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n.229 del 25.07.2018 periodico (Parte Seconda)

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Definizione dei budget di spesa per l'attuazione degli interventi previsti all'Obiettivo 1 "Consolidare e qualificare il sistema integrato dei servizi educativi per la prima infanzia". L.R. n. 19/2016 - Delibera dell'Assemblea legislativa n. 156/2018 - Anno 2018

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti:

- la Legge 13 luglio 2015, n. 107 “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”, art. 1, commi 180 e 181 e specificamente lettera e);

- il Decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65 “Istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera e), della Legge 13 luglio 2015, n. 107” ed in particolare gli articoli 8 e 12; 

Visti altresì: 

- la delibera del Consiglio dei Ministri 11 dicembre 2017 recante “Piano di azione nazionale pluriennale per la promozione del sistema integrato di educazione e di istruzione, di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, concernente l’istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni”, il quale prevede interventi riconducibili a specifiche tipologie, così come indicate all’art. 3; 

- il decreto del Ministero dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca, prot. n. 1012 del 22/12/2017 di istituzione del fondo di cui all’art. 12 del D.Lgs. n. 65/2017, per la progressiva attuazione del Piano di azione nazionale pluriennale; 

Richiamato altresì l’art. 5 della citata delibera del Consiglio dei Ministri 11 dicembre 2017, la quale dispone, tra l’altro, come di seguito:

- che entro il 30 novembre di ciascun anno di vigenza del Piano le Regioni/Province autonome dovranno trasmettere al Ministero una relazione dettagliata avente ad oggetto il monitoraggio degli interventi con riferimento alle risorse utilizzate per il raggiungimento delle finalità di cui all’art. 3;

- che dovrà essere costituita, con decreto ministeriale, una Cabina di Regia con funzioni di supporto, monitoraggio e valutazione dell’attuazione e dell’efficacia degli interventi del Piano;

- che al fine di monitorare l’attuazione annuale del Piano, la Cabina di Regia avrà il compito di proporre le linee strategiche e di valutare il concorso degli interventi inseriti nelle programmazioni regionali al raggiungimento degli obiettivi strategici;

Vista la legge regionale 25 novembre 2016, n. 19 “Servizi educativi per la prima infanzia. Abrogazione della L.R. 1 del 10 gennaio 2000”;

Preso atto che con deliberazione n. 156 del 6 giugno 2018, recante “Indirizzi di programmazione degli interventi per il consolidamento e la qualificazione del sistema integrato dei servizi educativi per l’infanzia per i bambini in età 0-3 anni con un progressivo orientamento alla creazione di un sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita sino ai 6 anni. Triennio 2018-2019-2020. (Proposta della giunta regionale in data 2 maggio 2018, n. 614)”, l’Assemblea Legislativa ha approvato gli indirizzi regionali che orientano prioritariamente:

- al consolidamento ed alla qualificazione della rete dei servizi educativi per l’infanzia, valorizzando nel suo insieme il sistema integrato, tramite le promozioni del sistema delle convenzioni, nell’ambito di una visione che poggia sul valore del pluralismo nell’offerta dei servizi pubblici; 

- alla progressiva creazione di un sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita sino ai 6 anni; 

e che tali indirizzi regionali sono coerenti con la realizzazione degli interventi riconducibili alle tipologie prioritarie di cui al Piano di azione nazionale pluriennale per la promozione del sistema integrato di educazione e di istruzione (delibera del Consiglio dei Ministri 11 dicembre 2017, art. 3): 

- lettera b) quota parte delle spese di gestione dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole dell’infanzia, in considerazione dei loro costi e della loro qualificazione; 

- lettera c) la formazione continua in servizio del personale educativo e docente, in coerenza con quanto previsto dal Piano nazionale di formazione di cui alla legge n. 107 del 2015, e la promozione dei coordinamenti pedagogici territoriali; 

Rilevato che, la programmazione pluriennale orienta e sostiene l’azione degli Enti locali in un quadro organico di riferimento delle norme nazionali e regionali promuovendo la continuità del percorso educativo e scolastico in un processo unitario che, allo stato attuale, mantiene proprie peculiarità normative e finanziarie, attivando progressivamente forme di collaborazione tra le diverse articolazioni del sistema (0-3 e 3-6) attraverso attività di progettazione, di coordinamento e di formazione comuni;

