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n.413 del 12.12.2019 (Parte Seconda)

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Provvedimento autorizzatorio unico comprensivo del provvedimento di VIA relativo all'impianto di digestione anaerobica della frazione organica dei rifiuti con successiva raffinazione del biogas a biometano", da realizzarsi in comune di Reggio Emilia, in loc. Gavassa, proposto da IREN Ambiente SpA (art. 27-bis, D.Lgs. n. 152/2006 e l.r. n. 4/2018)

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

(omissis)

delibera:

per le ragioni espresse in premessa e con riferimento anche alle valutazioni contenute nel Verbale Conclusivo della Conferenza di Servizi sottoscritto in data 11/11/2019 che costituisce l’Allegato 1 -comprensivo dei relativi allegati ed in particolare della Sintesi delle osservazioni pervenute, delle risposte del proponente e delle risposte alle osservazioni della Conferenza di Sevizi - ed è parte integrante e sostanziale della presente deliberazione che qui si intendono sinteticamente richiamate:

a) di adottare il Provvedimento Autorizzatorio Unico, che comprende il provvedimento di VIA, sulla base del quale sono stati rilasciati i titoli abilitativi necessari per la realizzazione e l’esercizio del progetto “Impianto di digestione anaerobica della frazione organica dei rifiuti con successiva raffinazione del biogas a biometano” proposto da Iren Ambiente Spa, da realizzarsi in comune di Reggio Emilia, in Loc. Gavassa, via Caduti del Muro di Berlino SP 113, e costituito dalla determinazione motivata di conclusione positiva della Conferenza di Servizi;

b) di dare atto che il progetto esaminato risulta ambientalmente compatibile e realizzabile nel rispetto delle condizioni ambientali riportate nel verbale conclusivo della Conferenza di servizi che costituisce l’Allegato 1, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, di seguito riportate:

1. in considerazione del fatto che le soluzioni architettoniche adottate nella progettazione definitiva dell'impianto paiono coniugare le esigenze funzionali con una attenzione alla qualità estetica, si prescrive che tali elementi di qualità della progettazione siano mantenuti inalterati, anche in relazione alle fasi di appalto e di attuazione dell'intervento; la verifica di ottemperanza spetta al Comune di Reggio Emilia; 

2. per quanto riguarda l'inserimento paesaggistico dell'intervento, si prescrive che la fascia verde posta lungo il canale a est (in relazione a spessore, sesto di impianto, specie, disegno) sia sottoposta, nella fase di progettazione esecutiva, a specifico progetto del verde da concordare con il Servizio Rigenerazione e Qualità Urbana del Comune di Reggio Emilia, anche con riferimento all'attuazione delle previsioni delle tavole di progetto del PSC di Reggio Emilia, che prevedono lungo il canale un'area boscata; la verifica di ottemperanza spetta al Comune di Reggio Emilia; 

3. tutto il materiale proveniente dalla raccolta differenziata dovrà essere trasportato con mezzi chiusi e dovranno essere evitati lunghi stoccaggi che possano innescare fermentazioni odorigene e percolati. Tali condizioni dovranno essere ben specificate nei contratti che la ditta proponente Iren Ambiente S.P.A. stipulerà con le ditte che eseguono la raccolta del rifiuto organico; la verifica di ottemperanza spetta a AUSL di Reggio Emilia; 

4. in caso di mancato ritiro per periodi significativi del biometano prodotto nell’impianto da parte del gestore della rete, è necessario prevedere modalità alternative alla cessione in rete per garantire comunque l’utilizzo del biometano, sia al fine di recuperarlo ottimizzando l’uso della risorsa sia al fine di limitare gli inquinanti emessi dalle torce, che devono avere un’esclusiva funzione di emergenza, considerato anche che nel progetto è previsto un funzionamento delle torce per circa 260 h/anno. A tal proposito è necessario che il proponente installi un idoneo sistema per il controllo e la registrazione delle ore di funzionamento annuo delle torce, a completamento del sistema di monitoraggio dell’AIA; la verifica di ottemperanza spetta a ARPAE Area Prevenzione Ambientale Ovest – Servizio Territoriale di Reggio Emilia; 

