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n.104 del 09.04.2014 periodico (Parte Seconda)

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RISOLUZIONE - Oggetto n. 5327 - Risoluzione sulla Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni Strategia europea per una maggiore crescita e occupazione nel turismo costiero e marittimo - COM (2014) 86 final del 20 febbraio 2014 e sulla Proposta di Raccomandazione del Consiglio relativa a principi europei della qualità del turismo – COM (2014) 85 final del 20 febbraio 2014. Osservazioni della Regione Emilia-Romagna ai sensi dell’articolo 24, comma 3 della legge n. 234 del 2012. (Approvata dalla I Commissione assembleare "Bilancio Affari generali ed istituzionali" in data 20 marzo 2014)

La I Commissione “Bilancio, Affari generali ed istituzionali”

dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

Visto l’articolo 38, comma 4, del Regolamento interno dell’Assemblea legislativa e la legge regionale 28 luglio 2008, n. 16, in particolare gli articoli 3, 4 e 6;

visto l’articolo 24, comma 3, della legge 24 dicembre 2012 n. 234 (Norme generali sulla partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea);

vista la Risoluzione dell’Assemblea legislativa n. 3988 del 3 giugno 2013 recante “Sessione europea 2013 - Indirizzi relativi alla partecipazione della Regione Emilia-Romagna alla fase ascendente e discendente del diritto dell’Unione europea", in particolare le lettere m), n), o), v);

vista la lettera del Presidente dell’Assemblea legislativa (prot. n. 0008687 del 28 febbraio 2014);

vista la Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni Strategia europea per una maggiore crescita e occupazione nel turismo costiero e marittimo - COM (2014) 86 final del 20 febbraio 2014;

vista la Proposta di Raccomandazione del Consiglio relativa a principi europei della qualità del turismo – COM (2014) 85 final del 20 febbraio 2014;

visto il parere reso dalla II Commissione Politiche economiche nella seduta del 20 marzo 2014 (prot. n. 12065 del 21 marzo 2014).

Viste la legge regionale 04 marzo 1998, n. 7 (Organizzazione turistica regionale - Interventi per la promozione e commercializzazione turistica - abrogazione delle leggi regionali 5 dicembre 1996, n. 47, 20 maggio 1994, n. 22, 25 ottobre 1993, n. 35 e parziale abrogazione della l.r. 9 agosto 1993, n. 28), la legge regionale 23 dicembre 2002, n. 40 (Incentivi per lo sviluppo e la qualificazione dell'offerta turistica regionale. abrogazione della legge regionale 11 gennaio 1993, n. 3 (Disciplina dell'offerta turistica della Regione Emilia-Romagna. programmazione e finanziamento degli interventi. abrogazione della l.r. 6 luglio 1984 n. 38) e la legge regionale 1 agosto 2002, n. 17 (Interventi per la qualificazione delle stazioni invernali e del sistema sciistico della Regione Emilia-Romagna);

Considerato che la Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni Strategia europea per una maggiore crescita e occupazione nel turismo costiero e marittimo - COM (2014) 86 final del 20 febbraio 2014 e la Proposta di Raccomandazione del Consiglio relativa a principi europei della qualità del turismo – COM (2014) 85 final del 20 febbraio 2014, fanno parte degli atti segnalati nell’ambito della sessione comunitaria 2013, sui quali l’Assemblea legislativa e la Giunta regionale si sono impegnate a valutare, al momento della effettiva presentazione, l’opportunità di inviare osservazioni al Governo ai sensi della legge n. 234 del 2012, articolo 24, comma 3, per gli aspetti di competenza regionale, oltre all’eventuale esame della sussidiarietà delle proposte legislative da parte dell’Assemblea ai sensi dell’articolo 25 delle stessa legge;

Considerata l’importanza di rafforzare il dialogo tra i livelli parlamentari anche sugli aspetti di merito delle proposte e delle iniziative presentate dalla Commissione europea nel contesto del dialogo politico tra Parlamenti nazionali e Istituzioni dell’Unione europea e considerato che l’articolo 9 della legge 234 del 2012, disciplinando la partecipazione delle Camere al dialogo politico, nel comma 2, prevede espressamente che: “I documenti (delle Camere) tengono conto di eventuali osservazioni e proposte formulate dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano ai sensi dell’articolo 24, comma 3, e dalle assemblee e dai consigli regionali e delle province autonome ai sensi dell’articolo 25”.

