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n.170 del 15.07.2015 periodico (Parte Seconda)

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Procedura di verifica (screening) relativa al progetto di trattamento rifiuti inerti mediante impianto mobile presso il centro di messa in riserva in località Valle del Comune di Vigolzone

L’Autorità competente - Provincia di Piacenza - comunica la decisione relativa alla procedura di verifica (screening) concernente al

- progetto: attivazione campagne di trattamento rifiuti inerti tramite impianto mobile della ditta Molinelli S.r.l., ai sensi dell'art. 208 comma 15 del D.Lgs. 152/2006, presso il centro di messa in riserva della stessa Ditta;

- localizzato: nel comune di Vigolzone - località Valle;

- presentato da: ditta Molinelli S.r.l.

Il progetto appartiene alla categoria B.2. 57 dell'allegato B.2 alla L.R. n. 9/1999 e s.m.i.

Il progetto interessa il territorio del comune di Vigolzone e della provincia di Piacenza.

Ai sensi della Parte Seconda del D.Lgs. 3/4/2006, n. 152, e del Titolo II della L.R. 18 maggio 1999, n. 9, e loro s.m.i., l’Autorità competente - Provincia di Piacenza - con Provvedimento del Presidente n. 88 del 19 giugno 2015, ha assunto la seguente decisione:

dispone,

per quanto indicato in narrativa:

1. di escludere dalla procedura di V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale), ai sensi dell'art. 20 del D.Lgs. n. 152/2006 e dell’art. 10 - comma 1 - lettera a) - della L.R. n. 9/99, l'intervento proposto dalla ditta Molinelli s.r.l. relativo al progetto di trattamento rifiuti inerti mediante impianto mobile presso il centro di messa in riserva in località Valle del Comune di Vigolzone, in quanto (come valutato dalla conferenza di servizi) non comporterà impatti negativi e significativi sull'ambiente. L'esclusione risulta comunque condizionata al rispetto delle seguenti prescrizioni:

a) la quantità massima dei rifiuti sottoposti ad operazioni di recupero non deve essere superiore a 10.000 t per campagna;

b) il quantitativo giornaliero massimo ammesso al trattamento potrà essere di 1.000 t/g;

c) nell'ambito della comunicazione di inizio campagna dovranno essere identificati i codici CER effettivamente ammessi al trattamento, compresi tra quelli autorizzati all'impianto mobile, e dovranno essere specificate le modalità di gestione di ogni singola tipologia di rifiuto trattato;

d) nell'ambito della comunicazione di inizio campagna di attività dovrà essere presentato apposito elaborato grafico, in scala adeguata, con l'indicazione dell'esatta ubicazione dell'impianto;

e) l'utilizzo del frantoio mobile dovrà essere effettuato in conformità alle prescrizioni contenute nell'autorizzazione n. 385 del 29/02/2012 dell'Amministrazione Provinciale di Piacenza;

f) la Ditta è tenuta a verificare la natura e la classificazione dei rifiuti, dovendosi tassativamente escludere la possibilità di trattamento di rifiuti pericolosi e di materiale contenente amianto o da esso contaminato;

g) per i rifiuti speciali non pericolosi oggetto dell’attività di trattamento con produzione di materiali dovrà essere effettuato, su quest’ultimi, con esito positivo, il test di cessione di cui all’Allegato 3 al D.M. 05.02.98 ed essere verificata la conformità alle “Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti” di cui alla Circolare del Ministero dell’Ambiente del 15.02.2005, n. UL/2005/5205;

h) devono essere rispettati i limiti assoluti di immissione previsti dalla normativa acustica vigente in materia nei pressi del recettore più vicino all'impianto;

i) devono essere adottati tutti gli accorgimenti necessari per l'abbattimento delle polveri che potrebbero formarsi sia durante le operazioni di frantumazione sia direttamente dai cumuli del materiale stoccato;

j) i materiali ottenuti dalle operazioni di frantumazione stoccati in cumuli, se polverulenti, devono essere protetti dall'azione del vento;

k) tutti i materiali di risulta delle operazioni di cernita e selezione (es. metalli, plastica, legno, cavi…) devono essere separati dai materiali destinati al riutilizzo ed avviati a impianti autorizzati;

2. di dare atto che resta fermo l'obbligo di acquisire tutte le autorizzazioni, concessioni, intese, licenze, pareri, nulla osta o assensi comunque denominati preordinati alla realizzazione del progetto all'esame;

3. di trasmettere la presente delibera alla Ditta proponente, al Comune di Vigolzone, all’Azienda U.S.L. di Piacenza, alla Sez. Prov.le dell’Arpa;

4. di pubblicare per estratto nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna, ai sensi dell’art. 20 - comma 7 - del D.Lgs. n. 152/2006 e dell'art. 10, comma 3, della L.R. n. 9/1999 e loro s.m.i. nonché, in forma integrale, sul sito web dell'Amministrazione Provinciale, il presente partito di deliberazione;

5. che il presente provvedimento è da intendersi esecutivo all'atto della sua sottoscrizione.

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