5. l’approvvigionamento idrico verrà garantito, oltre che mediante allacciamento al pubblico acquedotto, anche attraverso la derivazione di acque pubbliche da falda sotterranea per la quale è stata richiesta la concessione; si chiede di valutare in fase esecutiva di realizzazione del pozzo la possibilità, per gli usi compatibili tra cui quelli di processo previsti nelle sezioni di impianto di trattamento della FORSU, che l'approvvigionamento avvenga attingendo ad acquiferi il più possibile superficiali non andando a prelevare dalle riserve di acqua potabile; la verifica di ottemperanza spetta a ARPAE – SAC; 

6. visto anche quanto previsto dall’art. 20 delle NTA del PAIR e dal paragrafo 9.7 della Relazione Generale del Piano stesso, considerato che l’impianto insiste in un’area ricadente all’interno delle aree di superamento per PM10 e NOx – è opportuno prevedere ulteriori misure idonee a mitigare e/o compensare l’effetto delle emissioni in aria di inquinanti derivanti dal progetto. In particolare:

a) con riferimento ai transiti dei rifiuti in ingresso e dei prodotti in uscita dall’impianto Iren Ambiente SpA dovrà garantire - sia direttamente con gli automezzi propri che attraverso apposite clausole e condizioni nei contratti stipulati con soggetti terzi - che i trasporti siano effettuati mediante un parco mezzi che abbia caratteristiche tali da consentire di minimizzare le emissioni associate al traffico indotto dall’impianto; a tal proposito il gestore dell’impianto - entro 6 mesi dall’entrata in funzione dello stesso e successivamente entro la fine di ogni anno - dovrà redigere una relazione annuale che illustri la consistenza del parco mezzi utilizzato dai soggetti che operano il trasporto dei rifiuti/prodotti in ingresso/uscita dall’impianto (tipologia del mezzo, caratteristiche, anno di prima immatricolazione, classe della normativa Euro relativa alle emissioni inquinanti, ecc.) unitamente al programma che preveda tutte le azioni possibili ed economicamente sostenibili, dirette ed indirette, per garantire un graduale e costante ammodernamento di tali mezzi tendendo a soluzioni che ottimizzino le prestazioni ecologiche degli stessi; la verifica di ottemperanza spetta a ARPAE – SAC; 

b) per incrementare ulteriormente la quota di energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili si chiede un aumento significativo della potenza dell’impianto fotovoltaico, non inferiore a 500 kWp complessivi o, se tecnicamente non realizzabile (a fronte di dettagliata relazione tecnica), comunque pari alla massima potenza installabile, prevedendo l’installazione di pannelli su ulteriori coperture dei capannoni disponibili; la verifica di ottemperanza spetta a Comune di Reggio Emilia;

1. in riferimento alla superficie posta a nord rispetto all’area di localizzazione dell’impianto ed individuata negli strumenti urbanistici comunali - ad es. nella Scheda dell'ambito di PSC denominato ASP-N2 (elaborato A.503) - con simbologia (6b), visti gli atti assunti dalla Provincia di Reggio Emilia e dal Comune di Reggio Emilia, si assume come misura di compensazione ambientale e territoriale la previsione che “la superficie individuata con la simbologia (6b) è destinata temporaneamente ad agricoltura sostenibile; sulla stessa non saranno delocalizzate altre attività del soggetto gestore del servizio rifiuti”; La verifica di ottemperanza spetta al Comune di Reggio Emilia ed al Servizio agricoltura sostenibile della Regione Emilia-Romagna e verrà effettuata sulla base di un'apposita relazione redatta da Iren Ambiente S.p.A. entro 24 mesi dall'entrata in funzione dell'impianto;

2. al fine di ottenere un quadro più completo in merito alle condizioni ambientali ante/post operam si ritiene utile effettuare, nelle medesime postazioni ove verranno installati i “nasi elettronici”, un monitoraggio di tipo chimico, almeno una volta a stagione (una volta in fase ante operam e trimestralmente in fase post operam) dei composti caratteristici del processo produttivo dell’impianto in progetto (Composti Organici Volatili, Acido Solfidrico, Ammoniaca), secondo le modalità previste nel piano di monitoraggio dell’AIA; la verifica di ottemperanza spetta a ARPAE Area Prevenzione Ambientale Ovest – Servizio Territoriale di Reggio Emilia;