Considerato che gli interventi proposti dalla Commissione europea nella Comunicazione e nella proposta di Raccomandazione del Consiglio si fondano sul riconoscimento dell’importanza del turismo, che in Europa rappresenta già adesso la terza maggiore attività socioeconomica, e sul contributo che una strategia in questo settore può portare al conseguimento degli obiettivi della Strategia Europa 2020 per un’economia intelligente, sostenibile e inclusiva, e che, anche per queste ragioni, il Trattato di Lisbona ha previsto l’introduzione, per la prima volta, di una specifica base giuridica (articolo 195 del TFUE) che consente all’UE di intervenire nel settore completando e supportando le azioni degli Stati membri;

considerato che una prima strategia per il settore è stata elaborata dalla Commissione europea nel 2010 nella Comunicazione “L’Europa, prima destinazione turistica mondiale – un nuovo quadro politico per il turismo europeo” – COM (2010) 352 e che la proposta di Raccomandazione del Consiglio in esame sostituisce l’originaria iniziativa prevista nella citata Comunicazione che prevedeva, tra le varie azioni, lo sviluppo di "(…) un marchio europeo per il 'turismo di qualità (…) basato sulle esperienze nazionali esistenti, inteso ad aumentare la sicurezza e la fiducia dei consumatori nei prodotti turistici e a premiare gli sforzi rigorosi compiuti dai professionisti del turismo il cui obiettivo è la qualità dei servizi turistici per la soddisfazione del cliente" poi rimodulata, dopo ampie consultazioni, nel senso della creazione e introduzione di una serie di principi europei per l’individuazione e la valutazione di servizi turistici di qualità;

considerato inoltre che la Regione Emilia-Romagna considera lo sviluppo del turismo “di qualità” un fattore strategico per la crescita economica e sociale del territorio capace di attrarre investimenti e creare posti di lavoro e, di conseguenza, valuta positivamente e segue con grande attenzione la “costruzione” in atto in questi ultimi anni di una politica europea del turismo che orienterà e inciderà da subito sulla definizione e programmazione delle politiche regionali nel settore e che, per queste ragioni, dovrebbe essere in grado di coniugare la tutela della specificità dei diversi territori e, al contempo, di dare un concreto valore aggiunto alle azioni e alle politiche di settore attuate dagli Stati membri ai vari livelli;

considerata, infine, l’opportunità di partecipare, già in fase ascendente, al processo decisionale dell’Unione europea, e ai negoziati che seguiranno sulla Comunicazione e sulla proposta di Raccomandazione del Consiglio attraverso la formulazione di osservazioni e l’attivazione di tutti gli strumenti a disposizione delle regioni;

a) si esprime con riferimento agli atti in esame osservando quanto segue:

- In linea generale, le indicazioni e gli intendimenti contenuti nella “Strategia europea per una maggiore crescita e occupazione nel turismo costiero e marittimo” rappresentano una novità importante, meritevole di approfondimento, in quanto l’Unione Europea, dopo un lungo periodo di “relativo interesse” verso il turismo, ha preso atto della strategicità di questo settore per lo sviluppo, non solo degli Stati membri leader nel mercato turistico, ma di tutta l’Unione europea, e propone una strategia per sfruttare i punti di forza del territorio, realizzare benefici economici e accrescere la competitività di quella che già oggi è la terza maggiore attività socioeconomica dell’UE. La strategia della Commissione europea, complessa e articolata, si compone di 14 azioni chiave, interessanti e condivisibili, ma di non immediata attuazione, se non a fronte della disponibilità di un budget finanziario significativo. Di conseguenza, premesso che gli Stati membri e le regioni, che come l’Emilia-Romagna sono da annoverare fra i bacini turistici costieri europei più importanti, non possono che aderire alla strategia e adoperarsi per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, si evidenzia che l’attuazione dell’azione chiave “Trarre il massimo dai finanziamenti dell'UE”, non appare sufficiente a garantire la realizzazione di tutti obiettivi previsti nella strategia.

- Si evidenzia, inoltre, che il 2020 può idealmente essere individuato come la scadenza naturale della strategia sul turismo proposta dalla Commissione europea che, per il prossimo settennio, si baserà sull’ “incrocio” delle diverse opportunità di finanziamento garantite dal quadro finanziario dell’UE per il 2014-2020. Si tratta evidentemente di un quadro operativo complesso, potenzialmente ricco di opportunità sia per i soggetti pubblici sia per le imprese (in particolare per le piccole e medie imprese (PMI)), che determinerà, però, ricadute organizzative e gestionali importanti e diversificate per i diversi livelli istituzionali e amministrativi coinvolti nel settore. Per questo motivo, si condivide e si sottolinea ulteriormente l’accento posto dalla strategia sulla necessità di disporre di fonti informative complete, chiare, basate sui principi della semplificazione e trasparenza amministrativa, indispensabili per porre in essere le azioni necessarie ad attuare la strategia.

