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n.207 del 18.07.2017 (Parte Seconda)

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Premio ER.RSI - Innovatori Responsabili 2017 - III Edizione - per la responsabilità sociale in attuazione dell'art. 17 L.R. 14/2014

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Richiamate le seguenti Leggi Regionali:

- la L.R. 1 agosto 2005 n.17, “Norme per la promozione dell’occupazione, della qualità, sicurezza e regolarità del lavoro”, in cui la Regione si impegna a promuovere la RSI come “strumento per l’innalzamento della qualità del lavoro, il consolidamento ed il potenziamento delle competenze professionali, la diffusione delle conoscenze, il miglioramento della competitività del sistema produttivo”;

- L.R. n.14 del 18 luglio 2014 “Promozione degli investimenti in Emilia-Romagna” e, in particolare il comma 1) dell'art. 17 “Responsabilità sociale d'impresa e impresa sociale”, che stabilisce che in coerenza con gli indirizzi dell'Unione Europea e in collaborazione con gli enti locali, il sistema delle Camere di Commercio, industria, artigianato e agricoltura, nonché le parti sociali, la Regione, nei propri programmi, promuove la cultura della responsabilità sociale d'impresa e l'impresa sociale;

- il comma 3) dello stesso articolo, ove è definito che al fine di raggiungere gli obiettivi di cui al comma 1, la Regione sostiene progetti che coinvolgano le imprese di qualunque settore produttivo, le parti sociali e gli enti che operano per la promozione della responsabilità sociale e dell'innovazione sociale a livello territoriale;

- il successivo comma 4) ove è definito che la Regione istituisce il premio regionale per la responsabilità sociale d'impresa e l'innovazione sociale con il coinvolgimento dei soggetti di cui al comma 3, mediante l'utilizzo delle risorse stanziate per il Piano triennale delle attività produttive;

- L.R. n.18 del 28 ottobre 2016 “Testo unico per la promozione della legalità e per la valorizzazione della cittadinanza e dell’economia responsabili” e in particolare:

- l’art. 13 “Iniziative a sostegno della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile nei settori economici” che stabilisce che la Regione opera per la diffusione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile nel mondo dell’impresa, della cooperazione, del lavoro e delle professioni, promuovendo iniziative di sensibilizzazione e formazione, promuovendo accordi e protocolli tra istituzioni, enti e rappresentanze economiche dei lavoratori, finalizzati all’adozione di buone pratiche;

- l’art. 26 “Promozione della responsabilità sociale delle imprese” ove afferma che la Regione promuove la responsabilità sociale delle imprese, anche al fine di contrastare più efficacemente i fenomeni di illegalità nonché prevenire l’infiltrazione e il radicamento della criminalità organizzata e mafiosa;

Richiamato altresì:

- Il Patto per il lavoro, RPI/2015/236 del 4/8/2015, che prevede, tra gli impegni prioritari riassunti nell'allegato 5 “SVILUPPO, IMPRESE, LAVORO per una società equa e inclusiva” la diffusione di politiche di Responsabilità sociale dell'impresa, per favorire la nascita e la crescita di imprese e filiere innovative e socialmente responsabili;

- L’Accordo Quadro tra Regione e Unioncamere Emilia-Romagna, approvato con DGR n. 437 del 23/4/2015, in cui la Regione e il sistema camerale “condividono la necessità di sostenere e diffondere tra le imprese e le organizzazioni lo sviluppo di processi virtuosi che tendano a coniugare sviluppo economico con sostenibilità dello sviluppo stesso, in relazione agli impatti sociali ed ambientali da esso indotti" con l'obiettivo di "coniugare una visione etica con le strategie del fare impresa, favorendo la diffusione di comportamenti socialmente responsabili nella cultura d’impresa";

Premesso che la Regione Emilia-Romagna ha in questi anni proceduto alla valorizzazione e alla diffusione di buone pratiche di responsabilità sociale d’impresa (di seguito RSI) nei territori regionali, promuovendo, tra le altre leve strategiche per la competizione dell’economia regionale, una pratica determinante per lo sviluppo sostenibile, duraturo e intelligente;

Considerato che:

- al fine di sviluppare ulteriori azioni sulla responsabilità sociale d’impresa e agendo in modo integrato con gli Enti Locali, la Regione Emilia-Romagna in questi anni ha intrapreso percorsi di informazione e formazione per la conoscenza e l’incremento delle modalità di confronto sui temi della responsabilità sociale d’impresa, anche a partire dalla conoscenza e diffusione delle Linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali ed elaborate quali insieme organico di raccomandazioni e principi di comportamento responsabile che i Governi di oltre 40 Paesi si sono impegnati a promuovere e a diffondere presso le imprese e ad incoraggiarne la più ampia osservanza;

- nel corso del Vertice ONU sullo Sviluppo Sostenibile, tenutosi a New York nel settembre 2015, è stata approvata l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, sottoscritta dai Governi di 193 Paesi, che costituisce il primo accordo globale e definisce un programma di azione universale, fissando 17 nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, denominati SGDs (Sustainable Development Goals) e 169 traguardi (targets), alla cui realizzazione sono chiamati tutti i Paesi, in funzione del loro livello di sviluppo, dei contesti e delle capacità nazionali;

Visti:

- la propria delibera n.979 del 30/06/2008 (Approvazione dello schema di Protocollo d’intesa tra Regione Emilia-Romagna e Ministero dello Sviluppo Economico in materia di formazione sulle tematiche delle Linee guida OCSE)con la quale è stato approvato il Protocollo d’Intesa tra Regione Emilia-Romagna e Ministero dello Sviluppo Economico avente ad oggetto la promozione di un progetto formativo sulle linee guida OCSE, nell’ambito della tematica della Responsabilità sociale d’impresa, destinato agli sportelli Unici per le attività produttive e ai funzionari comunali con i quali si relazionano abitualmente le imprese;

- la propria delibera n. 1487 del 24/10/2011 e 1848 del 12/12/2011 con le quali si è proceduto all’approvazione dello schema di “Protocollo d'Intesa tra Regione Emilia-Romagna e Ministero dello Sviluppo Economico per promuovere la crescita e la competitività sostenibile delle piccole e medie imprese e dei territori emiliano-romagnoli” avente ad oggetto lo sviluppo di progetti di sensibilizzazione, diffusione, valorizzazione e progetti formativi inerenti la responsabilità sociale delle imprese e l’impegno delle parti a sviluppare sistematicamente il confronto tra le rispettive esperienze;

- la Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni COM (2011)681 - Strategia rinnovata dell'UE per il periodo 2011-14 in materia di responsabilità sociale delle imprese che invita a sviluppare un business europeo socialmente responsabile e rivede la definizione di RSI in “relazione agli impatti sulla società”;

- il Piano di azione nazionale sulla Responsabilità Sociale d’impresa 2012-2014 che definisce le linee prioritarie e i progetti su cui si intende puntare per realizzare la strategia delineata dall’Unione Europea;

- la propria Deliberazione n. 742 del 6/6/2012 ‘Adesione della Regione Emilia-Romagna al progetto interregionale - transnazionale ‘Creazione di una rete per la diffusione della responsabilità sociale d’impresa’ e autorizzazione alla sottoscrizione del protocollo di intesa per l’attuazione del progetto;

- la propria Deliberazione n. 627 del 29 maggio 2015 ‘Approvazione della carta dei principi di responsabilità sociale delle imprese e applicazione del rating di legalità’ che prevede la sottoscrizione della carta stessa da parte delle imprese come requisito obbligatorio ai fini della partecipazione alla procedura per l’accesso ai contributi facenti capo alla Direzione Attività Produttive, Commercio, Turismo;

- la propria Deliberazione n. 399 del 5 aprile 2017 “Bando per la presentazione di progetti inerenti azioni di diffusione della responsabilità sociale delle imprese, in attuazione dell’art. 17 L.R. 14/2014 – modalità e criteri per la concessione di contributi per le annualità 2017-2018-2019” con la quale la Regione ha inteso promuovere una programmazione di medio periodo degli interventi coordinati dagli Enti Locali e dal sistema camerale a supporto delle imprese che intendono qualificarsi e impegnarsi in progetti innovativi per integrare gli SGDs nelle loro strategie di sviluppo, in continuità con le azioni avviate nel triennio precedente;