3. dagli elaborati di SIA emerge che il traffico veicolare stimato, anche sommato a quello attuale ed a quello previsto dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile di Reggio Emilia con uno scenario temporale di 10 anni, non comporta una sostanziale riduzione dei livelli di servizio delle viabilità interessate. Si prescrive che l'attuatore tenga monitorato regolarmente, nella fase di esercizio, l'evolversi dei flussi di traffico generati dall'impianto, al fine di valutare tempestivamente l'adeguatezza delle rete infrastrutturale a sostenerli; la verifica di ottemperanza spetta al Comune di Reggio Emilia;

4. sulla base delle destinazioni effettive dell’ammendante compostato misto in uscita dall’impianto, e delle conseguenti modalità di trasporto, qualora si verifichi che il sistema complessivo dei trasporti in uscita preveda scostamenti significativi rispetto a quanto ipotizzato negli elaborati di VIA ed in particolare negli studi sul traffico (trasporto effettuato esclusivamente con bilici), il proponente, attraverso una specifica relazione da presentare ad ARPAE SAC di Reggio Emilia entro 24 mesi dall'entrata in esercizio dell'impianto, dovrà effettuare opportune considerazioni e valutazioni in merito al fine di escludere che le variazioni introdotte determinino impatti significativi ulteriori rispetto a quanto considerato nel SIA e valutato nell’ambito della presente procedura di VIA;

5. con riferimento agli aspetti di accessibilità all'impianto la Provincia di Reggio Emilia esprime parere favorevole alla realizzazione della rotatoria di accesso all'impianto sulla SP 113 alle seguenti condizioni:

- le caratteristiche geometriche della rotatoria dovranno essere coerenti con con quanto previsto dal D.M. 19/4/2006 relativo alle Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle intersezioni stradali ed in particolare:

  • la larghezza della corona rotatoria, per ingressi ad una corsia, deve essere pari 6,00 m. (tenendo come riferimento le segnaletica orizzontale) e non deve essere indicata la linea di mezzeria;
  • le corsie di innesto e di uscita dalla rotatoria dovranno essere rispettivamente di m. 3,50 e m. 4,50.

- i rami di raccordo alla SP 113 dovranno essere conformi alla dimensione della strada esistente ed in particolare dimensionati per accogliere due corsie da 3,75 m. + 1,50 m. di banchina asfaltata per lato (trattandosi di strada classificata C1);

- i fossi esistenti in fregio alla SP 113 dovranno essere deviati ai lati dei rami di raccordo sopracitati, prevedendone il tombamento solo nel tratto di attraversamento della nuova strada di accesso all’impianto;

- la siepe, evidenziata negli elaborati in fregio alla SP 113, andrà spostata a nord della pista ciclabile.

La concessione definitiva verrà rilasciata a seguito della presentazione del progetto esecutivo che oltre a recepire quanto sopra evidenziato dovrà sviluppare quanto segue:

- le sezioni stradali, i profili, le caratteristiche degli strati portanti della pavimentazione, i particolari costruttivi, compreso gli elaborati relativi alla raccolta delle acque con relativa pendenza;

- la distribuzione e le caratteristiche dell'impianto di pubblica illuminazione, definito in base ad apposito studio illuminometrico nel quale dovrà essere dimostrato il raggiungimento di un illuminamento medio di almeno 20 lux sul piano viabile e il rispetto della legge regionale relativa alle Norme in materia di riduzione dell'inquinamento luminoso e di risparmio energetico;

- le caratteristiche dei materiali impiegati;

la verifica di ottemperanza spetta al Servizio Infrastrutture, Mobilità Sostenibile, Patrimonio ed Edilizia della Provincia di Reggio Emilia;

