E-R | BUR

n.300 del 18.09.2019 periodico (Parte Seconda)

XHTML preview

Integrazione risorse per l'attuazione degli interventi per l'occupazione della rete attiva per il lavoro. Modifica della delibera di Giunta regionale n. 371/2019

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA–ROMAGNA

Richiamati:

- il Regolamento n. 1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca compresi nel quadro strategico comune e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione, relativo al periodo della Nuova programmazione 2014-2020 che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006;

- il Regolamento delegato n.1970/2015 che integra il regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio con disposizioni specifiche sulla segnalazione di irregolarità relative al Fondo europeo di sviluppo regionale, al Fondo sociale europeo, al Fondo di coesione e al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca;

- il Regolamento delegato n.568/2016 che integra il regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio riguardo alle condizioni e procedure per determinare se gli importi non recuperabili debbano essere rimborsati dagli Stati membri per quanto riguarda il Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fondo sociale europeo, il Fondo di coesione e il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca;

- il Regolamento (UE, Euratom) n. 2018/1046 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 luglio 2018 che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012;

- il Regolamento delegato n. 480/2014 della Commissione del 3 marzo 2014 che integra il regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca;

- il Regolamento n. 1304/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, relativo al Fondo sociale europeo che abroga il regolamento (CE) n. 1081/2006;

- il Regolamento n. 240/2014 della Commissione del 7 gennaio 2014 recante un codice europeo di condotta sul partenariato nell’ambito dei fondi strutturali e d’investimento europeo;

- il Regolamento n. 288/2014 di esecuzione della Commissione del 25 febbraio 2014 recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca per quanto riguarda il modello per i programmi operativi nell'ambito dell'obiettivo Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione e recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1299/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio recante disposizioni specifiche per il sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale all'obiettivo di cooperazione territoriale europea per quanto riguarda il modello per i programmi di cooperazione nell'ambito dell'obiettivo di cooperazione territoriale europea;

- il Regolamento n. 184/2014 di esecuzione della Commissione del 25 febbraio 2014 che stabilisce, conformemente al regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, i termini e le condizioni applicabili al sistema elettronico di scambio di dati fra gli Stati membri e la Commissione, e che adotta, a norma del regolamento (UE) n. 1299/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante disposizioni specifiche per il sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale all'obiettivo di cooperazione territoriale europea, la nomenclatura delle categorie di intervento per il sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale nel quadro dell'obiettivo Cooperazione territoriale europea;

- il Regolamento n. 215/2014 di esecuzione della Commissione del 7 marzo 2014 che stabilisce norme di attuazione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca per quanto riguarda le metodologie per il sostegno in materia di cambiamenti climatici, la determinazione dei target intermedi e dei target finali nel quadro di riferimento dell'efficacia dell'attuazione e la nomenclatura delle categorie di intervento per i fondi strutturali e di investimento europei;

- il Regolamento n. 821/2014 di esecuzione della Commissione del 28 luglio 2014 recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le modalità dettagliate per il trasferimento e la gestione dei contributi dei programmi, le relazioni sugli strumenti finanziari, le caratteristiche tecniche delle misure di informazione e di comunicazione per le operazioni e il sistema di registrazione e memorizzazione dei dati;

- il Regolamento n. 964/2014 di esecuzione della Commissione del 11 settembre 2014 recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto concerne i termini e le condizioni uniformi per gli strumenti finanziari;

- il Regolamento n. 1011/2014 di esecuzione della Commissione del 22 settembre 2014 recante modalità di esecuzione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i modelli per la presentazione di determinate informazioni alla Commissione e le norme dettagliate concernenti gli scambi di informazioni tra beneficiari e autorità di gestione, autorità di certificazione, autorità di audit e organismi intermedi;

- l’Accordo di Partenariato 2014/2020 per l'impiego dei Fondi Strutturali e di Investimento Europei, adottato con Decisione di Esecuzione della Commissione Europea C(2014) 8021 del 29 ottobre 2014;

Richiamate in particolare:

- la Deliberazione dell’Assemblea Legislativa n. 163 del 25/6/2014 “Programma Operativo della Regione Emilia-Romagna. Fondo Sociale Europeo 2014/2020. (Proposta della Giunta regionale del 28/04/2014, n. 559)”;

