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n.208 del 07.08.2015 (Parte Seconda)

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Linee di programmazione e di finanziamento delle Aziende e degli Enti del Servizio Sanitario regionale per l'anno 2015

Richiamati:

- l’Intesa rep. n. 82/CSR del 10 luglio 2014 tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di approvazione del nuovo Patto per la salute per gli anni 2014-2016, ed, in particolare, l’articolo 1 che definisce il livello di finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) per il triennio 2014-2016 in 112.062 milioni di euro per il 2015 e in 115.444 milioni di euro per il 2016;

- la Legge 23 dicembre 2014, n. 190 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2015)”, che detta disposizioni rilevanti ai fini del concorso delle regioni agli obiettivi di finanza pubblica e della determinazione del livello di finanziamento del SSN dell’anno 2015;

- l’Intesa tra Governo, Regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano repertorio n. 37/CSR del 26 febbraio 2015, che stabilisce le modalità per assicurare il concorso a carico delle Regioni al raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica dell’anno 2015, tra le quali la riduzione delle risorse destinate al finanziamento del settore sanitario per 2.352 milioni di euro e rinvia ad una successiva Intesa tra Governo, Regioni e Province autonome l’individuazione delle misure di razionalizzazione ed efficientamento della spesa sanitaria;

- il Documento di Economia e Finanza 2015 deliberato dal Consiglio dei Ministri in data 10 aprile 2015, che conferma la riduzione del livello di finanziamento del SSN di 2.352 milioni, rideterminandolo in 109.710 milioni per il 2015 ed in 113.092 milioni per il 2016;

Visti:

- l’articolo 1, comma 796, lettera g) della Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007) e successive disposizioni di proroga, e l’articolo 11, comma 6 del Decreto Legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni dalla Legge 30 luglio 2010, n. 122, che prevedono il versamento a favore delle Regioni del pay-back a carico delle aziende farmaceutiche;

- il Decreto Legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni dalla Legge 7 agosto 2012, n. 135, che, tra l’altro, all’articolo 15 definisce l'onere a carico del SSN per l'assistenza farmaceutica di cui all'articolo 5 del Decreto Legge 1 ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222 e successive modificazioni, e definisce le modalità per l’assegnazione da parte delle aziende farmaceutiche alle Regioni delle somme dovute a titolo di ripiano dello sfondamento della spesa farmaceutica territoriale ed ospedaliera;

- lo schema di Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante “Nuova definizione dei livelli essenziali di assistenza sanitaria” del febbraio 2015;

- il Decreto del Ministero della Salute 2 aprile 2015, n. 70 “Regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale in data 4 giugno 2015;

Richiamati inoltre:

- il Decreto Legislativo n. 68 del 6 maggio 2011 recante "Disposizioni in materia di autonomia di entrata delle regioni a statuto ordinario e delle province, nonché in materia di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nel settore sanitario", il cui Capo IV disciplina la determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nel settore sanitario;

- il Decreto legislativo n. 118 del 23 giugno 2011 e successive modifiche ed integrazioni, recante “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli Enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42”, e, in particolare, l’articolo 25 che prevede che i Bilanci preventivi economici annuali degli Enti del Servizio Sanitario siano predisposti in coerenza con la programmazione sanitaria regionale e siano corredati, tra l’altro, dal Piano triennale degli investimenti;

Atteso che a tutt'oggi il quadro nazionale di riferimento per la programmazione sanitaria dell’anno 2015 non è ancora completamente definito in quanto:

- il Ministero della Salute non ha presentato alla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome, ai fini dell’acquisizione della prevista Intesa, la proposta di deliberazione CIPE concernente il riparto tra le Regioni delle disponibilità finanziarie per il SSN per l’anno 2015 e delle quote vincolate agli obiettivi di Piano Sanitario Nazionale per l’anno 2015, di cui all’articolo 1, comma 34, della Legge n. 662/1996;

- non sono puntualmente quantificabili le ricadute delle modifiche dei criteri di riparto delle risorse vincolate introdotte dalla Legge n. 190/2014 e della riduzione delle risorse destinate alla realizzazione di specifici obiettivi del Piano Sanitario Nazionale a seguito dell’istituzione del Fondo per il concorso al rimborso alle Regioni per l'acquisto dei farmaci innovativi;

