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n.298 del 18.09.2018 (Parte Seconda)

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Approvazione delle linee guida del percorso conCittadini edizione 2018-2019 per la realizzazione del percorso di educazione alla cittadinanza attiva sui temi della memoria, diritti e legalità. Prenotazione della spesa

IL DIRIGENTE FIRMATARIO

Richiamate:

- la delibera dell’Ufficio di Presidenza 11 ottobre 2017, n. 75 (Documento di pianificazione strategica 2018 – 2020 della Direzione generale – Assemblea legislativa) che nell’ambito della “Priorità politica” di “Potenziare i processi partecipativi, di cittadinanza attiva e di tutela dei diritti dei cittadini”, indica l’“Obiettivo strategico” di “Rafforzamento della progettazione in materia di educazione delle giovani generazioni, diritti umani, memoria e legalità, cittadinanza attiva ed europea, patrimonio culturale e ambientale” (punto 4.3 dell’Allegato 1);

- la delibera dell’Ufficio di Presidenza 30 gennaio 2018 n. 15 (Approvazione degli obiettivi del Piano della performance per il triennio 2018 – 2020), integrata dalla deliberazione n. 23 del 07/03/2018 che, in coerenza con la delibera n. 75 del 2017 e in attuazione del citato “Obiettivo strategico”, indica come “Obiettivo Operativo 2018” lo “Sviluppo e condivisione di nuovi strumenti o rafforzamento degli strumenti didattici esistenti al fine di promuovere e diffondere una crescente cittadinanza attiva”, individuando come “Target 2018” quello di “Progettazione di strumenti didattici e formativi” (punto 4.3.2 dell’Allegato 1).

Premesso che: 

  • il tema dell’educazione alla cittadinanza attiva delle giovani generazioni costituisce per l’Assemblea legislativa un impegno strategico fortemente condiviso con le scuole, associazioni e istituzioni che accompagnano i ragazzi e le ragazze in piccoli-grandi percorsi spesso molto differenti fra loro, ma con un unico denominatore che può essere individuato nel forte e marcato legame con il territorio emiliano-
romagnolo;
  • in riferimento al nuovo contesto culturale ed economico dell’Emilia-Romagna, connotato da una accelerazione dei mutamenti sociali, l’investimento sulla cittadinanza attiva, partecipativa e responsabile diviene un elemento fondamentale del percorso formativo;
  • l’Assemblea legislativa si impegna, rivolgendosi alle scuole, agli enti Locali, alle associazioni e istituzioni del territorio emiliano- romagnolo, a promuovere la cittadinanza attiva e consapevole, il dialogo interculturale, la conoscenza dei diritti e dei doveri di cittadini europei, la solidarietà intergenerazionale, la cultura della legalità e dell’antimafia, la cultura del rispetto e della responsabilità individuale, contro ogni forma di prevaricazione.

Richiamati: 

- la legge regionale 30 giugno 2003, n. 12 recante “Norme per l’uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere, per ognuno e per tutto l’arco della vita, attraverso il rafforzamento dell’istruzione e della formazione professionale, anche in integrazione tra loro”, ed in particolare l’art. 25, comma 1, lett. e) ai sensi del quale la Regione sostiene, “l'educazione alla cittadinanza, con particolare riferimento ai valori della legalità alle sicurezze, alla tolleranza (…)”; 

- la legge regionale 31 marzo 2005, n. 13 recante “Statuto della Regione Emilia-Romagna”, ed in particolare l’art. 2, ai sensi del quale la Regione ispira la propria azione prioritariamente agli obiettivi di: “c) il riconoscimento e la valorizzazione delle identità culturali e delle tradizioni storiche che caratterizzano le comunità residenti nel proprio territorio; d) il rispetto della persona, della sua libertà, (…) e del suo sviluppo; e) il rispetto delle diverse culture, etnie e religioni”; 

- la legge regionale del 28 luglio 2008, n. 14 recante “Norme in materia di politiche per le giovani generazioni”, ed in particolare: 

