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n.168 del 13.06.2014 (Parte Seconda)

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Rimodulazione degli interventi per le chiese immediate e temporanee per assicurare la continuità del culto

  IL PRESIDENTE

 IN  QUALITÀ DI COMMISSARIO DELEGATO

 ai sensi dell’art. 1 comma 2 del D.L. n. 74/2012

 convertito con modificazioni dalla Legge n. 122/2012

Vista la legge 24 febbraio 1992, n. 225 e ss.mm.ii.; 

Visto il D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità”; 

Visto l’art. 8 della L. R. n.1 del 2005, recante “Norme in materia di protezione civile”;

Visto il decreto del Presidente del Consigli dei Ministri del 21 maggio 2012 recante la dichiarazione dell’eccezionale rischio di compromissione degli interessi primari a causa degli eventi sismici che hanno colpito il territorio delle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, ai sensi dell’art. 3, comma 1, del decreto legge 4 novembre 2002 n. 245, convertito con modificazioni dall’art. 1 della Legge 27 dicembre 2002, n. 286;

Visti i Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 e 30 Maggio con i quali è stato dichiarato lo stato d’emergenza in ordine agli eventi sismici che hanno colpito il territorio delle Province di Bologna, Modena, Ferrara, Reggio Emilia e Mantova i giorni 20 e 29 maggio 2012 ed è stata disposta la delega al capo del dipartimento della Protezione Civile ad emanare ordinanze in deroga ad ogni disposizione vigente e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico;

Visto il Decreto-Legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito con modificazioni in legge n. 122 del 1 agosto 2012, recante “interventi urgenti in favore delle aree colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle Province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e il 29 maggio 2012”;

Visto l’articolo 10 del Decreto Legge 22 giugno 2012 n. 83, convertito con modificazioni in legge n. 134 del 7 agosto 2012, pubblicata sulla G.U. n. 187 dell’11 agosto 2012,  “misure urgenti per la crescita del paese”;

Visto il comma 1 dell’articolo 4 del Decreto Legge n. 74 del 6 giugno 2012, convertito con modificazioni in legge n. 122 del 1 agosto 2012, il quale dispone che i Presidenti di Regione stabiliscono, con propri provvedimenti adottati in coerenza con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, le modalità di predisposizione e di attuazione di un piano di interventi urgenti per il ripristino degli immobili pubblici e privati, danneggiati dagli eventi sismici, compresi quelli adibiti all’uso scolastico;

Visto il decreto-legge del 26 aprile 2013 n. 43, convertito con modificazioni con la legge n. 71 del 24/6/2013, con il quale è stato prorogato lo stato di emergenza relativo agli eventi sismici dell’Emilia Romagna del maggio 2012 al 31 dicembre 2014;

Visto l’articolo 4 comma 14 della legge regionale n. 16 del 21 dicembre 2012 con il quale si dispone che “……..le opere temporanee, necessarie per la prosecuzione delle attività produttive, dei servizi pubblici e privati e per soddisfare le esigenze abitative connesse all’attività delle aziende agricole, sono rimosse in deroga al termine di cui all’articolo 6, comma 2, lettera b), del D.P.R. n. 380 del 2001, al cessare della necessità, e comunque entro la data di agibilità degli immobili…….cui hanno sopperito…”;

Atteso che con le ordinanze n. 83 del 5 dicembre 2012, n. 10 del 12 febbraio 2013, n. 135 del 4 novembre 2013, n. 141 del 22 novembre 2013, n. 13 del 24 febbraio 2014 e n. 18 del 7 marzo 2014 sono stati assegnati i finanziamenti per la riparazione, con rafforzamento locale, o il ripristino, con miglioramento sismico, degli edifici religiosi (chiese) al fine di assicurare la continuità di culto per un importo complessivo di € 15.142.800,00;

Vista l’ordinanza n. 148 dell’11 dicembre 2013 con la quale è stato concesso un contributo alle Diocesi, a parziale copertura delle spese sostenute per la realizzazione di edifici religiosi provvisori (chiese) eseguiti dalle Diocesi con fondi propri per consentire la continuità all’esercizio del culto per l’importo complessivo pari ad € 3.600.000,00;

Rilevato che sono state pertanto emesse ordinanze per il finanziamento dei primi interventi per assicurare la continuità del culto per un importo complessivo pari ad € 18.742.800,00;

Vista l’ordinanza n. 19 del 13 marzo 2014 con la quale si è provveduto alla rimodulazione dei Programmi Operativi: Scuole, Municipi e Casa e degli interventi per le chiese immediate e temporanee per assicurare la continuità del culto e per gli Edifici Pubblici temporanei (EPT III):

Atteso che le diocesi dell’Emilia-Romagna interessate dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 hanno provveduto e stanno provvedendo, con fondi propri, alla ristrutturazione di immobili o alla costruzione di strutture provvisorie destinate a chiese temporanee;

Ravvisato che attraverso la realizzazione di strutture provvisorie è stata assicurata la continuità dell’esercizio del culto nelle zone particolarmente colpite degli eventi sismici tramite la costruzione di chiese temporanee o la destinazione temporanea di immobili utilizzati in precedenza ad altri usi;

Vista la nota del 20 maggio 2014 del comune di Mirandola, acquisita al protocollo con n. CR2014 0017950 del 22 maggio 2014, con la quale l’Amm.ne comunale evidenzia la necessità di avere a disposizione uno spazio agibile e coperto, al centro di Mirandola, da utilizzare per le  funzioni religiose e per le iniziative culturali;

Atteso che la richiesta del comune di Mirandola è finalizzata ad avere un contributo per la locazione temporanea di una struttura agibile, a seguito dell’intervento di riparazione con rafforzamento locale, da utilizzare per le funzioni religiose e saltuariamente per le iniziative culturali che prevedono un forte afflusso di pubblico;

