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n.222 del 24.10.2012 periodico (Parte Seconda)

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RISOLUZIONE - Oggetto n. 2296 - Risoluzione proposta dai consiglieri Mumolo, Monari, Casadei, Luciano Vecchi, Alessandrini, Cevenini, Barbieri, Marani, Piva, Costi, Ferrari, Mori, Montanari, Zoffoli e Riva per sostenere la petizione, promossa dalla FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta), sull'estensione della copertura assicurativa in caso di "infortunio in itinere"

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

Premesso che

l’art. 12 del D.Lgs. n. 38/2000 ha introdotto nella legislazione circa l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro il cd “infortunio in itinere”;

la citata disposizione prevede che sia tutelato l’infortunio, subito dal lavoratore assicurato, nel normale percorso dalla dimora abituale al lavoro e ritorno, sia che avvenga a piedi che con mezzi pubblici, mentre per i mezzi privati perché intervenga la copertura assicurativa occorre che l’uso sia “necessitato” (ovvero, non esistono mezzi pubblici, quelli esistenti non coprono l’intero tragitto o gli orari non coincidono con quelli del lavoro, ecc.);

di conseguenza a tale disposizione la scelta della bicicletta per recarsi al lavoro viene esclusa da copertura assicurativa perché considerata alla stregua di qualsiasi altro mezzo privato (auto, motociclo);

la FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) ha lanciato una petizione per estendere, anche a chi utilizza la bicicletta, i benefici contenuti nell’art. 12 del D.Lgs. 38/2000, che prevede la copertura assicurativa per chi utilizza un mezzo di trasporto privato, purché necessario per recarsi sul luogo di lavoro.

Valutato che

l’incentivazione dell’uso della bicicletta risponde pienamente all’attuazione di politiche a favore della mobilità sostenibile, obiettivo da perseguire per migliorare la qualità della vita dei cittadini emiliano-romagnoli;

chi sceglie la bicicletta per andare al lavoro aiuta l’ambiente, contribuisce a diminuire il traffico e la congestione urbana, contribuisce a rendere meno affollato il servizio pubblico lasciando spazio ad anziani e disabili, permette di svolgere un sano movimento fisico;

l’uso della bicicletta è oggi “necessitato” da motivi personali ed economici importanti, tesi a risparmiare sul costo dell’abbonamento al mezzo pubblico;

con la L.R. n. 20 del 2011 l’Assemblea legislativa è intervenuta a modificare le leggi nn. 30/98 e 3/99 per il riordino del trasporto pubblico locale, riaffermando tra le funzioni della Regione anche la redazione dei piani regionali di riparto dei finanziamenti per la mobilità ciclistica e per la realizzazione di reti di percorsi ciclabili integrati.

Tutto ciò premesso e considerato

impegna la Giunta

a sostenere la petizione, condividendone spirito, obiettivi e modalità;

ad attivarsi per favorire l’espressione di interesse da parte di tutti gli enti territoriali e dei cittadini emiliano-romagnoli;

a sollecitare il Parlamento ad approvare al più presto la modifica di legge proposta introducendo la disposizione per cui l’uso della bicicletta è comunque coperto da assicurazione, anche nel caso di percorsi brevi o di possibile utilizzo del mezzo pubblico;

a dare corso alle disposizioni contenute nell’art. 26 della L.R. n. 20/11, ricercando possibili forme di finanziamento dei piani della mobilità ciclistica.

Approvata all’unanimità dei presenti nella seduta pomeridiana del 2 ottobre 2012

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