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n.113 del 20.04.2016 periodico (Parte Seconda)

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Approvazione Accordo di Programma, con effetti di variante alla pianificazione urbanistica dei Comuni di Calendasco, Gazzola, Gossolengo, Gragnano, Piacenza e Rivergaro, per la realizzazione di un circuito ciclo pedonale e aree di sosta lungo il corso del fiume Trebbia, ai sensi dell’art. 34 del D.Lgs. n. 267/2000 e dell’art. 40 della L.R. n. 20/2000, comportante apposizione del vincolo espropriativo e dichiarazione di pubblica utilità

IL PRESIDENTE 

Visti:

- l’art. 34 del Decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, relativo alla disciplina degli accordi di programma per la definizione e l’attuazione di opere, di interventi e di programmi di intervento che richiedono l’azione integrata e coordinata di Comuni, di Province e Regioni, di Amministrazioni statali e di altri soggetti pubblici;

- l’art. 40 “Accordi di programma in variante alla pianificazione territoriale e urbanistica” della Legge regionale 24 marzo 2000, n. 20 che al comma 7 specifica che, nel caso di Accordi di programma in variante agli strumenti di pianificazione comunale, il Decreto di approvazione dell’Accordo sia emanato dal Presidente della Provincia;

- la Legge regionale 19 dicembre 2002, n. 37 recante le Disposizioni regionali in materia di espropri, modificata e integrata;

- il Decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327 recante il Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità, modificato e integrato;

- l'art. 17 del Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 relativo all'informazione sulla decisione in materia di valutazione ambientale dei piani e loro varianti;

- gli articoli 23 e 39 del Decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 relativi, rispettivamente, agli "Obblighi di pubblicazione concernenti i provvedimenti amministrativi" e alla "Trasparenza dell'attività di pianificazione e governo del territorio“;

Premesso che:

- nell’ambito del programma regionale degli investimenti 2009/2011 - Azione C) - di cui alla deliberazione della Giunta regionale n. 1819/2010 come modificata con deliberazione di Giunta regionale n. 806/2011, con determinazione n. 16789/2011 del Direttore generale Ambiente e Difesa del suolo e della costa della Regione, come integrata dalla successiva determinazione n. 4465/2012, è stato assegnato all'allora Consorzio del Parco del Trebbia, cui è successivamente subentrato l'Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia occidentale, un finanziamento per l'attuazione di alcuni interventi, tra cui il progetto per la “Realizzazione di un circuito ciclo-pedonale lungo il corso del fiume e apposizione di tabelle, pannelli e altra segnaletica”;

- detto intervento, che interessa il territorio dei Comuni di Calendasco, Gazzola, Gossolengo, Gragnano, Piacenza e Rivergaro e il cui costo ammonta a 463.000,00 euro, è finanziato, per una quota pari a 393.550,00 euro, con contributo regionale (determinazione del Direttore generale Ambiente e Difesa del suolo e della costa n. 16789/2011) e, per la restante quota pari ad euro 69.450,00, da risorse dell'Ente di gestione per i Parchi e la biodiversità Emilia occidentale;

- il progetto di ciclopista, che concerne una delle principali aree di interesse naturalistico e ambientale della pianura e di prima collina, si inquadra nelle linee di azione di valenza provinciale e costituisce attuazione di una previsione inserita nel sistema provinciale di itinerari di attraversamento esteso nelle zone di pianura fino al margine della prima collina definito nella Tavola I1 e normato dall'art. 104 del Piano territoriale di coordinamento provinciale (brevemente PTCP);

- il progetto esecutivo, predisposto dall’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia occidentale, è stato approvato con determinazione del Direttore generale Ambiente e Difesa del suolo e della Costa della Regione n. 6570 del 7 giugno 2013 ed è stato successivamente modificato a causa di eventi alluvionali che hanno interessato anche i terreni su cui era previsto il percorso ciclo-pedonale in progetto, imponendo quindi l’individuazione di soluzioni di tracciato alternative per alcuni tratti del percorso stesso;

- la Giunta della Regione Emilia-Romagna, prendendo atto di tale necessità, ha quindi stabilito con propria deliberazione n. 942 del 30 giugno 2014 di fissare il termine del 31 gennaio 2016 per la presentazione delle modifiche al progetto originario e la decorrenza dei termini di otto mesi per l'avvio dei lavori e di tre anni per la loro conclusione a far data dall'approvazione della variante progettuale da parte della Regione stessa;

