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n.113 del 20.05.2015 periodico (Parte Seconda)

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Patto verticale incentivato 2015. Assegnazione spazi finanziari a favore del Sistema delle Autonomie locali

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA 

Richiamata la legge regionale 23 dicembre 2010, n. 12 “Patto di stabilità territoriale della Regione Emilia-Romagna” con la quale è stato definito un nuovo Sistema di gestione del Patto di stabilità interno, condiviso con il Sistema delle Autonomie locali e con il Consiglio delle Autonomie della Regione Emilia-Romagna;

Richiamate altresì:

- la legge 23 dicembre 2014, n. 190 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2015);

- la legge 27 febbraio 2015, n. 11 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 31 dicembre 2014, n. 192, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative”;

Dato atto che, con deliberazione della Giunta regionale n. 405 del 15 aprile 2015 sono stati definiti i criteri e le modalità per la distribuzione degli spazi finanziari relativi al patto verticale incentivato e al patto orizzontale regionalizzato I tranche, secondo quanto stabilito dal comma 481 e 484 dell’art. 1 della Legge di Stabilità 2015, ed in particolare si è proceduto a:

  • quantificare in Euro 79.895.742,23 l’importo in disponibilità, distribuibile nell’ambito del patto incentivato, di cui il 25 per cento pari ad 19.973.935,56 destinato alle province e alla città metropolitana ed il restante 75 per cento, pari ad Euro 59.921.806,67 riservato ai comuni, secondo quanto stabilito dal comma 484 dell’art. 1 della Legge di stabilità 2015 e dall’Intesa tra Governo, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano, repertorio atti n. 37/CSR del 26 febbraio 2015;
  • considerare come prioritaria, nell’ambito del patto verticale incentivato, l’attribuzione di spazi compensativi agli enti i cui obiettivi risultano modificati in senso peggiorativo nell’anno 2015 per effetto delle assegnazioni di patto orizzontale 2014, purché sussistano le condizioni dettate dal legislatore nazionale al comma 484;
  • destinare una quota, fino ad un massimo del 5%, della disponibilità complessiva, a supporto di particolari situazioni emergenziali riferite a specifiche realtà locali e per il sostegno ad interventi di investimento considerati di particolare rilevanza per il territorio, in particolare per fabbisogni relativi ad esigenze indotte da situazioni emergenziali o di carattere eccezionale, purché sussistano le condizioni di cui al comma 484;
  • definire gli indicatori da applicare per la distribuzione delle disponibilità del patto verticale incentivato e del patto orizzontale regionalizzato I tranche, individuando un set formato da 3 indicatori sinteticamente denominati: Indicatore 1 - Debito, Indicatore 2 - Differenza tra Residui passivi e Residui attivi in conto capitale, Indicatore 3 - Interventi di investimento coerenti con la programmazione regionale;

Preso atto delle richieste di spazi finanziari pervenute da comuni e province e dalla città metropolitana nell’ambito del patto verticale incentivato, nonché delle cessioni e delle richieste di spazi finanziari nell’ambito del patto orizzontale regionalizzato I tranche e degli esiti dell’istruttoria tecnica;

Considerato che le esigenze espresse dagli enti locali nell’ambito del patto verticale incentivato, per il pagamento di debiti commerciali di parte capitale maturati entro la data del 30 giugno 2014, ammontano ad Euro 18.889.584,29 di cui Euro 16.536.489,62 richiesti dai comuni, ed Euro 2.353.094,67 richiesti dalle province;

Dato atto pertanto che le suddette richieste (Euro 18.889.584,29) risultano inferiori alle risorse di patto verticale incentivato a disposizione (Euro 79.895.742,23) e che pertanto possono essere interamente soddisfatte;

Considerato altresì che nell’ambito del patto orizzontale regionalizzato l’ammontare degli spazi finanziari offerti dagli enti locali è pari ad Euro 3.485.000,00 mentre le esigenze espresse dai comuni e dalle province, ammontano ad Euro 162.517.376,21;

Valutata pertanto l’esiguità delle quote di patto orizzontale regionalizzato offerte dagli enti del territorio rispetto all’ammontare degli spazi richiesti;

Considerato che la distribuzione dei suddetti spazi disponibili risulterebbe ininfluente in termini di miglioramento dell’obiettivo di patto, rispetto ai fabbisogni espressi;