  • l’art. 2, comma 1), lett. b), secondo cui la Regione “favorisce la partecipazione delle giovani generazioni alla vita civile e sociale, ne promuove la cittadinanza attiva come strumento per creare senso di appartenenza alla comunità, contrastando qualunque forma di frammentazione sociale, e per affrontare i problemi e i cambiamenti in un'ottica comunitaria”;
  • l’art. 2, comma 1), lett. d) ai sensi del quale la Regione “individua nell'educazione alla pace, alla legalità e nel rifiuto della violenza, anche tra pari, una specifica forma di prevenzione e promuove uno stile di convivenza improntato al rispetto dei valori costituzionali e dei doveri di solidarietà sociale (…)”;
  • l’art. 2, comma 1), lett. f) secondo cui la Regione “assicura il diritto delle giovani generazioni ad essere informate e dotate di adeguati strumenti di conoscenza della realtà e ad esprimere la propria cultura (…)”;

- la legge regionale 3 marzo 2016, n. 3 recante “Memoria del Novecento. Promozione e sostegno alle attività di valorizzazione della Storia del Novecento in Emilia-Romagna” ed in particolare l’art. 5, comma 9 ai sensi del quale “l'Assemblea legislativa, nell'ambito delle proprie competenze e con particolare riferimento alle giovani generazioni, promuove, direttamente o in collaborazione con (…) associazioni, fondazioni (…), la diffusione della cultura della memoria della pace, della salvaguardia dei diritti umani e dello sviluppo della cittadinanza attiva, con l'obiettivo di rafforzare la coscienza democratica della comunità regionale e di concorrere al processo di crescita di una cultura europea”;

- la legge regionale 28 ottobre 2016, n. 18 recante “Testo unico per la promozione della legalità e per la valorizzazione della cittadinanza e dell’economia responsabili”, ed in particolare:

  • l’art. 1, comma 1 ai sensi del quale la Regione “concorre allo sviluppo dell'ordinata e civile convivenza della comunità regionale, della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile”;
  • l’art.1, comma 2 secondo cui la Regione “adotta misure volte a contrastare i fenomeni d'infiltrazione e radicamento di tutte le forme di criminalità organizzata, in particolare di tipo mafioso, e i fenomeni corruttivi, nonché i comportamenti irregolari e illegali (…)”;
  • l’art. 15, comma 1, secondo cui la Regione promuove “iniziative di formazione volte a diffondere la cultura dell’etica pubblica (…)”;
  • l’art. 16, comma 2 ai sensi del quale la Regione sostiene la realizzazione di “iniziative finalizzate allo sviluppo della coscienza civile, costituzionale e democratica, alla lotta contro la cultura mafiosa, alla diffusione della cultura della legalità e della corresponsabilità nella comunità regionale, in particolare fra i giovani (…)”;

Viste:

- la legge 6 novembre 2012, n. 190 “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione”;

- il D. Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 recante “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle Pubbliche Amministrazioni” e s.m.i.;

- il “Piano triennale di prevenzione della corruzione dell’A.N.A.C. Triennio 2018-2020, approvato dalla medesima Autorità con deliberazione del 24 gennaio 2018, aggiornato nella seduta del 6 giugno 2018;

- la delibera dell’Ufficio di Presidenza del 30 gennaio 2018 n. 13 recante “Piano triennale di prevenzione della corruzione dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna (PTCP 2018-2020)”.

Visti, altresì:

- il decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 recante “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42”;

- il decreto legge 7 maggio 2012, n. 52 recante “Disposizioni urgenti per la razionalizzazione della spesa pubblica”, convertito con modificazioni dalla legge 6 luglio 2012 n. 94, e ss. mm. ii.;

- il decreto legge 6 luglio 2012, n. 95 recante “Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini”, convertito con modificazioni nella legge 7 agosto 2012, n. 135 e ss. mm. ii.;

- la legge regionale del 15 novembre 2001, n. 40 recante “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazione delle L. R. 6 luglio 1977, n. 31 e 27 marzo 1972, n. 4, ove applicabile;

- la deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 105 del 27 febbraio 2013 recante: “Regolamento interno dell’Assemblea legislativa per l’amministrazione e la contabilità”, in quanto applicabile;

- la deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 129/2017 recante “Bilancio di previsione finanziario dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna per gli anni 2018-2019–2020”;

- la deliberazione dell’Ufficio di Presidenza n. 99/2017, recante “Approvazione del Documento tecnico di accompagnamento al bilancio di previsione finanziario per gli anni 2018-2019-2020, approvato con delibera dell’Assemblea legislativa n. 129/2017;