- la Decisione di Esecuzione della Commissione Europea del 12/12/2014 C(2014)9750 che approva il Programma Operativo Fondo Sociale Europeo 2014/2020" per il sostegno del Fondo sociale europeo nell'ambito dell'obiettivo "Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione";

- la Deliberazione di Giunta Regionale n. 1 del 12/1/2015 “Presa d'atto della Decisione di Esecuzione della Commissione Europea di Approvazione del Programma Operativo "Regione Emilia-Romagna - Programma Operativo Fondo Sociale Europeo 2014-2020" per il sostegno del Fondo Sociale Europeo nell'ambito dell'Obiettivo "Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione";

- la Decisione di Esecuzione della Commissione Europea del 2/5/2018 C(2018)2737 che modifica la decisione di esecuzione C(2014) 9750 che approva determinati elementi del programma operativo "Regione Emilia-Romagna - Programma Operativo Fondo Sociale Europeo 2014-2020" per il sostegno del Fondo sociale europeo nell'ambito dell'obiettivo "Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione" per la Regione Emilia-Romagna in Italia;

- la Decisione di Esecuzione della Commissione Europea del 9/11/2018 C(2018)che modifica la decisione di esecuzione C(2014) 9750 che approva determinati elementi del programma operativo "Regione Emilia-Romagna - Programma Operativo Fondo Sociale Europeo 2014-2020" per il sostegno del Fondo sociale europeo nell'ambito dell'obiettivo "Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione" per la Regione Emilia-Romagna in Italia;

Viste le Leggi Regionali:

- n. 12 del 30 giugno 2003, “Norme per l’uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere, per ognuno e per tutto l’arco della vita, attraverso il rafforzamento dell’istruzione e della formazione professionale, anche in integrazione tra loro” e ss.mm.ii.;

- n.17 del 1 agosto 2005, “Norme per la promozione dell’occupazione, della qualità, sicurezza e regolarità del Lavoro” e ss.mm.ii., ed in particolare la n.1 del 4 marzo 2019 “Disposizioni in materia di tirocini. Modifiche alla legge regionale 1 agosto 2005, n. 17 (norme per la promozione dell'occupazione, della qualità, sicurezza e regolarità del lavoro)”;

- n. 13 del 30 luglio 2015 “Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su città metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro Unioni” e ss.mm.ii.;

Viste, inoltre, le deliberazioni dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna:

- n. 167 del 15/7/2014 “Documento Strategico Regionale dell’Emilia-Romagna per la programmazione dei Fondi Strutturali e di Investimento Europei (SIE) 2014-2020 - Strategia, approccio territoriale, priorità e strumenti di attuazione” (Proposta della Giunta regionale in data 28 aprile 2014, n. 571)”;

- n. 75 del 21/6/2016 "Programma triennale delle politiche formative e per il lavoro – (Proposta della Giunta regionale in data 12 maggio 2016, n. 646)”;

Viste, altresì, le proprie deliberazioni:

- n. 1691 del 18/11/2013 “Approvazione del quadro di contesto della Regione Emilia-Romagna e delle linee di indirizzo per la programmazione comunitaria 2014-2020”;

- n. 992 del 7/7/2014 “Programmazione Fondi SIE 2014-2020: approvazione delle misure per il soddisfacimento delle condizionalità ex-ante generali ai sensi del regolamento UE n. 1303/2013, articolo 19”;

- n. 1646 del 2/11/2015 “Presa d'atto della sottoscrizione del Patto per il Lavoro da parte del Presidente della Regione Emilia-Romagna e delle parti sociali e disposizioni per il monitoraggio e la valutazione dello stesso”;

Richiamati altresì:

- il D.lgs. 10/9/2003 n. 276 “Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro di cui alla Legge 14 febbraio 2003, n. 30” e ss.mm., ed in particolare l'art. 7 “Accreditamenti” che definisce i principi ed i criteri per l'accreditamento da parte delle Regioni degli operatori pubblici e privati operanti nei propri territori;

- il D.lgs 14/9/2015, n. 150 “Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, ai sensi dell'articolo 1, comma 3 della legge 10 dicembre 2014, n. 183” e ss.mm.;

