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n.239 del 23.08.2017 periodico (Parte Seconda)

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RISOLUZIONE - Oggetto n. 949 - Risoluzione per impegnare la Giunta a porre in essere azioni volte all'applicazione della L.R. n. 1/2010 per la tutela e la valorizzazione dell'artigianato, alla individuazione ed alla repressione del fenomeno del "sommerso", contrastando inoltre l'abusivismo con particolare riferimento ai settori dell'acconciatura e delle cure estetiche. A firma dei Consiglieri: Pettazzoni, Fabbri, Rainieri, Delmonte, Bargi, Marchetti Daniele, Rancan, Liverani, Pompignoli

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

Premesso che

il fenomeno dell’abusivismo nel settore dei servizi alla persona – specialmente nel campo dell’acconciatura e delle cure estetiche – in Italia viene calcolato attorno al 40% delle prestazioni e sta assumendo dimensioni preoccupanti anche nella nostra Regione.

Gli irregolari abusivi operano in locali privi dei necessari requisiti di igiene, inoltre evadono il fisco e utilizzano prodotti scadenti spesso non rispettosi delle normative europee sulla sicurezza.

L’abusivismo può comportare pesanti danni alla salute dei consumatori dovuti all’utilizzo di prodotti scadenti e per la mancanza di preparazione professionale e genera ripercussioni economiche fortemente negative per le imprese artigiane del settore benessere che lavorano regolarmente.

Considerato che

l’Emilia-Romagna con la Legge regionale 1/2010 “Norme per la tutela, la promozione, lo sviluppo e la valorizzazione dell’Artigianato”, può assumere provvedimenti diretti per sostenere il settore e il sistema delle imprese.

Rilevato che

le stesse Associazioni artigiane dell’Emilia-Romagna chiedono da tempo una serie di provvedimenti a favore degli operatori regolari, quali:

- lo snellimento burocratico;

- la diminuzione della pressione fiscale;

- l’intensificazione dei controlli anche nei confronti dei cosiddetti esercizi low cost;

- l’applicazione delle sanzioni nei confronti degli irregolari e di coloro che operano senza i requisiti di carattere professionale o artigianale necessari;

- l’intensificazione dei controlli sulle autorizzazioni a svolgere determinate attività che sono considerate "paramediche" come l'estetica, dove si interviene sul corpo, sia per verificare i percorsi di formazione professionale degli addetti, sia il loro utilizzo dei prodotti;

- l’organizzazione di campagne istituzionali per sensibilizzare gli utenti sui rischi derivanti dai trattamenti effettuati da soggetti non qualificati.

Per riuscire a sanzionare gli irregolari occorre agire sul fenomeno dell’abusivismo che si svolge nelle abitazioni dell’operatore o del cliente o in centri privi delle necessarie autorizzazioni, favorendo perciò accordi tra gli organismi di controllo e le associazioni di categoria che consentano di superare i limiti legati alla privacy.

Impegna la Giunta regionale

a proseguire le azioni di accesso ai finanziamenti regionali previsti dalla legge regionale 1/2010 per la tutela, la promozione, lo sviluppo e la valorizzazione dell’artigianato, facilitando particolarmente l’accesso al credito.

A supportare i comuni, delegati in materia, per una più efficace individuazione e repressione del “sommerso”, anche attraverso il sostegno a Protocolli ed Intese fra i vari Enti e le Istituzioni competenti nel settore, finalizzati a salvaguardare le imprese rispettose delle regole e per la migliore tutela della sicurezza dei cittadini.

A sensibilizzare i consumatori rispetto ai danni sociali e ai rischi per la salute connessi all’abusivismo in particolare nel settore dell’acconciatura e delle cure estetiche.

Approvata all'unanimità dei votanti nella seduta pomeridiana del 26 luglio 2017

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