- la stesura finale del progetto non ha solamente proposto soluzioni progettuali adeguate ai fenomeni erosivi intervenuti, ma ha altresì permesso di effettuare alcune modeste rettifiche al tracciato originario finalizzate a minimizzare l’impatto dell’intervento rispetto a proprietà private, nonché di adeguare la segnaletica al Manuale operativo per la segnaletica delle Aree protette dell'Emilia-Romagna e dei siti Natura 2000 approvato con atto della Giunta regionale 26 ottobre 2015, n. 1586;

- tenendo conto che, per perseguire in modo pronto ed efficace gli obiettivi del progetto in argomento, è richiesta l’azione integrata e coordinata dei Comuni di Calendasco, Gazzola, Gossolengo, Gragnano, Piacenza e Rivergaro, dell'Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia occidentale, della Provincia e della Regione, anche ai fini degli effetti di variante alla pianificazione urbanistica vigente dei Comuni territorialmente interessati e dell'apposizione del vincolo espropriativo, con contestuale dichiarazione di pubblica utilità dell'intervento in questione, lo strumento più idoneo e consono è stato individuato nell'Accordo di programma di cui all'art. 34 del D.Lgs. n. 267/2000 e art. 40 della L.R. n. 20/2000;

- ai fini dell’esame e dell’approvazione dell'Accordo di programma, e delle relative variazioni agli strumenti urbanistici dei Comuni di Calendasco, Gazzola, Gossolengo, Gragnano, Piacenza e Rivergaro sono stati predisposti, unitamente al progetto delle opere, lo specifico Studio degli effetti sul sistema territoriale e ambientale e delle misure necessarie per l’inserimento nel territorio, lo Studio di incidenza, la Relazione paesaggistica e la Relazione idraulica, nonché gli elaborati tecnici relativi alle variazioni urbanistiche per ciascun Comune e il Piano particellare e degli asservimenti;

- per quanto riguarda la valutazione ambientale degli effetti di variante agli strumenti urbanistici comunali vigenti, ai sensi dell'art. 40, comma 2, secondo periodo, della L.R. n. 20/2000, lo Studio degli effetti sul sistema ambientale e territoriale e delle misure necessarie per l'inserimento delle opere nel territorio è integrativo della valutazione di sostenibilità ambientale e territoriale dei piani da variare;

Preso atto che:

- la proceduta disposta dall'art. 40 della L.R. n. 20/2000 e dall'art. 34 del D.Lgs. n. 267/2000 per la conclusione dell'Accordo di programma è stata avviata dalla Provincia di Piacenza che ha convocato la prima seduta della conferenza di servizi preliminare per il giorno 16 novembre 2015 per l'illustrazione e l'esame del Progetto esecutivo e della proposta di Accordo e la definizione di un cronoprogramma;

- l'assenso unanime di Regione, Provincia, Ente di gestione per i parchi e la Biodiversità Emilia occidentale e dei Comuni di Calendasco, Gazzola, Gossolengo, Gragnano, Piacenza e Rivergaro sulla proposta di Accordo di programma è stato espresso nella seduta della conferenza preliminare tenutasi il giorno 4 dicembre 2015, preceduto dalle seguenti determinazioni degli organi istituzionalmente competenti:

  • deliberazione n. 85 del 28 novembre 2015del Consiglio comunale di Calendasco;
  • deliberazione n. 34 del 26 novembre 2015 del Consiglio comunale di Gazzola;
  • deliberazione n. 66 del 26 novembre 2015 del Consiglio comunale di Gossolengo;
  • deliberazione n. 44 del 23 novembre 2015 del Consiglio comunale di Gragnano;
  • deliberazione n. 34 del 3 dicembre 2015 del Consiglio comunale di Piacenza;
  • deliberazione n. 75 del 28 novembre 2015 del Consiglio comunale di Rivergaro;
  • provvedimento di assenso preliminare del Presidente della Provincia n. 178 del 1 dicembre 2015 e di autorizzazione alla sottoscrizione della proposta di Accordo;
  • deliberazione del Comitato Esecutivo dell'Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia occidentale n. 70 del 14 ottobre 2015 e determinazione n. 726 del 27 novembre 2015 del Responsabile dell'Area Lavori pubblici, Pianificazione territoriale, Urbanistica, Manutenzione del patrimonio dell'Ente stesso, in quanto responsabile del procedimento;
  • determinazione del Direttore generale Ambiente e Difesa del suolo e della costa della Regione E milia Romagna n. 16948 del 30 novembre 2015;
  • l'Ente di gestione per i parchi e la Biodiversità Emilia occidentale, assegnatario dei finanziamenti regionali, considerata la sua natura giuridica di ente pubblico definita ai sensi dell'art. 3, comma 1, della L.R. n. 24/2011, assume le funzioni di autorità competente alla realizzazione dell'opera che eserciterà unitamente a quelle di autorità appaltante ed espropriante, così individuata ai sensi delle disposizioni di cui all'art. 6 del D.P.R. n. 327/2001 e dell’art. 3 della L.R. n. 37/2002;
  • a seguito del consenso unanime registrato nella seconda seduta della conferenza preliminare del giorno 4 dicembre 2015, la proposta di Accordo è stata sottoscritta e la Provincia ha proceduto al suo deposito, per 60 giorni consecutivi a partire dal 16 dicembre 2015 (data di pubblicazione dell'avviso di deposito nel Bollettino ufficiale della Regione Emilia-Romagna), presso le sedi degli Enti partecipanti all'Accordo, mentre il Responsabile del procedimento espropriativo ha effettuato le comunicazioni ai proprietari dei terreni interessati dalle opere, ai sensi degli artt. 9, comma 1, e 16, comma 3, della L.R. n. 37/2002;
  • nei termini di deposito della proposta di Accordo di programma (15 febbraio 2016), sono pervenute n. 7 osservazioni, mentre il 16 febbraio 2016 sono pervenute n. 2 osservazioni;

Considerato che:

- la Provincia, con lettera prot. n. 7054 del 9 marzo 2016 ha convocato i soggetti interessati alla conclusione dell'Accordo, nonché il Servizio Tecnico dei bacini affluenti del Po, l'Azienda sanitaria locale, la Sezione provinciale dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente, la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio, il Consorzio di bonifica di Piacenza e l'Agenzia interregionale per il fiume Po, per il giorno 16 marzo 2016, per l'esame e la decisione in merito alle osservazioni presentate, oltre che per la presa d'atto delle autorizzazioni, pareri, o atti di assenso comunque denominati, pervenuti e del Provvedimento del Presidente della Provincia di formulazione della valutazione ambientale degli effetti di variante urbanistica e del parere sismico;

- i soggetti partecipanti alla conferenza del 16 marzo 2016 hanno formalizzato, ai sensi dell'art. 40, comma 5, della L.R. n. 20/2000, le proprie determinazioni in relazione alle osservazioni pervenute, approvando all’unanimità l’elaborato di controdeduzione, allegato al verbale della seduta, e hanno verificato che il parziale accoglimento di talune osservazioni, o loro parti, non determina modifiche sostanziali rispetto alla proposta di Accordo assentita dagli organi istituzionalmente competenti su cui, nella seduta del 4 dicembre 2015, è stato registrato il consenso unanime da parte dei soggetti firmatari dell’Accordo (Comuni di Calendasco, Gazzola, Gossolengo, Gragnano, Piacenza e Rivergaro, Regione, Ente di gestione per i Parchi e la biodiversità Emilia occidentale e Provincia);

- come risulta dal verbale della seduta, le decisioni sulle osservazioni non hanno determinato modifiche sostanziali ai contenuti della proposta depositata, tali da inibire il perfezionamento del consenso alla conclusione dell'Accordo, in quanto non hanno riguardato gli elementi definiti come sostanziali dall'art. 11 della proposta stessa;

- infatti, con il verbale si dà atto che l’accoglimento parziale di talune osservazioni, o loro parti, non introduce modifiche sostanziali alla proposta di Accordo assentita, non essendosi reso necessario variare il tracciato se non in una situazione puntuale, su richiesta della proprietà, senza effetti su situazioni giuridiche di soggetti terzi, rimanendo all'interno delle medesime particelle originariamente previste;