Considerato che, assumendo come riferimento per le proprie azioni di promozione della RSI il nuovo quadro strategico delineato dall’Assemblea delle Nazioni Unite con l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, a partire dalla seconda edizione del Premio regionale ER.RSI realizzata nel 2016, la Regione ha inteso far emergere e valorizzare il contributo delle imprese per il raggiungimento dei 17 obiettivi globali (SGDs) delineati dall’ONU, premiando le esperienze significative di Responsabilità sociale e di innovazione responsabile promosse dalle imprese che operano sul territorio regionale, stimolando i processi di innovazione dei modelli di business delle imprese coerenti con gli SGDs e con la Carta dei Principi di Responsabilità sociale;

Valutata l’opportunità di prevedere, nel corso del 2017, una terza edizione del Premio regionale ER.RSI, dal titolo “INNOVATORI RESPONSABILI” – Le imprese dell’Emilia-Romagna per gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030 - definendo specifiche categorie di partecipazione sulla base delle caratteristiche delle imprese, e una categoria riservata alle Associazioni di imprese e di rappresentanza delle stesse, per valorizzare le migliori iniziative volte a stimolare l’innovazione dei modelli di business dei propri associati, lo sviluppo di strategie aziendali orientate verso gli SGDs, per la sostenibilità delle filiere e per la promozione della legalità;

Valutato altresì di suddividere i soggetti che possono presentare candidature in 6 categorie:

A- Start-Up

B- Imprese fino a 20 dipendenti;

C- Imprese fino a 250 dipendenti;

D- Imprese oltre 250 dipendenti;

E- Cooperative sociali;

F- Associazioni di imprese e di rappresentanza, senza scopo di lucro;

per interventi già avviati che contribuiscono al raggiungimento degli SGDs e targets indicati nell’Agenda 2030, con riferimento ai seguenti temi:

- L’impresa per i giovani

- L’impresa per il welfare e l’inclusione

- L’impresa per l’ambiente

- L’impresa per il territorio e la comunità

Ritenuto pertanto, sulla base di quanto precedentemente esposto, di:

- approvare il bando e la documentazione allegata, di cui all’allegato 1, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, contenente

a) le Modalità e i criteri di partecipazione al premio;

b) la modulistica per la presentazione delle candidature;

c) le linee guida per la rendicontazione dei contributi concessi per azioni da realizzare nell’anno 2018, sulla base dell’apposita graduatoria degli eventuali richiedenti;

e che le risorse messe a disposizione con le leggi di bilancio 2018, saranno pari a € 60.000,00, di cui 50.000,00 euro destinati ai soggetti appartenenti alle categorie A, B, C, D, E, e 10.000,00 euro destinati ai soggetti appartenenti alla categoria F;

- stabilire che all’istruttoria delle domande che perverranno a seguito dell’attivazione di suddetta selezione, provvederà un apposito Nucleo di valutazione nominato con Determinazione della Direzione Generale Economia della conoscenza, del lavoro e dell’impresa;

Ritenuto altresì opportuno demandare a successivi atti del Dirigente regionale competente per materia:

- l’approvazione di modifiche correttive ed integrative di carattere tecnico che si rendessero necessarie per sanare eventuali errori o incongruenze o per meglio definire elementi di dettaglio del bando e della modulistica allegata, comunque non alterando i criteri e i principi desumibili dal bando stesso;

- l’assegnazione dei premi e la concessione dei contributi, sulla base dell’esito istruttorio effettuato dal Nucleo di valutazione;

- la quantificazione dei contributi stessi, entro i limiti percentuali e nel rispetto del predetto Allegato 1;

- l’impegno di spesa delle risorse finanziarie sui pertinenti capitoli di bilancio;

- l’adozione degli altri provvedimenti previsti dalla normativa vigente che si rendessero necessari;

- la liquidazione dei contributi concessi e la richiesta di emissione dei titoli di pagamento, e degli altri provvedimenti previsti dalla normativa vigente che si rendessero necessari;

Visti:

– La L.R. 26 novembre 2001, n. 43 recante "Testo unico in materia di organizzazione e di rapporto di lavoro nella Regione Emilia-Romagna" e successive modificazioni ed integrazioni;

– La deliberazione della Giunta regionale n. 2416 del 29 dicembre 2008, avente ad oggetto "Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull'esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera n. 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera n. 450/2007" e successive modificazioni;

