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n.318 del 11.10.2018 (Parte Seconda)

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Assegnazioni a destinazione vincolata in materia di trasporto pubblico e salute umana e veterinaria variazione di bilancio

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visto il Decreto legislativo 23 giugno 2011, n.118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42) e successive modificazioni e integrazioni;

Considerati in particolare l’articolo 51, il quale stabilisce:

- al comma 2 che “Nel corso dell'esercizio la giunta, con provvedimento amministrativo, autorizza le variazioni del documento tecnico di accompagnamento e le variazioni del bilancio di previsione riguardanti:

a) l'istituzione di nuove tipologie di bilancio, per l'iscrizione di entrate derivanti da assegnazioni vincolate a scopi specifici nonché per l'iscrizione delle relative spese, quando queste siano tassativamente regolate dalla legislazione in vigore.”;

- al comma 3 che “L'ordinamento contabile regionale disciplina le modalità con cui la giunta regionale o il Segretario generale, con provvedimento amministrativo, autorizza le variazioni del bilancio gestionale che non sono di competenza dei dirigenti e del responsabile finanziario.”,

Viste:

- la legge regionale n. 26 del 27/12/2017 recante “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2018-2020”;

- la legge regionale n. 27 del 27/12/2017 recante “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2018-2020”;

- la legge regionale n.12 del 27/07/2018 recante “Assestamento e prima variazione generale al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2018-2020”;

- la legge regionale 15 novembre 2001, n. 40 “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna” per quanto applicabile;

- la propria deliberazione n. 2191 del 28/12/2017 recante "Approvazione del documento tecnico di accompagnamento e del bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2018 – 2020";

Richiamata la propria deliberazione n. 104 del 1 febbraio 2016 avente ad oggetto “Disposizioni transitorie per la gestione delle variazioni al Bilancio di Previsione” ed in particolare il punto B) lettera a) dell’allegato parte integrante al medesimo provvedimento che attribuisce alla Giunta la competenza per le variazioni al documento tecnico di accompagnamento, al bilancio di previsione e al bilancio gestionale per l'iscrizione delle entrate derivati da assegnazioni vincolate nonché delle relative spese;

Preso atto delle assegnazioni a destinazione vincolata di seguito illustrate:

Assegnazione dello Stato per investimenti destinati all’acquisto di veicoli da adibirsi a servizi di trasporto pubblico locale

Visti: 

– l’art. 1, comma 866, della legge 2 dicembre 2015, n. 208 che istituisce presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti un Fondo per gli investimenti destinato all’acquisto diretto ovvero per il tramite di società specializzate di veicoli da adibirsi a servizi di trasporto pubblico locale, in particolare per l’accessibilità per persone a mobilità ridotta, pari a 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019;

– il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto col Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 25 del 23/01/2017 che ripartisce in favore della Regione Emilia-Romagna euro 3.832.460,98 per ogni annualità 2017, 2018 e 2019;

Considerato che in seguito all’accantonamento operato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze sul capitolo 7251, pari ad euro 1.418.680,00, la disponibilità sul predetto capitolo per l’annualità 2017 risulta essere pari ad euro 48.581.320,00;

Visti: 

– il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 344 del 20/12/2017 che impegna in favore della Regione Emilia-Romagna euro 3.723.691,11 per l’annualità 2017;

– il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 100 del 7/5/2018 che impegna in favore della Regione Emilia-Romagna euro 3.832.430,98 per ciascun esercizio finanziario 2018 e 2019;

– la richiesta di variazione di bilancio dell’Assessorato ai Trasporti, Reti di Infrastrutture materiali ed immateriali. Programmazione Territoriale e Agenda Digitale. Prot. NP/2018/22468 del 19 settembre 2018;

Trasferimento dal Fondo Sanitario Nazionale per obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale del Piano Sanitario Nazionale

Visti:

– l’art. 1, commi 34 e 34 bis, legge 23 dicembre 1996 n. 662, che determinano la modalità di ripartizione alle regioni delle quote vincolate del fondo sanitario nazionale per il perseguimento degli obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale indicati nel Piano Sanitario Nazionale;

– l’Intesa Stato-Regioni del 1 agosto 2018 (Rep. Atti n. 149/CSR) che approva la proposta del Ministero della Salute di deliberazione CIPE relativa all’assegnazione alle Regioni delle risorse del Fondo Sanitario Nazionale 2018 vincolate alla realizzazione di obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale indicati nel Piano Sanitario Nazionale: per tale finalità la somma spettante alla Regione Emilia-Romagna è di 90.960.490,00 euro;

Trasferimento dal Fondo Sanitario Nazionale per il finanziamento degli oneri del personale operante negli istituti penitenziari

Visti:

– il D.lgs 22 giugno 1999 n. 230 “Riordino della medicina penitenziaria, a norma dell'articolo 5 della legge 30 novembre 1998, n. 419”;

– il D.M. 10 aprile 2002 recante “Individuazione del personale operante negli istituti penitenziari, nei settori della prevenzione e della assistenza ai detenuti e agli internati tossicodipendenti.”;

– l’Intesa Stato-Regioni del 01 agosto 2018 (Rep. Atti n. 148/CSR) che approva la proposta del Ministero della Salute di deliberazione CIPE di riparto tra le Regioni delle risorse per il SSN 2018, con la quale viene altresì definito il riparto tra le Regioni della quota di Fondo sanitario Nazionale 2018 destinata al finanziamento degli oneri del personale sanitario operante negli Istituti Penitenziari in attuazione del D.Lgs. n. 230/1999: alla Regione Emilia-Romagna sono assegnati 510.000,00 euro come da Tabella D, allegata all’Intesa medesima;

Trasferimento quota premiale a valere sulle risorse per il finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale

Visti:

- l’articolo 2, comma 67-bis della legge 23 dicembre 2009, n. 191, che prevede forme premiali a valere sulle risorse per il finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale;

- l’Intesa sancita in sede di Conferenza Stato Regioni del 1 agosto 2018 (Rep. Atti n. 151/CSR) che approva la proposta del Ministero della Salute di decreto interministeriale di riparto tra le regioni della somma di euro 283.510.328,00 a titolo di quote premiali per il 2018 e che assegna alla Regione Emilia-Romagna la somma di euro 1.567.087,00;

Trasferimento dalle aziende sanitarie delle sanzioni amministrative relative all’attività di vigilanza sull’applicazione della legislazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

Visti:

- l’art. 13, comma 6 e l’art. 14, commi 5 e 8, D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 in base ai quali i proventi delle sanzioni irrogate dalla Aziende Sanitarie integrano l’apposito capitolo regionale per finanziare l’attività di prevenzione nei luoghi di lavoro svolta dai dipartimenti di prevenzione delle Aziende Sanitarie Locali;

- gli incassi relativi alle sanzioni amministrative ex D.Lgs. 81/2008 registrati nel Bilancio di questa regione, che superano per euro 149.209,13 gli attuali stanziamenti di bilancio;

Trasferimento dallo Stato della quota del 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche per la ricerca sanitaria

Visti:

- l’art. 2, commi da 4-novies a 4-undecies, d.l. 25 marzo 2010, n. 40, che destina per l’anno 2010 una quota pari al 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, a scelta del contribuente, al finanziamento di diverse finalità, tra le quali la ricerca sanitaria;

- l’art. 1, comma 154, legge 23 dicembre 2014, n. 190 che estende l’applicazione delle disposizioni sopracitate all’esercizio finanziario 2015 e ai successivi;

- la bolletta d'incasso n. 10339 del 19 luglio 2018 di euro 10.585,57 causale “TESUN-92982169359536 5 PER MILLE 2016 - Regione Emilia-Romagna CAP. 3390 TIT. 42 ART. 1”;

