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n.295 del 02.11.2017 periodico (Parte Seconda)

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Approvazione riparto e trasferimento risorse finanziarie ai Comuni e loro forme associative per l'attuazione del programma 2017 relativamente al consolidamento e alla qualificazione del sistema integrato dei servizi educativi per l'infanzia

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visto:

-   la Legge 13 luglio 2015, n. 107 “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”, art. 1, commi 180 e 181 e specificamente lettera e);

-   il Decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65 “Istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera e), della Legge 13 luglio 2015, n. 107” ed in particolare:

  • l’art. 8 che disciplina l’adozione del “Piano di Azione Nazionale pluriennale” per la promozione del sistema integrato di educazione e di istruzione, entro sei mei dalla data di entrata in vigore;
  • l’art. 12 che istituisce il “Fondo Nazionale per il sistema integrato di educazione e istruzione” per la ripartizione delle risorse in considerazione della compartecipazione al finanziamento del sistema integrato di educazione e di istruzione da parte di Stato, Regioni, Province Autonome e Enti locali;

Vista la legge regionale 25 novembre 2016, n. 19 “Servizi educativi per la prima infanzia. Abrogazione della L.R. 1 del 10 gennaio 2000” e in particolare:

  • “l’art. 11 – Funzioni dei Comuni

I Comuni, anche in raccordo fra loro, promuovono la programmazione della rete dei servizi territoriali, coinvolgendo i soggetti del sistema integrato, ed esercitano le seguenti funzioni;

lettera c) gestiscono i servizi educativi per la prima infanzia comunali;

lettera d) assegnano, sulla base degli indirizzi di cui all’art. 10, comma 1, le risorse regionali di spesa corrente ai soggetti gestori di cui all’art. 5, comma 1, lettere a), b), c) e d);

lettera e) formulano, anche in collaborazione con altri soggetti, le proposte d’intervento per lo sviluppo e la qualificazione dei servizi del proprio territorio;

lettera f) attuano, con il coinvolgimento dei coordinatori pedagogici, interventi di formazione del personale e di qualificazione dei servizi educativi per l’infanzia, anche in collaborazione con altri soggetti, valorizzandone la presenza e l’esperienza;

lettera g) possono prevedere, nell’ambito della gestione dei servizi educativi per la prima infanzia, la presenza di soggetti appartenenti al terzo settore”;

Visto inoltre l’art. 14, il quale stabilisce che la Regione, gli Enti locali e i soggetti gestori dei servizi per la prima infanzia sono tenuti a fornirsi reciprocamente e a richiesta informazioni, dati statistici e ogni altro elemento utile allo sviluppo del sistema educativo integrato, anche ai fini amministrativi finalizzati all’erogazione dei finanziamenti;

Richiamata la deliberazione dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna n. 87 del 13 luglio 2016, "Indirizzi di programmazione degli interventi per il consolidamento e la qualificazione del sistema integrato dei servizi socio-educativi per i bambini in età 0-3 anni e le famiglie - Anno 2016. (Proposta della Giunta regionale in data 6 giugno 2016 n. 821)”;

Valutato che con la sopracitata deliberazione 87/2016 l’Assemblea legislativa ha approvato gli indirizzi per l’anno 2016 prevedendo al contempo la possibilità di estenderne la validità annuale fino a nuova programmazione regionale e ciò per consentire il recepimento complessivo delle innovazioni normative del livello nazionale, a tutt’oggi in fase di completamento;

Richiamata la propria deliberazione n. 2384 del 21 dicembre 2016 “Azione di supporto e rafforzamento dell’offerta educativa mediante il sostegno ai costi di gestione dei posti esistenti nei servizi educativi per la prima infanzia, anche in prospettiva del contenimento dell’importo delle rette a carico delle famiglie. Attuazione del D.P.C.M. 9 giugno 2016. Rep. Atti n. 80 C.U.”;

Rilevato che per la realizzazione del programma per il consolidamento e la qualificazione del sistema integrato dei servizi socio-educativi per i bambini in età 0-3 anni – per l’anno finanziario 2017, risultano destinate risorse finanziarie complessive   ammontanti a  euro 7.304.284,01 come di seguito specificato:

  • euro 363.799,71 (Mezzi statali) oggetto di programmazione, assegnazione e concessione con la propria deliberazione 2384/2016, come indicato nella Tabella B, allegato parte integrante e sostanziale della medesima;
  • euro 6.940.484,30, (Mezzi regionali) allocati al capitolo di spesa U58430 “Fondo regionale per i servizi educativi per l'infanzia. Assegnazione agli enti locali e loro forme associative per la gestione, la qualificazione, il sostegno al coordinamento pedagogico, la formazione degli operatori e dei coordinatori pedagogici - Mezzi propri della Regione (art. 14, comma 5, L.R. 10 gennaio 2000, n.1 abrogata; art. 13, comma 1, L.R. 25 novembre 2016, n.19” del Bilancio gestionale 2017-2019, anno di previsione 2017;

Dato atto che le risorse oggetto del presente provvedimento vengono trasferite, per l’esercizio delle loro funzioni, agli Enti locali e loro forme associative, così come disposto dalla Legge regionale n. 19 del 25 novembre 2016, art. 13, comma 1, lettere a) e b);

Preso atto che l’attuale percorso di fusione e unione dei Comuni, per la realizzazione di processi associativi è in continua evoluzione e che gli stessi, possono anche non comprendere i servizi educativi per la prima infanzia  tra le funzioni amministrative associate,  si rileva quindi la necessità di indicare, nella prevalenza, i singoli Comuni quali beneficiari delle risorse;

Dato atto che, in attuazione dell’art. 14 della legge regionale del 25 novembre 2016, n. 19, a partire già dall’anno finanziario 2017, la fonte di riferimento per il riparto delle risorse (gestione dei servizi educativi; formazione degli operatori per la prima infanzia; coordinamento pedagogico territoriale) è il Sistema informativo servizi Prima Infanzia Emilia-Romagna(SPI.ER) con specifica rilevazione dei dati dell’anno educativo 2015/2016, interamente validati dai Comuni e loro forme associative, così come da documentazione agli atti su sistema di archiviazione elettronica,  del competente servizio regionale;

Verificato inoltre che:

  • per l’Unione Bassa Romagna(RA) (n. 135 bambini come da comunicazione con prot. n.PG/2017/0108137) e per il Comune di Traversetolo (PC) (n. 34 bambini come da comunicazione con prot. n. PG/2017/0528800), per mero errore materiale, non sono stati inseriti nel sistema informativo regionale, i dati relativi alla frequenza ai servizi educativi per un complessivo di n.169 iscritti che si integrano nel presente riparto;
  • i Comuni di Portico e S. Benedetto (Fo-Ce) e Vernasca (PC) non hanno attivato nell’a.e.2015/2016 il servizio 0-3 per mancanza di iscrizioni mentre il Comune di Pennabilli non ha previsto il rinnovo della convenzione;
  • il Comune Terre del Reno è oggetto di fusione dall’1 gennaio 2017 relativamente agli ex Comuni di Mirabello e S. Agostino (FE);

Dato atto altresì che per quanto riguarda l’obiettivo regionale di qualificazione del sistema dei servizi attraverso la funzione del coordinamento pedagogico e la promozione di iniziative di formazione, e specificamente per il “coordinamento pedagogico sovracomunale/zonale” il servizio regionale ha avviato nuova istruttoria assumendo le richieste direttamente dai Comuni di riferimento, secondo i criteri indicati nella D.A.L. 87/2016 ed in continuità con gli anni precedenti;

Valutato che, sulla base delle risorse disponibili, si può procedere con il riparto delle risorse ai Comuni e loro forme associative e definire i budget di riferimentoper l’attuazione del programma regionale, come da obiettivi e criteri di ripartizione approvatidalla deliberazione  di Assemblea legislativa n. 87/2016, così come dettagliati nell’Allegato 1)“Criteri di ripartizione delle risorse agli Enti locali e loro forme associative”parte integrante e sostanziale;

Preso atto che, i Comuni e loro forme associative, in attuazione delle loro funzioni indicate all’art. 11 della legge regionale del 25 novembre 2016, n. 19, possono assegnare le risorse regionali di spesa corrente ai soggetti gestori di cui all’art. 5, comma 1, di seguito specificati:

lettera a) - ai Comuni, anche in forma associata;

lettera b) - ad altri soggetti pubblici;

lettera c) -a soggetti privati, accreditati ai sensi dell’art. 17, convenzionati con i Comuni;

lettera d) – a soggetti privati scelti dai Comuni mediante procedura ad evidenza pubblica;

stabilendo che, in attesa della direttiva per l’accreditamento di cui all’art. 17, gli Enti locali e loro forme associative potranno concedere contributi ai soggetti specificati alle lettere c) e d) che gestiscono servizi per la prima infanzia, tramite convenzione o appalto, secondo le vigenti disposizioni  della legge regionale 19/2016;

