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n.327 del 16.10.2019 periodico (Parte Seconda)

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RISOLUZIONE - Oggetto n. 8715 - Risoluzione per impegnare la Giunta a valorizzare l'esperienza del Comune di Bologna come esempio di regolamento comunale e di buona pratica per la realizzazione concreta del principio di sussidiarietà proponendo di fatto un modello di cittadinanza attiva, nell'ambito di eventuali percorsi e azioni promosse dalla regione per la promozione della partecipazione attiva dei cittadini alla cura e rigenerazione dei beni comuni. A firma dei Consiglieri: Pruccoli, Serri, Bagnari, Montalti, Molinari, Poli, Zoffoli, Ravaioli, Calvano, Caliandro, Sabattini, Rontini, Mumolo

L’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna

Premesso che

- in seguito alla legge di revisione costituzionale del 2001 è stato introdotto nella Costituzione italiana il principio di sussidiarietà orizzontale;

- l’articolo 118 della Costituzione italiana prevede che “Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà”;

- il principio costituzionale di sussidiarietà è un principio rivoluzionario perché significa riconoscere che quando i cittadini si attivano non sono utenti o amministrati, bensì soggetti responsabili e solidali che in piena autonomia collaborano con l’amministrazione nel perseguimento dell’interesse generale o, detto in altro modo, nella cura dei beni comuni, ma la sua carica innovativa rischia di venire vanificata se non trova rispondenza in norme di rango inferiore alla Costituzione o in pratiche amministrative;

- riconoscere in Costituzione il passaggio dei cittadini da amministrati ad alleati non basta, se poi invece le leggi ed i regolamenti continuano a considerarli come amministrati;

- l’individuazione di ciò che può fungere da bene comune spinge i cittadini a rendersi particolarmente propositivi e a cercare nelle amministrazioni locali un riconoscimento specifico e un supporto logistico e operativo; perché questa alleanza si possa realizzare servono, tuttavia, delle regole che permettano alle istituzioni di qualificare e promuovere le iniziative migliori e più sostenibili, nel rispetto dei principi di legalità, imparzialità e buon andamento; e che consentano alle comunità di essere realmente protagoniste consapevoli di questa diffusa attività di sperimentazione dal basso delle opportunità e dei vantaggi di un’amministrazione più partecipata e condivisa;

- un aspetto fondamentale del cambiamento culturale attuale sta proprio nell’attivarsi autonomo di persone che non si sentono né si comportano come supplenti, e non rimediano ad inefficienze dell’amministrazione pubblica, bensì come cittadini che si riappropriano di ciò che è loro;

- Labsus, Laboratorio per l’attuazione del principio di sussidiarietà composto da cittadini attivi e volontari, è nato proprio con l’obiettivo di sostanziare tale principio ed ha realizzato in particolare una bozza di regolamento comunale di 36 articoli scaricabile al sito di Labsus ed adattabile alla singola realtà comunale denominato “Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani”;

- tale regolamento (con i necessari adeguamenti alle peculiarità locali) è stato adottato da oltre 130 Comuni e in tutti i Comuni in cui il regolamento è stato adottato, il Consiglio comunale lo ha approvato all’unanimità nella maggioranza dei casi;

- il regolamento adottato dal Comune di Bologna con data 22 febbraio 2014 è diventato in particolare il punto di riferimento di numerose amministrazioni locali.

Considerato che

ai Comuni spetta la potestà regolamentare, costituzionalmente riconosciuta, in ordine alla disciplina di organizzazione e dello svolgimento delle funzioni loro attribuite.

Ritenuto che

il principio di sussidiarietà sia un principio costituzionale di grande valore civile ed etico e che abbia ricadute positive sulla comunità anche di carattere economico e culturale.

Valutata positivamente

la promozione, la diffusione e il sostegno di azioni che consentano ai cittadini di attivarsi autonomamente nell’interesse generale;

impegna la Giunta

a valorizzare l’esperienza del Comune di Bologna come esempio di regolamento comunale e di buona pratica per la realizzazione concreta del principio di sussidiarietà proponendo di fatto un modello di cittadinanza attiva, nell’ambito di eventuali percorsi e azioni promosse dalla Regione per la promozione della partecipazione attiva dei cittadini alla cura e rigenerazione dei beni comuni.

Approvata a maggioranza dalla Commissione I Bilancio Affari generali ed istituzionali nella seduta del 24 settembre 2019.

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