Si sottolinea che l’attuale frammentazione tra sistemi di valutazione della qualità dei prodotti/servizi turistici crea confusione e incide negativamente sulla competitività del turismo europeo, di conseguenza, la promozione di sistemi di qualità può contribuire in modo determinante ad attuare la strategia dell’UE per l’incremento dei flussi turistici all’interno dell’Europa e a valorizzare la “cifra distintiva” del turismo europeo come insieme di destinazioni turistiche che sono in grado di garantire servizi sostenibili e di qualità. La completezza, correttezza e trasparenza delle informazioni sui prodotti/servizi turistici fornite ai consumatori costituiscono la base per la realizzazione di un “sistema di qualità” del turismo a livello europeo. In questo senso si evidenzia che, sebbene la proposta di Raccomandazione del Consiglio sui principi europei della qualità del turismo sia stata elaborata con il condivisibile obiettivo di realizzare un sistema di qualità imperniato su tali caratteristiche, emergono, in generale, delle perplessità sull’individuazione dei parametri di misurazione degli standard di qualità dei prodotti/servizi offerti alla clientela che potrebbero rivelarsi, da soli, non sufficienti a garantire una valutazione di merito della qualità dei prodotti/servizi turistici offerti sul mercato (europeo ed extraeuropeo).

- Con riferimento specifico alla Comunicazione “Strategia europea per una maggiore crescita e occupazione nel turismo costiero e marittimo”, si richiede un concreto e immediato impegno, anche attraverso la Banca europea per gli investimenti ad esempio, per integrare gli strumenti di finanziamento e supporto già indicati nella Comunicazione, con ulteriori strumenti di sostegno finanziario fortemente indirizzati sulle piccole, medie e micro imprese del turismo che rappresentano, per molti Stati membri, un settore imprenditoriale strategico per lo sviluppo di un’economia turistica innovativa, competitiva e sostenibile. Si sottolinea, in quest’ottica, l’importanza della predisposizione, da parte della Commissione europea, in tempi utili per poter cogliere tutte le occasioni che deriveranno dalle diverse possibilità di finanziamento segnalate nel documento, di apposite linee guida che illustrino in modo dettagliato le diverse fonti (e programmi) a disposizione dei soggetti pubblici e privati che operano nel settore turistico, come si prevede nella Comunicazione, ma che, soprattutto, chiariscano le possibilità e le modalità concrete per l’utilizzo integrato dei diversi strumenti.

- Si propone alla Commissione europea di prevedere una funzione di osservatorio turistico europeo permanente, cui affidare il compito di raccogliere le informazioni e i dati necessari per migliorare la pianificazione e la gestione delle destinazioni turistiche, individuare specifici indicatori per migliorare la coerenza e la raffrontabilità dei dati sul settore complessivamente inteso e, quindi, non orientati unicamente sul turismo costiero e marittimo.

- Si sottolinea l’importanza, anche nell’ambito di un programma di comunicazione istituzionale dell’Unione Europea, di una campagna di comunicazione dedicata alla diffusione delle informazioni e alla promozione delle iniziative realizzate dagli Stati membri per valorizzare il ruolo attivo della cittadinanza nell’ambito dell’informazione e dell’accoglienza turistica. L’Unione europea dovrebbe, infatti, sostenere e divulgare le azioni degli Stati membri e delle regioni realizzate per sviluppare innanzitutto una cultura dell’accoglienza turistica, a partire dal coinvolgimento attivo dei cittadini che, nella veste di “ambasciatori del turismo europeo”, possono diventare il primo “biglietto da visita” del turismo del proprio paese.

- Si sottolinea, proprio nell’ottica di favorire lo sviluppo di una cultura condivisa dell’accoglienza turistica, l’importanza per la Regione Emilia-Romagna del richiamo nella Comunicazione della Commissione europea, delle strategie per le macroregioni e, in particolare, per il settore del turismo costiero e marittimo, della strategia macroregionale “Adriatico-Ionio”, anche alla luce della dell’esperienza acquisita negli anni grazie alla partecipazione a importanti progetti realizzati assieme ai paesi transfrontalieri che fanno parte della citata macroregione e della necessità, in fase di implementazione della strategia macroregionale, di garantire la massima condivisione degli obiettivi tra le aree interessate degli Stati coinvolti. La realizzazione di progetti comuni di sviluppo turistico rappresenta, infatti, non solo una grande opportunità di crescita economica, ma anche di interscambio culturale e sociale, di consolidamento della pacifica convivenza e di una crescita del senso di appartenenza sociale e politica all’ Unione europea.