- la determinazione n. 855 del 27 dicembre 2017 della Direzione Generale di approvazione del “Bilancio finanziario gestionale 2018-2019-2020 della Direzione generale – Assemblea legislativa”; 

- la deliberazione assembleare n.171 del 24 luglio 2018 “Assestamento - Prima variazione generale al bilancio di previsione dell'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna per gli anni 2018-2019-2020. (Proposta dell'Ufficio di Presidenza in data 28 giugno 2018, n. 61)”;

- la deliberazione dell’Ufficio di Presidenza n. 77 del 25 luglio 2018 di approvazione dell’aggiornamento del documento tecnico di accompagnamento al bilancio in seguito all’assestamento del bilancio di previsione per gli anni 2018-2019-2020;

- la determinazione del Direttore generale dell’Assemblea legislativa n. 536 del 26 luglio 2018 di approvazione del bilancio gestionale assestato dell’Assemblea legislativa anni 2018-2019-2020.

Richiamata la deliberazione dell’Ufficio di Presidenza n. 80 del 14/12/2016, con la quale è stato approvato il nuovo Protocollo d’intesa tra l’Assemblea legislativa e l’Ufficio scolastico regionale (USRER) per l’Emilia-Romagna del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, al fine di promuovere una cultura della partecipazione e della cittadinanza per tutti gli ordini scolastici, sostenere e valorizzare le esperienze di cittadinanza attiva che vedono protagonisti gli studenti nelle scuole e nel territorio, anche attraverso la mediazione e la partecipazione degli Enti Locali e della società civile per il comune impegno a favore dell’educazione alla cittadinanza sociale e alla partecipazione democratica.

Atteso che l’Assemblea legislativa, quale parlamento regionale e l'Ufficio scolastico regionale (USRER) per l'Emilia-Romagna del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, in attuazione degli ordinamenti scolastici e della promozione delle politiche nazionali rivolte agli studenti, esprimono un comune impegno su: 

  • l'educazione ai valori fondanti della democrazia nella formazione dei giovani cittadini;
  • il ruolo di una formazione alla cittadinanza che sia soprattutto assunzione di responsabilità e sviluppo di capacità critica verso i processi evolutivi in atto, per consentire di progettare consapevolmente il proprio futuro individuale e collettivo, raccordandolo al passato e al presente e favorendo i processi di inclusione;
  • la necessità che si propongano e si utilizzino valide forme di apprendimento attivo, che non puntino solo all'acquisizione di conoscenze, ma anche alla padronanza delle competenze e delle abilità, che consentono di perseguire autonomia di pensiero e capacità progettuali.

Dato atto che l’Assemblea legislativa attraverso il percorso “conCittadini” ha costruito negli anni una vera e propria “comunità di pratiche” che ha come obiettivo l’accrescimento della cultura della cittadinanza attiva e della partecipazione democratica dei giovani tramite attività sinergiche tra i vari soggetti impegnati nel campo dell’educazione organizzati in una vera e propria “rete”.

Considerato, quindi, che “conCittadini” rappresenta una comunità di persone, istituzioni, associazioni, operatori, funzionari, docenti e studenti, accomunati dal desiderio di avvicinare i giovani cittadini e i territori nei quali crescono alla pratica della cittadinanza ad una relazione con il mondo istituzionale che diviene frequentazione, partecipazione, confronto, scambio tra società civile ed istituzioni di riferimento al fine di: 

  • promuovere la cittadinanza attiva e la partecipazione diretta dei giovani alla vita civile della loro comunità;
  • incentivare la partecipazione dei giovani al sistema della democrazia partecipativa;
  • promuovere il rispetto reciproco, la solidarietà, l’ascolto e la tolleranza tra i giovani al fine di rafforzare la coesione sociale;
  • favorire l’incontro tra il mondo dei giovani, quello degli adulti e quello delle realtà istituzionali;
  • contribuire a migliorare la qualità degli interventi formativi e pedagogici a favore dei giovani;
  • promuovere “l’approccio cooperativo” tra le diverse componenti impegnate a livello territoriale a supportare i giovani nel loro percorso di crescita civile e culturale;
  • incentivare la creazione di reti fra differenti livelli istituzionali;
  • sviluppare, condividere e disseminare “pratiche ottimali”, ovvero quell’insieme di attività, metodi e risultati che influiscono positivamente sulla realizzazione dei progetti;
  • promuovere forme di collaborazione a livello internazionale per valorizzare le migliori progettualità.