- inoltre, gli altri elementi esaminati risultano ininfluenti rispetto allo sviluppo planimetrico del circuito ciclo-pedonale, comportanti la mera precisazione di aspetti utili a salvaguardare le attività agricole presenti sui territori limitrofi (con particolare riferimento alla realizzazione di opere atte a garantire il prelievo idrico dai canali di bonifica), minimizzando l'impatto dei lavori rispetto ai fondi asservendi;

la seduta della conferenza del 16 marzo 2016 ha preso atto dei seguenti pareri e dei seguenti ulteriori provvedimenti acquisiti durante il periodo di deposito della proposta di Accordo:

  1. Azienda Unità sanitaria locale di Piacenza (Dipartimento di sanità pubblica - U.O. Igiene pubblica), parere igienico-sanitario in merito agli effetti di variante urbanistica, rilasciato con lettera del 14 febbraio 2015, registrata il 18 dicembre 2015 al protocollo provinciale con n. 74096;
  2. Consorzio di bonifica di Piacenza, parere rilasciato con lettera del 10 dicembre 2015, prot. n. 13136, registrata nella stessa data al protocollo provinciale con n. 72544;
  3. Agenzia per la protezione dell'ambiente ed energia (ARPAE - Sezione provinciale di Piacenza), parere rilasciato con lettera del 4 febbraio 2016, prot. PGPC 868/2016, registrata nella stessa data al protocollo provinciale con n. 3335;
  4. Agenzia interregionale per il fiume Po (AIPO), nulla osta a fini idraulici, con prescrizioni, rilasciato con lettera del 10 febbraio 2016, prot. n. 3125/2016, registrata nella stessa data al protocollo provinciale con n. 3992;
  5. Servizio Tecnico dei bacini degli affluenti del Po, parere positivo, ai sensi del Titolo II, capo II della L.R. n. 7/2004, in materia di gestione delle aree del demanio idrico, rilasciato con lettera del 26 febbraio 2016, prot. PG/2016/129232, registrata nella stessa data al protocollo provinciale con n. 5811;
  6. le seguenti autorizzazioni paesaggistiche:
    • autorizzazione paesaggistica n. 7/2015 rilasciata dal Comune di Gossolengo il 19 dicembre 2015 (prot. com.le n. 12380);
    • autorizzazione paesaggistica rilasciata dal Comune di Rivergaro il 19 dicembre 2015 (prot. com.le n. 9766);
    • autorizzazione paesaggistica rilasciata dal Comune di Gragnano il 30 gennaio 2016;
    • autorizzazione paesaggistica n. 4/2016 rilasciata dal Comune di Piacenza il 2 febbraio 2016 (prot. com.le n. 66265/2015);
    • autorizzazione paesaggistica rilasciata dal Comune di Calendasco il 5 febbraio 2016 (prot. com.le n. 940);
    • autorizzazione paesaggistica rilasciata dal Comune di Gazzola l'undici febbraio 2016, (prot. com.le n. 447);

il Provvedimento di valutazione di incidenza emanato dall'Ente di gestione per i Parchi e la biodiversità Emilia occidentale con determinazione n. 46 del 3 febbraio 2016; il Provvedimento del Presidente della Provincia n. 29 dell'undici marzo 2016 di formulazione del parere motivato positivo di cui all'art. 15 del D.Lgs. n. 152/2006 e del parere sismico sugli effetti di variante urbanistica; le seguenti autorizzazioni e nulla osta inerenti l'installazione della segnaletica lungo tratti di strade comunali e provinciali:

  • Comune di Calendasco: autorizzazione rilasciata il 5 febbraio 2016 (prot. com.le n. 942);
  • Comune di Gazzola: nulla osta rilasciato il 4 febbraio 2016 (prot. com.le n. 364);
  • Comune di Gragnano: autorizzazione rilasciata l'otto febbraio 2016 (prot. com.le n. 853);
  • Comune di Gossolengo: autorizzazione n. 17/2015, rilasciata il 26 novembre 2015 (prot. com.le n. 11517);
  • Comune di Rivergaro: nulla osta rilasciato il 9 febbraio 2016 (prot. com.le n. 962);
  • Comune di Piacenza: nulla osta rilasciato il 2 febbraio 2016 (prot. com.le n. 9371 del 3 febbraio 2016);
  • Provincia di Piacenza: autorizzazione all’installazione di segnaletica lungo la SP n. 40 di Statto, alla progressiva chilometrica 2+500 lato destro, rilasciata con determinazione n. 134 del 19 febbraio 2016 del Dirigente Servizi Tecnici e manutentivi della Provincia;
  • Provincia di Piacenza: autorizzazione all’installazione di segnaletica lungo la SP n. 1 (tangenziale sud ovest di Piacenza), alla progressiva chilometrica 5+800 lato sinistro, rilasciata con determinazione n. 135 del 19 febbraio 2016 del Dirigente Servizi Tecnici e manutentivi della Provincia;
  • Provincia di Piacenza: autorizzazione all’installazione di segnaletica lungo la SP n. 1 (tangenziale sud ovest di Piacenza), alla progressiva chilometrica 5+800 lato destro, rilasciata con determinazione n. 136 del 19 febbraio 2016 del Dirigente Servizi Tecnici e manutentivi della Provincia;
  • determinazione n. 208 del7 marzo 2016 del Dirigente del Servizio “Servizi tecnici e manutentivi” della Provincia di rettifica dei termini di inizio e fine lavori per l’installazione della segnaletica sulla viabilità provinciale di cui alle predette determinazioni provinciali;
  • i partecipanti hanno quindi preso atto di tali autorizzazioni, pareri, o atti di assenso comunque denominati, pervenuti alla Provincia e delle prescrizioni in esso contenute, verificando, ai sensi dell’art. 40, comma 5, della L.R. n. 20/2000, che gli stessi non determinano modifiche sostanziali alla proposta di Accordo di programma assentita dagli organi istituzionalmente competenti di Regione, Provincia, Ente di gestione per i Parchi e la biodiversità Emilia occidentale e Comuni di Calendasco, Gazzola, Gossolengo, Gragnano, Piacenza e Rivergaro, in quanto si tratta di condizioni di cautela e precauzione specificamente riguardanti la fase esecutiva degli interventi che quindi non implicano modifiche sostanziali alla proposta di Accordo assentita;
  • nel corso della seduta del 16 marzo 2016, la conferenza è stata informata della Dichiarazione di sintesi, elaborata ai sensi dell'art. 17 del D.Lgs. n. 152/2006, che verrà approvata con il presente Decreto approvativo dell'Accordo di Programma;

Preso atto:

  • del Progetto, in formato digitale, aggiornato a seguito delle decisioni assunte dalla conferenza di servizi del 16 marzo 2016, depositato presso la Provincia dall'Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia occidentale;
  • del verbale della conferenza conclusiva del 16 marzo 2016 (agli atti) da cui risulta che non ricorrono le condizioni previste dall’art. 40, comma 5, ultimo periodo, della L.R. n. 20/2000 e che, pertanto, la sottoscrizione dell’Accordo di programma non dovrà essere preceduta da un ulteriore assenso da parte dei competenti organi istituzionali di Regione, Provincia, Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia occidentale e Comuni di Calendasco, Gazzola, Gossolengo, Gragnano, Piacenza e Rivergaro, né che sussiste la necessità, entro trenta giorni dalla sottoscrizione dell’Accordo, di procedere con un atto di ratifica da parte degli organi istituzionali competenti dei medesimi Enti;
  • dell'Accordo (depositato agli atti della Provincia) sottoscritto in modalità digitale dai Comuni di Calendasco, Gazzola, Gossolengo, Gragnano, Piacenza e Rivergaro, Regione Emilia-Romagna, Ente di gestione per i Parchi e la biodiversità Emilia occidentale e Provincia, come da certificazione (depositata agli atti della Provincia), costituito dai seguenti elaborati in formato digitale (depositati agli atti della Provincia):
  1. Progetto esecutivo dell’intervento, in variante al progetto precedentemente approvato dalla Regione con determinazione del Dirigente generale Ambiente, Difesa del suolo e della costa della Regione Emilia-Romagna 7 giugno 2013, n. 6570, denominato “Realizzazione di un circuito ciclo-pedonale lungo il corso del fiume e apposizione di tabelle, pannelli e segnaletica” (codice PAP09TREB01), comprensivo anche di:
  • Piano particellare e degli asservimenti;
  • Relazione paesaggistica;
  • Studio di incidenza;
  • Relazione geologico-sismica;
  • Relazione idraulica.
  1. Elaborato denominato “Studio degli effetti sul sistema ambientale e territoriale” (ai sensi dell'art. 40 della L.R. n. 20/2000);
  2. Elaborati relativi alla variazione degli strumenti di pianificazione urbanistica del Comune di Calendasco;
  3. Elaborati relativi alla variazione degli strumenti di pianificazione urbanistica del Comune di Gazzola;
  4. Elaborati relativi alla variazione degli strumenti di pianificazione urbanistica del Comune di Gossolengo;
  5. Elaborati relativi alla variazione degli strumenti di pianificazione urbanistica del Comune di Gragnano Trebbiense;
  6. Elaborati relativi alla variazione degli strumenti di pianificazione urbanistica del Comune di Piacenza;
  7. Elaborati relativi alla variazione degli strumenti di pianificazione urbanistica del Comune di Rivergaro.
  • della Dichiarazione di sintesi elaborata ai sensi dell'art. 17 del D.Lgs. n. 152/2006;

