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n.185 del 29.07.2015 periodico (Parte Seconda)

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Presa d'atto del "Programma Operativo FESR Emilia-Romagna 2014-2020" e nomina dell'Autorità di Gestione

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Richiamati:

- il regolamento n. 966/2012 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2012 che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, EURATOM) n. 1605/2012;

- il regolamento n. 1301/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e a disposizioni specifiche concernenti l’obiettivo “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione”, che abroga il regolamento (CE) n. 1082/2006;

- il regolamento n. 1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca compresi nel quadro strategico comune e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione, relativo al periodo della Nuova programmazione 2014-2020 che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006;

- il regolamento n. 240/2014 della Commissione del 7 gennaio 2014 recante un codice europeo di condotta sul partenariato nell’ambito dei fondi strutturali e d’investimento europeo;

- il regolamento n. 480/2014 della Commissione del 3 marzo 2014 che integra il regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca;

- il regolamento n. 1011/2014 della Commissione del 22 settembre 2014 recante “Modalità di esecuzione del regolamento (UE)n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i modelli per la presentazione di determinate informazioni alla Commissione e le norme dettagliate concernenti gli scambi di informazioni tra beneficiari e autorità di gestione, autorità di certificazione, autorità di audit e organismi intermedi;

- la Decisione di Esecuzione della Commissione C(2014) 8021 finale del 29/10/2014 che approva determinati elementi dell’Accordo di Partenariato con l’Italia;

Considerato che sulla base dei Regolamenti e delle Decisioni soprarichiamate, la Regione Emilia-Romagna: 

- con delibera di Giunta regionale n. 571 del 28 aprile 2014 ha approvato il "Documento strategico regionale dell'Emilia-Romagna per la programmazione dei Fondi Strutturali e di Investimento Europei (SIE) 2014-2020. Strategia, approccio territoriale, priorità e strumenti di attuazione" e ha proposto lo stesso alla approvazione da parte della Assemblea Legislativa;

- con delibera n. 167 del 15/7/2014 l’Assemblea Legislativa ha approvato il citato Documento strategico;

- con delibera di Giunta regionale n. 574 del 28 aprile 2014 ha approvato il Programma Operativo FESR 2014/2020 e, contestualmente, ha proposto lo stesso alla approvazione dell’Assemblea Legislativa;

- con delibera n. 168 del 15/7/2014 l’Assemblea Legislativa ha approvato il “Programma Operativo della Regione Emilia-Romagna. Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2014/2020 (Proposta della Giunta regionale in data 28 aprile 2014, n. 574).

Dato atto che con la sopra citata Deliberazione n. 168/2014:

- è stata autorizzata la presentazione del suddetto Programma Operativo ai competenti uffici nazionali e comunitari nei tempi e con le modalità previste dalle procedure nazionali e comunitarie;

- è stato delegato l’Assessore alle Attività produttive, piano energetico, economia verde, autorizzazione unica integrata, alla conduzione del negoziato con la Commissione Europea, autorizzandolo contestualmente ad apportare le modificazioni ed integrazioni necessarie nell'ambito del rapporto di partenariato con lo Stato e l'Unione Europea medesima;

Considerato che il negoziato con la Commissione Europea si è concluso positivamente giungendo alla definizione concordata del Programma Operativo FESR 2014/2020 della Regione Emilia-Romagna inoltrato alla Commissione Europea il 18 dicembre 2014;

Vista la conseguente Decisione di Esecuzione della Commissione Europea del 12/02/2015 C(2015)928 che approva il “Programma Operativo FESR Emilia-Romagna 2014/2020", allegato 1), parte integrante e sostanziale del presente atto;

Considerato, in particolare, che:

- l’Articolo 59 del sopracitato regolamento n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2012 definisce i principi generali della gestione concorrente con gli Stati membri e affida a quest’ultimi il compito di designare, a livello più appropriato, organismi responsabili della gestione e del controllo dei fondi dell’Unione;

- l’Articolo 123 del regolamento comunitario n. 1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 prevede per ciascun Programma Operativo la designazione di:

  • un’autorità pubblica o un organismo pubblico nazionale, regionale o locale, o un organismo privato quale autorità di gestione;
  • un’autorità pubblica o un organismo pubblico nazionale, regionale o locale, quale autorità di certificazione;
  • un’autorità pubblica o un organismo pubblico nazionale, regionale o locale, quale autorità di audit, funzionalmente indipendente dall’autorità di gestione e dall’autorità di certificazione;

- l’Articolo 125 del sopracitato regolamento n. 1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 elenca le funzioni dell’Autorità di gestione di seguito indicate:

Per quanto concerne la gestione del programma operativo:

a) assiste il comitato di sorveglianza di cui all'articolo 47 e fornisce a esso le informazioni necessarie allo svolgimento dei suoi compiti, in particolare dati relativi ai progressi del programma operativo nel raggiungimento degli obiettivi, dati finanziari e dati relativi a indicatori e target intermedi;

b) elabora e presenta alla Commissione, previa approvazione del comitato di sorveglianza, le relazioni di attuazione annuali e finali di cui all'articolo 50;

c) rende disponibili agli organismi intermedi e ai beneficiari informazioni pertinenti rispettivamente per l'esecuzione dei loro compiti e l'attuazione delle operazioni;

d) istituisce un sistema di registrazione e conservazione informatizzata dei dati relativi a ciascuna operazione, necessari per la sorveglianza, la valutazione, la gestione finanziaria, la verifica e l'audit, compresi i dati su singoli partecipanti alle operazioni, se del caso;

e) garantisce che i dati di cui alla lettera d) siano raccolti, inseriti e memorizzati nel sistema di cui alla lettera d) e che i dati sugli indicatori siano suddivisi per sesso, (ove richiesto dagli allegati I e II del regolamento FSE);

Per quanto concerne la selezione delle operazioni:

a) elabora e, previa approvazione, applica procedure e criteri di selezione adeguati che:

i) garantiscano il contributo delle operazioni al conseguimento degli obiettivi e dei risultati specifici della pertinente priorità;

ii) siano non discriminatori e trasparenti;

iii) tengano conto dei principi generali di cui agli articoli 7 e 8;

b) garantisce che l'operazione selezionata rientri nell'ambito di applicazione del fondo o dei fondi interessati e possa essere attribuita a una categoria di operazione o, nel caso del FEAMP, una misura individuata nella o nelle priorità del programma operativo;

c) provvede affinché sia fornito al beneficiario un documento contenente le condizioni per il sostegno relative a ciascuna operazione, compresi i requisiti specifici concernenti i prodotti o servizi da fornire nell'ambito dell'operazione, il piano finanziario e il termine per l'esecuzione;

d) si accerta che il beneficiario abbia la capacità amministrativa, finanziaria e operativa per soddisfare le condizioni di cui alla lettera c) prima dell'approvazione dell'operazione;

e) si accerta che, ove l'operazione sia cominciata prima della presentazione di una domanda di finanziamento all'autorità di gestione, sia stato osservato il diritto applicabile pertinente per l'operazione;

f) garantisce che le operazioni selezionate per il sostegno dei fondi non includano attività che facevano parte di un'operazione che è stata o dovrebbe essere stata oggetto di una procedura di recupero a norma dell'articolo 71, a seguito della rilocalizzazione di un'attività produttiva al di fuori dell'area interessata dal programma;

g) stabilisce le categorie di operazione o, nel caso del FEAMP, le misure cui è attribuita la spesa relativa a una specifica operazione.

Per quanto concerne la gestione finanziaria e il controllo del programma operativo, l'autorità di gestione:

a) verifica che i prodotti e servizi cofinanziati siano stati forniti, che i beneficiari abbiano pagato le spese dichiarate e che queste ultime siano conformi al diritto applicabile, al programma operativo e alle condizioni per il sostegno dell'operazione;

b) garantisce che i beneficiari coinvolti nell'attuazione di operazioni rimborsate sulla base dei costi ammissibili effettivamente sostenuti mantengano un sistema di contabilità separata o una codificazione contabile adeguata per tutte le transazioni relative a un'operazione;

c) istituisce misure antifrode efficaci e proporzionate, tenendo conto dei rischi individuati;

d) stabilisce procedure per far sì che tutti i documenti relativi alle spese e agli audit necessari per garantire una pista di controllo adeguata siano conservati secondo quanto disposto all'articolo 72, lettera g);

e) prepara la dichiarazione di affidabilità di gestione e la sintesi annuale di cui all'articolo 59, paragrafo 5, lettere a) e b), del regolamento finanziario; 

- l’allegato II all’Accordo di partenariato, oltre ad assegnare al Ministero dell’Economia e delle Finanze - Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato - Igrue - il ruolo di Organismo di coordinamento nazionale delle Autorità di Audit, definisce gli elementi salienti dei Si.ge.co 2014-2020 enunciando le funzioni e le procedure delle Autorità di Gestione dei Programmi Operativi.

Dato atto che:

- nel paragrafo 7.1 del Programma Operativo FESR 2014-2020 (2014IT16RFOP008), allegato 1) parte integrante della presente Delibera, sono indicate le strutture a cui fanno capo l’Autorità di Gestione, l’Autorità di Certificazione e l’Autorità di Audit;

- la designazione dell’autorità di gestione si basa su una relazione e sul parere di un organismo di audit indipendente, l’Autorità di Audit, che valuta la conformità di dette autorità ai criteri definiti nell’allegato XIII del regolamento (UE) n. 1303/2013.

- il provvedimento di designazione dell’Autorità di gestione è adottato dall’Amministrazione titolare del Programma, sulla base del parere dell’Autorità di Audit, ai sensi dell’art. 124 del Regolamento (UE) n. 1303 del 17 dicembre 2013, ed è notificato alla Commissione europea ai sensi dell'articolo 124(1) del Regolamento (UE) n. 1303/2013.