Dato atto che le risorse necessarie all’attuazione degli Obiettivi 1 e 2, di cui all’allegato parte integrante e sostanziale della deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 156/2018, sono previste con le seguenti modalità:

- quanto all’Obiettivo 1 “Consolidare e qualificare il sistema integrato dei servizi educativi per la prima infanzia – L.R. 19/2016”, trovano allocazione nell’ambito dei pertinenti capitoli (U58430), Missione 12, Programma 01, del Bilancio per l’esercizio gestionale 2018-2020, anno di previsione 2018, in conformità ai principi di cui al D.Lgs. n. 118/2011 e s.m.i.. Tali risorse regionali saranno erogate dalla Regione ai Comuni e loro forme associative; 

- quanto all’Obiettivo 2 “Sostenere il progressivo rafforzamento del sistema integrato di educazione e istruzione, anche valorizzando il sistema delle convenzioni. D.Lgs. n. 65/2017 e Delibera del Consiglio dei Ministri 11 dicembre 2017.”, le risorse statali non determineranno rilevanza sul bilancio regionale in attuazione di quanto disposto dall’art. 12, comma 4, del D.Lgs. n. 65/2017 ovvero “le risorse sono erogate dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca direttamente ai Comuni”; 

Dato atto altresì che le risorse regionali, di cui alle norme di riferimento per le scuole dell’infanzia, L.R. 26/2001 e L.R. 12/2003 e ss.mm.ii., vengono trasferite alle Province/Città metropolitana di Bologna in ragione dell’attribuzione di funzioni disposta con Legge regionale n. 26/2001, articolo 8, attribuite dall’art. 139 del D.Lgs n. 112/98 nel quadro degli indirizzi e delle direttive regionali di riferimento;

Valutato che, sulla base delle risorse disponibili, si può procedere con la definizione dei budget di riferimento dei singoli interventi e con i relativi criteri riferiti all’Obiettivo 1 di cui alla deliberazione n. 156/2018, di seguito indicato:

Obiettivo 1 - CONSOLIDARE E QUALIFICARE IL SISTEMA INTEGRATO DEI SERVIZI EDUCATIVI PER LA PRIMA INFANZIA – L.R. 19/2016

Definizione dei budget di spesa per il consolidamento dei servizi educativi pubblici e privati (in appalto, concessione, convenzione) agli Enti locali e loro forme associative. Le risorse sono finalizzate a garantire un sostegno economico alla gestione di tali servizi, definendo i budget nel seguente modo:

-destinare una quota parte delle risorse regionali complessive non inferiori al 90%, quantificata in 6.525.000,00 euro da ripartire in base al numero dei bambini iscritti ai servizi educativi e, limitatamente ai centri per bambini e famiglie, ai bambini frequentanti.

In applicazione della delibera di Assemblea Legislativa n. 156/2018, ai fini della determinazione dei finanziamenti, vengono riconosciute quote di incremento in base al numero dei bambini iscritti/frequentanti i servizi educativi appartenenti a Comuni montani (secondo le indicazioni delle proprie deliberazioni n. 1734/2004 e n. 1813/2009) pari a complessivi 182.700,00 euro (2,8% del budget per la gestione) nonché bambini con disabilità certificata o in fase di certificazione, pari a complessivi euro 137.025,00(2,1% del budget per la gestione).

Per quanto riguarda le tipologie e specifiche modalità organizzative delle offerte educative, si indica di seguito che:

- per le “sezioni primavera sperimentali”, regolamentate dalla normativa regionale (L.R. n. 19/2016 e con propria deliberazione n. 1564/2017) rientranti nella tipologia di servizio denominata “Nido d’Infanzia”, coerentemente con le finalità nazionali per una loro stabilizzazione ed un superamento progressivo degli anticipi di iscrizione alla scuola dell’infanzia, si stabilisce che, anche se già oggetto di finanziamento nazionale ad esse dedicato, dall’anno finanziario 2018 sono conteggiate anche per il riparto del finanziamento regionale;