Considerato che il percorso conCittadini è rivolto a ragazzi appartenenti a realtà scolastiche o a ragazzi organizzati in forme di partecipazione strutturata (Consigli Comunali dei ragazzi, Consulte, altre aggregazioni presenti a livello provinciale, Centri Giovanili) con il coordinamento degli istituti scolastici, enti locali e realtà associative del territorio.

Atteso che, l’edizione 2018/2019 di conCittadini, per le motivazioni sopra citate, sarà promossa e coordinata dall’Assemblea legislativa in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale (USRER) per l’Emilia-Romagna del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Dato atto che:

- il ruolo dell’Assemblea legislativa, nell’ambito del sopra richiamato percorso conCittadini, consiste nell’accompagnare lo sviluppo dei progetti attraverso un’interazione continua con i soggetti che fanno parte della rete, al fine di facilitare la realizzazione dei progetti stessi, mettendo a disposizione strumenti e supporti di natura tecnica, favorire momenti di incontro e dialogo con i referenti politici e istituzionali di livello regionale e con i funzionari regionali che lavorano sulle tematiche di interesse dei proponenti i progetti, realizzare momenti di approfondimento e progettazione di eventi legati alle tematiche di riferimento, Memoria, Diritti e Legalità;

- l’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna supporta lo sviluppo della comunità di conCittadini partecipando direttamente ad attività di rilievo culturale e formativo, promuovendo la conoscenza delle opportunità offerte dalla comunità di pratica fra le scuole dell'Emilia-Romagna, pubblicando e diffondendo, in collaborazione con l’Assemblea legislativa, le esperienze rilevanti realizzate dalle scuole, collaborando al monitoraggio dell’andamento delle attività previste dalle Linee Guida edizione 2018-2019.

Dato atto, inoltre, che:

- l’impegno assunto dall’Assemblea sul terreno dell’educazione alla cittadinanza si rafforza quest’anno anche attraverso la declinazione del tema della cittadinanza attiva come cittadinanza globale, che trae ispirazione dagli Obiettivi di Sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite;

- la cittadinanza globale rappresenta una sfida nel campo dell’educazione, in quanto mira ad un cambiamento nella preparazione delle nuove generazioni ad affrontare le sfide globali, attraverso l’utilizzo di un modello educativo che, partendo dalla scuola, sia in grado di innescare azioni concrete che si sviluppano e si radicano al di fuori del contesto scolastico;

- nel raccogliere questa sfida sono fondamentali i rapporti e le connessioni tra scuola ed il mondo istituzionale ed associativo, che diventano spazi in cui si genera e si sperimenta conoscenza, consapevolezza e pensiero critico;

- per l’edizione 2018-2019, conCittadini mette a disposizione dei docenti e dei formatori la metodologia innovativa proposta all’interno del progetto europeo “START THE CHANGE!”, un progetto triennale di Educazione alla Cittadinanza Globale, cofinanziato dalla Commissione europea che coinvolge 12 Paesi europei tra i quali l’Italia, i cui partner italiani sono ProgettoMondo Mlal, CISV, Amnesty International Italia e Amici dei Popoli, che rappresenta un’opportunità formativa per tutti gli educatori che lavorano sul tema della cittadinanza attiva e globale;

- attraverso la partecipazione agli appuntamenti previsti da questo progetto, gli insegnanti e gli educatori avranno la possibilità di progettare, realizzare e valutare unità didattiche, destinate ai giovani e agli studenti, sulle relazioni tra gli Obiettivi dello sviluppo sostenibile (SDGs “Sustainable Development Goals”) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e i diritti umani (con un focus anche sul fenomeno migratorio), fornendo strumenti e metodologie per accrescere le competenze dei giovani sulle questioni globali e sulle relative sfide, come da nota presentata dalla ONG “Amici dei Popoli”, partner italiano del sopra richiamato progetto europeo, ns. prot. n. AL/2018/49192 del 30/8/2018.