Richiamate le proprie deliberazioni:

- n.1959/2016 “Approvazione della disciplina in materia di Accreditamento dei Servizi per il Lavoro e definizione dell'elenco delle prestazioni dei Servizi per il Lavoro Pubblici e Privati Accreditati ai sensi degli Artt. 34 e 35 della L.R. 1 agosto 2005, n. 17 e ss.mm.ii.” e ss.mm.ii.;

- n.186/2019 “Approvazione degli interventi per l'occupazione della rete attiva per il lavoro e delle procedure di attuazione. Approvazione delle disposizioni per garantire l'operatività della rete attiva e la continuità dell'offerta.”;

Richiamate inoltre le proprie deliberazioni:

- n.177/2003 “Direttive regionali in ordine alle tipologie di azione ed alle regole per l’accreditamento degli organismi di formazione professionale” e ss.mm.ii.;

- n.334/2019 “Aggiornamento elenco degli organismi accreditati di cui alla delibera di Giunta regionale n. 1837 del 5 novembre 2018 e dell'elenco degli organismi accreditati per l'obbligo d'istruzione ai sensi della delibera di Giunta regionale n.2046/2010 e per l'ambito dello spettacolo”;

- n.1298/2015 “Disposizioni per la programmazione, gestione e controllo delle attività formative e delle politiche attive del lavoro - Programmazione SIE 2014-2020”;

Visti con riferimento alle Unità di costo standard:

- la propria deliberazione n.2058/2015 “Approvazione degli esiti della analisi comparativa dei dati e delle informazioni sulle attività dei servizi al lavoro e l'estensione delle opzioni di semplificazione, utilizzate nell'esecuzione del piano regionale di attuazione della garanzia giovani, agli interventi analoghi finanziati nell'ambito del POR FSE 2014-2020”;

- il Regolamento Delegato (UE) 2017/90 della Commissione del 31 ottobre 2016 recante modifica del regolamento delegato (UE) 2015/2195 che integra il regolamento (UE) n. 1304/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo sociale europeo, per quanto riguarda la definizione di tabelle standard di costi unitari e di importi forfettari per il rimborso da parte della Commissione agli Stati membri delle spese sostenute;

Viste inoltre:

- la propria deliberazione n. 1110/2018 “Revoca della propria deliberazione n. 1047/2018 e approvazione delle misure applicative in attuazione della propria deliberazione n. 192/2017 in materia di accreditamento degli organismi di formazione professionale”;

- la determinazione dirigenziale n.17424 del 29/10/2018 “Approvazione questionario per la rilevazione e valorizzazione degli indicatori di risultato operazioni POR FSE 2014-2020”.

Dato atto che con la propria deliberazione n.186/2019 si è proceduto altresì:

- all’approvazione del documento “Interventi per l’occupazione della rete attiva per il lavoro: prestazioni e misure di politica attiva”, allegato 1), che definisce gli obiettivi, i destinatari, le specifiche in merito alle prestazioni nonché i soggetti che possono erogare le stesse specificandone altresì impegni e obblighi;

- all’approvazione dell’Invito a presentare candidature per individuazione dell’elenco dei soggetti accreditati per l’erogazione delle prestazioni e misure di politica attiva della rete attiva per il lavoro in attuazione degli interventi per l’occupazione, allegato 2), che definisce le modalità e le procedure per l’approvazione e il successivo aggiornamento dell’elenco dei soggetti che si impegnano a rendere disponibili alle persone misure per l’accompagnamento al lavoro;

- alla quantificazione, in euro 15 milioni, delle risorse pubbliche a valere sul Programma Operativo Fondo Sociale Europeo 2014/2020 Obiettivo tematico 8. Priorità di investimento 8.1 per l’attuazione degli “Interventi per l’occupazione della rete attiva per il lavoro” di cui all’alinea che precede;

- a stabilire che il Responsabile del Servizio “Attuazione degli interventi e delle politiche per l'istruzione, la formazione e il lavoro”, con propria determinazione, avrebbe proceduto all’approvazione degli elenchi dei Soggetti accreditati per l’erogazione delle prestazioni e misure di politica attiva della rete attiva per il lavoro, in attuazione degli “interventi per l’occupazione” con le modalità di cui all’Invito, allegato 2), prevedendo per ciascuno dei Soggetti Accreditati ricompresi negli elenchi, la predisposizione di un’Operazione nel Sistema Informativo della Formazione, contraddistinta da un Rif.PA;

