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n.377 del 30.11.2018 (Parte Seconda)

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Integrazione e revisione degli standard professionali del repertorio regionale delle qualifiche: approvazione di una nuova qualifica per "Tecnico in modellazione BIM" e aggiornamento della qualifica di "Interprete in Lingua Italiana dei Segni (LIS)"

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti:

- la Legge 28 giugno 2012, n. 92 “Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita”;

- il Decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13, “Definizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni per l’individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali e degli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certificazione delle competenze, a norma dell’art. 4, commi 58 e 68, della L. 92/2012”;

- l’Intesa in Conferenza permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano del 22 gennaio 2015 sullo schema di decreto interministeriale concernente la definizione di un quadro operativo per il riconoscimento a livello nazionale delle qualificazioni regionali e delle relative competenze, nell’ambito del Repertorio nazionale dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13;

- il D.M. 30 giugno 2015, “Definizione di un quadro operativo per il riconoscimento a livello nazionale delle qualificazioni regionali e delle relative competenze, nell’ambito del Repertorio nazionale dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13”;

- Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50 “Attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull'aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d'appalto degli enti erogatori nei settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonchè per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture”;

- Il Decreto 8 gennaio 2018, “Istituzione del Quadro nazionale delle qualificazioni rilasciate nell’ambito del Sistema nazionale di certificazione delle competenze di cui al decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13”;

Viste le Leggi Regionali:

- n. 12 del 30 giugno 2003, “Norme per l’uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere, per ognuno e per tutto l’arco della vita, attraverso il rafforzamento dell’istruzione e della formazione professionale, anche in integrazione tra loro” e ss.mm.ii.;

- n. 17 del 1^ agosto 2005, “Norme per la promozione dell’occupazione, della qualità, sicurezza e regolarità del Lavoro” e ss.mm.ii.;

- n. 5 del 30 giugno 2011, “Disciplina del sistema regionale dell’istruzione e formazione professionale” e ss.mm.;

Viste le Deliberazioni dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna:

- n. 164 del 25 giugno 2014 “Approvazione del documento "Strategia regionale di ricerca e innovazione per la specializzazione intelligente". (Proposta della Giunta regionale in data 14 aprile 2014, n. 515)”;

- n. 75 del 21 giugno 2016 “Programma triennale delle politiche formative e per il lavoro (Proposta della Giunta regionale in data 12 maggio 2016, n. 646)”;

Richiamate altresì le proprie deliberazioni relative ai dispositivi attuativi vigenti nel sistema della formazione professionale regionale e derivanti dall'applicazione della L.R. 12/2003 e ss.mm.ii sopra citata:

- n. 936/2004 “Orientamenti, metodologia e struttura per la definizione del Sistema Regionale delle Qualifiche”;

- n. 1434/2005 “Orientamenti, metodologia e struttura per la definizione del Sistema Regionale di Formalizzazione e Certificazione delle Competenze”;

- n. 2166/2005 “Aspetti generali e articolazione della Procedura sorgente nel Sistema regionale delle qualifiche”;

- n. 1372/2010 “Adeguamento ed integrazione degli standard professionali del repertorio regionale delle qualifiche”, con cui si approva la rivisitazione di tutte le qualifiche facenti parte del Repertorio regionale e ss.mm.ii.;

- n. 1695/2010 “Approvazione del documento di correlazione del sistema regionale delle qualifiche (SRQ) al quadro europeo delle qualifiche (EQF)”;

- n. 739/2013 “Modifiche e integrazioni al Sistema Regionale di Formalizzazione e Certificazione delle Competenze (SRFC) di cui alla DGR 530/2006”;

- n.742/2013 “Associazione delle conoscenze alle unità di competenza delle qualifiche regionali”;

- n. 1298/2015, “Disposizioni per la programmazione, gestione e controllo delle attività formative e delle politiche attive del lavoro – Programmazione SIE 2014/2020”;