– il D.Lgs. n. 33 del 14 marzo 2013, e successive modificazioni;

– la Delibera di Giunta Regionale n. 1621/2013 recante “Indirizzi interpretativi per l’applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33”;

Dato atto che, secondo quanto previsto dal Decreto Legislativo n.33 del 14/3/2013 e succ. mod. nonché sulla base degli indirizzi interpretativi contenuti nella deliberazione di Giunta regionale n.1621/2013, il presente provvedimento è soggetto agli obblighi di pubblicazione ivi contemplati;

Viste infine:

- La L.R. 23 dicembre 2016, n. 25, recante “Disposizioni collegate alla Legge regionale di stabilità per il 2017;

- la L.R.23 dicembre 2016, n.26, recante “Disposizioni per la formazione del Bilancio di previsione 2017-2019 (Legge di stabilità regionale 2017)”;

- la L.R. 23 dicembre 2016, n.27, recante “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2017-2019“;

– la D.G.R. n. 2338 del 21/12/2016, avente ad oggetto “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento e del bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2017-2019”;

Dato atto del parere allegato;

Su proposta dell’Assessore Attività Produttive, piano energetico, economia verde e ricostruzione post sisma;

A voti unanimi e palesi

delibera:

Per le motivazioni riportate in premessa e qui si intendono integralmente richiamate, di:

1. dare attuazione all’istituzione della III Edizione del PREMIO ER.RSI 2017 dal titolo “INNOVATORI RESPONSABILI” – Le imprese dell’Emilia-Romagna per gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030;

2. approvare l’Allegato 1 quale sua parte integrante e sostanziale, disciplinante:

  • PARTE A: le modalità e i criteri da osservare per l’elaborazione e presentazione delle candidature al PREMIO ER.RSI 2017 e, in particolare che:

- le domande devono essere inviate dal 20 luglio al 2 ottobre 2017, mediante posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo: industriapmi@postacert.regione.emilia-romagna.it;

- ai fini del riconoscimento degli eventuali contributi economici per lo sviluppo di iniziative di RSI per il 2018, i contributi previsti, le spese ammissibili potranno essere sostenute a partire dal 1 gennaio 2018 e fino al 31 dicembre 2018;

  • PARTE B: la modulistica da utilizzare per la presentazione delle candidature;
  • PARTE C: le “linee guida” e la modulistica da utilizzare nel caso di rendicontazione finanziaria dei contributi economici concessi;

3. stabilire che la modulistica sarà resa disponibile sul sito della Regione Emilia-Romagna al seguente link http://imprese.regione.emilia-romagna.it/rsi a partire dal 20 luglio 2017;

4. stabilire altresì:

a. che verrà costituito un Nucleo di valutazione, ai sensi dell’art.40 della L.R. n.43 del 26 novembre 2001, avente il compito di espletare l’attività istruttoria del procedimento relativo al bando in oggetto con il compito di valutare nel merito le candidature pervenute sulle 6 categorie previste;

b. che il Responsabile del Servizio Qualificazione delle imprese, in quanto competente per materia, provvederà:

- all’assegnazione del PREMIO ER.RSI 2017 “INNOVATORI RESPONSABILI” e all’eventuale conseguente quantificazione e concessione dei contributi sulla base dell’esito istruttorio effettuato dall’apposito Comitato di valutazione;

- alla relativa liquidazione dei finanziamenti;

- all’approvazione delle modifiche correttive ed integrative di carattere tecnico che si rendessero necessarie per sanare eventuali errori o incongruenze o per meglio definire elementi di dettaglio del bando e della modulistica allegata, comunque non alterando i criteri e i principi desumibili dal bando stesso;

5. di disporre che la stessa determinazione e i suddetti allegati, nonché eventuali comunicazioni di servizio siano diffusi tramite il sito internet regionale http://imprese.regione.emilia-romagna.it/RSI;

6. di pubblicare la presente deliberazione e i relativi allegati sul Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna (B.U.R.E.R.T.);

7. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto agli obblighi di pubblicazione ai sensi dell’art. 26 comma 1 del D.Lgs. n.33 del 14/03/2013 (Disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazione da parte delle pubbliche amministrazioni).

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