n.156 del 16.08.2012 periodico (Parte Seconda)

Procedimento di screening per lavori di ampliamento e adeguamento del bacino interaziendale ad uso irriguo e della relativa rete di distribuzione primaria del "Consorzio Irriguo Rivalta" denominato "Rivalta" e sito in Faenza, loc. Cà di Mezzo

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

(omissis)

delibera:

a) di escludere dalla ulteriore procedura di VIA il progetto per l’ampliamento e adeguamento dell’ invaso esistente in località Cà di Mezzo, nel comune di Faenza, con le prescrizioni di seguito descritte, in considerazione delle mitigazioni previste dal progetto, che consentono di ritenere poco significativi gli impatti attesi;

1) rispetto di quanto indicato in tabella 5.5 dell’art. 5.9, della Variante al PTCP della Provincia di Ravenna;

2) riduzione al minimo indispensabile del numero di attraversamenti fluviali, evitando percorsi che interferiscono direttamente con l’alveo stesso;

3) rilascio del deflusso in alveo del quantitativo minimo di risorsa, che verrà fissato in sede di Concessione, tale da garantire la tutela e il mantenimento dell’ecosistema fluviale;

4) in fase di cantiere, adozione di tutti i provvedimenti atti a contenere gli effetti ambientali prodotti, ad esempio le emissioni diffuse e puntuali di polveri (derivanti dalla movimentazione dei mezzi) che potranno essere contenute attraverso l’umidificazione dei depositi dei materiali temporanei, la bagnatura e copertura con teloni del materiale trasportato, nonché la pulizia delle ruote dei camion/mezzi;

i) per il lavaggio ruote degli automezzi in uscita dal cantiere andrà realizzato un sistema di raccolta delle acque reflue che si origineranno per il successivo smaltimento delle stesse come rifiuti;

ii) nella porzione esistente dell’invaso Rivalta destinata a tombamento come previsto dal progetto andranno previsti tutti gli accorgimenti tecnici per ripristinare la circolazione idrica sotterranea originale ed antecedente all’opera;

iii) nel progetto in esame il materiale di risulta dallo scavo e in generale delle operazioni di ampliamento, sarà accantonato per il suo successivo ricollocamento in situ come previsto dall’art.186 comma 1 e 2 del D.Lgs 152/06 e ssmm.; nel caso in cui si decidesse di collocarlo altrove, per esempio nell’adiacente Cava Zannona ai fini del ripristino ambientale come citato a pag 11 dell’Elaborato 3, si rammenta che tale materiale sarà sottoposto alle disposizioni in materia di rifiuti previste dal Titolo V, Parte IV del D.Lgs 152/06 e ssmm a meno che non si dimostri che venga impiegato nel rispetto delle condizioni di cui all’art.186 comma 1 del medesimo decreto;

5) in esercizio o prima dell’attuazione dei lavori alla presentazione ad Arpa della seguente documentazione:

i) un elaborato contenente un’analisi degli impatti delle operazioni di cantiere e realizzazione dell’opera, con particolare riguardo alle emissioni inquinanti dovute al rumore, e tutti gli accorgimenti in materia di attività di cantiere indicati dalla DGR 45/02;

ii) vista la presenza di opere elettromeccaniche (elettropompe collocate nella stazione di pompaggio e nella stazione di rilancio), e considerato che la documentazione a corredo del progetto relativa alla previsione di impatto acustico è assente, si chiede di presentare idonea documentazione in merito o dichiarazione da parte del tecnico abilitato ai sensi del DPR 227/11;

iii) una relazione contenente la previsione delle operazioni di sfangamento/spurgo dell’invaso e di manutenzione della rete di distribuzione, la loro periodicità (decennale, ventennale,..) descrivendo modalità di gestione dei materiali escavati e di risulta e destino dei medesimi;

iv) dovrà essere comunicato ad Arpa, almeno trenta giorni prima, l’inizio delle operazioni di ampliamento del bacino dando evidenza, attraverso elaborato con planimetrie adeguata, delle aree di cantiere con specificato: l’accesso per i mezzi pesanti al bacino, le aree interessate da stoccaggi provvisori del materiale movimentato;

b) di trasmettere la presente delibera al proponente “Consorzio irriguo Rivalta”;

c) di trasmettere la presente delibera a: Provincia di ravenna, al Comune di Faenza, alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Ravenna competente per l’area di interesse e all’ARPA - Sezione provinciale di Faenza;

d) di pubblicare per estratto, ai sensi dell’art. 10, comma 3, della legge regionale 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, il presente partito di deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna;

e) di pubblicare il presente atto sul sito WEB della Regione Emilia-Romagna.

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