Considerato che il Progetto di interventi oggetto di Accordo presenta le seguenti finalità pubbliche:

- permetterà di superare la maggior parte degli ostacoli che hanno sino ad oggi determinato una forte frammentazione della viabilità esistente, raccordando peraltro in una logica di insieme tratti di ciclopista esistenti ed attrezzati, integrati da aree di sosta atte a garantire la miglior fruibilità possibile del fiume, la cui concreta attuazione viene da tempo sollecitata dalle Amministrazioni locali interessate;

- si svilupperà all’interno dell’area del Parco fluviale regionale del Trebbia e dei siti di Rete Natura 2000 SIC/ZPS IT4010016 “Basso Trebbia” e SIC/ZPS IT4010018 “Fiume Po da Rio Boriacco a Bosco Ospizio”;

- è finalizzato a consentire l’attraversamento di tutto il territorio del parco garantendone l’accesso turistico e la fruibilità, nonché a favorire la riscoperta di aree caratterizzate da indubbie valenze ambientali e paesaggistiche;

- si prefigge altresì l’obiettivo di preservare le zone e gli habitat di maggior pregio e vulnerabilità, in quanto un sistema di percorrenze ciclabili in ambito fluviale costituisce un importante fattore di stimolo per l’azione di risanamento dei fiumi, per il recupero di preziosi manufatti di antica memoria e per la realizzazione di parchi fluviali in un ampio processo di riqualificazione e riutilizzo dei corsi d’acqua come risorsa naturalistico-
ambientale;

- prevede che i tracciati prescelti - da realizzarsi nel territorio dei Comuni di Piacenza, Gazzola, Gossolengo e Rivergaro - si sviluppino, in parte, nell’ambito del demanio fluviale, in parte lungo il demanio stradale dei Comuni interessati o su superfici riconducibili al patrimonio immobiliare disponibile e/o indisponibile dei Comuni e, in parte, in aree di proprietà privata ricadenti nei Comuni di Piacenza, Gossolengo e Rivergaro;

- prevede che le aree di sosta attrezzate (da predisporsi in ciascuno dei Comuni interessati) vengano localizzate, in parte, nell’ambito del demanio fluviale e, in parte, su superfici di proprietà dei Comuni, o acquisite dagli stessi;

Rilevato che, ai sensi dell’art. 40 della L.R. n. 20/2000 il presente Decreto produce gli effetti dell’approvazione delle modifiche agli strumenti urbanistici dei Comuni di Calendasco, Gazzola, Gossolengo, Gragnano, Piacenza e Rivergaro, e la dichiarazione di pubblica utilità delle opere nonché apposizione del vincolo espropriativo finalizzato all'apposizione di servitù prediale di uso pubblico sulle aree di proprietà privata interessate dall'intervento, sulla base degli specifici elaborati allegati all'Accordo sottoscritto ed elencati nell'art. 4 dell'Accordo stesso;

Ritenuto che sussistano tutti gli elementi per procedere all'approvazione dell'Accordo;

Dato atto che con l’insediamento del Presidente avvenuto il 14 ottobre 2014 è iniziato il mandato amministrativo per il quadriennio 2014-2018;

decreta: 

