286 del 14 febbraio 2005 ”Direttiva concernente indirizzi per la gestione delle acque di prima pioggia e di lavaggio da aree esterne”;

- le Norme del Piano di Tutela delle Acque della Regione Emilia-Romagna approvato con Delibera dell’Assemblea Legislativa n.40 del 21 Dicembre 2005;

- la Legge Regionale n.4 del 6 Marzo 2007 “Adeguamenti normativi in materia ambientale. Modifiche a Leggi Regionali”.

Premesso:

- che ai sensi dell’art. 113 del citato D.Lgs. 152/2006 – Parte Terza, le regioni disciplinano le forme di controllo degli scarichi di acque meteoriche di dilavamento provenienti da reti fognarie separate nonché la gestione delle acque di prima pioggia e di lavaggio delle aree esterne degli insediamenti;

- che con la deliberazione della Giunta regionale n. 286/2005 sono state dettate disposizioni in merito ai seguenti aspetti:

a) le forme di controllo degli scarichi di acque meteoriche di dilavamento provenienti da reti fognarie separate;

b) i casi in cui può essere richiesto che le immissioni delle acque meteoriche di dilavamento, effettuate tramite altre condotte separate, siano sottoposte a particolari prescrizioni, ivi compresa l’eventuale autorizzazione;

c) i casi in cui può essere richiesto che le acque di prima pioggia e di lavaggio delle aree esterne siano convogliate e opportunamente trattate in impianti di depurazione per particolari casi nei quali, in relazione alle attività svolte, vi sia il rischio di dilavamento dalle superfici impermeabili scoperte di sostanze pericolose o di sostanze che creano pregiudizio per il raggiungimento degli obiettivi di qualità dei corpi idrici;

Considerato che la deliberazione della Giunta regionale n. 286/2005 prevedeva espressamente al punto 3.6 che le azioni di contenimento del carico inquinante veicolato dalle acque di prima pioggia dovessero essere inserite all’interno di uno specifico Piano di Indirizzo, redatto dalle Province di concerto con Agenzie d’Ambito e Gestore del Servizio Idrico Integrato ed approvato dalle Province stesse, contenente:

  • le linee di intervento per la localizzazione ed il dimensionamento delle vasche di prima pioggia dei principali agglomerati urbani sottesi ai diversi sistemi di drenaggio, sia di tipo separato che unitari;
  • i livelli di prestazione che devono essere garantiti per i nuovi sistemi di drenaggio, connessi anche alle aree di nuova espansione residenziale o produttiva / commerciale;
  •  l’individuazione e la quantificazione degli interventi prioritari necessari per conseguire gli obiettivi prefissati ed in particolare nel caso di reti fognarie unitarie i programmi specifici di ricondizionamento degli scolmatori di piena che presentano soglie di sfioro delle acque non sufficienti.

Considerato inoltre che:

- è stata manifestata dalle Province la necessità di fornire univoci criteri tecnici di riferimento volti a garantire una applicazione omogenea dei suddetti Piani a livello regionale; 

- conseguentemente la Direzione Generale Ambiente, Difesa del Suolo e della Costa, con Determina nr 4737 del 1 Giugno 2009, accogliendo detta richiesta, ha intrapreso una iniziativa per la predisposizione di specifiche Linee guida finalizzate a fornire i sopraccitati criteri e le indicazioni metodologiche e tecniche agli Enti preposti alla redazione dei Piani di Indirizzo, attraverso un gruppo tecnico di lavoro interistituzionale;

- di tale Gruppo di Lavoro hanno fatto parte i funzionari del competente Servizio Regionale, le Province di Bologna, Modena, Ravenna e Rimini, le Agenzie d’Ambito di Ferrara, Reggio Emilia, la Direzione Tecnica di ARPA, ed i rappresentanti dei Gestori del Servizio Idrico integrato, che attraverso i propri collaboratori hanno fornito un contributo fattivo all’elaborazione dei presenti indirizzi;

- il competente Servizio regionale ha provveduto a redigere il documento “Linee Guida per la redazione dei Piani di Indirizzo in riferimento all’applicazione del punto 3.6 DGR 286/2005”;

Dato atto che:

- il suddetto documento è stato inviato a tutti gli Enti del territorio regionale coinvolti i quali ne hanno condiviso le finalità e gli obiettivi già richiamati, di garantire una applicazione omogenea dei suddetti Piani a livello regionale, nella riunione del 29 Giugno 2010;

Dato atto dell’allegato parere;

Su proposta dell’Assessore Ambiente, Riqualificazione Urbana;

a voti unanimi e palesi

delibera:

1) di approvare per le motivazioni espresse in premessa, che qui si intendono integralmente richiamate, le “Linee Guida per la redazione dei Piani di Indirizzo in riferimento all’applicazione del punto 3.6 DGR 286/2005” secondo il documento allegato che costituisce parte integrante del presente provvedimento;

2) di pubblicare il presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia Romagna.

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