Richiamate le determinazioni dirigenziali:

- n. 3787 del 1/3/2019 avente ad oggetto “Approvazione dell'elenco dei soggetti privati accreditati che si impegnano all'erogazione delle prestazioni e misure di politica attiva del lavoro in attuazione degli interventi per l'occupazione di cui alla DGR n.186/2019 - Primo elenco.”;

- 6593 dell’11/4/2019 avente ad oggetto “Approvazione dell’elenco dei soggetti privati accreditati che si impegnano all’erogazione delle prestazioni e misure di politica attiva del lavoro in attuazione degli interventi per l’occupazione di cui alla DGR n. 186/2019 – Secondo Elenco. Quantificazione risorse assegnate ai nuovi soggetti, in attuazione della DGR n. 371/2019”;

- 10427 del 12/6/2019 avente ad oggetto “Approvazione dell’elenco dei soggetti privati accreditati che si impegnano all’erogazione delle prestazioni e misure di politica attiva del lavoro in attuazione degli interventi per l’occupazione di cui alla DGR n.186/2019 – Terzo Elenco. Quantificazione risorse assegnate ai nuovi soggetti, in attuazione della DGR n. 371/2019”;

Richiamati, in particolare, i seguenti punti del dispositivo della propria già citata deliberazione n.186/2019:

“8. di prevedere che, con proprio successivo atto, tenuto conto del numero dei soggetti che andranno a costituire il primo elenco in attuazione dell’Invito di cui all’Allegato 2) parte integrante e sostanziale del presente atto, si provvederà alla quantificazione delle risorse per ciascuna Operazione ovvero per ciascuno dei soggetti attuatori di cui allo stesso elenco;

9. di dato atto che la quantificazione delle risorse per ciascuna Operazione, nell’ambito delle risorse di cui al precedente punto 3., a titolarità di ciascuno dei Soggetti attuatori, sarà determinata in funzione degli ambiti territoriali provinciali nei quali i soggetti possono operare, tenuto conto delle sedi operative accreditate, nonché della numerosità della potenziale utenza che potrebbe richiedere l’erogazione delle prestazioni per ciascuno degli ambiti provinciali, ovvero del numero di persone disoccupate residenti nel territorio provinciale di riferimento, adeguatamente pesato in funzione del numero di soggetti attuatori che in quell’ambito possono operare;

10. di dare atto altresì che, al fine di garantire nell’arco di validità degli “Interventi per l’occupazione della rete attiva per il lavoro” di cui all’allegato 1) parte integrante e sostanziale del presente atto, la continuità dell’offerta e il mantenimento della possibilità in capo alle persone di scegliere il soggetto erogatore delle prestazioni, con lo stesso atto di quantificazione delle risorse saranno altresì specificate le modalità per attivare le successive quantificazioni finanziarie a favore dei soggetti attuatori che andranno ad integrare il primo elenco nonché per determinare eventuali necessarie rideterminazioni finanziarie che permettano un corretto e pieno utilizzo delle risorse complessive;”

Visto in particolare la propria deliberazione n.371 del 11/3/2019 ad oggetto “Approvazione delle modalità e dei criteri di riparto e assegnazione delle risorse in attuazione della delibera di Giunta regionale n.186/2019” con la quale:

- si è proceduto alla quantificazione delle risorse per ciascuna Operazione ovvero per ciascuno dei soggetti attuatori di cui all’elenco approvato con la citata determinazione n.3787/2019 nonché all’approvazione delle modalità e dei criteri per attivare le successive quantificazioni finanziarie a favore dei soggetti attuatori che andranno ad integrare il suddetto primo elenco e per la quantificazione delle eventuali necessarie rideterminazioni finanziarie che permettano un corretto e pieno utilizzo delle risorse complessive, secondo quanto riportato nell’allegato 1) parte integrante e sostanziale della stessa;