- per i “centri per bambini e famiglie” i requisiti minimi di funzionamento per l’accesso ai finanziamenti sono i seguenti:

  • un calendario di funzionamento minimo di 8 mesi;
  • un'apertura di minimo 6 ore settimanali;
  • una periodicità di apertura di almeno 2 volte la settimana; 

Definizione dei budget di spesa, non inferiore al 10% delle risorse complessive e quantificato in 725.000,00 euro, per la qualificazione dei servizi educativi, anche in relazione al percorso di valutazione della qualità, agli Enti locali e loro forme associative. Le risorse sono finalizzate a garantire un sostegno economico alla qualificazione di tali servizi, definendo i budget nel seguente modo:

- destinare una quota parte delle risorse regionali complessive, quantificata in 300.000,00 euro (41,3% del budget per la qualificazione) per il coordinamento pedagogico territoriale, istituito dai Comuni capoluogo di provincia. Da ripartire in base al numero dei bambini iscritti/frequentanti i servizi educativi nel territorio provinciale di riferimento;

- destinare una quota parte delle risorse regionali complessive, quantificata in 425.000,00 euro (58,6% del budget per la qualificazione) per la formazione permanente degli operatori dei servizi educativi. Da ripartire in base al numero dei bambini iscritti/frequentanti i servizi educativi nei territori di riferimento dei distretti;

Considerato che, in attuazione dell’art. 14 della legge regionale del 25 novembre 2016, n. 19, le informazioni di riferimento, per l’individuazione dei beneficiari e dei requisiti di ammissione per l’assegnazione delle risorse, sono assunte dal Sistema informativo servizi prima infanzia Emilia-Romagna SPI.ER) con specifica rilevazione dei dati dell’anno educativo 2016/2017, come da comunicazione specifica prot. n.PG/2018/247056 del 9/4/2018) agli atti sul sistema di archiviazione elettronica, del competente servizio regionale;

Verificato altresì che, stante la disponibilità delle risorse regionali sui pertinenti capitoli di bilancio, pari ad euro 7.250.000,00 è necessario procedere con la definizione dei budget di spesa, opportunamente arrotondati, per l’assegnazione dei finanziamenti nonché la realizzazione degli interventi di cui all’Obiettivo 1;

Considerato che con successivo atto il dirigente regionale competente, ai sensi del D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii., della L.R. n. 40/2001, per quanto applicabile e della propria deliberazione n. 2416/2008 e ss.mm.ii., per quanto applicabile, provvederà all’assegnazione dei finanziamenti di cui all’Obiettivo 1 sulla base dei criteri sopra riportati, alla concessione dei finanziamenti assegnati, all’assunzione dell’impegno di spesa ed alla contestuale liquidazione in un’unica soluzione nonché alla richiesta di emissione dei titoli di pagamento a favore dei Comuni e loro forme associative, per complessivi 7.250.000,00 euro; 

Dato atto che le risorse oggetto del presente provvedimento vengono trasferite, per l’esercizio delle loro funzioni, ai Comuni e loro forme associative, così come disposto dalla Legge regionale n. 19 del 25 novembre 2016, art. 13, comma 1, lettere a) e b);

Preso atto che, i Comuni e loro forme associative, in attuazione delle loro funzioni indicate all’art. 11 della legge regionale del 25 novembre 2016, n. 19, possono assegnare le risorse regionali di spesa corrente ai soggetti gestori di cui all’art. 5, comma 1, di seguito specificati:

lettera a) - ai Comuni, anche in forma associata;

lettera b) - ad altri soggetti pubblici;

lettera c)- a soggetti privati, accreditati ai sensi dell’art. 17, convenzionati con i Comuni;

lettera d) – a soggetti privati scelti dai Comuni mediante procedura ad evidenza pubblica;

Dato atto che, in attesa della direttiva per l’accreditamento di cui all’art. 17, gli Enti locali e loro forme associative potranno concedere contributi ai soggetti specificati alle lettere c) e d) che gestiscono servizi per la prima infanzia, tramite convenzione o appalto, secondo le vigenti disposizioni della legge regionale 19/2016;

