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n.234 del 27.07.2016 periodico (Parte Seconda)

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Istituzione Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici in atto nel distretto idrografico del fiume Po - Approvazione schema di Protocollo d'Intesa

 LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Premesso che:

- i cambiamenti climatici stanno determinando fenomeni meteorologici estremi, che hanno comportato negli ultimi anni l'intensificarsi di alluvioni, siccità e ondate di calore;

- la materia della tutela e della corretta utilizzazione delle risorse idriche, che costituisce uno degli oggetti della pianificazione di bacino prevista dall’articolo 17 della legge 18 maggio 1989, n. 183, è attualmente disciplinata dagli articoli 65 e ss. del D. Lgs. n. 152/2006 e s.m.i;

Considerato che:

- l’evento siccitoso del 2003 ha indotto l’Autorità di bacino del fiume Po, d’intesa con le Regioni interessate, ad attivare una Cabina di Regia per la gestione delle crisi idriche finalizzata all'attuazione dell'“Attività unitaria conoscitiva e di controllo del bilancio idrico volta alla prevenzione degli eventi di magra eccezionale nel bacino idrografico del fiume Po”;

- al manifestarsi di potenziali condizioni di criticità quantitative sull’asta del fiume Po, l'azione della sopracitata Cabina di Regia, regolata dal Protocollo d'Intesa sottoscritto in data 8 giugno 2005, promuove: la raccolta e condivisione delle informazioni tra tutti i soggetti coinvolti nella gestione e utilizzazione della risorsa idrica; la centralizzazione delle informazioni di monitoraggio in tempo reale relative alla disponibilità della risorsa idrica (afflussi, invasi, deflussi) e alle regolazioni; la costruzione di strumenti tecnici condivisi di supporto alla gestione del bilancio idrico a scala di bacino (strumenti di previsione a breve-medio termine, indicatori di criticità, scenari di evoluzione di evento);

Dato atto che:

- la Direttiva 2000/60/CE (Direttiva Quadro sulle Acque – DQA), recepita a livello nazionale dal D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e ss.mm.e i., istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque perseguendo gli obiettivi di prevenire il deterioramento qualitativo e quantitativo della risorsa, di migliorare lo stato delle acque e assicurarne un utilizzo sostenibile, basato sulla protezione a lungo termine delle risorse idriche disponibili nonché di contribuire a mitigare gli effetti delle inondazioni e della siccità;

- il Piano di Gestione del distretto idrografico è lo strumento operativo previsto dalla Direttiva 2000/60/CE, per attuare una politica coerente e sostenibile della tutela delle acque attraverso un approccio integrato dei diversi aspetti gestionali ed ecologici alla scala di distretto idrografico;

- con deliberazione n.7/2015 del 17 dicembre 2015 il Comitato Istituzionale ha adottato il "Piano di Gestione del distretto idrografico del fiume Po. Riesame e aggiornamento al 2015 (PdG Po 2015)", successivamente approvato con deliberazione n.1/2016 del 3 marzo 2016;

- nel programma di misure del Piano di Gestione sopracitato è stata introdotta l’istituzione dell’“Osservatorio per la gestione delle risorse idriche”, così come comunicato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con nota prot. 11045/STA del 14 giugno 2016;

- la sopracitata Cabina di Regia ha operato promuovendo l’identificazione e la condivisione delle possibili azioni di regolamentazione dei prelievi e di coordinamento degli utilizzi da perseguire nella gestione proattiva delle crisi idriche, nel rispetto degli obiettivi di qualità ambientale dei corpi idrici individuati nel Piano di Gestione del distretto idrografico del fiume Po, ai sensi della Direttiva 2000/60/CE;

- la prassi di gestione degli eventi di crisi utilizzata nel bacino del fiume Po è stata presa a modello per l'organizzazione di una rete nazionale di Osservatori da attivare a livello di ciascun distretto idrografico;

Dato atto, altresì che:

- con nota Prot. 0016196 del 16 ottobre 2015, il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ha richiesto all’Autorità di distretto del fiume Po la trasformazione della predetta Cabina in un “Osservatorio permanente” sugli utilizzi idrici in atto, finalizzato alla verifica e alla valutazione dei fabbisogni e dei consumi idrici nei vari settori d'impiego, con l'obiettivo di fornire indirizzi sulla regolamentazione dei prelievi e degli utilizzi, anche in funzione delle misure di adattamento ai cambiamenti climatici;

- l'Osservatorio, dovrà rappresentare uno strumento permanente di condivisione delle conoscenze e di dialogo tra Enti istituzionali e portatori di interesse;