- si è stabilito, al fine di garantire un’ampia e puntuale attuazione degli interventi di cui alla propria deliberazione n.186/2019, di destinare le risorse stanziate con la stessa deliberazione, pari a euro 15.000.000,00, come di seguito dettagliato:

- euro 8.000.000,00 per l’assegnazione a favore dei soggetti attuatori che hanno presentato la candidatura in risposta all’Invito approvato con la citata deliberazione n.186/2019, entro la prima scadenza del 26/2/2019, e validata con la citata determinazione dirigenziale n.3787/2019;

- le restanti risorse, pari a euro 7.000.000,00, per l’assegnazione a favore degli eventuali soggetti rientranti nel secondo e terzo elenco, a seguito della presentazione della candidatura nelle successive scadenze previste dal suddetto Invito - 28/3/2019 e 31/5/2019 -, nonché per l’integrazione delle risorse a favore dei soggetti attuatori presenti nel primo elenco e dei soggetti che eventualmente rientreranno nel secondo elenco, secondo le modalità e criteri definiti nel già richiamato allegato 1);

- si è proceduto a stabilire, al punto 3. dell’allegato 1), i criteri di riparto delle risorse per l’integrazione delle assegnazioni a favore di soggetti presenti nel primo ed eventualmente secondo elenco, come di seguito riportato:

“L’integrazione delle risorse avverrà sulla base del numero dei Patti di Servizio Personalizzati sottoscritti al 31/5/2019, estrapolati dall’applicativo SILER, e comunicati dall’Agenzia Regionale del Lavoro al Servizio regionale competente per l’adozione dell’atto di finanziamento, nei quali risultano individuati i soggetti attuatori, scelti dalle persone, che dovranno erogare le attività previste nel programma.

Saranno oggetto di integrazione delle risorse quei soggetti attuatori che alla data del 31/5/2019 sono stati individuati in sede di stipula del Patto di Servizio da un numero di persone non inferiore al 3% del totale risultante a tale data.

Le risorse complessive, da destinare all’integrazione delle assegnazioni ai soggetti come sopra individuati, saranno quantificate rapportando il numero totale dei Patti stipulati con i suddetti soggetti al totale delle risorse non assegnate alla stessa data del 31/5/2019 (15 milioni al netto degli 8 milioni assegnati a favore dei soggetti del primo elenco e al netto delle eventuali risorse assegnate a favore dei soggetti rientranti nel secondo e terzo elenco, così come definite al precedente punto 2). In particolare, a ciascun soggetto sono assegnate risorse pari al valore sopra determinato moltiplicato per il numero di patti con lo stesso stipulati alla data del 31/5/2019.”;

Richiamate le determinazioni dirigenziali n.6604/2019, n.6607/2019 e n.7807/2019, del Responsabile del Servizio “Attuazione degli interventi e delle politiche per l'istruzione, la formazione e il lavoro” di finanziamento dei soggetti di cui al primo ed al secondo elenco e dato atto che è in corso di adozione il provvedimento di finanziamento a favore dei soggetti presenti nel terzo elenco;

Dato atto che l’ammontare residuo delle risorse, dei suddetti euro 7.000.000,00, da destinare all’integrazione prevista a favore dei soggetti attuatori presenti nel primo e nel secondo elenco in considerazione degli atti di finanziamento di cui al paragrafo che precede è di euro 5.668.306,00;

Acquisita la comunicazione dell’Agenzia Regionale del Lavoro, e conservata agli atti del Servizio “Attuazione degli interventi e delle politiche per l'istruzione, la formazione e il lavoro” contenente in particolare il numero, estrapolato dall’applicativo SILER, dei Patti di Servizio Personalizzati sottoscritti al 31/5/2019 con riferimento a ciascuno dei soggetti attuatori di cui al primo ed al secondo elenco;

Rilevato che, in attuazione di quanto previsto al punto 3. dell’allegato 1 della propria deliberazione n.371/2019, potranno essere destinatari delle risorse integrative i soggetti attuatori che alla data del 31/5/2019 sono stati individuati in sede di stipula del Patto di Servizio da un numero di persone non inferiore al 3% del totale, risultato pari a n.1.436, e pertanto non inferiore a n.43 Patti;