Considerato che, sulla base delle valutazioni effettuate dal Servizio Politiche sociali e socio educative, per la fattispecie qui in esame non sussiste in capo alla Regione l’obbligo di cui al citato art. 11 della Legge n. 3/2003 e che il Codice Unico di Progetto dovrà eventualmente essere acquisito, ove necessario, da parte di ciascun Ente locale in sede di concessione ai soggetti beneficiari delle somme qui assegnate;

Visti:

- il D.Lgs 118/2011 e ss.mm. ii. recante "Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42" e ss.mm.ii.;

- la L.R. 15 novembre 2001 n. 40 “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, Abrogazione della L.R. 6 luglio 1977, n. 31 e 27 marzo 1972, n. 4” per quanto applicabile;

- la L.R. 27 dicembre 2017, n. 26 “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2018-2020 (Legge di Stabilità Regionale 2018)”

- la L.R. 27 dicembre 2017, n. 27 “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2018-2020”

- la propria deliberazione n. 2191 del 28/12/2017 “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento e del Bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2018-2020” e ss.mm.ii.;

Richiamati:

- il D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii.;

- la propria deliberazione n. 93 del 29 gennaio 2018 recante “Approvazione piano triennale di prevenzione della corruzione 2018-2020. Aggiornamento 2018-2020”, ed in particolare l’allegato B) “Direttiva di indirizzi interpretativi per l’applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.lgs. n. 33 del 2013. Attuazione del piano triennale di prevenzione della corruzione 2018-2020”;

Vista la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e successive modifiche;

Richiamate altresì le proprie deliberazioni:

- n. 2416 del 29/12/2008 recante "Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull'esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007" e ss.mm. per quanto applicabile;

- n. 56 del 25/1/2016 avente ad oggetto "Affidamento degli incarichi di Direttore generale della Giunta regionale, ai sensi dell'art. 43 della L.R. n. 43/2001";

- n. 702 del 16 maggio 2016 recante “Approvazione incarichi dirigenziali conferiti nell'ambito delle Direzioni Generali - Agenzie - Istituto, e nomina dei Responsabili della Prevenzione della Corruzione, della Trasparenza e Accesso Civico, della Sicurezza del Trattamento dei dati personali, e dell'Anagrafe per la stazione appaltante”;

- n. 121 del 6 febbraio 2017 recante “Nomina del responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza”;

- n. 468 del 10 aprile 2017 “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”;

- n. 2344 del 21/12/2016 “Completamento della riorganizzazione della direzione generale cura della persona, salute e welfare”;

- la determinazione n. 10067 del 27/6/2018 “Deleghe al Dirigente Professional “Infanzia, adolescenza, servizio civile” del Servizio politiche sociali e socio educative;

Viste le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13/10/2017 e PG/2017/0779385 del 21/12/2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni, predisposte in attuazione della deliberazione n. 468/2017;

Dato atto che il responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazioni di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta del Vicepresidente Assessore alle Politiche di welfare e Politiche abitative, Elisabetta Gualmini

A voti unanimi e palesi

delibera: 

per le ragioni espresse in premessa, che qui si intendono integralmente richiamate 

1. di approvare la definizione dei budget di spesa per l’attuazione degli interventi previsti all’Obiettivo 1 “CONSOLIDARE E QUALIFICARE IL SISTEMA INTEGRATO DEI SERVIZI EDUCATIVI PER LA PRIMA INFANZIA – L.R. n. 19/2016.” secondo i criteri stabiliti dall’Assemblea legislativa con deliberazione n. 156/2018, nell’ambito delle risorse regionali complessive pari ad euro 7.250.000,00; 

2. di quantificare le risorse, con gli opportuni arrotondamenti, da assegnare ai Comuni e loro forme associative per la realizzazione degli interventi di cui all’Obiettivo 1; come di seguito stabilite: 

- euro 6.525.000,00 per il consolidamento dei servizi educativi; di cui:

- euro 137.025,00 quale incremento in base al numero dei bambini con disabilità certificata o in fase di certificazione;

- euro 182.700,00 quale incremento per bambini iscritti/frequentanti i servizi educativi appartenenti a Comuni montani (secondo le indicazioni delle proprie deliberazioni n. 1734/2004 e n. 1813/2009); 