Vista la nota del 4 giugno 2014 della Arcidiocesi di Bologna, acquisita al protocollo con n. CR2014 0019579 del 6 giugno 2014, con la quale viene richiesto un contributo per la realizzazione di una chiesa temporanea per la Parrocchia di S. Michele Arcangelo di Poggio Renatico;

Rilevato che a distanza di due anni dagli eventi sismici la Parrocchia di S. Michele Arcangelo di Poggio Renatico svolge le funzioni religiose all’interno di un tendone ubicato sulla piazza centrale della cittadina in condizioni precarie e di estremo disagio;

Ritenuto che possano ancora essere evidenziate ulteriori esigenze finalizzate ad assicurare la continuità del culto da parte sia di Enti Ecclesiastici che Enti pubblici che debbono trovare adeguate giustificazioni ed essere limitate agli spazi per le sole funzioni religiose;

Ravvisata l’esigenza di prevedere un finanziamento da erogare, come contributo, agli Enti Ecclesiastici o altri Enti pubblici per le soluzioni alternative temporanee messe in atto per far fronte alla non agibilità delle chiese consistenti in: affitto strutture temporanee, riparazione immediata altri edifici, traslochi, acquisto arredi, etc. prevedendo una disponibilità complessiva di  € 750.000,00, dando atto che tale somma trova copertura finanziaria nell’ambito dello stanziamento previsto dall’articolo 2 del decreto-legge 6 giugno 2012 n. 74, convertito con modifiche con la legge n. 122 del 1/8/2012;

Ravvisata altresì la necessità di disporre le modalità operative attraverso le quali verranno concessi i contributi per le soluzioni alternative per garantire la continuità dell’esercizio del culto;

Preso atto che a seguito della integrazione proposta gli interventi per la riparazione o il ripristino immediato, le soluzioni temporanee per le chiese presentano un finanziamento complessivo pari ad € 19.492.800,00;

Visto che a seguito della integrazione del finanziamento per le chiese temporanee risulta una esigenza finanziaria complessiva, per tutti i programmi gestiti dal Commissario delegato, pari ad € 423.522.800,00 con  un incremento di spesa pari ad € 750.000,00 rispetto a quella in precedenza programmata con l’ordinanza n. 19 del 13 marzo 2014, come evidenziato nella tabella di seguito riportata:

 

NUOVE RISORSE PROGRAMMATE

IMPORTO

a)

Programma Operativo Scuole

€ 257.400.000,00

b)

Programma Operativo Municipi

€ 55.800.000,00

c)

Programma Operativo Casa

€ 72.830.000,00

d)

Programma Operativo Chiese

€ 19.492.800,00

e)

Programma EPT III

€ 18.000.000,00

 

Totale

€ 423.522.800,00

     

Ravvisata l’opportunità di procedere alla rimodulazione della spesa degli interventi relativi alle chiese per garantire la continuità dell’esercizio del culto;

Tutto ciò premesso e considerato,

DISPONE

1)     di approvarel’ulteriore rimodulazione degli interventi per le chiese immediate e temporanee, finalizzati ad assicurare la continuità del culto, già approvata in precedenza con l’ordinanza n. 19 del 13 marzo 2014, come di seguito descritto, con la stima dei relativi costi:

 

RISORSE PROGRAMMATE PER LE CHIESE

IMPORTO

a)

Riparazione immediata chiese (Ord. 83/2012 e smi)

€15.142.800,00

b)

Nuove chiese temporanee (Ord. 148/2013)

€ 3.600.000,00

c)

Soluzioni alternative

€ 750.000,00

 

Totale

€ 19.492.800,00

2)     di incrementare il finanziamento per la realizzazione degli interventi per le chiese immediate e temporanee per assicurare la continuità del culto per un importo di 750 mila euro dando atto che il costo complessivo è pari ad € 19.492.800,00;

3) di prendere atto che a seguito della integrazione del finanziamento per le chiese temporanee risulta una esigenza finanziaria complessiva, per tutti i programmi gestiti dal Commissario delegato, pari ad € 423.522.800,00 con  un incremento di spesa pari ad € 750.000,00 rispetto a quella in precedenza programmata con l’ordinanza n. 19 del 13 marzo 2014, come evidenziato nella tabella di seguito riportata:

 

NUOVE RISORSE PROGRAMMATE

IMPORTO

a)

Programma Operativo Scuole

€ 257.400.000,00

b)

Programma Operativo Municipi

€ 55.800.000,00

c)

Programma Operativo Casa

€ 72.830.000,00

d)

Programma Operativo Chiese

€ 19.492.800,00

e)

Programma EPT III

€ 18.000.000,00

 

Totale

€ 423.522.800,00

         

4)    di prendere atto che l’importo complessivo di € 423.522.800,00 trova copertura finanziaria nell’ambito dello stanziamento previsto dall’articolo 2 del decreto-legge 6 giugno 2012 n. 74, convertito con modificazioni dalla legge n. 122 del 1/8/2012, che presenta la necessaria disponibilità;

5)     di stabilire che l’ammissibilità delle spese relative alle soluzioni alternative degli interventi relativi alle chiese temporanee verrà eseguita dalla Struttura Tecnica del Commissario Delegato e l’assegnazione del finanziamento con successivo decreto;

6)     di stabilire che per la realizzazione degli interventi relativi alle chiese, per assicurare la continuità del culto, restano valide le disposizioni approvate con le precedenti ordinanze se non in contrasto con la presente;

La presente ordinanza è pubblicata nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna (BURERT).

Bologna,  13 giugno 2014

Il Commissario Delegato

Vasco Errani

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