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n.135 del 31.08.2011 periodico (Parte Seconda)

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Decisione in merito alla procedura di verifica (screening) relativa al Programma di Riqualificazione urbana del comparto denominato “Novello” che comprende l’area dell’ex-mercato ortofrutticolo e della stazione a cavallo della ferrovia e della secante nel comune di Cesena

L’Autorità competente: Provincia di Forlì-Cesena comunica la decisione in merito alla procedura di verifica (screening) relativa al Programma di Riqualificazione urbana del comparto denominato “Novello” che comprende l’area dell’ex-mercato ortofrutticolo e della stazione a cavallo della ferrovia e della secante nel comune di Cesena, procedura i cui termini hanno iniziato a decorrere dal 2 marzo 2011, giorno in cui è stato pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 32 l’avviso dell’avvenuto deposito degli elaborati prescritti per l’effettuazione della procedura stessa.

Si precisa che la presente procedura è stata condotta all’interno della VAS relativa all’Accordo di programma, in variante al Piano Regolatore Generale (PRG), per l’approvazione del Programma di Riqualificazione urbana denominato “Novello”sottoscritto in data 31 gennaio 2011 in sede di Conferenza preliminare.

Il progetto è stato presentato dal Comune di Cesena.

Il progetto interessa il territorio del comune di Cesena e della provincia di Forlì-Cesena.

La procedura di verifica in oggetto è necessaria in quanto nel PRU sono contenute previsioni che rientrano:

- nella categoria “ Progetti di riassetto o sviluppo di aree urbane all’interno di aree urbane esistenti che interessano superfici superiori a 10 ettari”, di cui al punto B.3.6 dell’Allegato B.3 della L.R. 9/99 e s.m.i.;

- nella categoria “ Parcheggi di uso pubblico con capacità superiore a 500 posti auto ”, di cui al punto B.3.7 dell’Allegato B.e. della suddetta L.R. 9/99 come integrata dal DLgs 152/06 e s.m.i.;

Ai sensi del Titolo II della Legge regionale 18 maggio 1999, n. 9 e s.m.i., l’autorità competente: Provincia di Forlì- Cesena, con atto di Giunta provinciale prot. n. 80518/369del 2/8/2011, ha assunto la seguente decisione:

“LA GIUNTA DELLA PROVINCIA DI FORLI’-CESENA

 

(omissis)

delibera:

(omissis punti 1. e 2.) 

3. (omissis) e di escludere, ai sensi dell’art. 10, comma 1 della L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e s.m.i. così come integrata dal DLgs 152/06 e s.m.i. il progetto di parcheggi pubblici con capacità superiore a 500 posti auto nell’ambito del PRU Novello dall’ulteriore procedura di VIA, a condizione che vengano complessivamente rispettate le prescrizioni di seguito riportate: 

C.1 L’Amministrazione Comunale, dovrà impegnarsi ad effettuare un periodico monitoraggio dei flussi veicolari nell’area oggetto di Piano attuativo e nel suo prossimo intorno verificando, sulla situazione attuale, lo stato progressivamente conseguente alla piena attuazione delle previsioni. Tale monitoraggio dovrà effettuarsi secondo le seguenti specifiche:

- sulla base degli interventi così come previsti nel cronoprogramma allegato alla “Relazione illustrativa del PRU”, il monitoraggio dovrà riferire lo scenario al 1° anno (ricostruzione/validazione dello stato ante operam ), al termine del 3° anno (realizzazione del parco sopra Secante e degli alloggi E.R.S.) ed al termine del 10° anno (completa attuazione); a partire da tale data, dovrà essere effettuato un nuovo monitoraggio entro i successivi cinque anni (effettiva rifunzionalizzazione dell’area). È peraltro evidente che a significative modifiche del cronoprogramma potrà o dovrà corrispondere un adeguamento delle scansioni temporali previste dal monitoraggio;

- i flussi veicolari rilevati dovranno essere distinti in veicoli leggeri e veicoli pesanti;

- le misurazioni dovranno essere effettuate in modo tale da poter caratterizzare al meglio gli spostamenti in ingresso ed in uscita dal comparto, nonché quelli interni ad esso;

- i risultati dell’attività di monitoraggio dovranno essere trasmessi alla Provincia di Forlì-Cesena, Servizio Pianificazione Territoriale.