- la prevista Intesa in sede Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome per l’individuazione delle misure di razionalizzazione ed efficientamento della spesa sanitaria richiamate dalla citata Intesa n. 37/CSR del 26 febbraio 2015, al fine di produrre economie non inferiori alla riduzione del livello di finanziamento del Fondo Sanitario Nazionale, è stata approvata solo in data 2 luglio 2015;

- non sono prevedibili i tempi ed i maggiori oneri a carico del Servizio Sanitario Nazionale derivanti dall’applicazione dello schema di Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante “Nuova definizione dei livelli essenziali di assistenza sanitaria”, stimati in 414 milioni annui nella Relazione tecnica, e rispetto al quale la Conferenza delle Regioni deve ancora formulare le proprie osservazioni e le valutazioni di complessiva sostenibilità economico-finanziaria;

- non sono puntualmente quantificabili gli effetti economici del Decreto del Ministero della Salute 2 aprile 2015, n. 70 “Regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera;

Valutata l’inderogabilità di completare la programmazione sanitaria regionale dell’anno 2015 formalizzando alle Direzioni aziendali le indicazioni ed i riferimenti necessari per attuare le politiche regionali e per assicurare un efficace governo delle risorse disponibili;

Accertato che questa Giunta ha designato i Direttori Generali delle Aziende sanitarie, provvedendo contestualmente ad assegnare gli obiettivi di mandato che:

- sono stati formulati sulla base del Programma di mandato di questa Giunta regionale per la decima legislatura, che contiene le fondamentali linee di indirizzo per il Servizio Sanitario Regionale;

- sono distinti, coerentemente con la normativa statale vigente, in obiettivi di salute ed assistenziali ed in obiettivi di sostenibilità e governo dei servizi;

- costituiscono indicazioni di carattere strategico che verranno riprese ed ampliate dalla programmazione annuale delle Aziende e degli Enti del Servizio Sanitario Regionale, che ne fissa i contenuti di dettaglio;

- le misure e le modalità di attuazione sono verificati da questa Giunta regionale, nella consapevolezza che il mancato conseguimento di alcuni obiettivi prioritari comporta la risoluzione del rapporto contrattuale del Direttore Generale;

Dato atto che tra gli obiettivi prioritari che comportano la risoluzione del rapporto contrattuale del Direttore Generale figura la sostenibilità ed il governo dei servizi e l’impegno al raggiungimento degli obiettivi economico-finanziari annualmente definiti dalla programmazione sanitaria regionale, al rispetto del vincolo di bilancio assegnato ed al concorso al pareggio di bilancio del Servizio Sanitario Regionale;

Valutata pertanto l'esigenza di impegnare le Direzioni delle Aziende sanitarie regionali:

- nella predisposizione degli strumenti di programmazione aziendale dell'anno 2015 coerenti con il documento “Il quadro degli obiettivi della programmazione sanitaria regionale 2015”, Allegato A quale parte integrante della presente deliberazione, che rappresenta il quadro degli obiettivi cui sono impegnate le Direzioni aziendali nell’anno 2015, rispetto ai quali saranno operate le valutazioni e assunti i conseguenti provvedimenti a livello regionale, tenuto anche conto del comma 567 dell’articolo 1 della Legge 23 dicembre 2014, n. 190;

- nel complessivo governo dell’Azienda sanitaria e nel raggiungimento degli obiettivi della programmazione sanitaria regionale e degli obiettivi di mandato;

Accertato che il pareggio del bilancio 2015 costituisce la condizione per garantire l’erogazione di prestazioni aggiuntive rispetto ai Livelli Essenziali di Assistenza, il consolidamento dell'area dell’integrazione socio-sanitaria, un governo flessibile del personale, l’impiego di risorse correnti in conto esercizio a finanziamento degli investimenti;

Visto l’articolo 1, commi 567-568 della Legge 23 dicembre 2014, n. 190, che prevede, tra l’altro:

- che l'accertamento da parte della Regione del mancato conseguimento degli obiettivi di salute e assistenziali costituisce per il Direttore Generale grave inadempimento contrattuale e comporta la decadenza automatica dello stesso;

- che la verifica del conseguimento, da parte dei Direttori Generali, degli obiettivi di salute e assistenziali costituisce adempimento ai fini dell'accesso al finanziamento integrativo del Servizio Sanitario ed è effettuata nell'ambito del Comitato permanente per la verifica dell'erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza di cui all'articolo 9 dell'Intesa 23 marzo 2005, sancita dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano;

Ravvisata l’opportunità di definire la programmazione ed il finanziamento del SSR per l’anno 2015, tenuto conto della normativa precedentemente richiamata, stimando:

- in continuità con gli anni precedenti, la quota di competenza regionale derivante dal riparto tra le Regioni del finanziamento indistinto dei Livelli Essenziali di Assistenza, ipotizzando la stessa quota di accesso al riparto dell’anno 2014, in misura pari a 7.740,009 milioni di euro; tale valore risulta inferiore al definitivo riparto delle risorse per l’anno 2014, in considerazione della ridefinizione operata sul livello di risorse programmato con il Patto per la salute dalla citata Intesa CSR n. 37/2015;

- in continuità con gli anni precedenti, la quota di competenza regionale derivante dal riparto tra le Regioni del finanziamento vincolato alla realizzazione degli obiettivi prioritari del Piano Sanitario Nazionale, tenendo conto della riduzione della quota destinata ad alimentare il Fondo per il concorso al rimborso alle Regioni per l'acquisto dei medicinali innovativi, ed ipotizzando la stessa quota regionale di accesso al riparto dell’anno 2014 in misura pari a 83,350 milioni di euro;

- la quota di competenza regionale derivante dal riparto tra le Regioni del Fondo per il concorso al rimborso alle Regioni per l’acquisto di medicinali innovativi istituito dalla Legge n. 190/2014, quantificata, in questa sede, sulla base della quota regionale di accesso al riparto del finanziamento per la realizzazione degli obiettivi di PSN 2014 in misura pari a 41,1 milioni di euro;

- in 23,958 milioni di euro il valore di finanziamento vincolato a valere sulle risorse indicate ai commi 560 e 561 della Legge n. 190/2014;

- il pay-back di competenza dell’anno 2015, in 26 milioni di euro sulla base dell’andamento degli anni precedenti e della previsione del costo 2015 della spesa farmaceutica regionale;

e non considerando, in questa sede, la stima del ripiano dell’eventuale sfondamento della spesa farmaceutica territoriale ed ospedaliera dell’anno 2014 e tanto meno dell’anno 2015;

Richiamate:

- la Legge Regionale 30 aprile 2015, n. 2, “Disposizioni collegate alla legge finanziaria per il 2015”;

- la Legge Regionale 30 aprile 2015, n. 3, “Disposizioni per la formazione del Bilancio annuale di previsione 2015 e del Bilancio pluriennale 2015-2017 (Legge finanziaria regionale 2015);

- la Legge Regionale 30 aprile 2015, n. 4, “Bilancio di previsione della Regione per l’esercizio finanziario 2015 e Bilancio pluriennale 2015-2017”,

che confermano, anche per l’anno 2015, l’intervento della Regione a favore del proprio Servizio sanitario attraverso mezzi autonomi del bilancio regionale, pari a 40 milioni di euro (articolo 11 L.R. 3/2015), cui si aggiungono 120 milioni di euro destinati al Fondo Regionale per la Non Autosufficienza (FRNA) (articolo 13 L.R. 3/2015);

Stabilito che il FRNA dell’anno 2015, viene confermato in complessivi 430,6 milioni di euro, consolidando l’importo dell’anno 2014;

Ritenuto, alla luce di quanto rappresentato ed avuta presente l’indeterminatezza del quadro finanziario nazionale, che la programmazione sanitaria regionale dell'anno 2015 possa essere impostata sulla base di un volume complessivo di risorse pari a 7.954,417 milioni di euro;

Atteso che qualora la stima delle risorse considerate ai fini della programmazione e del finanziamento del Servizio Sanitario Regionale per l'anno 2015 si discostasse significativamente dalle risorse effettivamente disponibili, in particolare a seguito del perfezionamento dell'Intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome sul riparto del Fondo Sanitario Nazionale 2015, questa Giunta provvederà, con successivo atto deliberativo, a rivedere la programmazione ed a rideterminare il finanziamento delle Aziende sanitarie regionali;

 

Dato atto che, alla luce del livello effettivo delle risorse a disposizione del Servizio Sanitario Regionale per l'anno 2015, questa Giunta si riserva di definire eventuali ulteriori politiche di sistema e/o ulteriori manovre di razionalizzazione e di contenimento della spesa sanitaria regionale, necessarie per garantire l’equilibrio economico-finanziario del sistema sanitario regionale;

Ritenuto di destinare le risorse complessivamente disponibili, pari a 7.954,417 milioni di euro, nel modo seguente:

- 7.318,302 milioni di euro vengono destinati al finanziamento dei Livelli di assistenza, di cui 310,600 milioni di euro costituiscono la quota consolidata a finanziamento del FRNA; il riparto tra le Aziende sanitarie avviene a quota capitaria, per funzioni e progetti a rilievo sovra-aziendale e per specificità non riflesse dai criteri ordinari di finanziamento;

- 68,750 milioni di euro sono riservati al finanziamento del Sistema integrato Servizio Sanitario Regionale - Università;

- 41,370 milioni di euro sono destinati al finanziamento delle strutture e delle funzioni regionali e dell’innovazione;

- 285,634 milioni di euro finanziano l’integrazione e la qualificazione dell’assistenza ospedaliera, garantiscono il sostegno ai piani di riorganizzazione ed all'equilibrio economico-finanziario aziendale;

- 125,191 milioni di euro sono destinati, tra l’altro, al finanziamento delle prestazioni aggiuntive rispetto ai Livelli Essenziali di Assistenza, tra le quali il finanziamento degli indennizzi agli emotrasfusi ai sensi della Legge n. 210/1992, al sostegno dell’attività di ricerca degli IRCCS regionali, al finanziamento dei costi per i fattori della coagulazione del sangue per il trattamento di pazienti emofilici, al sostegno all’equilibrio finanziario delle Aziende e degli Enti del Servizio Sanitario Regionale per ammortamenti non sterilizzati relativi agli anni 2001-2011, al finanziamento degli ammortamenti non sterilizzati di competenza dell’esercizio 2015 relativi alle immobilizzazioni entrate in produzione entro il 31/12/2009;

- 1 15,170 milioni di euro sono accantonati a livello regionale e sono destinati al finanziamento dei costi per l’acquisizione dei medicinali innovativi (compreso i farmaci erogati in mobilità extraregionale) ed al sostegno alle politiche aziendali di investimento; tali finanziamenti verranno ripartiti alle Aziende sanitarie in chiusura dell’esercizio 2015, sulla base della spesa sostenuta;

così come analiticamente rappresentato nella Tabella 1, parte integrante del presente provvedimento;

Considerato che per definire il complessivo livello delle risorse a disposizione del Servizio sanitario regionale per il 2015 è necessario tenere anche conto di:

- 330 milioni quale acconto per la remunerazione delle prestazioni rese in regime di mobilità interregionale, nonché della regolazione della mobilità internazionale;

- 410 milioni circa di entrate dirette delle Aziende sanitarie, a fronte di prestazioni rese, comprensive del gettito assicurato dalle misure regionali di partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie di cui all’Accordo fra la Regione Emilia-Romagna, il Ministero della Salute ed il Ministero dell’Economia e delle Finanze siglato in data 28 dicembre 2011 ai sensi dell’art. 1, lettera p-bis della Legge n. 296/2006;

risorse che, pur concorrendo alla copertura della complessiva spesa sanitaria regionale, dovranno essere contabilizzate nei bilanci aziendali in relazione alle prestazioni e servizi effettivamente resi in corso d'anno;

Vista la Legge Regionale n. 29 del 23 dicembre 2004 "Norme generali sull'organizzazione ed il funzionamento del servizio sanitario regionale" che all'articolo 3, comma 2 stabilisce che le Aziende USL siano finanziate dalla Regione in relazione ai livelli essenziali di assistenza, secondo criteri di equità e trasparenza, in base alla popolazione residente nel proprio ambito territoriale, con le opportune ponderazioni collegate alle differenze nei bisogni assistenziali e nell'accessibilità ai servizi;

Dato atto che nel 2015 proseguirà il lavoro di analisi e di valutazione sul sistema regionale di finanziamento delle Aziende sanitarie e degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, che porterà ad una revisione degli attuali criteri di finanziamento;

Valutata l’opportunità di confermare per l’anno 2015 il sistema di finanziamento utilizzato nell’anno 2014 e descritto nella relazione "Criteri di Finanziamento delle Aziende sanitarie della Regione Emilia-Romagna - Anno 2014”, nonché le modalità di allocazione delle risorse finanziarie alle Aziende USL riportate nelle tabelle A1 ed A2, allegate alla deliberazione della Giunta Regionale n. 217 del 24 febbraio 2014, che sono integralmente recepiti ed ai quali si rimanda;

Richiamata la Legge Regionale 7 novembre 2012, n. 13 “Norme per la copertura dei rischi derivanti da responsabilità civile negli Enti del Servizio Sanitario Regionale” e successive modifiche, nonché il Programma regionale per la prevenzione degli eventi avversi e la gestione diretta dei sinistri derivanti da responsabilità civile nelle Aziende sanitarie, la cui fase sperimentale è stata prorogata al 31.12.2015 con deliberazione della Giunta Regionale n. 561 del 28 aprile 2014;