Ritenuto, inoltre, che l’esiguità degli spazi offerti da comuni e province è determinata dagli elementi di rilevante incertezza che ancora persistono rispetto alla quantificazione degli obiettivi di patto di stabilità 2015, in quanto nell’ambito degli Accordi siglati in sede di Conferenza Stato-Città del 19/2/2015, è stata proposta una rivisitazione delle modalità di calcolo dell’obiettivo, attualmente disciplinata dalla legge di stabilità 2015, e che tuttavia i contenuti di tali Accordi non risultano ancora recepiti da alcun provvedimento normativo;

Tenuto conto che il comma 482, articolo 1 della citata legge 190 del 2014 prevede una II tranche di patto orizzontale, la cui scadenza è prevista nel mese di settembre 2015;

Valutata pertanto l’opportunità di non procedere con l’attribuzione delle quote di patto orizzontale offerte dagli enti locali nel corso della I tranche, la cui scadenza è prevista per il 30 aprile, rinviando alla II tranche l’applicazione del patto orizzontale regionalizzato, in un quadro di maggiore certezza per il Sistema delle Autonomie Locali degli elementi finanziari rilevanti per la gestione del patto di stabilità interno;

Preso atto che le suddette proposte sono state condivide dalla Commissione tecnica interistituzionale per l’applicazione del Patto di Stabilità Territoriale e dalle Associazioni regionali delle Autonomie Locali ANCI-ER e UPI-ER;

Vista la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 e successive modifiche e integrazioni;

Richiamata la deliberazione della Giunta Regionale n. 2416 del 29 dicembre 2008 "Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007" e ss.mm.;

Dato atto del parere allegato;

Su proposta dell’Assessore al Bilancio, Riordino Istituzionale, Risorse Umane e Pari Opportunità;

A voti unanimi e palesi

delibera:

per le motivazioni espresse in premessa e che qui si intendono integralmente richiamate

1. di soddisfare integralmente le richieste di spazi di patto regionale incentivato, ammontanti ad Euro 18.889.584,29 di cui Euro 16.536.489,62 a favore dei comuni, ed Euro 2.353.094,67 a favore delle province, che devono essere finalizzati al pagamento di debiti commerciali di parte capitale, maturati entro la data del 30 giugno 2014, secondo quanto stabilito dal comma 484, articolo 1 della Legge 23 dicembre 2014, n. 190, (legge di stabilità 2015);

2. di stabilire che l’importo complessivo di Euro 18.889.584,29 è attribuito ai comuni e alle province secondo quanto riportato nell’Allegato A), che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

3. di quantificare in Euro 3.485.000,00 l’entità degli spazi finanziari offerti dal Sistema delle Autonomie locali del territorio dell’Emilia-Romagna a favore di altri comuni e province per interventi di compensazione orizzontale;

4. di quantificare in Euro 162.517.376,21 l’ammontare del fabbisogno espresso dall’insieme dei comuni, delle province e dalla Città Metropolitana nell’ambito del Patto orizzontale regionalizzato I tranche;

5. di non procedere alla distribuzione delle risorse offerte dagli enti locali a titolo di patto orizzontale regionalizzato in considerazione dell’esiguità delle stesse, in rapporto ai fabbisogni espressi dal territorio;

6. di rinviare alla II tranche di patto orizzontale regionalizzato, prevista dalla legge di stabilità 2015 a settembre 2015, l’applicazione di questo istituto, in un quadro di maggiore certezza per il Sistema delle Autonomie locali degli elementi finanziari rilevanti per la gestione del patto di stabilità interno;

7. di incaricare il Direttore generale alle Risorse Finanziarie e Patrimonio della Regione, dott. Onelio Pignatti, a comunicare entro il 30 aprile 2015 agli enti locali interessati dalla rimodulazione, al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, nonché ad ANCI e UPI Emilia-Romagna, il contenuto del presente provvedimento;

8. di trasmettere il presente provvedimento alla Commissione Bilancio Affari generali ed istituzionali dell’Assemblea Legislativa;

9. di trasmettere il presente provvedimento al Consiglio delle Autonomie Locali della Regione Emilia-Romagna, ai sensi del comma 2 dell’articolo 14, della legge regionale n. 12 del 2010;

10. di pubblicare il presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico (BURERT).

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