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n.308 del 03.10.2018 periodico (Parte Seconda)

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Deliberazione n. 1969 del 4 dicembre 2017 recante "FEAMP 2014/2020 - Regolamento (UE) n. 508/2014 - Approvazione Avviso pubblico di attuazione della misura 2.48 "Investimenti produttivi destinati all'acquacoltura" - Annualità 2017", Allegato 1 - Differimento termini di rendicontazione

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Richiamati:

- il Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio;

- il Regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 dicembre 2013 relativo alla politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga i regolamenti (CE) n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio;

- il Regolamento (UE) n. 508/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 maggio 2014, relativo al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e che abroga i regolamenti (CE) n. 2328/2003, (CE) n. 861/2006, (CE) n. 1198/2006 e (CE) n. 791/2007 del Consiglio e il regolamento (UE) n. 1255/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio;

- la Decisione di esecuzione della Commissione europea C (2014) 8021 del 29 ottobre 2014, che approva determinati elementi dell’Accordo di partenariato 2014-2020 con l’Italia, per l'impiego dei “Fondi strutturali e di investimento europei” (Fondi SIE);

Visti:

- la delibera del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) n. 10 del 28 gennaio 2015, relativa, tra l’altro, alla definizione dei criteri di cofinanziamento pubblico nazionale dei programmi europei per il periodo di programmazione 2014-2020 e relativo monitoraggio, la quale prevede che la copertura della spesa pubblica nazionale per le misure interessate dalla gestione regionale sia assicurata per il 70% dal Fondo di rotazione e per la restante quota del 30% dai bilanci delle Regioni;

- il “Programma operativo FEAMP ITALIA 2014-2020” (PO FEAMP), nella formulazione approvata dalla Commissione Europea con Decisione di esecuzione C (2015) 8452 del 25 novembre 2015, che identifica, tra l'altro, le Regioni quali Organismi intermedi delegati all'attuazione di parte del Programma stesso;

- il decreto ministeriale n. 1034 del 19 gennaio 2016, con il quale sono state ripartite le risorse comunitarie disponibili fra Stato e Regioni/Province autonome;

- l’atto repertorio n. 16/32/CR-FS/C10 del 3 marzo 2016 della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, recante la ripartizione delle risorse finanziarie di parte regionale del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) tra le Regioni e le Province autonome ad esclusione della Regione Valle d’Aosta e della Provincia autonoma di Bolzano;

- l'Accordo Multiregionale del 9 giugno 2016 per l'attuazione coordinata degli interventi cofinanziati dal Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) nell'ambito del Programma Operativo FEAMP 2014-2020, sul quale è stata sancita l'intesa della Conferenza;

- l’intesa tra il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali e le Regioni e Province autonome per l’adozione dell’Accordo Multiregionale per l’attuazione coordinata degli interventi cofinanziati dal FEAMP nell’ambito del PO FEAMP 2014-2020;

Visto in particolare l'art. 123 del Regolamento (UE) n. 1303/2013 che al comma 6 prevede che “lo Stato membro può designare uno o più Organismi Intermedi per lo svolgimento di determinati compiti dell'Autorità di Gestione o di Certificazione sotto la responsabilità di detta Autorità. I relativi accordi tra l'autorità di gestione o di certificazione e gli organismi intermedi sono registrati formalmente per iscritto”;

Richiamate, altresì, le proprie deliberazioni:

- n. 833 del 6 giugno 2016, recante "Reg. (UE) n. 1303/2013 e Reg. (UE) n. 508/2014. Presa d'atto del Programma Operativo FEAMP ITALIA 2014-2020 e delle disposizioni attuative emanate dall'Autorità di Gestione. Designazione del Referente dell'Organismo intermedio dell'Autorità di Gestione e disposizioni collegate";

- n. 1799 del 31 ottobre 2016, recante "FEAMP 2014-2020 - Reg. (UE) n. 1303/2013. Approvazione schema di convenzione tra il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, quale Autorità di Gestione, e la Regione Emilia-Romagna quale Organismo intermedio", poi sottoscritta digitalmente in data 18 novembre 2016;

