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n.241 del 24.07.2019 periodico (Parte Seconda)

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Approvazione delle Linee Guida per la microraccolta dell'amianto "Azione 6.2.1.3 del Piano Amianto della Regione Emilia-Romagna (Promuovere procedure semplificate per la rimozione e smaltimento di piccole quantità di MCA in matrice compatta)"

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti:

- la Legge 27 marzo 1992, n. 257, recante “Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto” che detta norme per la dismissione dalla produzione e dal commercio, per la cessazione dell’estrazione, dell’importazione, dell’espor­tazione e dell’utilizzazione dell’amianto e dei prodotti che lo contengono, per la realizzazione di misure di decontaminazione e di bonifica delle aree interessate dall'inquinamento da amianto, per la ricerca finalizzata alla individuazione di materiali sostitutivi e alla riconversione produttiva e per il controllo sull’inquina­mento da amianto;

- il Decreto del Presidente della Repubblica 8 agosto 1994, recante “Atto di indirizzo e coordinamento alle Regioni ed alle Province Autonome di Trento e di Bolzano per l'adozione di Piani di protezione, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica dell'ambiente, ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall'amianto”;

- il Decreto del Ministro della Sanità 6 settembre 1994, recante “Normative e metodologie tecniche di applicazione dell'art. 6, comma 3 e dell'art. 12, comma 2, della Legge 27 marzo 1992, n. 257, relativa alla cessazione dell'impiego dell'amianto”;

- il Decreto del Ministro della Sanità, di concerto con il Ministro dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato, 14 maggio 1996, recante “Normative e metodologie tecniche per gli interventi di bonifica, ivi compresi quelli per rendere innocuo l'amianto, previsti dall'art. 5, comma 1, lettera f) della Legge 27 marzo 1992, n. 257, recante “Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto”;

- il Decreto del Ministro della Sanità 20 agosto 1999, recante “Ampliamento delle normative e delle metodologie tecniche per gli interventi di bonifica, ivi compresi quelli per rendere innocuo l'amianto, previsti dall'art. 5, comma 1, lettera f) della Legge 27 marzo 1992, n. 257, recante “Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto”;

Visti inoltre:

- il Decreto del Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio 29 luglio 2004, n. 248, recante “Regolamento relativo alla determinazione e disciplina delle attività di recupero dei prodotti e beni di amianto e contenenti amianto”;

- il Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materia ambientale” e s.m.i. che prevede, tra l’altro, le funzioni amministrative, di vigilanza e controllo, in capo alle Regioni che le esercitano tramite i servizi territoriali di Arpae;

- la propria deliberazione n. 1945 del 4 dicembre 2017 che ha approvato il Piano amianto della Regione Emilia-Romagna, che si pone in continuità con il precedente Piano Amianto emanato nel 1996, prevedendo nuove azioni di piano; 

- la propria deliberazione n. 194 dell’11 febbraio 2019 “Piano di azione ambientale per un futuro sostenibile della Regione Emilia-Romagna. Bando amianto 2019. Incentivi alle imprese per la rimozione e lo smaltimento di manufatti contenenti cemento-amianto. Approvazione”;

- le linee guida della Regione Emilia-Romagna per la Valutazione dello stato di conservazione delle coperture in cemento amianto e per la valutazione del rischio;

- l’atto del Direttore della Direzione generale cura della persona, salute e welfare n. 3819 del 21 marzo 2018 recante “Costituzione della cabina di regia e del gruppo tecnico regionale di coordinamento del Piano Amianto della Regione Emilia-Romagna”;

Dato atto che:

- La Regione Emilia-Romagna nel Piano sopra citato ha previsto tra gli obiettivi dello stesso una specifica azione denominata “Azione 6.2.1.3 - Promuovere procedure semplificate per la rimozione e smaltimento di piccole quantità di MCA in matrice compatta;

- La Regione Emilia-Romagna ha istituito una Cabina di Regia con funzioni di indirizzo e monitoraggio dell’applicazione del Piano Amianto che ne permetta la realizzazione e lo sviluppo nel tempo, composta da Rappresentanti dell’Assessorato alle Politiche per la Salute, dell’Assessorato alla Difesa del Suolo e della Costa, Protezione Civile e Politiche Ambientali e della Montagna, dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI), Emilia-Romagna, delle Aziende Sanitarie della Regione, dell’Agenzia Regionale per la Prevenzione, l’Ambiente e l’Energia (ARPAE) dell’Emilia-Romagna e delle Organizzazioni Sindacali, dando atto che non è previsto alcun compenso per i suoi componenti;

- La Regione Emilia-Romagna ha istituito sempre nell’ambito del Piano un Gruppo Tecnico Regionale di coordinamento che si avvale di gruppi di lavoro tematici, composti da esperti di diversa professionalità che avranno il compito di supportare la realizzazione del Piano e delle sue azioni;

Rilevato che la Regione Emilia-Romagna intende tutelare la salvaguardia del benessere delle persone rispetto all’inquinamento da fibre di amianto e di conseguenza sensibilizzare i cittadini per incentivare e facilitare l’attività di rimozione e di smaltimento dell’amianto in sicurezza;

