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n. 130 del 17.08.2011 periodico (Parte Seconda)

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RISOLUZIONE - Oggetto n. 1655 - Risoluzione proposta dai consiglieri Luciano Vecchi, Sconciaforni, Naldi, Monari, Barbati, Defranceschi, Corradi, Manfredini, Noè e Villani per esprimere condanna per gli attentati avvenuti in Norvegia ed il cordoglio alle vittime e alle loro famiglie

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

Premesso che

Venerdì 22 luglio alle 15,26 un’autobomba è esplosa nel centro di Oslo, a pochi passi dai palazzi che ospitano gli uffici del primo ministro oltre che le principali sedi istituzionali e i gruppi editoriali più influenti del Paese.

La deflagrazione ha causato morti e feriti ed ha distrutto edifici pubblici e privati circostanti.

A breve distanza l’estremista di destra Anders Behring Breivik, irrompe nell’isola di Utoya, a 30 chilometri da Oslo, in cui sono radunati centinaia di giovani laburisti per il loro meeting annuale e apre il fuoco, provocando almeno 70 morti e decine di feriti.

Considerato che

Contrariamente agli iniziali sospetti, che indicavano un’origine qaedista dell’attacco, l’autore di entrambi gli orrendi fatti di sangue si rivela essere un giovane norvegese Anders Behring Breivik, che nell’arco di poche ore confessa i propri crimini, non essendo chiaro, al momento se abbia agito da solo o abbia potuto contare su altre complicità.

In un video di 12 minuti apparso su Youtube, contenente violenti attacchi contro l’Islam, il marxismo e il multiculturalismo, Breivik appare impugnando un fucile d’assalto in posizione da tiro.

Il video è stato pubblicato il giorno degli attacchi insieme ad un trattato di 1.500 pagine intitolato ‘A European Declaration of Independence - 2083’, in cui espone nel dettaglio le fasi di preparazione dell’attentato, parlando del “ricorso al terrorismo come un mezzo per destare le masse” e secondo il quale Breivik aveva preparato l’operazione almeno dall’autunno del 2009.

Nel testo il norvegese espone nel dettaglio le fasi di preparazione dell’attacco, prevedendo che sarà “percepito come il più grande mostro (nazista) mai conosciuto dalla Seconda guerra mondiale”.

Breivik era molto attivo nella rete dei movimenti di estrema destra ed aveva collaborato tra l’altro con un gruppo inglese di estrema destra, l’English Defence League (Edl), un gruppo che aveva lo scopo di fomentare l’odio contro gli islamici.

Appena arrestato, Breivik ha confessato, aggiungendo che gli attacchi, progettati da tempo, sono stati “crudeli”, ma “necessari”.

Ribadito che

L’Unione Europea ha più volte ribadito come l’estremismo razzista e xenofobo rappresenti una minaccia alla democrazia e alle società europee.

Il 13 giugno 2002 sia stata adottata una Decisione Quadro del Consiglio sulla lotta al terrorismo, nella quale si afferma che “L’Unione Europea si fonda su valori universali di dignità umana, uguaglianza e solidarietà, rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali”.

Il 28 novembre 2008 sia stata adottata una Decisione Quadro del Consiglio “sulla lotta contro talune forme ed espressioni di razzismo e xenofobia mediante il diritto penale”, nella quale, tra l’altro, si afferma come “II razzismo e la xenofobia costituiscono violazioni dirette dei principi di libertà, di democrazia, di rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, nonché dello stato di diritto, principi sui quali l’Unione Europea è fondata e che sono comuni agli Stati membri” e con la quale si definisce, giustamente, come reato anche “l’istigazione pubblica alla violenza o all’odio nei confronti di un gruppo di persone, o di un suo membro, definito in riferimento alla razza, al colore, alla religione, all’ascendenza o all’origine nazionale o etnica”.

Anche a seguito dei fatti di Oslo le istituzioni europee stanno riflettendo sull’adozione di ulteriori e più efficaci misure contro l’estremismo razzista e xenofobo di estrema destra.

Tutto ciò premesso e considerato

esprime

La più netta condanna degli atroci attentati perpetrati in Norvegia e il proprio profondo cordoglio alle vittime e alle loro famiglie, alle istituzioni norvegesi, al Partito e alla Gioventù laburista norvegesi.

La convinzione che l’odio etnico e razziale, propagato sia da organizzazioni fondamentaliste a sfondo religioso che da organizzazioni dell’estrema destra in vari Paesi europei, rappresenti una delle principali minacce alla vita e alla dignità delle persone e sia volto a minare le basi stesse dei sistemi democratici e dello stato di diritto.

La convinzione che occorra una piena assunzione di consapevolezza e di responsabilità - nell’Unione Europea e in tutti i Paesi europei, da parte delle istituzioni e delle forze politiche, sociali e civili - per la promozione della democrazia, dei diritti umani, dei principi della convivenza, della tolleranza e dell’integrazione, e crede che solo combattendo i messaggi di paura e di intolleranza sia possibile costruire sicurezza e futuro per i nostri cittadini e le nostre società. Chiede a tale proposito un salto di qualità nelle politiche dell’Unione Europea e dei Paesi europei.

L’invito alle istituzioni nazionali ed europee ad intensificare la cooperazione internazionale - anche utilizzando pienamente gli strumenti di Europol - per il monitoraggio e la repressione dei gruppi e delle attività propagandistiche dell’estrema destra razzista e xenofoba e di gruppi fondamentalisti a sfondo religioso.

Approvata all’unanimità dei presenti nella seduta antimeridiana del 27 luglio 2011

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