Assegnazione dello Stato per attuazione delle disposizioni in materia di riscontro diagnostico sulle vittime della sindrome della morte improvvisa del lattante e della morte improvvisa del feto

Visti:

- la legge 2 febbraio 2006, n. 31 “Disciplina del riscontro diagnostico sulle vittime della sindrome della morte improvvisa del lattante (SIDS) e di morte inaspettata del feto”;

- la bolletta d'incasso n. 7453 del 5 giugno 2018 di euro 114,05 con causale “TESUN-92727399334059 TRASFERIMENTO FONDI 2018 CENTRI DIAGNOSTICI SIDS. CAP. 4385 TIT. 27 ART. 1”;

Assegnazione dello Stato per l’attuazione della legge quadro in materia di animali da affezione e prevenzione randagismo

Visti:

- la L. 14 agosto 1991. n. 281, concernente “Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo”;

- la bolletta d'incasso n. 9670 del 10 luglio 2018 di euro 21.678,80 con causale “TESUN-92925379353857 Emilia-Romagna Randagismo CAP. 5340 TIT. 5 ART. 1”;

Assegnazione dello Stato per attività di prevenzione assistenza e riabilitazione delle donne e bambine sottoposte a pratiche di mutilazione degli organi genitali

Visti:

- la L. 9 gennaio 2006, n. 7, “Disposizioni concernenti la prevenzione e il divieto delle pratiche di mutilazione genitale femminile”;

- la bolletta d'incasso n. 7910 del 13 giugno 2018 di euro 16.086,41 con causale “TESUN-92768479338167 RIPARTO FONDI 2018 ATTIVITA' LEGGE 7 DEL 2006. CAP. 4385 TIT. 20 ART. 3”;

Assegnazione dello Stato per progetti sperimentali in materia di vita indipendente delle persone con disabilità

Visti:

- la legge 5 febbraio 1992, n. 104, “Legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” ed in particolare l’art. 39, comma 2, che prevede che le regioni, sentite le rappresentanze degli enti locali e le principali organizzazioni del privato sociale presenti sul territorio, nei limiti delle proprie disponibilità di bilancio, possono provvedere, tra l’altro, “a disciplinare, allo scopo di garantire il diritto ad una vita indipendente alle persone con disabilità permanente e grave limitazione dell'autonomia personale nello svolgimento di una o più funzioni essenziali della vita, non superabili mediante ausili tecnici, le modalità di realizzazione di programmi di aiuto alla persona, gestiti in forma indiretta, anche mediante piani personalizzati per i soggetti che ne facciano richiesta, con verifica delle prestazioni erogate e della loro efficacia” (comma 2, lett. I-ter);

- la legge 8 novembre 2000, n. 328 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” che all’art. 14 detta disposizioni riguardanti progetti individuali per le persone con disabilità;

- la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, con Protocollo opzionale, fatta a New York 13 dicembre 2006 e ratificata con la legge 3 marzo 2009, n. 18 ed in particolare l’art. 19 che prevede che “gli Stati parti (….) riconoscono il diritto di tutte le persone con disabilità a vivere nella società, con la stessa libertà di scelta delle altre persone, e adottano misure efficaci ed adeguate al fine di facilitare il godimento da parte delle persone con disabilità di tale diritto e la loro piena integrazione e partecipazione nella società”;

- il Decreto del Presidente della Repubblica 12 ottobre 2017, registrato presso la Corte dei Conti, pubblicato sulla G.U. del 12 dicembre 2017 n. 289, che adotta il secondo Programma di Azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità in attuazione della legislazione nazionale e internazionale ai sensi dell’articolo 3, comma 5, della citata legge 3 marzo 2009, n. 18, in particolare, la linea di intervento n. 2, che illustra le proposte in materia di “Politiche, servizi e modelli organizzativi per la vita indipendente e l’inclusione nella società” del richiamato Programma di Azione;