Considerato che:

- la presenza di amianto e/o rifiuti contenenti amianto costituisce un potenziale rischio per la salute pubblica;

- le procedure da seguire per effettuare la rimozione e la bonifica di amianto potrebbero comportare importanti oneri a carico del cittadino;

- al fine di evitare l’abbandono dei materiali contenenti amianto sul territorio, causa di grave danno ambientale e sanitario, e di superare le difficoltà tecnico-amministrative-economiche per la rimozione degli stessi, che possono costituire un disincentivo allo smaltimento è necessario prevedere un iter di gestione per la rimozione di piccole quantità di materiale contenente amianto;

- al fine quindi di predisporre linee guida finalizzate ad attivare una procedura univoca sul territorio regionale per la microraccolta di materiali contenenti amianto in matrice compatta da parte di privati cittadini sono stati attivati incontri e tavoli tecnici con:

  • i soggetti facenti parte la cabina di regia ed Atersir (Agenzia Territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e Rifiuti);
  • i Gestori del servizio di raccolta dei rifiuti urbani operanti in Regione Emilia-Romagna;

Preso atto delle Linee Guida per la microraccolta dell’amianto “Azione 6.2.1.3 del Piano Amianto della Regione Emilia-Romagna (Promuovere procedure semplificate per la rimozione e smaltimento di piccole quantità di MCA in matrice compatta) condivise con i soggetti di cui al punto precedente e riportate in allegato 1 parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

Vista la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 "Testo unico in materia di organizzazione e di rapporto di lavoro nella Regione Emilia-Romagna" e ss.mm.ii.;

Richiamati:

  • Il D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii.;
  • la propria deliberazione n. 122 del 28 gennaio 2019 “Approvazione piano triennale di prevenzione della corruzione 2019 -2021”, ed in particolare l’ allegato D “Direttiva di indirizzi interpretativi per l'applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.lgs. n. 33 del 2013. Attuazione del piano triennale di prevenzione della corruzione 2019-2021; 
  • n. 1123/2018 “Attuazione Regolamento (UE) 2016/679: definizione di competenze e responsabilità in materia di protezione dei dati personali. Abrogazione appendice 5 della delibera di giunta regionale n. 2416/2008 e ss.mm.ii.”;

Richiamate inoltre:

  • La propria deliberazione n. 2416 del 29 dicembre 2008 “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera n. 450/2007” e ss.mm.ii, per quanto applicabile;
  • La propria deliberazione n. 270 del 29 febbraio 2016 “Attuazione prima fase della riorganizzazione avviate con Delibera 2189/2015”;
  • La propria deliberazione n. 622 del 28 aprile 2016 "Attuazione seconda fase della riorganizzazione avviata con Delibera 2189/2015";
  • La propria deliberazione n. 702 del 16 febbraio 2016 “Approvazione incarichi dirigenziali conferiti nell'ambito delle Direzioni Generali – Agenzie – Istituto, e nomina dei responsabili della prevenzione della corruzione, della trasparenza e accesso civico, della sicurezza del trattamento dei dati personali, e dell'anagrafe della stazione appaltante”;
  • La propria deliberazione n. 56 del 25 gennaio 2016 “Affidamento degli incarichi di Direttore Generale della Giunta regionale, ai sensi dell’art.43 della L.R. 43/2001”;
  • La propria deliberazione n. 1107 del 11 luglio 2016 "Integrazione delle declaratorie delle strutture organizzative della Giunta regionale a seguito dell'implementazione della seconda fase della riorganizzazione avviata con Delibera 2189/2015";
  • La propria deliberazione n. 1059 del 3 luglio 2018 “Approvazione degli incarichi dirigenziali rinnovati e conferiti nell'ambito delle Direzioni generali, Agenzie e Istituti e nomina del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT), del Responsabile dell'anagrafe per la stazione appaltante (RASA) e del Responsabile della protezione dei dati (DPO)”; 
  • La propria deliberazione n. 468 del 10 aprile 2017 “Il sistema dei controlli interni nella regione Emilia-Romagna”;
  • Le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposte in attuazione della propria deliberazione n. 468/2017;

Dato atto che il Responsabile del Procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazioni di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati; 

Su proposta dell’Assessore competente per materia

A voti unanimi e palesi

delibera  

  1. di approvare il documento dal titolo “Linee Guida per la microraccolta dell’amianto “Azione 6.2.1.3 del Piano Amianto della Regione Emilia-Romagna (Promuovere procedure semplificate per la rimozione e smaltimento di piccole quantità di MCA in matrice compatta)”, riportato in allegato 1, che costituisce parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
  2. di stabilire che ATERSIR entro 60 giorni dall’approvazione della presente deliberazione conformi i regolamenti di servizio di gestione dei rifiuti dei Comuni emiliano-romagnoli alle linee guida riportate in allegato 1;
  3. di dare atto che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative e amministrative richiamate in parte narrativa;
  4. di disporre la pubblicazione integrale del presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico.

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