Preso atto, altresì, che:

- la designazione dell’Autorità di Audit, unitamente alla descrizione della struttura organizzativa, dei sistemi, delle procedure e strumenti dalla stessa utilizzati, è sottoposta al parere dell’Organismo di coordinamento nazionale della funzione di audit (MEF-DRGS/IGRUE);

- con note del Ministro dell’Economia e delle Finanze ai Presidenti delle Regioni si è dato avvio al percorso di designazione delle Autorità di Audit:

  • nota del Ministro dell’Economia e delle Finanze alle Regioni Prot. 47832 del 30/05/2014 “Procedura per il rilascio del Parere sulla designazione delle Autorità di Audit dei Programmi UE 2014/2020;
  • nota del Ministro dell’Economia e delle Finanze alle Regioni Prot. 56513 del 3/7/2014 “Strutture di gestione e di audit dei Programmi UE 2014/2020;

- la Regione Emilia-Romagna ha provveduto a designare l’Autorità di Audit con Delibera di Giunta Regionale n. 1101 del 14/7/2014 “Designazione dell'Autorità di Audit per il Programma Operativo della Regione Emilia-Romagna Fondo Sociale Europeo2014/2020 e per il Programma Operativo della Regione Emilia-Romagna Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2014/2020, ai sensi dell'art. 123 Regolamento (UE) n. 1303/2013” e ha dato incarico alla stessa di procedere alla valutazione di conformità delle Autorità di Gestione e di Certificazione ai criteri definiti nell’Allegato XIII del Regolamento (UE) n. 1303/2013 sulla base della Descrizione delle funzioni e delle procedure;

Ritenuto necessario, infine, per dare attuazione al Programma Operativo Regionale per il FESR 2014-2020 e presentare la prima richiesta di pagamento intermedio, avviare la procedura di designazione dell’Autorità di Gestione e dell’Autorità di certificazione in base alle disposizioni di cui all’art. 124 e seguenti del regolamento (UE) n. 1303/2013 nonché dell’Allegato II dell’Accordo di Partenariato;

Considerato che l’Autorità di Audit verifica la sussistenza dei requisiti di cui all’allegato “XIII” del Regolamento (UE) n. 1303 del 17 dicembre 2013 ai fini del rilascio del suddetto parere che verrà emanato entro il termine di 60 giorni dal ricevimento dell’atto di nomina dell’Autorità di Gestione e della descrizione delle funzioni e delle procedure della stessa, e comunque, in tempo utile per consentire alla Autorità di Gestione il pieno avvio delle attività di competenza, secondo quanto disposto dall’Allegato II dell’Accordo di Partenariato;

Ritenuto opportuno confermare per il periodo di programmazione FESR 2014-2020 l’Autorità di Gestione del POR FESR 2007-2013;

Richiamata la L.R. n. 43/2001 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e successive modifiche;

Viste le proprie deliberazioni:

- n. 2416/2008 avente ad oggetto “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007”;

- n. 1950/2010 avente ad oggetto “Revisioni della struttura organizzativa della Direzione Generale Attività produttive, Commercio e Turismo e della Direzione generale Agricoltura”;

- n. 2060/2010 avente ad oggetto “Rinnovo incarichi ai Direttori generali della Giunta regionale in scadenza al 31/12/2010”;

Dato atto del parere allegato;

Su proposta degli Assessori regionali competenti;

A voti unanimi e palesi

delibera:

1) di prendere atto che il “Programma Operativo FESR Emilia-Romagna 2014/2020" è stato approvato con Decisione di Esecuzione della Commissione Europea C(2015)928 del 12 febbraio 2015 nel testo allegato 1), parte integrante e sostanziale del presente atto;

2) per le motivazioni espresse in premessa e che qui si intendono integralmente richiamate, di procedere a nominare l'Autorità di Gestione del POR FESR 2014-2020 il Direttore pro-tempore della Direzione Attività Produttive, Commercio e Turismo, dott.ssa Morena Diazzi, affidando allo stesso le funzioni definite all’art. 125 del regolamento (UE) n. 1303/2013;

3) di dare incarico alla Autorità di Gestione di procedere alla redazione della Descrizione delle Funzioni e delle Procedure di cui all’art.3 del Regolamento di Esecuzione (UE) n. 1011 del 22/9/2014 secondo il modello contenuto nell’III del medesimo regolamento;

4) di trasmettere il suddetto documento di “Descrizione delle Funzioni e delle Procedure” alla Autorità di audit insieme al presente atto di nomina per dare avvio alla procedura di designazione di cui all’art. 124 del Regolamento n. 1303/2014;

5) di operare in stretto raccordo con le Autorità del Programma operativo nella fase di valutazione di conformità ai criteri dell’allegato XIII del Regolamento n. 1303/2014 da parte dell’Autorità di Audit e poter procedere, così, alla notifica alla Commissione europea delle pertinenti designazioni;

6) di pubblicare infine il presente atto deliberativo nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna e sul sito http://fesr.regione.emilia-romagna.it/;

7) di dare atto infine che secondo quanto previsto dal Decreto Legislativo n. 33 del 14/03/2013 e succ. mod.,nonché sulla base degli indirizzi interpretativi contenuti nella deliberazione di Giunta regionale n. 1621/2013 e di quanto recato nella deliberazione n.56/2015, il presente provvedimento è soggetto agli obblighi di pubblicazione ivi contemplati.

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