Visto il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della Legge 5 maggio 2009, n. 42” e successive modifiche ed integrazioni;

Ritenuto che in relazione alla tipologia di spesa prevista, ricorrano gli elementi di cui al D.Lgs n. 118/2011 e ss.mm. e che pertanto l'impegno di spesa possa essere assunto con il presente atto a favore degliEnti locali e loro forme associative sulcapitolo di spesa  58430;

Preso atto che la procedura del conseguente pagamento disposto in attuazione del presente atto è compatibile con le prescrizioni dell’art. 56, comma 6, del citato D.lgs. n. 118/2011;

Ritenuto opportuno provvedere al trasferimento a favore degli Enti e loro forme associative, elencati negli allegati al presente provvedimento, dell’importo complessivo di € 7.304.284,01 comprendente anche l’importo di € 363.799,71  proveniente dal D.P.C.M 9 giugno 2016 (pari a complessivi € 531.000,00) già impegnato con propria delibera n. 2384/2016, come da singole imputazioni di cui all’allegato 6), tabella riepilogativa, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

Dato atto che, così come stabilito al punto 2. del dispositivo della propria deliberazione n. 2384/2016, con il presente atto si provvede a cofinanziare il sostegno al sistema dei servizi, con almeno il 20%, corrispondente ad € 106.200,00 del finanziamento totale di € 531.000,00, assegnato alla Regione Emilia-Romagna con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 giugno 2016, come da cronoprogramma allegato alla richiesta di trasferimento delle risorse finanziarie del 30/09/2016 con prot.PG/2016/0641390;

Ritenuto altresì che con atto del Dirigente regionale competente per materia, ad avvenuta esecutività del presente atto, verrà disposta la liquidazione e la successiva richiesta di emissione del titolo di pagamento a favore degli Enti locali e loro forme associative;

Viste le seguenti leggi regionali:

- 15 novembre 2001, n. 40 “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazioni della L.R. 6 luglio 1977, n. 31 e 27 marzo 1972, n. 4” per quanto applicabile;

- 23 dicembre 2016, n. 26 “Disposizioni per la formazione del Bilancio di Previsione 2017-2019 (Legge di stabilità regionale 2017)”, pubblicata sul B.U. del 23 dicembre 2016 N. 384;

- 23 dicembre 2016, n. 27 “Bilancio di Previsione della Regione Emilia-Romagna 2017-2019”, pubblicata sul B.U. del 23 dicembre 2016 N. 385;

- 1 agosto 2017, n. 18 “Disposizioni collegate alla legge di assestamento e prima variazione generale al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2017-2019”;

- 1 agosto 2017, n. 19 “Assestamento e prima variazione generale al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2017-2019”;

Visti altresì:

- l’art. 11 “Codice unico di progetto degli investimenti pubblici” della Legge 16 gennaio 2003, n. 3 “Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione”;

- la legge 13 agosto 2010, n. 136 avente per oggetto “Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia” e successive modifiche;

- il D.Lgs. n. 159/2011, avente ad oggetto "Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13/08/2010, n. 136", e ss.mm.ii;

- la determinazione dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture del 7 luglio 2011, n. 4 recante “Linee guida sulla tracciabilità dei flussi finanziari ai sensi dell’art. 3, legge 13 agosto 2010, n. 136”;

- il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della Legge 5 maggio 2009, n. 42” e successive modifiche ed integrazioni;

- la propria delibera 21 dicembre 2016, n.2338 avente ad oggetto” Approvazione del documento tecnico di accompagnamento e del bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2017–2019.” e succ.mod.;

Considerato che, sulla base delle valutazioni effettuate dal Servizio Politiche sociali e socio educative, per la fattispecie qui in esame non sussiste in capo alla Regione l’obbligo di cui al citato art. 11 della Legge n. 3/2003 e che il Codice Unico di Progetto dovrà eventualmente essere acquisito, ove necessario, da parte di ciascun Ente locale in sede di concessione ai soggetti beneficiari delle somme qui assegnate;

Richiamati:

- il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii, ed in particolare l’art.26 commi 1 e 2;

- la propria deliberazione n. 89 del 30/01/2017 avente ad oggetto "Approvazione del piano triennale di prevenzione della corruzione e del programma per la trasparenza e l'integrità. Aggiornamenti 2017-2019";