Si confermano altresì i richiamati punti di monitoraggio dei flussi di traffico afferenti il PRU Novello, disposti all’intersezione fra la Via Cavalcavia, la Via Daltri e la Via Togliatti e la Via Madonna dello Schioppo ed all’intersezione fra la Via Madonna dello Schioppo e la Via Ravennate. L’Amministrazione Comunale, sulla base dei dati del monitoraggio, dovrà impegnarsi ad aggiornare il proprio strumento di gestione della mobilità (PRIM) ed a prevedere gli interventi che dovessero rendersi necessari.

C.2 Si invita l’Amministrazione comunale a valutare, nel più minuto disegno edilizio ed urbanistico dei comparti propedeutico al rilascio del necessario titolo abilitativo (e, laddove previsto, all’interno del Progetto Unitario) l’opportunità di prevedere specifiche misure incentivanti l’utilizzo di sistemi di trasporto alternativi al mezzo privato (a partire dalle proposte avanzate nel Rapporto ambientale e sommariamente descritte al precedente paragrafo 6.1). L’assunzione di tali (o similari) puntuali misure, potranno sostenere ed amplificare i vantaggi delle previsioni di Piano volte a favorire una mobilità più sostenibile.

C.3 In fase di cantiere per la realizzazione delle opere soggette a procedura di screening, anche sulla base di quanto proposto nello studio, dovranno essere messe in atto tutte le misure di mitigazione e gestione necessarie ad evitare un peggioramento della qualità dell’aria nella zona legato alla dispersione di polveri sospese e inquinanti atmosferici prodotti dal funzionamento dei mezzi d’opera e dalle attività previste in tale fase, al fine di garantire il rispetto dei limiti di qualità dell’aria stabiliti dalla normativa vigente e garantire la salute pubblica. In particolare, al fine di limitare le emissioni diffuse e puntuali di polveri derivanti dalla movimentazione dei materiali, dall’esercizio di impianti fissi e dalla movimentazione dei mezzi su sede stradale di cantiere si prescrive quanto segue:

a) per l’eventuale impianto di betonaggio e altri impianti fissi, è necessario prevedere sistemi di abbattimento per le polveri in corrispondenza degli sfiati da serbatoi e miscelatori durante il carico, lo scarico e la lavorazione;

b) si dovrà prevedere la copertura e/o la periodica bagnatura dei depositi temporanei di terre, dei depositi di materie prime ed inerti ponendo particolare attenzione a non localizzarli in prossimità delle aree residenziali o caratterizzate dalla presenza di ricettori poste a margine dell’area di cantiere;

c) le vie di transito e le aree non asfaltate interne all’area di cantiere dovranno essere adeguatamente e periodicamente umidificate;

d) i cassoni per il trasporto degli inerti dovranno essere ricoperti con teloni;

e) dovrà essere previsto un sistema di lavaggio ruote degli automezzi in uscita dalle aree di cantiere in oggetto;

f) i camion dovranno mantenere il motore spento durante le fasi di sosta degli stessi all’interno del cantiere nonché durante le fasi di carico.

C.4 Si ritiene necessario eseguire i seguenti rilievi fonometrici:

I rilievo del livello di rumore ambientale in esterno, in periodo diurno e in periodo notturno, della durata almeno non inferiore alle 48 ore in continuo, in prossimità dei ricettori nn. 60, 44, 48, 83, 69, 89 (identificati nell’ambito dell’elaborato “Valutazione di clima acustico - Integrazioni” - giugno 2011), secondo le modalità stabilite dalla normativa vigente;

II rilievo per la misura del rumore ferroviario, in prossimità dei ricettori nn. 48 e 69 (identificati nell’ambito dell’elaborato “Valutazione di clima acustico - Integrazioni” - giugno 2011), secondo le modalità stabilite dall’Allegato D, punto 1, del D.M. 16 marzo 1998.