  1. di prendere atto del verbale conclusivo della conferenza di servizi tenutasi il 16 marzo 2016, nonché dell'assenso espresso dagli organi istituzionalmente competenti degli Enti firmatari, dei pareri, nulla-osta e atti di assenso comunque denominati elencati in premessa, tra cui il Provvedimento presidenziale n. 29 dell'undici marzo 2016, con cui sono stati formulati il parere motivato positivo di cui all'art. 15 del D.Lgs. n. 152/2006 e il parere sismico sugli effetti di variante urbanistica, nonché la determinazione n. 46 del 3 febbraio 2016 dell'Ente di gestione per i Parchi e la biodiversità Emilia occidentale con cui è stata approvata la valutazione di incidenza;
  2. è approvato, ai sensi e per gli effetti delle disposizioni di cui al comma 7 dell’art. 40 della L.R. n. 20/2000 e dell’art. 34 del D.Lgs. n. 267/2000, l’Accordo di programma (depositato agli atti della Provincia), sottoscritto, con firma digitale (come da certificazione in atti), dalla Regione Emilia-Romagna, dall'Ente di gestione per i Parchi e la biodiversità Emilia occidentale, dalla Provincia di Piacenza e dai Comuni di Calendasco, Gazzola, Gossolengo, Gragnano, Piacenza e Rivergaro, per la realizzazione di un percorso ciclo-pedonale lungo il corso del fiume Trebbia, nei Comuni di Gazzola, Gossolengo, Piacenza e Rivergaro, per la realizzazione di aree di sosta in ciascuno dei Comuni predetti, nonché nei Comuni di Calendasco e Gragnano, e per la posa di segnaletica;
  3. il presente Decreto, ai sensi del comma 7 dell’art. 40 della L.R. n. 20/2000, produce gli effetti della variazione agli strumenti urbanistici dei Comuni di Calendasco, Gazzola, Gossolengo, Gragnano, Piacenza e Rivergaro, sulla base degli specifici elaborati allegati all'Accordo sottoscritto ed elencati nell'art. 4 dell'Accordo stesso;
  4. il presente Decreto comporta inoltre la dichiarazione di pubblica utilità delle opere previste dall'Accordo di programma, nonché apposizione del vincolo espropriativo finalizzato all'apposizione di servitù prediale di uso pubblico sulle aree di proprietà privata interessate dall'intervento, sulla base degli specifici elaborati allegati all'Accordo sottoscritto ed elencati nell'art. 4 dell'Accordo stesso;
  5. costituiscono parte integrante e sostanziale dell’Accordo di programma approvato con il presente Decreto, i documenti ed elaborati, in formato digitale, elencati in premessa (depositati agli atti di questa Amministrazione);
  6. è approvata, ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. n. 152/2006, e successive modifiche, la Dichiarazione di sintesi (depositata agli atti della di questa Amministrazione);
  7. il presente Decreto dovrà essere trasmesso alla Regione Emilia-Romagna, anche ai sensi degli artt. 12, comma 1, e 14, comma 1, del D.P.R. n. 327/2001, ai Comuni di Calendasco, Gazzola, Gossolengo Gragnano, Piacenza e Rivergaro, nonché all’Ente di gestione per i Parchi e la biodiversità Emilia occidentale per il suo deposito ai sensi dell'art. 18, comma 1, della L.R. n. 37/2002 e per gli adempimenti di competenza in quanto Autorit à competente alla realizzazione dei lavori e Autorità espropriante ai sensi dell'art. 10, comma 2, lettera c), dell'Accordo sottoscritto;
  8. la Provincia richiederà la pubblicazione del presente Decreto nel Bollettino ufficiale della Regione Emilia-Romagna, ai sensi del comma 7 dell’art. 40 della L.R. n. 20/2000, nonché la sua pubblicazione, unitamente all'Accordo di programma sottoscritto, sui siti web dei Comuni firmatari dell'Accordo, ai sensi dell’art. 39 del D.Lgs. n. 33/2013;
  9. la Provincia richiederà inoltre ai Comuni interessati la pubblicazione sui propri siti web della Dichiarazione di sintesi e del parere motivato espresso con Provvedimento presidenziale n. 29 dell'undici marzo 2016 di Provincia, ai sensi dell'art. 17 del D.Lgs. n. 152/2006, e procederà ad analoga pubblicazione sul proprio sito web;
  10. di dichiarare, ai sensi dell'art. 17, del D.lgs. n. 152/2006, che la documentazione oggetto dell'istruttoria finalizzata all'approvazione dell'Accordo di programma è depositata agli atti di questa Amministrazione;
  11. il presente Decreto produce i propri effetti dalla data di pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Emilia-Romagna, ai sensi dell'art. 40, comma 7, della L.R. n. 20/2000. 

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