E-R | BUR

n.295 del 05.10.2016 periodico (Parte Seconda)

XHTML preview

Approvazione Piani di gestione di cui al punto 3.2 del calendario venatorio regionale. Stagione venatoria 2016/2017. Deliberazione di Giunta regionale n. 497/2016 e deliberazione di Giunta regionale n. 1263/2016

 LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Richiamate:

  • la Legge 11 febbraio 1992, n. 157 recante “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio” e successive modifiche e integrazioni;
  • la Legge Regionale 15 febbraio 1994, n. 8 recante “Disposizioni per la protezione della fauna selvatica e per l'esercizio dell’attività venatoria” e successive modificazioni e integrazioni;

Viste le proprie deliberazioni:

  • n. 497 dell'11 aprile 2016, “Calendario venatorio regionale – stagione 2016/2017” e n. 1263 del 1 agosto 2016 “Modifica alla deliberazione di Giunta regionale n. 497 dell'11 aprile 2016, “Calendario venatorio regionale - stagione 2016/2017””, ed in particolare i punti:

- 3.2 in cui si prevede che per le specie pernice rossa e starna la caccia sia consentita solo negli ATC e nelle AFV ai quali è stato approvato dalla Regione un piano di gestione, sentito ISPRA. Tale piano, presentato dagli ATC ed AFV interessati entro il 31 luglio, deve prevedere:

  • interventi sull’ambiente tesi a migliorare le potenzialità del territorio ed attenuare l’azione dei fattori limitanti che condizionano la dinamica della popolazione;
  • il monitoraggio standardizzato della specie;
  • la stima dell’incremento utile annuo;
  • la stesura di un piano di prelievo commisurato alla dinamica della popolazione;
  • l’adozione di meccanismi di controllo del prelievo che consentano il rispetto del piano programmato;

- 3.3 che prevede per le specie starna e pernice rossa, come riportato nell'allegato A, del medesimo atto deliberativo, un periodo di caccia dal 18 settembre al 30 ottobre, sia in ATC che in AFV;

- 6.1 e 6.2, che prevedono per le specie starna e pernice rossa, come riportato nell'allegato C, del medesimo atto deliberativo, un carniere giornaliero di un capo per ciascuna specie e 2 complessivamente, e di 5 capi per specie nell'intera stagione;

Richiamato il “Documento orientativo sui criteri di omogeneità e congruenza per la pianificazione faunistico venatoria” a cura di M. Spagnesi, S. Toso, R. Cocchi e V. Trocchi (ISPRA), predisposto in ottemperanza all'art. 10, comma 11 della Legge n. 157/1992;

Visto il Piano di azione nazionale per la starna (perdix perdix), Quaderni di conservazione della natura 39-2016-MATTM-ISPRA-Roma;

Visti i Piani di gestione di starna e di pernice rossa presentati ai Servizi Territoriali Agricoltura, Caccia e Pesca dagli ATC e dalle AFV interessati, agli atti della della Direzione Agricoltura, Caccia e Pesca;

Richiamate le note del Servizio Attività faunistico-venatorie e pesca, agli atti con protocollo PG/2016/546014 del 22 luglio 2016, PG/2016/555597 del 28 luglio 2016, PG/2016/558805 del 29 luglio 2016, PG/2016/564114 del 2 agosto 2016 e PG/2016/608067 in data odierna, con le quali il Servizio ha chiesto a ISPRA il previsto parere;

Preso atto delle note pervenute da ISPRA n. 51279 del 10 agosto 2016 e n. 52186 del 23 agosto 2016, agli atti del Servizio Attività faunistico-venatorie e pesca con protocollo rispettivamente PG/2016/579898 del 17 agosto 2016 e PG/2016/589259 del 23 agosto 2016, con le quali ISPRA esprime parere sfavorevole per i piani di gestione trasmessi in relazione alla presenza di almeno uno dei seguenti rilievi:

  • non sono stati indicati con chiarezza i metodi di monitoraggio delle popolazioni o i criteri di scelta delle aree campione;
  • sono stati utilizzati metodi di conteggio non attendibili;
  • sono state utilizzate le conte effettuate in ambiti protetti per stimare la consistenza della popolazione su tutta l'area di gestione;
  • è stato calcolato l'incremento utile annuo delle popolazioni sulla base di informazioni bibliografiche senza effettivi riscontri nelle aree di studio;
  • è stato calcolato il piano di prelievo considerando anche gli individui immessi;
  • sono previsti meccanismi di controllo degli abbattimenti non in grado di assicurare la chiusura degli abbattimenti al raggiungimento del piano prefissato;

Richiamate le note del Servizio Attività faunistico-venatorie e pesca al protocollo PG/2016/602801 del 7 settembre 2016 e PG/2016/607776 in data odierna, con le quali si comunica a ISPRA l'assenza di riscontro relativamente ad alcuni piani di gestione già inviati al suddetto Istituto;

Richiamata altresì la nota del Servizio Attività faunistico-venatorie e pesca al protocollo NP/2016/16833 del 7 settembre 2016, con la quale si richiedono osservazioni ai Servizi Territoriali Agricoltura, Caccia e Pesca regionali in esito agli specifici pareri di ISPRA contenuti nelle note sopra richiamate;

Valutate attentamente le osservazioni dei suddetti Servizi e i pareri pervenuti, agli atti del Servizio Attività faunistico-venatorie e pesca, nonché l'esigenza di garantire una gestione sostenibile delle specie starna e pernice rossa, anche mantendendo elevato l'interesse gestionale a fini venatori, funzionale ad attuare concrete misure di recupero delle popolazioni;

Constatato che, in attesa che il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, attraverso ISPRA, provvedesse a redigere piani di gestione nazionale sia per la starna che per la pernice rossa, la Regione ha attivato una gestione sostenibile delle suddette specie sin dalla stagione 2013/2014, prevedendone il prelievo venatorio solo in presenza di una pianificazione specifica, anche con la finalità di promuovere un loro effettivo recupero;

Ritenuto quindi, alla luce delle motivazioni e valutazioni formulate dalle strutture territoriali, diversamente da quanto evidenziato da ISPRA, di confermare:

  • i metodi di monitoraggio e di conteggio utilizzati nei piani di gestione perchè in linea con quanto riportato nel “Documento orientativo sui criteri di omogeneità e congruenza per la pianificazione faunistico venatoria” sopra richiamato, ove si precisa che “una corretta gestione venatoria della specie deve prevedere, in epoche prefissate, la stima della densità delle popolazioni. Queste indagini andranno effettuate almeno due volte all'anno: a fine inverno (febbraio-inizi marzo) mediante il conteggio delle coppie e a fine estate (fine agosto-settembre) per valutare, attraverso la dimensione media delle brigate e il rapporto giovani/adulti, il successo riproduttivo della specie”, senza nessuna specifica indicazione sui differenti metodi - peraltro in molti casi seppur non esplicitati dettagliatamente nei singoli piani di gestione i metodi di monitoraggio utilizzati erano conformi;
  • le conte effettuate in ambiti protetti per stimare la consistenza della popolazione su tutta l'area di gestione in quanto le zone in questione sono quasi sempre aree di rispetto di durata annuale disseminate a macchia di leopardo e di piccole dimensioni, utili alla diffusione della fauna verso l'esterno;
  • il calcolo dell'incremento utile annuo delle popolazioni di starna e di pernice rossa sulla base di informazioni bibliografiche poichè, conformemente a quanto indicato nel già citato Documento Orientativo, il successo riproduttivo può essere compiutamente calcolato solo alla fine dell'estate (fine agosto - settembre), essendo tale scadenza oltre il periodo utile per la predisposizione dei piani di gestione, tale parametro può essere solo stimato ricorrendo a serie storiche o a dati bibliografici. Poiché il Calendario venatorio prevede la realizzazione di piani di gestione delle due specie solo da pochi anni, non risulta possibile avere serie storiche idonee a consentire di stimare in modo robusto il successo riproduttivo, si rende pertanto necessario ricorrere alle stime ricavate dalla bibliografia scientifica. In molti casi osservazioni dirette vengono comunque effettuate al fine di confermare quanto teoricamente stimato in termini di successo riproduttivo e questo resta comunque un dato fondato;