- n. 1969 del 4 dicembre 2017 recante “FEAMP 2014/2020 - Regolamento (UE) n. 508/2014 - Approvazione avviso pubblico di attuazione della misura 2.48 "Investimenti produttivi destinati all'acquacoltura" - annualità 2017”;

- n. 2155 del 20 dicembre 2017 recante “Integrazione all'allegato 1 - paragrafo 13. "criteri di selezione" della delibera n. 1969 del 4 dicembre 2017 recante "FEAMP 2014/2020 - Regolamento (UE) n. 508/2014 - Approvazione avviso pubblico di attuazione della misura 2.48 "Investimenti produttivi destinati all'acquacoltura" – annualità 2017”;

Richiamate, inoltre:

- la determinazione dirigenziale n. 1380 del 6 febbraio 2018 recante “FEAMP 2014/2020 - Regolamento (UE) n. 508/2014 - Approvazione avviso pubblico di attuazione della misura 2.48 "Investimenti produttivi destinati all'acquacoltura" – Annualità 2017. Proroga del termine per la presentazione della domanda”;

- la determinazione n. 12831 del 3 agosto 2018, recante “FEAMP 2014/2020 - Regolamento (UE) n. 508/2014 – Mis.2.48 "Investimenti produttivi destinati all'acquacoltura" di cui all’avviso pubblico oggetto della deliberazione n. 1969/2017 - Approvazione graduatoria investimenti ammessi”;

Considerato che l’Avviso pubblico di cui alla deliberazione n. 1969/2017, al paragrafo 18.1, prevede per i progetti finanziati che “entro e non oltre il termine improrogabile del 1 ottobre 2018 deve essere presentata, pena la decadenza del beneficio del contributo, al Servizio Attività faunistico-venatorie e pesca, una domanda di liquidazione di uno stato di avanzamento lavori pari ad almeno il 50% della spesa ammessa”;

Acquisita al protocollo regionale con PG/2018/551751 del 28/8/2018, la nota delle Associazioni di rappresentanza regionale delle cooperative del settore pesca e acquacoltura con la quale si richiedeva la proroga dei termini previsti per la rendicontazione e la revisione della percentuale minima di realizzazione per la richiesta del primo stato di avanzamento lavori;

Atteso che per alcune domande è stato necessario chiedere chiarimenti alla Direzione Generale “Pesca ed Acquacoltura” del MiPAAFT in ordine alla validità delle richieste di nulla osta al rilascio della licenza di pesca di 5a categoria, giusta nota PG/2018/0473176 del 29 giugno 2018, condizione che ha inevitabilmente allungato i tempi dell’istruttoria, in attesa del riscontro;

Considerato che il protrarsi della fase istruttoria per motivi legati alla complessità della stessa e per l’attesa dei chiarimenti dal MiPAAFT ha reso possibile l’approvazione della graduatoria solo il 3 agosto;

Constatato che la tardiva conoscenza degli esiti istruttori potrebbe aver rallentato da parte dei beneficiari la realizzazione degli interventi pregiudicando il rispetto del termine collegato alla realizzazione del 50% della spesa ammessa, in particolare per quelli di maggiore importo e di più articolata complessità;

Ritenuto di non creare pregiudizio ai beneficiari che potrebbero trovarsi nella condizione di rinunciare al contributo stante la scadenza attualmente stabilita, assicurando le condizioni per realizzare gli interventi previsti;

Ritenuto pertanto di posticipare la data del 1° ottobre 2018 al 24 ottobre 2018 quale termine di presentazione dello stato di avanzamento lavori, sostituendo, al contempo, la previsione dell’obbligo di rendicontazione del 50% della spesa ammessa con l’individuazione di un importo minimo pari ad almeno Euro 12.500,00 (dodicimilacinquecento);

Considerato altresì che il suddetto slittamento dei termini si riflette anche sulla prevista data di completamento dei lavori di cui al paragrafo 15.1 dell’Avviso Pubblico (15 aprile 2019), ragion per cui si rende altrettanto necessario un adeguamento anche del suddetto termine, fissandolo al 31 maggio 2019;

Richiamati, in ordine agli obblighi di trasparenza:

- il Decreto Legislativo 14 marzo 2013 n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e successive modifiche ed integrazioni;

- la propria deliberazione n. 93 del 29 gennaio 2018 “Approvazione Piano triennale di prevenzione della corruzione. Aggiornamento 2018-2020”, ed in particolare l’allegato B) “Direttiva di indirizzi interpretativi per l'applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.lgs. n. 33 del 2013. Attuazione del piano triennale di prevenzione della corruzione 2018-2020”;

Viste altresì:

- la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 "Testo unico in materia di organizzazione e dei rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna" e ss.mm.ii., ed in particolare l’art. 37 comma 4;

- le seguenti proprie deliberazioni:

- n. 2416 del 29 dicembre 2008 “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali fra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e successive modifiche ed integrazioni, per quanto applicabile;

- n. 56 del 25 gennaio 2016 “Affidamento degli incarichi di direttore generale della Giunta regionale, ai sensi dell'art. 43 della L.R. 43/2001”;

- n. 270 del 29 febbraio 2016 “Attuazione prima fase della riorganizzazione avviate con Delibera 2189/2015”;

- n. 622 del 28 aprile 2016 “Attuazione seconda fase della riorganizzazione avviata con Delibera 2189/2015”;

- n. 1107 dell’11 luglio 2016 “Integrazione delle declaratorie delle strutture organizzative della Giunta regionale a seguito dell'implementazione della seconda fase della riorganizzazione avviata con Delibera 2189/2015”;

- n. 468 del 10 aprile 2017 “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”;

- n. 1059 del 3 luglio 2018 “Approvazione degli incarichi dirigenziali rinnovati e conferiti nell’ambito delle Direzioni Generali, Agenzie, e Istituti e nomina del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT), del Responsabile dell’Anagrafe per la stazione appaltante (RASA) e del Responsabile della protezione dei dati (DPO)”;

Viste, altresì, le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposte in attuazione della propria Deliberazione n. 468/2017;

Dato atto che il Responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto altresì dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessore all’Agricoltura, caccia e pesca, Simona Caselli;

A voti unanimi e palesi

delibera

1. di richiamare integralmente le considerazioni formulate in premessa, le quali costituiscono pertanto parte integrante del presente dispositivo;

2. di sostituire i paragrafi 15.1 e 18.1 dell’Avviso pubblico, allegato alla deliberazione n. 1969 del 4 dicembre 2017, recante “FEAMP 2014/2020 - Regolamento (UE) n. 508/2014 - Approvazione avviso pubblico di attuazione della misura 2.48 "Investimenti produttivi destinati all'acquacoltura" - annualità 2017” con le seguenti formulazioni:

a. “15.1 Beneficiari ammessi al contributo e immediatamente finanziabili

Per tali beneficiari, i progetti devono essere ultimati entro il 31 maggio 2019. I progetti ultimati dopo tale data non sono ammissibili e pertanto si procederà alla revoca del contributo concesso.”;

b. “18.1 Termini per la presentazione della rendicontazione

Entro e non oltre il termine improrogabile del 24 ottobre 2018 deve essere presentata, pena la decadenza del beneficio del contributo, al Servizio Attività faunistico-venatorie e pesca, una domanda di liquidazione di uno stato di avanzamento lavori pari ad almeno Euro 12.500,00 (dodicimilacinquecento) della spesa ammessa.

Resta comunque confermata la possibilità di richiedere sempre entro il medesimo termine del 24 ottobre 2018, il saldo in un’unica soluzione.

La domanda di liquidazione del saldo finale deve essere presentata al Servizio Attività faunistico- venatorie e pesca entro 30 giorni continuativi, successivi al termine per la conclusione del progetto di cui al paragrafo 15.

Non sono ammesse proroghe ai termini definiti nel presente paragrafo.”;

3. di dare, inoltre, atto che per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte in narrativa;

4. di disporre, infine, la pubblicazione integrale del presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico, dando atto che il Servizio Attività faunistico-venatorie e pesca provvederà a darne la più ampia diffusione anche attraverso il portale ER agricoltura e pesca.

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