Ritenuto, visto quanto sopra descritto, al fine di garantire alle persone di effettuare la scelta del soggetto attuatore, permettendo al contempo a ciascuno dei soggetti attuatori di poter essere messo nelle condizioni di rispondere ad almeno allo stesso numero di persone che lo hanno scelto nel periodo dal 16/4/2019 al 31/5/2019 e con parità di risorse potenziali disponibili per ciascuna persona presa in carico, di determinare la quantificazione, a parziale modifica di quanto previsto dalla propria deliberazione n.371/2019, come di seguito dettagliato:

- sommando alle risorse già assegnate a ciascuno degli 11 soggetti che hanno raggiunto almeno il 3% dei Patti, pari a euro 3.597.525,00, le risorse ancora disponibili pari a euro 5.668.306,00, per un importo complessivo di euro 9.265.831,00;

- determinando il numero di persone che potranno potenzialmente essere prese in carico in n.2.364, determinato convenzionalmente e al solo fine dell’attribuzione, come doppio rispetto al dato al 31/5/2019 pari a n.1.182 e relativo agli 11 soggetti attuatori di cui all’alinea che precede;

- determinando il costo convenzionale unitario pari a euro 3.919,55, ottenuto rapportando le risorse totali pari a euro 9.265.831,00 al numero convenzionale potenziale di n.2.364 patti, quantificando, a seguito di arrotondamento del valore ottenuto, in euro 9.265.816,20 l’importo complessivo delle assegnazioni a favore dei suddetti 11 soggetti;

- attribuendo ai suddetti soggetti attuatori la differenza di risorse tra la quantificazione effettuata con il presente atto e le risorse già assegnate loro, come meglio specificato nell’allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

Dato atto che all’impegno di spesa, nei limiti sopra indicati e così come determinato per ciascun soggetto attuatore, provvederà il Responsabile del Servizio “Attuazione degli interventi e delle politiche per l'istruzione, la formazione e il lavoro” nel rispetto di quanto previsto dagli articoli da 82 a 94 del D.Lgs. n.159/2011 e ss.mm. - c.d. “Codice antimafia” - e previa acquisizione della certificazione attestante che il soggetto beneficiario dei contributi è in regola con il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali;

Richiamati:

- il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n.33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii.;

- la propria deliberazione n. 122 del 28 gennaio 2019 “Approvazione Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione 2019 -2021” ed in particolare l’allegato D “Direttiva di indirizzi interpretativi per l'applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.lgs. n.33 del 2013. Attuazione del piano triennale di prevenzione della corruzione 2019-2021”;

Visto il D.Lgs. n. 118/2011 ad oggetto “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli Enti Locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della Legge 5 maggio 2009, n.42” e ss.mm.ii.;

Ritenuto di stabilire che l'attuazione gestionale, in termini amministrativo-contabili delle attività progettuali che saranno oggetto operativo del presente Invito verranno realizzate ponendo a base di riferimento i principi e postulati che disciplinano le disposizioni previste dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.;

Dato atto, in specifico, che:

- al fine di meglio realizzare gli obiettivi che costituiscono l'asse portante delle prescrizioni tecnico-contabili previste per le Amministrazioni Pubbliche dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm., con particolare riferimento al principio della competenza finanziaria potenziata, le successive fasi gestionali nelle quali si articola il processo di spesa della concessione, impegno, liquidazione, ordinazione e pagamento saranno soggette a valutazioni ed eventuali rivisitazioni operative per renderli rispondenti al percorso contabile tracciato dal Decreto medesimo;

- non è necessario acquisire il cronoprogramma della ripartizione finanziaria delle attività in quanto le stesse si realizzeranno presumibilmente nel corso dell’annualità 2019;

Richiamate inoltre le Leggi regionali:

- n. 40/2001 recante “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazione delle L.R. 6 luglio 1977, n. 31 e 27 marzo 1972, n.4” per quanto applicabile;

- n. 43/2001 recante “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporto di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e ss.mm.ii.;

- n. 24/2018 recante “Disposizioni collegate alla legge regionale di stabilità per il 2019”;

- n. 25/2018 recante “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2019-2021 (legge di stabilità regionale 2019)”;

- n. 26/2018 recante “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2019-2021”;

Richiamata altresì la propria deliberazione n.2301/2018 recante “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento e del bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2019-2021”;