- il Protocollo d’Intesa tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e la Regione Emilia-Romagna, sottoscritto in data 11 maggio 2018, finalizzato alla realizzazione di un progetto sperimentale in materia di vita indipendente ed inclusione nella società di persone con disabilità, della durata di 12 mesi a partire dalla comunicazione di inizio attività da parte della Regione, che all'art. 5 destina in favore della Regione un contributo complessivo di euro 1.200.000,00;

- il decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali del 7 giugno 2018 che approva e rende esecutivo il Protocollo d'Intesa sopracitato e dispone l’impegno contabile a favore di questa Regione;

Vista altresì la richiesta di variazione di bilancio dell'Assessorato Politiche per la salute, Prot. NP/2018/22401 del 19 settembre 2018;

Ritenuto di dover provvedere alle relative variazioni di bilancio;

Richiamate le seguenti proprie deliberazioni:

- n. 2416 del 29 dicembre 2008 avente ad oggetto “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e successive modificazioni, per quanto applicabile;

- n. 270 del 29 febbraio 2016 “Attuazione prima fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015”;

- n. 622 del 28 aprile 2016 “Attuazione seconda fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015”;

- n. 702 del 16 maggio 2016 “Approvazione incarichi dirigenziali conferiti nell'ambito delle direzioni generali - agenzie - istituto, e nomina dei responsabili della prevenzione della corruzione, della trasparenza e accesso civico, della sicurezza del trattamento dei dati personali, e dell'anagrafe per la stazione appaltante”;

- n. 56 del 25 gennaio 2016 “Affidamento degli incarichi di Direttore Generale della Giunta regionale, ai sensi dell’art.43 della L.R. 43/2001”;

- n. 1107 del 11 luglio 2016 "Integrazione delle declaratorie delle strutture organizzative della Giunta regionale a seguito dell'implementazione della seconda fase della riorganizzazione avviata con Delibera 2189/2015";

- n. 121 del 6 febbraio 2017 “Nomina del responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza”;

- n. 93 del 29 gennaio 2018 avente ad oggetto “Approvazione Piano Triennale di Prevenzione della corruzione 2017-2019. Aggiornamento 2018-2020”, ed in particolare l’allegato B) “Direttiva di indirizzi interpretativi per l'applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.lgs. n. 33 del 2013. Attuazione del piano triennale di prevenzione della corruzione 2018-2020”;

- n. 468 del 10 aprile 2017 avente ad oggetto “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”;

Viste inoltre le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposte in attuazione della propria deliberazione n. 468/2017;

Dato atto che il responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessore al Bilancio, Riordino istituzionale, Risorse Umane e pari opportunità;

A voti unanimi e palesi

delibera

1) di prendere atto delle assegnazioni indicate in premessa;

2) di apportare al Bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2018 – 2020 le variazioni ai titoli e alle tipologie della parte entrata nonché alle missioni e ai programmi della parte spesa indicati nell’Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente atto;

3) di apportare al Documento tecnico di accompagnamento al Bilancio di previsione 2018 - 2020 le variazioni ai capitoli afferenti ai titoli e alle tipologie della parte entrata nonché alle missioni e ai programmi della parte spesa indicati nell’Allegato 2, parte integrante e sostanziale del presente atto;

4) di apportare al Bilancio finanziario gestionale 2018 - 2020 le variazioni ai capitoli afferenti ai titoli e alle tipologie della parte entrata nonché alle missioni e ai programmi della parte spesa indicati nell’Allegato 3, parte integrante e sostanziale del presente atto;

5) di allegare al presente provvedimento di variazione il prospetto di cui all’allegato 8 al Decreto legislativo 23 giugno 2011, n.118, da trasmettere al Tesoriere (Allegato 4 parte integrante e sostanziale del presente atto);

6) di trasmettere al Tesoriere, dopo l’adozione del presente atto, il prospetto di cui all’allegato 8 al Decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e ss.mm.ii.;

7) di dare atto che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa;

8) di pubblicare nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico, la presente deliberazione ai sensi del comma 8 dell'art. 31 della L.R. 15 novembre 2001, n. 40. 

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