Ritenuto, inoltre, in relazione a quanto evidenziato da ISPRA, di recepire:

  • le osservazioni relativamente al calcolo del piano di prelievo delle starne e delle pernici rosse nei diversi istituti, quando sono stati computati anche gli individui immessi, e di apportare le opportune modifiche ai piani di gestione che hanno calcolato anche tale contingente di animali, ridefinendo i limiti di prelievo come riportati, nell'allegato 1 al presente atto parte integrante e sostanziale;
  • le osservazioni relativamente ai meccanismi di controllo degli abbattimenti non in grado di assicurare l'interruzione del prelievo al raggiungimento del piano prefissato e di apportare le opportune modifiche, riportate anch'esse nell'allegato 1 al presente atto parte integrante e sostanziale:
    • rimodulando le modalità di rendicontazione del prelievo qualora siano state ritenute non soddisfacenti;
    • introducendo la segnalazione da parte del cacciatore dell'avvenuto abbattimento entro le 24 ore;
    • introducendo l'obbligo, in capo alle strutture deputate, di segnalazione giornaliera per le prime due settimane di caccia e successivamente a cadenza settimanale al Servizio Territoriale Agricoltura, Caccia e Pesca, competente per territorio;
    • delegando i Responsabili di ciascun Servizio Territoriale a disporre il blocco del prelievo, in esito a tali segnalazioni;

Ritenuto, nelle more dell’acquisizione del parere integrativo ISPRA riferito ad alcuni piani di gestione di starna e pernice rossa, di applicare in analogia a quanto previsto per i piani analizzati da ISPRA una nuova formulazione dei piani di prelievo e delle modalità di rendicontazione, qualora necessari, - secondo quanto riportato nei prospetti dell'allegato 1 facente parte integrante del presente atto - e rinviando tuttavia ad un successivo atto gli opportuni adeguamenti che si rendessero necessari in relazione alle indicazioni formulate da ISPRA;

Viste:

  • la Legge Regionale 26 novembre 2001 n. 43 "Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna" e successive modifiche, ed in particolare l'art. 37, comma 4;
  • la deliberazione di Giunta regionale n. 2416 del 29 dicembre 2008 "Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007" e successive modifiche ed integrazioni;
  • le deliberazioni n. 2189 del 21 dicembre 2015, recante “Linee di indirizzo per la riorganizzazione della macchina amministrativa regionale”, n. 270 del 29 febbraio 2016, recante “Attuazione prima fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015”, ed infine n. 622 del 28 aprile 2016, con la quale è stata attuata la seconda fase della citata riorganizzazione;

Dato atto del parere allegato;

Su proposta dell'Assessore all'Agricoltura, Caccia e Pesca, Simona Caselli;

A voti unanimi e palesi

delibera:

  1. di richiamare integralmente le considerazioni formulate in premessa, che costituiscono parte integrante del presente dispositivo;
  2. di approvare tutti i piani di gestione di starna e di pernice rossa presentati ai Servizi Territoriali Agricoltura, Caccia e Pesca dagli ATC e dalle AFV interessati, integrandoli con le prescrizioni relative ai piani di prelievo e alle modalità di controllo degli stessi, riportate nell'allegato 1, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
  3. di dare atto che il presente provvedimento è assunto nelle more dell’acquisizione dello specifico parere dell’ISPRA su alcuni piani di gestione e che si provvederà con successivo atto agli eventuali opportuni adeguamenti in relazione alle indicazioni formulate da ISPRA, qualora diverse rispetto alle attuali già riportate nel presente atto;
  4. di delegare i Responsabili di ciascun Servizio Territoriale Agricoltura, Caccia e Pesca, competenti per territorio, a disporre il blocco del prelievo, in esito alle segnalazioni obbligatorie, giornaliere per le prime due settimane di caccia e successivamente a cadenza settimanale, trasmesse dalle strutture deputate;
  5. di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale telematico della Regione Emilia-Romagna, dando atto che il Servizio Attività faunistiche venatorie e pesca provvederà a darne diffusione anche sul sito internet E-R Agricoltura e Pesca.

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it