Le rilevazioni descritte ai due punti precedenti vanno effettuate ante operam prima dell’inizio delle attività di cantiere, al fine di verificare il clima acustico esistente presso gli edifici residenziali di progetto, sia per il periodo diurno che per il periodo notturno, e ai fini anche di una corretta progettazione degli edifici stessi in termini di requisiti acustici passivi. I risultati del monitoraggio acustico, comprensivi dei rilievi del rumore ferroviario, dovranno essere presentati, sotto forma di relazione tecnica, alla Amministrazione provinciale di Forlì-Cesena, Servizio Pianificazione Territoriale e al Comune di Cesena entro due mesi dal termine dell’esecuzione dei rilievi. Tale monitoraggio dovrà essere eseguito con oneri a carico dei soggetti attuatori.

C.5 Gli edifici residenziali previsti devono essere progettati e costruiti in modo che gli elementi tecnici che compongono gli ambienti abitativi abbiano caratteristiche acustiche adeguate per ridurre la trasmissione del rumore aereo, del rumore impattivo e del rumore degli impianti dell’edificio stesso, secondo le norme tecniche vigenti in termini di classificazione acustica degli edifici e di determinazione dei requisiti acustici passivi degli stessi.

C.6 Durante le attività di cantiere relative alla realizzazione delle opere oggetto della procedura di verifica (screening), dovranno essere messi in atto tutti gli accorgimenti utili al contenimento delle emissioni sonore sia mediante l’impiego delle più idonee attrezzature operanti in conformità alle direttive CE in materia di emissione acustica ambientale, che mediante una adeguata organizzazione delle singole attività, che tramite la realizzazione di misure di mitigazione temporanee ove necessarie, al fine di garantire il rispetto dei limiti vigenti per tali attività presso tutti i ricettori presenti. Nello specifico dovranno essere progettati e realizzati dai soggetti attuatori, a proprio carico, adeguati interventi di gestione/mitigazione e bonifica acustica temporanei necessari per garantire il rispetto dei limiti vigenti presso tutti i ricettori presenti. Le comunicazioni della data di inizio lavori per le attività di cantiere relative alle opere in oggetto dovranno essere trasmesse al Comune di Cesena e all’Amministrazione Provinciale di Forlì - Cesena, Servizio Pianificazione Territoriale.

C.7 Stante il rispetto delle disposizioni definite dal DLgs 19 agosto 2005, n. 192 “Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell’edilizia” e s.m.i., così come dettagliate nell’”Atto di indirizzo e coordinamento sui requisiti di rendimento energetico e sulle procedure di certificazione energetica degli edifici” di cui alla del. G.R. 156/08, si ritiene necessario:

- che nella successiva attuazione delle previsioni urbanistiche oggetto del PRU costituisce norma di riferimento in materia energetica la L.R. 26/04, e specificamente la parte relativa agli adempimenti previsti al fine di assicurare il contenimento dei consumi energetici nei tessuti urbani, favorire la valorizzazione delle fonti rinnovabili ed assimilate di energia, promuovere la dotazione e fruibilità di altri servizi energetici di interesse locale. Pertanto dovrà trovare specifica applicazione il comma 4, lett. a), dell’art. 5 della citata legge, il quale recita che “per gli interventi di nuova urbanizzazione di superficie utile totale superiore ai 1.000 mq., sia valutata in fase di progetto la fattibilità tecnico-economica dell’applicazione di impianti di produzione di energia basati sulla valorizzazione delle fonti rinnovabili, impianti di cogenerazione, pompe di calore, sistemi centralizzati di riscaldamento e raffrescamento”;