1. con riferimento alle ulteriori misure di compensazione e di miglioramento della qualità ambientale del sistema insediativo dovrà essere rispettato quanto previsto agli art. 5 e 6 dell' “Atto aggiuntivo all’accordo territoriale relativo all’ambito produttivo di rilievo sovracomunale Prato-Gavassa per la realizzazione dell’impianto per il trattamento della Forsu”; la verifica di ottemperanza spetta alla Provincia di Reggio Emilia, al Comune di Reggio Emilia, al Comune di Correggio e al Comune di San Martino in Rio;

c) di dare atto che in merito alla variante agli strumenti urbanistici comunali presentata nel presente procedimento relativa alla modifica al Piano Strutturale Comunale (PSC) e al Regolamento Urbanistico Edilizio (RUE) del Comune di Reggio Emilia, visto l'assenso positivo espresso dal Comune di Reggio Emilia con Delibera del Consiglio Comunale n. 116 del 4/11/2019, il PAUR costituisce variante agli strumenti urbanistici sopra indicati e la sua efficacia decorre dalla pubblicazione nel BURERT del presente provvedimento;

d) di dare, inoltre, atto che il Provvedimento Autorizzatorio Unico comprende i seguenti titoli abilitativi necessari alla realizzazione e alla gestione del progetto, che sono parte integrante e sostanziale della presente deliberazione:

1. Provvedimento di Valutazione di impatto ambientale compreso nel Verbale del Provvedimento Autorizzatorio unico sottoscritto dalla Conferenza di Servizi nella seduta conclusiva del 11/11/2019 e che costituisce l’Allegato 1, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;

2. Provvedimento di Autorizzazione Integrata Ambientale, ai sensi del D.Lgs. n.152/2006 e della L.R. n. 21/2004, rilasciato da ARPAE SAC di Reggio Emilia e che costituisce l’Allegato 2, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; tale atto è depositato presso la struttura proponente e allegato su supporto informatico, in quanto il file di dimensioni elevate;

3. Autorizzazione Unica per la realizzazione ed esercizio di impianti per la produzione di energia da fonte rinnovabile (D.Lgs 387/2003), rilasciata da ARPAE SAC di Reggio Emilia e che costituisce l’Allegato 3, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; tale atto è depositato presso la struttura proponente e allegato su supporto informatico, in quanto il file di dimensioni elevate;

4. Concessione di derivazione di acqua pubblica sotterranea (RD 1775/33 e RR 41/2001, LR 7/2004), rilasciata da ARPAE SAC di Reggio Emilia e che costituisce l’Allegato 4, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; tale atto è depositato presso la struttura proponente e allegato su supporto informatico, in quanto il file di dimensioni elevate

5. Permesso di costruire (DPR 380/2001, LR 15/2013), rilasciato dal Comune di Reggio Emilia e che costituisce l’Allegato 5, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; tale atto è depositato presso la struttura proponente e allegato su supporto informatico, in quanto il file di dimensioni elevate;

6. Provvedimento di Pre-Valutazione d'Incidenza Ambientale rilasciato dalla Regione Emilia-Romagna e che costituisce l’Allegato 6, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; tale atto è depositato presso la struttura proponente e allegato su supporto informatico, in quanto il file di dimensioni elevate;

7. il parere favorevole del Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Reggio Emilia (DPR 151/2011) e che costituisce l’Allegato 7, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; tale atto è depositato presso la struttura proponente e allegato su supporto informatico, in quanto il file di dimensioni elevate;

8. la concessione per la realizzazione di manufatto di scarico acque meteoriche (R.D 368/1904, R.D. 215 del 1933)rilasciata dal Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale e che costituisce l’Allegato 8, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; tale atto è depositato presso la struttura proponente e allegato su supporto informatico, in quanto il file di dimensioni elevate;

