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n.333 del 22.10.2018 (Parte Prima)

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Oggetto n. 7332 - Ordine del giorno n. 3 collegato all’oggetto 6619 Progetto di legge d'iniziativa Consiglieri recante: "Legge sulla partecipazione all'elaborazione delle politiche pubbliche. Abrogazione della legge regionale 9 febbraio 2010, n. 3". A firma dei Consiglieri: Bertani, Torri, Caliandro

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

Premesso che

la legge regionale n. 3/2010 in materia di partecipazione aveva l'obiettivo di contribuire a dare concreta rilevanza alla democrazia partecipativa promuovendo l'inclusione di soggetti pubblici e privati nei processi decisionali.

Con l'approvazione della Legge sulla partecipazione all'elaborazione delle politiche pubbliche. Abrogazione della legge regionale n. 3/2010, si intende rilanciare e dare visibilità e promozione al tema della partecipazione come forma ordinaria di amministrazione e governo ispirata all'inclusione dei cittadini nei processi decisionali e al principio della co-decisione.

Diversi Comuni, anche nella nostra regione, hanno introdotto nei loro statuti o regolamenti strumenti per potenziare la partecipazione dei cittadini alle decisioni pubbliche come ad esempio istanze e petizioni, strumenti di democrazia diretta (come Iniziativa Popolare a Voto consiliare, il referendum propositivo ed il quorum zero).

Considerato che

i fondi che la Regione Emilia-Romagna negli anni ha destinato al finanziamento della L.R. 3/2010 sono stati 200 mila euro annuali a partire dal 2012 fino al 2015 quando si è deciso di aumentare lo stanziamento portandolo a 250 mila euro. Nel 2016 di nuovo è aumentato fino a 312.818 euro e nel 2017 lo stanziamento è stato pari a 320 mila euro.

Nel 2013 l'Ufficio di Presidenza deII'Assemblea legislativa ha approvato due bandi "tematici", uno rivolto a processi partecipativi di accompagnamento al percorso di fusione dei Comuni (riproposto anche nel 2014) e l'altro destinato a processi partecipativi nei comuni colpiti dal sisma del maggio 2012.

Ricordato che

la presente legge stabilisce all'articolo 6 che la sessione annuale della partecipazione in cui la Giunta propone all' Assemblea Legislativa la relazione sulle esperienze di partecipazione svoltesi nel territorio regionale, il programma di iniziative finalizzato allo sviluppo di azioni a sostegno della partecipazione e gli indirizzi per la concessione dei contributi regionali, è "da tenersi entro il mese di ottobre".

Tutto ciò premesso e considerato

si impegna

a calendarizzare la Sessione annuale della partecipazione 2019 entro luglio 2019 al fine di garantire tempestivamente la predisposizione del bando 2020.

Impegna la Giunta regionale

a prevedere nel gennaio del 2019 la pubblicazione di un bando "tematico" relativo all'elaborazione di Regolamenti comunali o di norme statutarie che disciplinano le nuove forme di partecipazione dei cittadini con un finanziamento non inferiore a 190 mila euro, in modo tale da favorire la piena valorizzazione della presente legge.

Approvato a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana del 17 ottobre 2018

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