- euro 725.000,00 per la qualificazione dei servizi educativi, anche in relazione al percorso di valutazione della qualità, di cui:

- euro 300.000,00 per il coordinamento pedagogico territoriale, istituito dai Comuni capoluogo di provincia;

- euro 425.000,00 per la formazione permanente degli operatori dei servizi educativi;

3. di stabilire che con successivo atto, il dirigente regionale competente, ai sensi del D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii., della L.R. n. 40/2001, per quanto applicabile e della propria deliberazione n. 2416/2008 e ss.mm.ii., per quanto applicabile, provvederà all’assegnazione dei finanziamenti di cui all’Obiettivo 1 sulla base dei criteri sopra riportati, nonché alla concessione dei finanziamenti assegnati e all’assunzione dell’impegno di spesa ed alla contestuale liquidazione in un’unica soluzione e alla richiesta di emissione dei titoli di pagamento a favore dei Comuni e loro forme associative, per l’esercizio delle loro funzioni, così come disposto dalla Legge regionale n. 19 del 25 novembre 2016, art. 13, comma 1, lettere a) e b);

4. di dare atto che, i destinatari diretti dei finanziamenti, relativamente all’ Obiettivo 1) così come disposto dall’art. 13, comma 1, della L.R. n. 19/2016, sono gli Enti locali e loro forme associative per le funzioni dagli stessi esercitate, come indicato all’art. 11, L.R. 19/2016, che provvederanno, se del caso, all’eventuale assegnazione ai soggetti gestori, così come previsti dall’art. 5 della L.R. n. 19/2016:

a) Comuni, singoli o associati;

b) altri soggetti pubblici;

c) soggetti privati, accreditati ai sensi dell'art. 19, convenzionati con i Comuni;

d) soggetti privati scelti dai Comuni mediante procedura ad evidenza pubblica;

5. di dare atto, per le motivazioni esposte in premessa, che il codice unico di progetto dovrà eventualmente essere acquisito, ove necessario, da parte di ciascun Ente locale in sede di concessione ai soggetti beneficiari delle somme qui trasferite; 

6. di dare atto inoltre che le risorse regionali previste nel presente atto rappresentano la compartecipazione regionale al finanziamento del sistema integrato di educazione e di istruzione e specificatamente gli interventi dell’Obiettivo 1 si riconducono alle tipologie prioritarie di intervento di cui al Piano di azione nazionale pluriennale per la promozione del sistema integrato di educazione e di istruzione (delibera del Consiglio dei Ministri 11 dicembre 2017, art. 3, lettere b), c); 

7. di dare atto altresì che la Giunta regionale provvederà con proprio e successivo provvedimento, in seguito alla definizione delle “linee strategiche di intervento” previste all’art. 4 della delibera C.D.M. 11/12/2017, alla programmazione regionale costituita dall’elenco dei beneficiari per i relativi interventi, di cui all’Obiettivo 2 degli indirizzi triennali oggetto della delibera di Assemblea legislativa n. 156/2018; 

8. di precisare altresì che i beneficiari dei finanziamenti regionali e nazionali dovranno trasmettere al servizio regionale competente una relazione sull’utilizzo dei fondi, nei termini che saranno indicati dal Ministero dell’istruzione, università e ricerca e comunque inerenti le priorità indicate nella sopracitata deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 156/2018, che si riportano di seguito:

“1. Sostenere adeguate politiche tariffarie in ordine al contenimento delle rette;

2. Sostenere azioni volte alla progressiva riduzione delle liste d’attesa;

3. Sostenere il progressivo rafforzamento del sistema integrato di educazione e istruzione anche valorizzando il sistema delle convenzioni;

4. Promuovere interventi innovativi volti a sostenere azioni di incremento di flessibilità organizzativa, di coinvolgimento delle famiglie, nonché azioni di progettazione educativa e sostegno organizzativo rivolte ai poli per l’infanzia (art. 3, D.lgs. 65/2017)”; 

9.di dare atto infine che per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa; 

10.di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico per garantirne la più ampia diffusione. 

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