- l’Osservatorio, struttura operativa di tipo sussidiario a supporto del governo integrato dell'acqua, ha tra le sue finalità principali quelle di: favorire la raccolta sistematica ed unitaria delle informazioni relative agli scenari climatici ed idrologici e al monitoraggio in tempo reale delle disponibilità e dei consumi idrici; proporre linee strategiche di impiego stagionale delle risorse idriche del distretto; definire gli strumenti tecnici di supporto alla pianificazione del bilancio idrico a scala di bacino e di modalità di reporting idrologico, ambientale ed economico da effettuarsi al termine di ogni anno idrologico;

- l’Osservatorio rappresenta un’applicazione reale del “governo integrato della risorsa idrica”, con la partecipazione attiva delle Amministrazioni e dei portatori di interesse;

Vista:

- la proposta di Protocollo di Intesa tra l'Autorità di Bacino del fiume Po, le Regioni e le Province Autonome del distretto padano, i Ministeri dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, delle Infrastrutture e dei Trasporti, e i principali soggetti coinvolti nella gestione della risorsa idrica a livello distrettuale, finalizzata a istituire un Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici in atto nel distretto padano scaturita da un intenso lavoro di concertazione tecnica, pervenuta dall’Autorità di Bacino del fiume Po con nota prot. n. 4023/4.1 del 30 giugno 2016;

Atteso che:

- l’Osservatorio costituisce uno strumento di condivisone delle informazioni e delle possibili opzioni da mettere in atto per la gestione proattiva della scarsità idrica e della siccità nell’ottica della costruzione di modelli di gestione delle risorsa idrica idonei ad accrescere la sostenibilità degli usi dell’acqua;

- con la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa la Regione si impegna a condividere con le altre Regioni del distretto conoscenze, strumenti ed indicatori nonché a cercare possibili azioni idonee a fronteggiare la temporanea scarsità idrica e la siccità;

- il Protocollo d’Intesa è pienamente conforme con gli strumenti di pianificazione della risorsa idrica vigenti dei quali costituisce un efficace strumento di attuazione delle misure;

Ritenuto opportuno che:

- questa Regione concorra fattivamente, insieme agli altri Enti sottoscrittori del Protocollo d’Intesa, in un contesto di concertazione con i portatori di interesse, ad accrescere la conoscenza ed a promuovere l'individuazione di scelte condivise per la gestione della risorsa idrica al fine di affrontare le criticità del distretto;

- la sottoscrizione del predetto Protocollo possa rappresentare per la Regione un’opportunità in termini di condivisione di esperienze, conoscenze, strumenti, metodi e buone pratiche utili per sviluppare un’efficace azione di governo della risorsa idrica sul proprio territorio;

Vista la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e successive modificazioni;

Richiamate le delibere di Giunta Regionale:

- n. 2416 del 29/12/2008 avente per oggetto “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e successive modifiche;

- n. 56 del 25 gennaio 2016, concernente “Affidamento degli incarichi di Direttore Generale della Giunta Regionale, ai sensi dell’art. 43 L.R. 43/2001;

- n. 270 del 29 febbraio 2016, concernente “Attuazione prima fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015”;

- n. 622 del 28 aprile 2016, recante “Attuazione seconda fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015”;

- n. 702 del 16 maggio 2016, concernente “Approvazione incarichi dirigenziali conferiti nell’ambito delle Direzioni Generali - Agenzie - Istituto, e nomina dei responsabili della prevenzione della corruzione, della trasparenza e accesso civico, della sicurezza del trattamento dei dati personali, e dell’anagrafe per le stazioni appaltanti”;

Visti infine:

- il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;

- la delibera di G. R. n. 1621 del 11/11/2013 ad oggetto “Indirizzi interpretativi per l’applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.Lgs. n. 33 del 14/3/2013”;

- la delibera di G. R. n. 66/2016 del 25 gennaio 2016 “Approvazione del Piano Triennale di prevenzione della corruzione e del programma per la trasparenza e l’integrità. Aggiornamento 2016-2018”;

Dato atto del parere allegato;

Tutto ciò premesso, su proposta dell'Assessore alla difesa del suolo e della costa, protezione civile e politiche ambientali e della montagna;

A voti unanimi e palesi

delibera:

1. di aderire al “Protocollo d'Intesa per l'Istituzione dell'Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici in atto nel distretto idrografico del fiume Po” di cui allo schema allegato, parte integrante e sostanziale al presente atto;

2. di dare mandato all’Assessore alla difesa del suolo e della costa, protezione civile e politiche ambientali e della montagna o al Direttore Generale Cura del Territorio e dell’Ambiente, quale suo delegato, a rappresentare la Regione Emilia-Romagna in sede di sottoscrizione del Protocollo di Intesa e ad apportare le eventuali modifiche non sostanziali che si rendessero necessarie;

3. di dare atto che dal presente provvedimento non derivano oneri a carico del bilancio regionale;

4. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto agli obblighi di pubblicazione di cui all’art. 23, comma 1, del D. Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 secondo gli indirizzi interpretativi di cui alla deliberazione della Giunta regionale n. 1621/2013;

5. di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna. 

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