Visto il parere espresso dalla Commissione Assembleare Politiche per la Salute e Politiche sociali nella seduta del 6 luglio 2015, ai sensi dell’articolo 6, comma 2 della richiamata Legge Regionale n. 29/2004;

Visti:

- il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e successive modifiche ed integrazioni;

- la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 "Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna" e successive modifiche ed integrazioni;

- la propria deliberazione n. 628 del 29 maggio 2015 recante “Riorganizzazione della Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali”;

- la propria deliberazione n. 2416 del 29 dicembre 2008 recante “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali fra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e successive modifiche;

- la propria deliberazione n. 1621 dell’8 novembre 2013, “Indirizzi interpretativi per l’applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.Lgs. 14 marzo 2013 n. 33”;

- la propria deliberazione n. 57 del 26 gennaio 2015 “Programma per la trasparenza e l’integrità. Approvazione aggiornamento per il triennio 2015-2017”;

Dato atto del parere allegato;

Su proposta dell'Assessore alle Politiche per la Salute;

A voti unanimi e palesi

delibera

  1. 1. di determinare il volume complessivo di risorse a finanziamento della spesa corrente del Servizio Sanitario Regionale per l’anno 2015, per le considerazioni in premessa esposte e qui richiamate, in 7.954,417 milioni di euro, determinato sulla stima delle seguenti disponibilità:

- 7.740,009 milioni di euro quale livello di finanziamento indistinto dei Livelli Essenziali di Assistenza;

- 83,350 milioni di euro quale finanziamento vincolato alla realizzazione degli obiettivi prioritari del Piano Sanitario Nazionale;

- 41,1 milioni di euro quale finanziamento derivante dal riparto del Fondo per il concorso al rimborso alle Regioni per l'acquisto dei medicinali innovativi;

- 23,958 milioni di euro quale finanziamento vincolato a valere sulle risorse indicate ai commi 560 e 561 della Legge n. 190/1994;

- 20 milioni di euro di risorse regionali per la copertura finanziaria degli oneri derivanti dal pagamento, da parte delle Aziende sanitarie, degli indennizzi per emotrasfusi dell’anno 2015 ai sensi della Legge 25 febbraio 1992, n. 210 (art. 11 della Legge Regionale n. 3/2015);

- 20 milioni di euro di risorse regionali per il sostegno all’equilibrio finanziario delle Aziende e degli Enti del Servizio Sanitario Regionale per ammortamenti non sterilizzati relativi agli anni 2001-2011 (art. 11 della Legge Regionale n. 3/2015);

- 26 milioni di euro che costituiscono la stima del pay-back farmaceutico di competenza dell’anno 2015;

  1. 2. di destinare le risorse complessivamente disponibili, pari a 7.954,417 milioni di euro, come di seguito riportato:

- 7.318,302 milioni di euro vengono destinati al finanziamento dei Livelli di assistenza, di cui 310,600 milioni di euro costituiscono la quota consolidata a finanziamento del FRNA; il riparto tra le Aziende sanitarie avviene a quota capitaria, per funzioni e progetti a rilievo sovra-aziendale e per specificità non riflesse dai criteri ordinari di finanziamento;

- 68,750 milioni di euro sono riservati al finanziamento del Sistema integrato Servizio Sanitario Regionale - Università;

- 41,370 milioni di euro sono destinati al finanziamento delle strutture e delle funzioni regionali e dell’innovazione;

- 285,634 milioni di euro finanziano l’integrazione e la qualificazione dell’assistenza ospedaliera, garantiscono il sostegno ai piani di riorganizzazione ed all'equilibrio economico-finanziario aziendale;

- 125,191 milioni di euro sono destinati, tra l’altro, al finanziamento delle prestazioni aggiuntive rispetto ai Livelli Essenziali di Assistenza, tra le quali il finanziamento degli indennizzi agli emotrasfusi ai sensi della Legge n. 210/1992, al sostegno dell’attività di ricerca degli IRCCS regionali, al finanziamento dei costi per i fattori della coagulazione del sangue per il trattamento di pazienti emofilici, al sostegno all’equilibrio finanziario delle Aziende e degli Enti del Servizio Sanitario Regionale per ammortamenti non sterilizzati relativi agli anni 2001-2011, al finanziamento degli ammortamenti non sterilizzati di competenza dell’esercizio 2015 relativi alle immobilizzazioni entrate in produzione entro il 31.12.2009;