Atteso che l’intero percorso “conCittadini” è disciplinato all’interno delle Linee Guida denominate “Linee guida conCittadini 2018/2019 – Guida alla realizzazione del percorso di educazione alla cittadinanza attiva”, nelle quali vengono individuati i macro-filoni su cui sviluppare i progetti, vengono definite le modalità e i requisiti per l’adesione al percorso, nonché i termini di partecipazione, l’istituzione del nucleo di valutazione, i criteri e il relativo punteggio da attribuire ai progetti ai fini del riconoscimento del premio economico.

Visto l’art. 11 “Codice Unico di progetto degli investimenti pubblici” della Legge 16 gennaio 2003, n. 3 “Disposizioni ordinamentali in materia di Pubblica Amministrazione”.

Considerato che, sulla base delle valutazioni effettuate da questo Servizio, i sostegni economici che saranno riconosciuti ai progetti non rientrano nell’ambito di applicazione del sopra citato art. 11 della Legge n. 3/2003 in quanto non configurabile come progetto di investimento pubblico e pertanto non assoggettato all’acquisizione del Codice Unico di Progetto (CUP).

Ritenuto pertanto opportuno: 

  • di approvare le Linee Guida denominate “Linee guida conCittadini 2018/2019 – Guida alla realizzazione del percorso di educazione alla cittadinanza attiva”, allegate alla presente, nelle quali vengono individuati i macro-filoni su cui sviluppare i progetti, vengono definite le modalità e i requisiti per l’adesione al percorso, nonché i termini di partecipazione, l’istituzione del nucleo di valutazione, i criteri e il relativo punteggio da attribuire ai progetti ai fini del riconoscimento del premio economico;
  • di riconoscere alle scuole e ai soggetti coordinatori di partenariati un premio economico per i progetti ritenuti più significativi, in riferimento ai tre filoni sopra indicati (Memoria, Diritti, Legalità) tenendo conto di criteri premianti e valutativi definiti dalle sopra richiamate Linee Guida;
  • di procedere alla prenotazione della spesa sui competenti capitoli di bilancio dell’esercizio 2019, tenuto conto del principio dell’esigibilità della spesa, che sono dotati della necessaria disponibilità finanziaria come segue:

- euro 38.500,00 sul Capitolo U10612 “Promozione dei Diritti e Cittadinanza attiva”, cod. IV livello: U.1.04.01.02.000 “Trasferimenti correnti a Amministrazioni locali”;

- euro 52.000,00 sul Capitolo U10620 “Trasferimenti ad amministrazioni centrali – progetto cittadinanza attiva”, cod. IV livello: U.1.04.01.01.000 “Trasferimenti correnti ad Amministrazioni Centrali”;

- euro 35.000,00 sul Capitolo U10616 “Convenzioni con Associazioni, Fondazioni, Istituzioni”, cod. IV livello: U.1.04.04.01.000 “Trasferimenti correnti a Istituzioni Sociali Private”;

  • procedere con successivi atti all’assunzione degli impegni di spesa relativi all’edizione 2018/2019 di conCittadini, nonché alle procedure di svolgimento della nuova edizione, (approvazione dell’elenco dei soggetti partecipanti, istituzione del nucleo di valutazione, individuazione dei progetti considerati più significativi secondo i criteri e punteggi stabiliti dalle Linee Guida, definizione della relativa graduatoria e attribuzione dell’ammontare del premio economico, realizzazione di momenti di approfondimento tematici legati alle macro-aree di riferimento).

Dato atto che con determina n. 868 del 28/12/2017, integrata dalla determina n. 369 del 22/05/2018, è stato nominato responsabile del procedimento, quale responsabile della suddetta istruttoria, la Posizione Organizzativa “Supporto alle attività di promozione della cittadinanza attiva” del Servizio Diritti dei Cittadini che ha dichiarato di non trovarsi in situazioni di conflitto, anche potenziale, di interessi.

Attestato che il sottoscritto dirigente non si trova in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi.

Evidenziato che il presente provvedimento è soggetto agli obblighi di pubblicazione previsti nell’art. 26 comma 1 del D. Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 e ss.mm.ii “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”, secondo le indicazioni contenute nel piano triennale di prevenzione della corruzione 2018-2020 approvato con delibera dell’Ufficio di Presidenza n. 13/2018 e alle ulteriori pubblicazioni previste dal Piano triennale di prevenzione della corruzione ai sensi dell’art, 7 bis comma 3 del D. Lgs. n. 33 del 2013.