Richiamata inoltre la propria deliberazione n. 1292 del 01 agosto 2016 “Recepimento del D.Lgs. n. 13/2013 e del D.M. 30 giugno 2015, nell’ambito dei sistemi regionali delle Qualifiche (SRQ) e di Certificazione delle Competenze (SRFC)” con la quale si è previsto di assicurare, attraverso la partecipazione al tavolo tecnico nazionale e nel rispetto di quanto previsto dal citato D.M. 30/06/2015, l’inserimento e aggiornamento delle proprie qualificazioni nel Quadro di riferimento nazionale delle qualificazioni regionali, ai fini del loro riconoscimento e della loro spendibilità a livello nazionale ed europeo, nonché per l’individuazione, la validazione e la certificazione delle qualificazioni e delle competenze;

Tenuto conto che, in base a quanto previsto alla lettera b) del comma 3 dell’art. 1 del D.M. 30 giugno 2015 sopracitato, le qualifiche rilasciate dalle Regioni afferenti al repertorio nazionale dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali di cui all’art. 8 del decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13 devono essere rese trasparenti per il riconoscimento, a livello europeo ed internazionale, attraverso la referenziazione ai sistemi di classificazione delle attività economiche e delle professioni;

Valutato pertanto necessario adeguare il formato del frontespizio delle qualifiche regionali prevedendo il riferimento ai codici statistici indicati nel decreto sopracitato, vale a dire: alla Classificazione delle attività economiche (ATECO, Istat – 2007) e alla Classificazione delle Professioni (Classificazione delle professioni, Istat-Isfol 2006/2011), al fine di rendere più agevole e trasparente il meccanismo di correlazione e riconoscimento delle qualificazioni regionali e delle relative competenze;

Ritenuto opportuno, per ciascuna proposta, sia essa di aggiornamento o di nuova qualifica, prevedere che il completamento dei riferimenti alle ADA dell’Atlante sia effettuato dopo la conclusione dei lavori di correlazione e validazione condotti dal Gruppo Tecnico nazionale, nel rispetto dei “Criteri costruttivi e descrittivi per la correlazione e progressiva standardizzazione delle Qualificazioni” di cui all’Allegato 3) del decreto 30 giugno 2015 sopra citato;

Dato atto che è pervenuta una richiesta, ai sensi della propria deliberazione n. 2166/2005, per il riconoscimento di una nuova qualifica regionale di “Tecnico in modellazione BIM”, conservata agli atti del Servizio “Programmazione delle politiche dell'istruzione, della formazione, del lavoro e della conoscenza” con Prot. PG 2018.0528081 del 2/8/2018;

Preso atto che, in coerenza con la soprarichiamata strategia regionale S3 che individua nell’introduzione dei sistemi di Building Information Modeling (BIM) uno dei driver di innovazione del settore edilizia e costruzioni, si è concretizzata una proposta di nuova qualifica di “Tecnico in modellizzazione BIM” in linea con le previsioni contenute all’art. 23 comma 1, lettera h) del Decreto Legislativo n.50/2016 in materia di appalti pubblici che prevede, tra l’altro, che la progettazione debba avvenire con un progressivo impiego di metodi e strumenti elettronici di modellizzazione per l’edilizia e le infrastrutture;

Dato inoltre atto che, in occasione dell’incontro avvenuto in data 30/10/2017, l’Associazione Interpreti di Lingua dei Segni Italiana (Anios) ha sollecitato la necessità di aggiornamento della qualifica regionale esistente di “Interprete in Lingua Italiana dei Segni (LIS)”, necessità sostenuta anche dall’Ente Nazionale Sordi (ENS) nell’incontro tenutosi presso il Servizio “Programmazione delle politiche dell'istruzione, della formazione, del lavoro e della conoscenza” in data 16/1/2018;

Dato inoltre l’Associazione Interpreti di Lingua dei Segni Italiana (Anios) ha sollecitato la necessità di aggiornamento della qualifica regionale esistente di “Interprete in Lingua Italiana dei Segni (LIS)”, e che la stessa necessità è stata sostenuta anche dall’Ente Nazionale Sordi (ENS);

Preso atto che, a seguito del lavoro istruttorio svolto, si è ritenuto di proporre un aggiornamento della qualifica di “Interprete in Lingua Italiana dei Segni (LIS)” che, in coerenza con quanto previsto dalla Risoluzione del Parlamento europeo 2016/2952(RSP), riconosce le lingue dei segni regionali e nazionali come lingue naturali a pieno titolo e che valuta gli interpreti di lingua dei segni professionisti al pari degli interpreti di lingua parlata;