Viste le proprie deliberazioni:

- n. 2416/2008 "Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull'esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera n. 450/2007" e ss.mm.ii., per quanto applicabile;

- n. 56/2016 "Affidamento degli incarichi di Direttore Generale della Giunta regionale dell'art.43 della L.R.43/2001";

- n. 270/2016 "Attuazione prima fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015";

- n. 622/2016 "Attuazione seconda fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015";

- n. 1107/2016 "Integrazione delle declaratorie delle strutture organizzative della giunta regionale a seguito dell'implementazione della seconda fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015";

- n. 468/2017 "Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna";

- n. 2204/2017 “Assunzioni per il conferimento di incarico dirigenziale, ai sensi dell’art.18 della L.R. n. 43/2001, presso la Direzione Generale Economia della Conoscenza, del Lavoro e dell’Impresa – Scorrimento graduatorie”;

- n. 1059/2018 “Approvazione degli incarichi dirigenziali rinnovati e conferiti nell'ambito delle Direzioni generali, Agenzie e Istituti e nomina del responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT), del responsabile dell'anagrafe per la stazione appaltante (RASA) e del responsabile della protezione dei dati (DPO)”;

Viste, altresì, le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposto in attuazione della propria deliberazione n.468/2017;

Richiamata la determinazione dirigenziale del Direttore Generale Economia della Conoscenza, del Lavoro e dell’Impresa n.52 del 9/1/2018 ad oggetto “Conferimento di due incarichi dirigenziali con responsabilità di servizio presso la Direzione Generale Economia della Conoscenza, del Lavoro e Impresa”;

Dato atto che il responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessore competente per materia

A voti unanimi e palesi

delibera 

per le motivazioni espresse in premessa e qui integralmente richiamate: 

1. di modificare parzialmente il punto 3. “Criteri di riparto delle risorse per l’integrazione delle assegnazioni a favore dei soggetti attuatori a seguito delle scadenze del 26/2/2019 e 28/3/2019 di cui all’invito della DGR n.186/2019.” dell’Allegato 1) della propria deliberazione n.371/2019 come meglio specificato in parte premessa e qui integralmente richiamato; 

2. di quantificare, conseguentemente a quanto disposto al punto 1., le risorse finanziarie da destinare ai soggetti attuatori come dettagliato nell’allegato 1) parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; 

3. di prevedere che all’assunzione degli impegni di spesa, pari a euro 5.668.291,20 e come dettagliato nell’allegato al presente provvedimento, provvederà il Responsabile del Servizio “Attuazione degli interventi e delle politiche per l'istruzione, la formazione e il lavoro” nel rispetto di quanto previsto dagli articoli da 82 a 94 del D.Lgs. n.159/2011 e ss.mm.ii. - c.d. “Codice antimafia” - e previa acquisizione della certificazione attestante che il soggetto beneficiario dei contributi è in regola con il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, prevedendo che non è necessario acquisire il cronoprogramma della ripartizione finanziaria delle attività oggetto del presente atto, in quanto le stesse si realizzeranno presumibilmente nel corso dell’annualità 2019; 

4. di prevedere, a parziale modifica del punto 9. della propria deliberazione n.371/2019, che il dirigente regionale competente per materia, o suo delegato, provvederà con propri successivi provvedimenti, ai sensi della vigente normativa contabile nonché della propria deliberazione n.2416/2008 e ss.mm.ii., alla liquidazione dei finanziamenti concessi, in attuazione della propria deliberazione n.186/2019, con le modalità specificate al punto 8. della stessa deliberazione n.371/2019; 

5. di stabilire che le modalità gestionali sono regolate in base a quanto previsto dalle disposizioni approvate con la propria deliberazione n.1298/2015 nonché da quanto previsto dai Regolamenti Comunitari con riferimento ai Fondi Strutturali 2014/2020; 

6. di rinviare, per quanto non espressamente previsto in questo provvedimento, a quanto contenuto nelle proprie deliberazioni n.186/2019 e n.371/2019; 

7. di dare atto infine che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative e amministrative richiamate in parte narrativa; 

8. di pubblicare la presente deliberazione, unitamente agli Allegati, parti integranti e sostanziali della stessa, nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico e sul sito http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it.

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it