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n.71 del 26.04.2012 periodico (Parte Seconda)

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Autorizzazione alla costruzione ed esercizio di un impianto di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in assetto cogenerativo e relative opere connesse presentato dalla Società Carburanti del Candiano da realizzare nel comune di Ravenna

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA 

(omissis)

delibera: 

1) di approvare il progetto presentato dalla società Carburanti del Candiano relativo alla realizzazione di un impianto di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (oli vegetali) della potenzialità di circa 53,5 MWe, in assetto cogenerativo e relative opere connesse consistenti in un elettrodotto interrato di allaccio alla rete elettrica nazionale, una rete di teleriscaldamento ed una tramoggia depolveratrice;

2) di dichiarare ai sensi del DLgs 387/03 la pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza delle opere autorizzate;

3) di dare atto che, ai sensi del DLgs 387/03 e del DM 10 settembre 2010, l’approvazione del progetto relativo alla centrale ed alle opere connesse ed infrastrutture indispensabili all’esercizio costituisce, ove occorra, variante allo strumento urbanistico vigente;

4) che l’autorizzazione possa essere rilasciata a condizione che vengano rispettate le condizioni e prescrizioni di seguito riportate:

a. vengano rispettate tutte le condizioni e prescrizioni contenute nel decreto di VIA rilasciato dal Ministero dell’Ambiente e di Tutela del Territorio e del Mare n. 748 del 21 ottobre 2010;

b. vengano rispettate tutte le condizioni e prescrizioni contenute nella determina del Direttore generale del Ministero dell’Ambiente e di Tutela del Territorio e del Mare decreto n. 15704 del 30 giugno 2011 relativa alla verifica di assoggettabilità alla VIA dell’elettrodotto interrato;

c. vengano rispettate tutte le condizioni e prescrizioni contenute negli atti e pareri allegati, quale parte integrante e sostanziale al presente provvedimento;

d. dovrà essere ottenuta, ai sensi del DLgs 152/06, l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera per la tramoggia depolveratrice, prima della messa in esercizio della stessa; l’autorizzazione dovrà essere intestata alla ditta Setramar che risulta gestore della stessa;

e. i lavori per la realizzazione dell’intervento dovranno essere avviati entro sei mesi dal momento in cui il provvedimento autorizzativo sia divenuto inoppugnabile, pena la decadenza del provvedimento stesso;

f. prima dell’avvio dei lavori dovrà essere presentata alla Regione una cauzione, da prestare tramite fidejussione bancaria o assicurativa rilasciata da banche o società di primaria importanza sul mercato del credito assicurativo, pari al 100% del costo previsto dalla società proponente per le opere di dismissione e dovrà essere espressamente accettata dall’amministrazione. Fino all’accettazione espressa il proponente non può iniziare i lavori. La garanzia dovrà essere fornita per tutta la durata di vita utile dell’impianto maggiorata di 2 anni. La garanzia prestata mediante fidejussione può avere una durata anche inferiore alla vita utile dell’impianto ma dovrà in tal caso essere rinnovata almeno due mesi prima di ciascuna scadenza e dovrà essere rivalutata, ogni 5 anni, sulla base del tasso di inflazione programmato;

g. il titolare dell’autorizzazione ha l’obbligo di segnalare e documentare alla Regione Emilia-Romagna, alla Provincia di Ravenna, al Comune di Ravenna la data di inizio lavori e di documentare eventuali ritardi dovuti a causa di forza maggiore o non imputabili al titolare dell’autorizzazione e di concordare con gli Enti citati un nuovo termine, pena l’irrogazione delle sanzioni amministrative di cui all’art.19, comma 3, L.R. 26/04;

h. tutte le opere ed interventi previsti dal progetto dovranno essere realizzati in conformità alla documentazione progettuale presentata all’interno della presente procedura;

i. ogni modifica all’impianto dovrà essere assoggettata alle procedure previste dalle leggi vigenti per le diverse tipologie di intervento;

j. la documentazione relativa alle future modifiche non sostanziali dovrà essere trasmessa dalla società proponente oltre che all’autorità competente anche alla Regione così come il provvedimento relativo all’autorizzazione o al diniego delle stesse rilasciato dall’autorità competente;

k. dovranno essere adempiute tutte le prescrizioni contenute nel NOF rilasciato nell’ottobre del 2009;

l. nella progettazione esecutiva della rete di teleriscaldamento dovrà essere assicurato l’adeguamento delle distanze fra i metanodotti e la rete di teleriscaldamento che non dovrà essere inferiore a 2,5 metri in caso di realizzazione di intersezione in TOC e che prima di passare alla fase esecutiva Carburanti del Candiano produca a Snam rete gas:

  • una sezione in cui siano indicati i metanodotti e i servizi interferenti con le posizioni dei fori di ingresso e uscita dell’attraversamento;
  • informazioni in merito ai sistemi di guida e di controllo planoaltimetrico della trivellazione con le massime tolleranze garantite;
  • un’assunzione di responsabilità della ditta esecutrice di lavori in caso di danneggiamenti alle condotte.

Prima dell’esecuzione dei lavori dovrà essere fatta una riunione tra SNAM e la ditta esecutrice in cui Snam renderà edotta la ditta esecutrice dei rischi specifici;

m. la messa in esercizio dell’impianto di produzione elettrica potrà avvenire solo in seguito all’ultimazione dei lavori e messa in esercizio dell’impianto di produzione del biodisel e poweroil ed all’ultimazione della rete di teleriscaldamento e predisposizione all’esercizio della stessa a servizio dei comparti edilizi che già utilizzano tale servizio;

n. dovrà essere comunicata alla Regione ed agli altri Enti interessati la messa in esercizio dell’impianto;

o. dovranno essere presentate all’Agenzia delle Dogane di Ravenna per quanto di competenza le denunce di attivazione degli impianti;

p. l’esercente ha l’obbligo di informare la Amministrazione regionale, entro il 15 febbraio di ogni anno dei dati di esercizio, dei programmi di manutenzione degli impianti che comportino arresti di lunga durata nonché della definitiva messa fuori servizio dei medesimi. Il Rapporto annuale, sezione “Dati di esercizio” deve contenere informazioni aggiornate e di dettaglio riguardanti in particolare:

1) l’energia elettrica prodotta e l’energia termica fornita al servizio di teleriscaldamento;

2) l’energia consumata per il funzionamento dell’impianto;

3) il rendimento energetico d’impianto;

4) la caratterizzazione dei principali impatti ambientali (risorse naturali utilizzate, emissioni in atmosfera, produzione e gestione scarichi idrici e rifiuti);

5) le eventuali situazioni incidentali;

q. all’emanazione della delibera della Giunta regionale di cui all’art. 20, comma 3 della L.R. 26/04, i dati di cui al punto precedente dovranno essere implementati con gli ulteriori dati eventualmente previsti nella delibera citata;

r. la mancata, tardiva o incompleta trasmissione dei dati di cui al punto precedente comporterà l’irrogazione di sanzioni amministrative ai sensi del comma 4, art 20, L.R. 26/04);

s. al rinnovo della prima delle autorizzazioni ricomprese nel procedimento unico l’adeguamento alla prescrizioni tecniche contenute nella delibera dell’Assemblea legislativa n. 51/11 potranno essere oggetto di un programma che ne fissi i relativi termini di attuazione;

t. la definitiva messa fuori servizio dell’impianto dovrà essere autorizzata ai sensi dell’art. 20 comma 1 della L.R. 26/04; 

u. il proponente dovrà presentare alla Regione una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà al sensi dell’articolo 47 del DPR 445/00 relativa al costo dell’investimento e versare le spese istruttorie che sono parametrate al costo stesso ai sensi di quanto stabilito nel Regolamento n. 1 del 16 marzo 2012;

5) di stabilire che il Dirigente competente, con proprio atto, provvederà a quantificare l’ammontare degli oneri istruttori, previa acquisizione della dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà ai sensi dell’art. 47 del DPR 445/00, dandone comunicazione al proponete che dovrà provvedere al versamento delle stesse entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento;

6) di trasmettere copia della presente deliberazione alla proponente Carburanti del Candiano SpA che è tenuta ad ottemperare a tutte le condizioni e prescrizioni contenute nel presente atto;

7) di trasmettere copia della presente deliberazione alle Amministrazioni ed Enti invitati a partecipare alla Conferenza di Servizi per opportuna conoscenza e per gli adempimenti di competenza;

8) di pubblicare la presente deliberazione, per estratto, nel BUR.

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