Richiamate altresì:

- la deliberazione dell’Ufficio di Presidenza n. 31 del 21 aprile 2016 recante “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra i servizi della Direzione generale – Assemblea legislativa e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Modifica alla delibera 67/2014”;

- la deliberazione dell’Ufficio di Presidenza n. 32 del 3 maggio 2017, recante “Il sistema dei controlli interni nella Direzione generale - Assemblea legislativa”, integrata e sostituita dalla deliberazione dell’Ufficio di Presidenza n. 87 del 15 novembre 2017;

- la deliberazione dell’Ufficio di Presidenza n. 6 del 24 gennaio 2018 recante “Piano dei controlli di regolarità amministrativa in fase successiva - anno 2018”, in attuazione alla sopra citata deliberazione n. 87/2017.

Evidenziato che, ai sensi dell’art. 46, comma 3 della L. R. n. 43/2001 e della Deliberazione UP n. 31/2016, il Direttore generale sostituisce il Responsabile del Servizio Funzionamento e gestione, temporaneamente privo di titolare.

Attestata la regolarità amministrativa del presente atto.

Dato atto del visto di regolarità contabile-spese allegato.

determina:

per le motivazioni indicate in premessa e che qui si intendono integralmente riportate:

a) di approvare le Linee Guida denominate “Linee guida conCittadini 2018/2019 – Guida alla realizzazione del percorso di educazione alla cittadinanza attiva”, allegate alla presente, nelle quali vengono individuati i macro-filoni su cui sviluppare i progetti, vengono definite le modalità e i requisiti per l’adesione al percorso, nonché i termini di partecipazione, l’istituzione del nucleo di valutazione, i criteri e il relativo punteggio da attribuire ai progetti ai fini del riconoscimento del premio economico;

b) di riconoscere alle scuole e ai soggetti coordinatori di partenariati un premio economico per i progetti ritenuti più significativi, in riferimento ai tre filoni di riferimento (Memoria, Diritti, Legalità) tenendo conto di criteri premianti e valutativi definiti dalle sopra richiamate Linee Guida;

c) di prenotare la spesa complessiva presunta di Euro 125.500,00 che trova copertura finanziaria sui seguenti capitoli di bilancio del bilancio funzionale gestionale per l’esercizio 2019 che presentano la necessaria disponibilità come segue:

- quanto ad euro 38.500,00 sul Capitolo U10612 “Promozione dei Diritti e Cittadinanza attiva”, cod. IV livello: U.1.04.01.02.000 “Trasferimenti correnti ad Amministrazio-ni locali” prenotazione d’impegno n. 3519000021;

- quanto ad euro 52.000,00 sul Capitolo U10620 “Trasferimenti ad amministrazioni centrali – progetto cittadinanza attiva”, cod. IV livello: U.1.04.01.01.000 “Trasferimenti correnti ad Amministrazioni Centrali” prenotazione d’impegno n. 3519000022 ;

- quanto ad euro 35.000,00 sul Capitolo U10616 “Convenzioni con Associazioni, Fondazioni, Istituzioni”, cod. IV livello: U.1.04.04.01.000 “Trasferimenti correnti a Istituzioni Sociali Private” prenotazione d’impegno n. 3519000023 ;

d) procedere con successivi atti all’assunzione degli impegni di spesa relativi all’edizione 2018/2019 di conCittadini nonché alle procedure di svolgimento della nuova edizione, (approvazione dell’elenco dei soggetti partecipanti, istituzione del nucleo di valutazione, individuazione dei progetti considerati più significativi secondo i criteri e punteggi stabiliti dalle Linee Guida, definizione della relativa graduatoria e attribuzione dell’ammontare del premio economico, realizzazione di momenti di approfondimento tematici legati alle macro-aree di riferimento);

e) di provvedere agli obblighi di pubblicazione previsti nell’art. 26 comma 1 del D. Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 e ss.mm.ii “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”, secondo le indicazioni contenute nel piano triennale di prevenzione della corruzione 2018-2020 approvato con delibera dell’Ufficio di Presidenza n. 13/2018 e alle ulteriori pubblicazioni previste dal Piano triennale di prevenzione della corruzione ai sensi dell’art, 7 bis comma 3 del D. Lgs. n. 33 del 2013.

La Responsabile del Servizio

Rita Filippini

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