- la propria deliberazione n. 486 del 10/4/2017 avente ad oggetto ”Direttiva di indirizzi interpretativi per l’applicazione degli obblighi di pubblicazione relativi al D.Lgs.n.33 del 2013. Attuazione del piano  triennale di prevenzione della corruzione 2017-2019;

Richiamate:-la L.R. n. 43/2001 "Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna" ss.mm.ii.;

- la deliberazione n. 2416 del 29 dicembre 2008, concernente “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e successive modificazioni, per quanto applicabile;

- la deliberazione 1745 del 10/02/2017 “Deleghe al dirigente professional “Infanzia, adolescenza, servizio civile” del Servizio politiche sociali e socio-educative;

Richiamate altresì le seguenti deliberazioni: n.193 del 27/02/2015, n.2189 del 21/12/2015, n.270 del 29/02/2016, n.56 del 25/01/2016, n. 622 del 28/04/2016, n. 702 del 16/05/2016, n.1107 del 11/7/2016, n.1681 del 17/10/2016, n.2344 del 21/12/2016, n.468 del 10/04/2017 e n. 477 del 10/04/2017 relative alla organizzazione dell’Ente Regione ed alla definizione delle competenze dirigenziali;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta della Vicepresidente, Assessore alle Politiche di Welfare e Politiche abitative, Elisabetta Gualmini

A voti unanimi e palesi

delibera:

per le motivazioni in premessa espresse e che qui si intendono integralmente riportate:

1. di approvare e dare attuazione al programma di cui all’oggetto della presente deliberazione, secondo gli indirizzi ed i criteri indicati dall'Assemblea legislativa con delibera n. 87/2016, così come dettagliati nell’ Allegato n.1), parte integrante e sostanziale del presente atto;

2. di approvare il riparto, effettuato sulla base dei suddetti criteri e il conseguente trasferimento a favore degli Enti e loro forme associative, delle risorse indicate per ciascun intervento nelle tabelle allegate dalla n. 2) alla n. 5) e riepilogati nell’allegata tabella n.6), parti integranti del presente provvedimento, per complessivi euro 7.304.284,01 di cui euro  6.940.484,30 allocati sul cap. 58430 e oggetto di impegno del presente atto ed euro 363.799,71, provenienti dal cap. 58439 già impegnati con atto n. 2384/2016;

3. di dare atto inoltre che parte della somma impegnata col presente atto corrisponde al cofinanziamento al sostegno del sistema dei servizi pari al 20% del finanziamento complessivo, assegnato dal D.P.C.M 9 giugno 2016 di € 531.000,00, già impegnato con propria deliberazione n. 2384/2016;

4. di stabilire che il presente riparto delle risorse riferito all’anno finanziario 2017, per quanto non ricompreso nel precedente punto 3., è da intendersi quale compartecipazione al finanziamento del Ministero dell’Istruzione, Università e della Ricerca di cui al Piano d’Azione Nazionale Pluriennale per la promozione del sistema integrato di educazione e di istruzione, così come previsto al punto 4. dell’art. 12, del D.Lgs 65/2017;

5. di dare atto che, stante la complessità dei contesti di riferimento, di riordino istituzionale e normativo:

-  è stata realizzata l’integrazione ai costi di gestione per l’a.e. 2014/2015 all’Unione Bassa Romagna(RA) (n. 135 bambini come da comunicazione con prot. n.PG/2017/0108137) e al Comune di Traversetolo (PC) (n. 34 bambini come da comunicazione con prot. n. PG/2017/0528800);

-   è stata assegnata ai Comuni di Portico-S. Benedetto (Fo-Ce) e Vernasca (PC)unicamente la quota già impegnata con deliberazione n. 2384/2016 in quanto i rispettivi servizi non sono stati attivati nell’a.e. 2015/2016 per mancanza di iscrizioni mentre per il Comune di Pennabilli (Rn) la convenzione, per lo stesso anno di riferimento, non è stata rinnovata;

-   le somme impegnate con deliberazione n. 2384/2016 per gli ex Comuni di Mirabello e S. Agostino (FE)confluiscono nel nuovo Comune Terre del Reno, oggetto di fusione dall’1 gennaio 2017;

-   è stata comunicata ai Comuni sedi di servizi educativi per la prima infanzia la nuova procedura regionale per il riparto delle risorse ed è stata richiesta la validazione dei dati (a.e. 2015/2016) al fine di consolidare le informazioni con finalità amministrative (documentazione agli atti sul sistema di archiviazione elettronica del Servizio Politiche sociali e socio-educative);

