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n.191 del 27.06.2018 periodico (Parte Seconda)

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Procedura di verifica di assoggettabilità a VIA (screening) del progetto "Pozzi esplorativi per derivazione acque sotterranee ad uso geotermico per Data Centre EGMWF Tecnopolo di Bologna", ai sensi dall'art. 19, del D.Lgs. 152/2016 e dell'art. 10 della LR 4/2018

IL DIRIGENTE FIRMATARIO

(omissis)

determina

a) di escludere dalla ulteriore procedura di V.I.A., ai sensi dell’art. 11, comma 1 della Legge Regionale 20 aprile 2018, n. 4, il progetto denominato “Pozzi esplorativi per derivazione acque sotterranee ad uso geotermico per Data Centre EGMWF Tecnopolo di Bologna”, per le valutazioni espresse in narrativa;

b) sia necessario richiedere le seguenti condizioni ambientali, al fine di prevenire eventuali impatti ambientali:

1. siano adottate modalità per l’esecuzione delle perforazioni, come già previsto dal progetto, che evitino eventuali contaminazioni dello strato di terreno più superficiale a contatto con il terreno di riporto e che impediscano la possibilità di mettere in comunicazione i diversi acquiferi che si intendono intercettare;

2. siano trasmessi, alla Regione Emilia-Romagna, i risultati dei monitoraggi, e sia informata delle eventuali modificazioni intervenute nel corso della realizzazione del progetto ai sensi del comma 2, art. 25 della LR 4/2018;

c) sia necessario richiedere le seguenti raccomandazioni:

1. a titolo precauzionale e qualora possibile, siano limitate le ricerche al corpo idrico 0462ER-DQ2-CCS, essendo gli acquiferi profondi riservati all’uso consumo umano;

2. siano monitorati, anche in questa fase, eventuali cedimenti indotti dal prelievo, individuando l’eventuale cono di depressione nei punti di prelievo e l’eventuale innalzamento nei punti di re-immissione, al fine di escludere effetti negativi, quali compattazioni, cedimenti differenziali ecc., correlabili con le modifiche idrogeologiche indotte, sulle strutture e sulle infrastrutture circostanti; le modalità di tale monitoraggio saranno concordate con il Servizio regionale Valutazione Impatto e Promozione Sostenibilità Ambientale;

3. sia integrato il monitoraggio previsto dal progetto con i parametri previsti dalla tab. 15 All.3 DGR 350/10, ovvero analizzando i seguenti parametri: ossigeno disciolto, temperatura, pH, durezza, conducibilità elettrica, bicarbonati, calcio, cloruri, magnesio, potassio, sodio, solfati, nitrati, nitriti, ione ammonio, ossidabilità (Kubel), ferro, manganese, arsenico, boro, fluoruri, cromo, nichel, piombo, rame, zinco, cadmio; più il parametro microbiologico escherichia coli (tab. 19 All.3 DGR 350/10);

4. sia monitorata la presenza di alifatici clorurati, al fine di tenere conto degli esiti del procedimento di bonifica a cui il sito è stato sottoposto;

d) inoltre, si anticipano, per la successiva fase progettuale, le seguenti raccomandazioni:

1. sia presa in considerazione e valutata l’alternativa progettuale del cosiddetto “impianto a circuito chiuso” dove la pompa di calore effettua lo scambio termico col suolo indirettamente, senza prelievi e re-immissioni di acqua;

2. sia ridefinito il posizionamento dei pozzi, spostandoli verso l’interno dell’area, in modo da scongiurare eventuali interferenze con il progetto della futura rotatoria su Via Stalingrado;

3. in considerazione dei significativi valori di portata di prelievo, una volta che verrà individuato l’acquifero con la portata di punta pari a quella richiesta, si ritiene necessario realizzare due piezometri per monitorare, in continuo, il livello dello stesso acquifero;

4. sia specificata l’eventuale procedura di acidificazione dei pozzi e sia dimostrata la neutralità in relazione alla qualità delle falde intercettate;

e) di stabilire che le condizioni ambientali di cui al punto b) siano soggette al regime sanzionatorio, come definito all’art. 29 del D.lgs 152/06 e recepito dalla LR 4/2018;

f) di esentare il Servizio Approvvigionamenti, Patrimonio, Logistica e sicurezza della Regione Emilia-Romagna dal pagamento delle spese per l’istruttoria relativa alla procedura predetta, previste dall’articolo 31 della Legge Regionale 20/4/2018, n. 4;

g) di trasmettere copia della presente deliberazione: al proponente Servizio Approvvigionamenti, Patrimonio, Logistica e sicurezza della Regione Emilia-Romagna, al Comune di Bologna, alla Città metropolitana, alla ARPAE SAC Bologna, all’Autorità distrettuale del Fiume Po;

h) di pubblicare, per estratto, la presente determina dirigenziale nel BURERT e, integralmente, sul sito web della Regione Emilia-Romagna.

i) di dare atto, infine, che per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative e amministrative richiamate in parte narrativa.

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