- 115,170 milioni di euro sono accantonati a livello regionale e sono destinati all’acquisizione dei medicinali innovativi (compreso i farmaci erogati in mobilità extraregionale) ed al sostegno alle politiche aziendali di investimento; tali finanziamenti verranno ripartiti alle Aziende sanitarie in chiusura dell’esercizio 2015, sulla base della spesa sostenuta;

così come analiticamente rappresentato nella Tabella 1, che costituisce l’allegato 1 quale parte integrante del presente provvedimento;

3. di confermare per l’anno 2015 il sistema di finanziamento utilizzato nell’anno 2014 e descritto nella relazione "Criteri di Finanziamento delle Aziende sanitarie della Regione Emilia-Romagna - Anno 2014”, nonché le modalità di allocazione delle risorse finanziarie alle Aziende USL riportate nelle tabelle A1 ed A2, allegate alla deliberazione della Giunta Regionale n. 217 del 24 febbraio 2014, che sono integralmente recepiti ed ai quali si rimanda;

4. di assegnare alle Aziende USL i finanziamenti riportati nella tabella 2 che costituisce l’allegato 2 quale parte integrante del presente provvedimento ed alle Aziende Ospedaliere, alle Aziende Ospedaliero-Universitarie e IRCCS i finanziamenti riportati nella tabella 3 che costituisce l’allegato 3 quale parte integrante del presente provvedimento;

5. di provvedere all’accantonamento al Fondo risarcimento danni da responsabilità civile di cui all’art. 48 della citata Legge Regionale n. 28/2013 dell’importo di 15,519 milioni di euro, mediante trattenuta di quota parte delle risorse spettanti alle Aziende sperimentatrici, come riportato nelle tabelle 2 e 3, che costituiscono gli allegati 2 e 3 quale parte integrante del presente provvedimento;

6. di disporre che il documento “Il quadro degli obiettivi della programmazione sanitaria regionale 2015”, Allegato A quale parte integrante del presente provvedimento, unitamente agli obiettivi di mandato, costituisce il quadro degli obiettivi cui sono impegnate le Direzioni aziendali e rispetto ai quali saranno operate le valutazioni e assunti i conseguenti provvedimenti a livello regionale; a tali obiettivi è correlata la corresponsione dei compensi aggiuntivi di cui all’articolo 1, comma 5, al DPCM 15 luglio 1995, n. 502, previsti dai contratti stipulati con i singoli Direttori Generali delle Aziende sanitarie e dell’IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli;

7. di vincolare in questa sede una quota pari al 30% dei compensi aggiuntivi al governo delle liste di attesa, una quota pari al 20% al complessivo governo aziendale ed una quota pari al 50% ai restanti obiettivi, demandando alla Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali e per l’Integrazione la determinazione dei criteri e delle modalità operative con le quali verrà effettuata la valutazione dei Direttori Generali;

8. di dare atto che il rispetto del vincolo di bilancio annualmente assegnato costituisce obiettivo prioritario ai fini dell’accesso al sistema premiante e che il mancato conseguimento del pareggio di bilancio comporta la risoluzione del rapporto contrattuale del Direttore Generale;

9. di stabilire che le Direzioni delle Aziende sanitarie regionali predispongano il Bilancio preventivo economico dell’anno 2015, integrato dal Piano degli investimenti 2015-2017, secondo quanto previsto dall’articolo 25 del Decreto Legislativo n. 118/2011 e nel rispetto delle linee di indirizzo definite nel documento “Il quadro degli obiettivi della programmazione sanitaria regionale 2015” richiamato al precedente punto 6;

10. di definire che la verifica dell'andamento della gestione aziendale, rispetto all'obiettivo economico finanziario assegnato, debba essere ordinariamente effettuata con cadenza trimestrale, salvo le verifiche straordinarie che saranno definite dalla Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali e per l’Integrazione; ove necessario, le Aziende sanitarie dovranno predisporre azioni di rientro, da realizzarsi, entro la chiusura dell’esercizio;

11. di dare atto che per quanto concerne gli adempimenti richiesti dal Decreto Legislativo n. 33/2013, si rinvia a quanto espressamente indicato nelle deliberazioni della Giunta regionale n. 1621/2013 e n. 57/2015;

12. di pubblicare il presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale della Regione.

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