Valutato inoltre di collocare la proposta di qualifica così aggiornata, dall’area professionale originaria “Erogazione Servizi Socio-Sanitari” all’area professionale “Progettazione ed erogazione servizi/prodotti informativi e comunicativi” in quanto maggiormente coerente con le modifiche apportate;

Valutato, per quanto sopra esposto, di ampliare ed aggiornare il Repertorio regionale delle qualifiche professionali con quanto previsto all’allegato 1), parte integrante e sostanziale alla presente deliberazione, che integra e sostituisce quanto già approvato con le citate proprie deliberazioni n. 1372/2010 e n. 742/2013 e ss.mm.ii.;

Dato atto che con riferimento alle proposte sopra citate è stato acquisito il parere della Commissione Regionale Tripartita di cui alla L.R. n. 12/2003 e ss.mm.ii., tramite procedura scritta, i cui esiti sono conservati agli atti della segreteria dell’Assessorato al coordinamento delle Politiche europee allo sviluppo, Scuola, Formazione professionale, Università, Ricerca e Lavoro;

Dato atto del parere favorevole espresso dalla competente Commissione assembleare, ai sensi dell’art. 32 della L.R. 12/2003, nella seduta del 15 novembre 2018;

Vista la legge regionale n. 43/2001 "Testo unico in materia di organizzazione e di rapporto di lavoro nella Regione Emilia-Romagna" e successive modifiche;

Richiamati:

- il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33 "Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni" e ss.mm.ii.;

- la propria deliberazione n. 93 del 29 gennaio 2018 "Approvazione Piano triennale di prevenzione della corruzione. Aggiornamento 2018 - 2020" e successiva integrazione ed in particolare l'allegato B) "Direttiva ed indirizzi interpretativi per l'applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.lgs. n. 33 del 2013. Attuazione de piano triennale di prevenzione della corruzione 2018-2020";

Richiamate altresì le proprie deliberazioni:

- n.2416 del 29/12/2008 “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007.” e ss.mm.;

- n.56 del 25/1/2016 avente per oggetto “Affidamento degli incarichi di Direttore Generale della Giunta regionale ai sensi dell’art. 43 della L. R. n. 43 del 2001;

- n.270/2016 "Attuazione prima fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015";

- n.622/2016 "Attuazione seconda fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015";

- n.1107/2016 "Integrazione delle declaratorie delle strutture organizzative della giunta regionale a seguito dell'implementazione della seconda fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015";

- n.468/2017 "Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna";

- n.87/2017 "Assunzione dei vincitori delle selezioni pubbliche per il conferimento di incarichi dirigenziali, ai sensi dell'art.18 della L.R. 43/2011, presso la Direzione Generale Economia della Conoscenza, del Lavoro e dell'Impresa";

- n.1059/2018 "Approvazione degli incarichi dirigenziali rinnovati e conferiti nell’ambito delle Direzioni Generali, Agenzie e Istituti e nomina del Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT), del Responsabile dell’Anagrafe per la Stazione Appaltante (RASA) e del Responsabile della Protezione dei Dati (DPO)";

Viste, altresì, le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposto in attuazione della deliberazione della Giunta regionale n. 468/2017;

Richiamata la determinazione dirigenziale n. 1174/2017 "Conferimento di incarichi dirigenziali presso la Direzione Generale Economia della Conoscenza, del Lavoro e dell'Impresa";

Dato atto che il responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessore competente per materia;

A voti unanimi e palesi

delibera

1. di approvare, per le motivazioni indicate in premessa e qui integralmente richiamate, l’inserimento, nel Repertorio Regionale delle qualifiche, della qualifica di “Tecnico in modellazione BIM” collocandola nell’area professionale “Progettazione e Costruzione edile”, e l’aggiornamento della qualifica di “Interprete in Lingua Italiana dei Segni (LIS)”, collocandola nell’area “Progettazione ed erogazione servizi/prodotti informativi e comunicativi”, come da allegato 1), parte integrante e sostanziale alla presente deliberazione;

2. di dare atto che quanto previsto nell’allegato 1), integra e sostituisce quanto precedentemente approvato con le proprie deliberazioni n. 1372/2010 e n. 742/2013 e ss.mm.ii;

3. di dare atto infine che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa;

4.di prevedere la pubblicazione integrale del presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico.

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