9. latto aggiuntivo all’accordo territoriale relativo all'ambito produttivo di rilievo sovracomunale Prato-Gavassa per la realizzazione dell’impianto per il trattamento della Forsu, approvato dalla Provincia di Reggio Emilia con Decreto del Presidente n. 235 del 29/10/2019 e dai Comuni di Reggio Emilia, Correggio e San Martino in Rio, rispettivamente con deliberazioni di Consiglio Comunale n. 115 del 4/11/2019, n. 83 del 4/11/2019 e n. 53 del 4/11/2019, che costituisce l’Allegato 9, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; tale atto è depositato presso la struttura proponente e allegato su supporto informatico, in quanto il file di dimensioni elevate;

e) di dare atto che il PAUR costituisce variante agli strumenti urbanistici comunali visto l’assenso positivo alla “Variante urbanistica al PSC e RUE vigenti nell’ambito del Provvedimento autorizzatorio unico regionale (PAUR) avviato da Iren ambiente spa per la realizzazione dell’impianto di digestione anaerobica della frazione organica dei rifiuti con successiva raffinazione del biogas a biometano in Località Gavassa” espresso dal Comune di Reggio Emilia con deliberazione di Consiglio Comunale n. 115 del 04/11/2019, che costituisce l’Allegato 10, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; la sua efficacia decorre dalla pubblicazione sul BURERT del presente provvedimento; tale atto è depositato presso la struttura proponente e allegato su supporto informatico, in quanto il file di dimensioni elevate

f) di dare atto che i titoli abilitativi compresi nel Provvedimento autorizzatorio unico regionale sono assunti in conformità delle disposizioni del provvedimento di VIA e delle relative condizioni ambientali e che le valutazioni e le prescrizioni degli atti compresi nel Provvedimento Autorizzatorio Unico sono state condivise in sede di Conferenza di Servizi; tali prescrizioni sono vincolanti al fine della realizzazione e gestione del progetto e dovranno quindi essere obbligatoriamente ottemperate da parte del proponente; la verifica di ottemperanza di tali prescrizioni deve essere effettuata dai singoli enti secondo quanto previsto dalla normativa di settore vigente;

g) di dare inoltre atto che le ulteriori prescrizioni e condizioni non già recepite nel provvedimento di VIA o negli atti abilitativi soprarichiamati contenute nei pareri dell’Allegato 11, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, sono vincolanti al fine della realizzazione e gestione del progetto; tale atto è depositato presso la struttura proponente e allegato su supporto informatico, in quanto il file di dimensioni elevate

h) di precisare che i termini di efficacia degli atti allegati alla presente delibera decorrono dalla data di approvazione della pubblicazione nel BURERT;

i) di stabilire l’efficacia temporale per la realizzazione del progetto in 5 anni dalla data di pubblicazione nel BURERT; decorso tale periodo senza che il progetto sia stato realizzato, il provvedimento di VIA deve essere reiterato, fatta salva la concessione, su istanza del proponente, di specifica proroga da parte dell’autorità competente;

j) di trasmettere la presente deliberazione al proponente Iren Ambiente Spa;

k) di trasmettere la presente deliberazione per opportuna conoscenza e per gli adempimenti di rispettiva competenza ai partecipanti alla Conferenza di Servizi: Provincia di Reggio Emilia, Comune di Reggio Emilia, Comune di San Martino in Rio, Comune di Correggio, ARPAE SAC di Reggio Emilia, AUSL - Servizio Igiene e Sanità Pubblica di Reggio Emilia, ATERSIR, Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale, Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile, Ireti Spa, Terna Rete Italia SpA, Vigili del Fuoco - Comando Provinciale Reggio Emilia, Comando Militare Esercito Emilia-Romagna, Aeronautica Militare Comando 1^ Regione aerea - Reparto Territorio e Patrimonio, Comando marittimo Nord (MARINA NORD), Ministero dello Sviluppo economico Ispettorato Territoriale Emilia-Romagna, ENAC, RFI-Rete Ferroviaria Italiana Spa, ENAV; 

l) di pubblicare integralmente la presente deliberazione e tutti i suoi allegati sul sito web della Regione all’indirizzo: https://serviziambiente.regione.emilia-romagna.it/viavas;

m) di pubblicare per estratto la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna;

n) di rendere noto che contro il presente provvedimento è proponibile il ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 (sessanta) giorni, nonché ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 (centoventi) giorni; entrambi i termini decorrono dalla data di pubblicazione nel BURERT;

o) di dare atto, infine, che per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative e amministrative richiamate in parte narrativa.

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