6. di dare atto altresì che, i Comuni e loro forme associative in attuazione delle loro funzioni indicate all’art. 11, lettere c), d), e), f), g), della legge regionale del 25 novembre 2016, n. 19, possono – se del caso – trasferire quote delle risorse assegnate per i singoli interventi di cui agli allegati parti integranti e sostanziali del presente atto, ai soggetti gestori di cui all’art. 5, lettere a), b), c), d), della L.R. 19/2016;

7. di impegnare la somma di € 6.940.484,30 registrandola al n. 5280 di impegno sul cap. 58430 "Fondo regionale per i servizi educativi per l’infanzia. Assegnazione agli Enti locali e loro forme associative per la gestione, la qualificazione, il sostegno al coordinamento pedagogico, la formazione degli operatori e dei coordinatori pedagogici – Mezzi propri della Regione - (Art. 14, comma 5, L.R. 10 gennaio 2000, n.1 abrogata; art. 13, comma 1 , L.R. 25 novembre 2016, n.19)” del bilancio finanziario gestionale 2017-2019 anno di previsione 2017, che presenta la necessaria disponibilità, approvato con propria deliberazione n. 2338/2016 e ss.mm.ii.;

8. di dare atto che in attuazione del D.Lgs 118/2011 e ss.mm.ii., le stringhe concernenti la codificazione della transazione elementare, come definita dal citato decreto, sono le seguenti:

Beneficiario: Comuni - Cap. 58430 - Missione 12 - Programma 01 - Codice economico U.1.04.01.02.003 - COFOG 10.4 - Transazione UE 8 - SIOPE 1040102003 - C.I. spesa 3 - Gestione ordinaria 3:

Beneficiario: Unioni di Comuni - Cap. 58430 - Missione 12 - Programma 01 - Codice economico U.1.04.01.02.005 - COFOG 10.4 - Transazione UE 8 - SIOPE 1040102006 - C.I. spesa 3 - Gestione ordinaria 3:

Beneficiario: Nuovo Circondario Imolese  - Cap. 58430 - Missione 12 - Programma 01 - Codice economico U.1.04.01.02.999 - COFOG 10.4 - Transazione UE 8 - SIOPE 1040102999 - C.I. spesa 3 - Gestione ordinaria 3:

9.di stabilire che, ad esecutività della presente delibera, il dirigente regionale competente per materia provvederà, con proprio atto formale ai sensi del D.Lgs. 118/2011 e ss.mm.ii. ed in attuazione della propria deliberazione n. 2416/08 e ss.mm., in un'unica soluzione, alla liquidazione e alla richiesta di emissione del titolo di pagamento della somma di Euro 7.304.284,01 così come  dettagliato al riepilogo indicato all’Allegato 6) della tabella riepilogativa corrispondente a:

-   Euro 6.940.484,30 registrata col presente atto sul Cap. 58430 "Fondo regionale per i servizi educativi per l’infanzia. Assegnazione agli Enti locali e loro forme associative per la gestione, la qualificazione, il sostegno al coordinamento pedagogico, la formazione degli operatori e dei coordinatori pedagogici - Mezzi propri della Regione (Art. 14, comma 5, L.R. 10 gennaio 2000, n.1 abrogata; Art. 13, comma 1, L.R. 25 novembre 2016, n.19)” del bilancio finanziario gestionale 2017-2019 anno di previsione 2017;

-   Euro 363.799,71 registrata al n. 5502 sul Cap. 58439 “Trasferimento agli Enti locali e loro forme associative per interventi finalizzati al sistema territoriale dei servizi socio-educativi per la prima infanzia (art. 1, commi 1252, 1259 e 1260, L.27 dicembre 2006, n. 296) – Mezzi statali” del bilancio finanziario gestionale 2016-2018 anno di previsione 2016;

10. di stabilire che i Comuni e le Unioni di Comuni dovranno trasmettere una relazione annuale sull’utilizzo dei fondi regionali di parte corrente e sul raggiungimento degli obiettivi della programmazione regionale;

11. di dare atto, per le motivazioni esposte in premessa, che il codice unico di progetto dovrà eventualmente essere acquisito, ove necessario, da parte di ciascun Ente locale in sede di concessione ai soggetti beneficiari delle somme qui trasferite;

12. di dare atto inoltre che si provvederà agli adempimenti previsti dall’art. 56 comma 7 del citato D.Lgs. n. 118/2011;

13. di dare atto infine che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa;

14. di pubblicare la presente deliberazione sul BURERT.

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