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n.295 del 05.10.2016 periodico (Parte Seconda)

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RISOLUZIONE - Oggetto n. 1635 - Risoluzione per impegnare la Giunta a porre in essere azioni volte, nell'ambito dell'incentivazione della rimozione e dello smaltimento di manufatti contenenti cemento-amianto da parte delle imprese, ad abbassare nei bandi il costo minimo ammissibile, predisporre strumenti di finanziamento dedicati alle micro imprese, favorire la rimozione di amianto nelle aree urbane, premiando inoltre progetti che producano effetti moltiplicativi. A firma dei Consiglieri: Paruolo, Ravaioli, Zoffoli, Montalti, Bagnari, Sabattini, Mumolo, Prodi, Zappaterra, Serri, Torri, Taruffi, Cardinali, Caliandro, Marchetti Francesca, Calvano, Boschini, Rontini, Molinari, Soncini, Poli, Iotti, Mori, Tarasconi, Lori, Campedelli

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

Premesso che

la Regione Emilia-Romagna, attraverso il Piano di Azione Ambientale approvato dall'Assemblea legislativa nel luglio 2011 con atto n. 46, promuove un insieme di azioni volte a sostenere la diffusione di metodologie a minor impatto ambientale nei processi organizzativi e produttivi delle imprese;

tali azioni sono previste dalla legge regionale n. 3 del 1999 (Riforma del sistema regionale e locale), che stabilisce la possibilità per la Regione di concedere “contributi a soggetti privati, in conto capitale o attualizzati in conto interesse, per opere e impianti collegati alla realizzazione del programma”.

Sottolineato che

la Giunta regionale, con delibera n. 1147 del 3 agosto 2015, ha approvato il bando per la concessione di ecoincentivi alle imprese per la rimozione e lo smaltimento dei manufatti in matrice cementizio e/o resinosa;

il bando citato costituisce attuazione della deliberazione della Giunta regionale n. 1216 del 2014 “Piano di Azione Ambientale ex D.A.L. n. 46 del 2011: “Presa d’atto del monitoraggio e linee di indirizzo per i progetti regionali 2014/2015”; fra gli indirizzi fissati figura, con riferimento all’Obiettivo 6 “Qualificazione ambientale del sistema produttivo regionale”, l’azione “Incentivi alle imprese per la rimozione dei manufatti contenenti cemento-amianto”.

Evidenziato che

attraverso tale bando la Regione intende sostenere la qualificazione ambientale del sistema produttivo regionale attraverso incentivi per la qualificazione ambientale dei luoghi di lavoro, promuovendo la rimozione e lo smaltimento del cemento-amianto ove presente;

le domande di contributo possono essere presentate dalle micro, piccole, medie e grandi imprese, ai sensi del vigente Regolamento Generale di Esenzione (UE) n. 651/2014;

la procedura valutativa utilizzata è quella definita “a sportello” e quindi la graduatoria delle prenotazioni on-line pervenute sarà formulata seguendo l’ordine cronologico di ricezione.

Rilevato che

i progetti presentati dovranno avere un costo complessivo ammissibile non inferiore a € 50.000 quale limite minimo valido su cui applicare le percentuali di contribuzione previste;

il contributo massimo ammissibile per una PMI è del 50% e per le grandi imprese del 35%, con limite in termini assoluti di contributo ammissibile pari ad € 200.000.

Ritenuto che

è interesse della Regione Emilia-Romagna ampliare il più possibile le opportunità e le occasioni di incentivazione di interventi volontari di rimozione e smaltimento manufatti contenenti cemento-amianto da parte di aziende, con particolare riferimento alle situazioni di micro-piccole imprese attraverso vari strumenti, a partire dalla diminuzione del costo minimo di intervento, quale strumento fondamentale per l’accesso al contributo.

Tutto ciò premesso e considerato

impegna la Giunta

in sede di redazione dei prossimi bandi in materia:

- ad abbassare il costo minimo ammissibile, oppure predisporre strumenti di finanziamento dedicati alle microimprese, al fine di garantirne l’effettivo accesso delle medesime agli incentivi;

- a valutare strumenti di preferenza che favoriscano la rimozione di amianto nelle aree urbane;

- a valutare strumenti in grado di premiare i progetti che producono effetti moltiplicativi, quali, ad esempio, gli interventi che comprendono in contemporanea l’installazione di impianti fotovoltaici e/o installazione di impianti solare-termico.

Approvata a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana del 13 settembre 2016

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