- il ricorso al fotovoltaico, così come riferito all’interno del Rapporto ambientale, a parziale copertura del fabbisogno di energia elettrica deve essere assunto nelle Norme di Attuazione, ad integrazione dell’art. 14 “Norme per il risparmio energetico negli edifici”;

- in tal senso, si invita altresì l’Amministrazione comunale a valutare la possibilità di portare la copertura del fabbisogno di energia elettrica mediante il ricorso al sistema fotovoltaico integrato nelle coperture al 20%, in piena coerenza con gli obiettivi di sostenibilità definiti a livello europeo. Le restanti coperture saranno allestite con i tetti verdi secondo quanto già previsto dal progetto ed in conformità con le disposizioni di cui al punto “Vegetazione e aspetti naturalistici”.

C.8 La progettazione del parco, posta in capo alla S.T.U. Novello SpA, o in accordo con gli Uffici dell’Amministrazione comunale, deve sottostare ad un progetto unitario che garantisca il recepimento dei criteri generali evidenziati nel Rapporto Ambientale e riferiti all’integrazione del parco con il contesto circostante e alla penetrazione degli elementi stessi del parco all’interno dei singoli comparti. La realizzazione del parco, inoltre, come previsto dal cronoprogramma presentato, deve avvenire a partire dalle prime fasi di attuazione del PRU.

C.9 In merito agli interventi a verde, da realizzarsi secondo la tipologia “Forestazione urbana”, vista la funzione prevalentemente mitigativa che gli stessi sono chiamati a svolgere, si ritiene che l’attuazione tramite impianti arborei con sesto molto compatto e curvilineo, debba essere assunta all’interno del corpo normativo del PRU.

C.10 Gli elaborati cartografici individuati come 12.1 e 12.2, relativi all’individuazione delle aree a verde pubblico, devono essere modificati al fine di fornire una corrispondenza tra la legenda e il disegno grafico, sia per quel che riguarda le campiture di colore verde scuro, che non trovano riscontro nella legenda, sia per il grafismo relativo al verde di quartiere, che seppur presente in legenda non appare, nella medesima forma, nel disegno.

C.11 Con specifico riferimento alla procedura di verifica ( screening ), si evidenzia la necessità di modificare le tavole 12.1 e 12.2, inserendo, nei parcheggi pubblici P2 P (Comparto 4) e Via Piersanti – Mattarella (Comparto 5), elementi arborei funzionali all’ombreggiatura dei posti auto, adeguati in numero e dimensioni.

C.12 La gestione delle risorse idriche dovrà tendere a massimizzare la chiusura del ciclo idrico, in tal senso, si ritiene che particolare attenzione dovrà essere dedicata al recupero/riutilizzo delle acque meteoriche.

Nello specifico:

- le acque dei piazzali e dei parcheggi non possono essere convogliate nelle acque bianche né in quelle miste, senza un trattamento adeguato;

- le acque provenienti dai pluviali dei tetti verdi, nonché dagli spazi pedonali possono essere riutilizzate completamente. Qualora si decidesse di non realizzare il laghetto destinato alla raccolta delle acque da cui poi attingere per l’irrigazione si devono individuare sistemi locali di raccolta delle acque che servano i singoli blocchi abitativi e provvedano all’irrigazione delle aree verdi più prossime. In alternativa, è possibile prevedere la realizzazione di serbatoi di raccolta interrati alimentati dai pluviali da cui attingere per l’irrigazione locale;

- al fine di favorire il ravvenamento della falda il laghetto e/o i serbatoi interrati dovrebbero/potrebbero prevedere sistemi di troppo pieno al fine di convogliare parte dell’acqua recuperata per l’alimentazione della falda;