- Si auspica, infine, che l’Unione Europea, in futuro, nell’ambito degli interventi (e nel rispetto delle competenze) consentiti dall’art. 195 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), punti ancora di più sulle potenzialità del settore turistico anche con l’adozione di atti, non solo di strategia e orientamento, ma se necessario vincolanti, che forniscano un quadro di riferimento certo per il settore con la previsione di impegni precisi per gli Stati membri e definiscano, in modo trasparente, il collegamento e l’integrazione fra i progetti per l’innovazione e lo sviluppo turistico e le linee di sostegno finanziario dell’Unione europea.

- Con riferimento specifico alla proposta di Raccomandazione del Consiglio relativa ai principi europei della qualità del turismo, si evidenzia che la proposta di Raccomandazione richiede alle “organizzazioni del turismo” l’applicazione dei principi europei della qualità alle attività dei soggetti che operano nel settore per garantire la formazione dei dipendenti; applicare una politica di soddisfazione del consumatore; avere e rispettare un programma documentato di pulizia e manutenzione delle strutture o degli impianti; mettere a disposizione dei consumatori informazioni relative a sostenibilità e accessibilità dei servizi offerti, usi e costumi, patrimonio culturale,servizi e prodotti locali; garantire che le informazioni fornite siano corrette, affidabili, chiare e accessibili almeno in una lingua straniera. Si segnala tuttavia che, per riconoscere un sistema turistico di “alta qualità”, tali principi, sicuramente condivisibili, dovrebbero essere “completati” da ulteriori parametri di valutazione. Si richiede, quindi, di valutare la possibilità di un integrazione con ulteriori parametri che prendano in considerazione la presenza di sistemi di servizi alla persona, di protezione ambientale e salvaguardia ecologico-ambientale, di produzione enogastronomica di alta qualità, di valorizzazione dei patrimoni storico/monumentali, di strutture turistiche dedicate a famiglie, minori e terza età (cd. turismo sicuro) e l’offerta di eventi culturali. Si segnala inoltre l’importanza di prendere in considerazione i sistemi turistici orientati al cd. turismo sociale (persone con disabilità) e al turismo giovanile.

- Si suggerisce, infine, la predisposizione, a livello europeo, di un programma di attività promozionali sull’attuazione della proposta di Raccomandazione che diffonda le informazioni relative ai principi europei della qualità del turismo e pubblicizzi adeguatamente i soggetti che li recepiranno, così da accrescerne la visibilità e rafforzare la loro capacità di “arrivare” ai consumatori extra-europei, innanzi tutto, nell’ottica di sviluppare una politica europea del turismo, ma anche europei provenienti dai diversi stati membri.

b) Dispone l’invio della presente Risoluzione alla Giunta della Regione Emilia-Romagna, per garantire il massimo raccordo tra gli organi della Regione nello svolgimento delle rispettive attività e competenze, assegnate dalla legge e dal regolamento e invita la Giunta a trasmettere la presente Risoluzione al Governo e alla Conferenza delle regioni e delle province autonome, quali osservazioni ai fini della formazione della posizione italiana, ai sensi dell’articolo 24, comma 3 della legge n. 234 del 2012;

c) Dispone l’invio della presente Risoluzione, al Senato della Repubblica e alla Camera dei Deputati per l’inoltro alle competenti Commissioni parlamentari anche ai fini della formulazione dei documenti delle Camere nell’ambito della partecipazione al dialogo politico con le istituzioni dell’Unione europea ai sensi dell’articolo 9 della legge n. 234 del 2012;

d) Impegna la Giunta ad informare l’Assemblea legislativa sul seguito dato alle osservazioni della Regione Emilia-Romagna sulla Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni Strategia europea per una maggiore crescita e occupazione nel turismo costiero e marittimo - COM (2014) 86 final del 20 febbraio 2014 e sulla Proposta di Raccomandazione del Consiglio relativa a principi europei della qualità del turismo - COM (2014) 85 final del 20 febbraio 2014, sulle eventuali posizioni assunte dalla Regione a livello europeo e nazionale, con particolare attenzione a quelle assunte in sede di Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e sugli ulteriori contributi della Regione al processo decisionale europeo;

e) Dispone inoltre l’invio della presente Risoluzione alla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome e, per favorire la massima circolazione delle informazioni sulle attività di partecipazione alla fase ascendente, ai parlamentari europei eletti in Emilia-Romagna e ai membri emiliano-romagnoli del Comitato delle Regioni, al Network sussidiarietà del Comitato delle Regioni e alle Assemblee legislative regionali italiane ed europee.

Approvata a maggioranza nella seduta del 20 marzo 2014, ai sensi dell’articolo 38, comma 4 del Regolamento interno e dell’articolo 6, comma 2 della legge regionale n. 16 del 2008.

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