- la pavimentazione semipermeabile dei parcheggi a raso non deve permettere che i prodotti dello scarico dei mezzi e gli eventuali sversamenti accidentali vadano ad infiltrarsi nel terreno inquinandolo. Deve quindi prevedersi un sistema di sottofondo drenante e filtrante che consenta sì il deflusso delle acque ma anche la ripulitura delle stesse;

- per quanto riguarda il Comparto 5 si osserva la presenza di un’area pavimentata di dimensioni importanti e con una decisa inclinazione. Fermo restando che l’invarianza idraulica è verificata, si ritiene che in caso di forte pioggia la geometria dell’area potrebbe creare delle criticità si prescrive quindi di prevedere adeguata regimazione delle acque sui piazzali del comparto 5 al fine di evitare possibili criticità. Si può in questo caso verificare la possibilità di accoppiare la regimazione all’utilizzo di pozzi perdenti.

C.13 Il sistema di monitoraggio previsto nell’ambito della procedura di VAS dovrà prevedere indicatori atti a misurare, in fase di attuazione del comparto, le seguenti grandezze:

- livello di congestione della rete stradale del comparto e del suo intorno nell’ora di punta di un giorno feriale medio, assumendo quali informazioni di base i dati di traffico monitorati secondo le modalità e le scansioni temporali definite al precedente punto C.1;

- infrastrutturazione energetica del comparto, con particolare riferimento alla rete di teleriscaldamento, all’introduzione di sistemi energetici a fonti energetiche rinnovabili ed alla prestazione energetica degli edifici;

- realizzazione dei tetti verdi (localizzazione e superficie coperta);

- eventuale realizzazione di sistemi per la raccolta delle acque meteoriche;

- realizzazione del verde pubblico (essenze piantumate e attività di manutenzione operata - sistema di irrigazione e sostituzione delle fallanze).

A completa realizzazione del comparto, si richiede di contabilizzare, con opportuni indicatori, almeno le seguenti grandezze:

- livello di congestione della rete stradale del comparto e del suo intorno nell’ora di punta di un giorno feriale medio, assumendo quali informazioni di base i dati di traffico monitorati secondo le modalità e le scansioni temporali definite al precedente punto C.1;

- consumi energetici (termici ed elettrici) distinti per edificio e per funzioni insediate e livello di copertura di tale fabbisogno operato mediante il teleriscaldamento e mediante impianti FER (fotovoltaico);

- copertura del fabbisogno irriguo mediante l’utilizzo degli apporti meteorici.

Si ritiene altresì utile, come già espresso in sede di valutazione dell’analogo Accordo di programma Parco Europa, ricercare opportuni indicatori per la valutazione degli effetti delle trasformazioni urbanistiche anche in relazione al monitoraggio dello stato di qualità dell’aria e del clima acustico, a partire dai dati di traffico rilevati ed utilizzando, eventualmente, sistemi modellistici previsionali.

4. Di impegnare il Comune di Cesena a provvedere a comunicare al Servizio Pianificazione Territoriale della Provincia di Forlì-Cesena il valore complessivo dei parcheggi pubblici che sono oggetto del presente procedimento di verifica (screening), entro e non oltre il termine di trenta giorni dal ricevimento di copia conforme all’originale del presente atto.

5. Di dare mandato al Dirigente del Servizio Pianificazione Territoriale sia di quantificare, sulla base del valore dell’intervento comunicato dal Comune di Cesena nei termini indicati al precedente punto 4 del presente partito di deliberazione, che di richiedere al Comune di Cesena, il pagamento delle spese istruttorie dovute alla Provincia di Forlì-Cesena.

6. Di trasmettere copia conforme del presente provvedimento deliberativo al Comune di Cesena per il seguito di competenza.

7. Di trasmettere il presente atto al Servizio Pianificazione Territoriale per il seguito di competenza.

Inoltre, con separata votazione espressa in forma unanime e palese, dichiara il presente provvedimento immediatamente eseguibile, in considerazione dell’esigenza di assicurare celerità e speditezza al procedimento complesso.

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