E-R | BUR

n.191 del 27.06.2018 periodico (Parte Seconda)

XHTML preview

RISOLUZIONE - Oggetto n. 6561 - Risoluzione per impegnare la Giunta a sostenere presso gli organismi nazionali preposti, a partire dall'ENEA, la necessità di rilancio del centro del Brasimone, chiedendo che ne vengano utilizzate a pieno le potenzialità e che sia considerato come un ambito prioritario nello sviluppo di attività legate al DTT (Divertor Tokomak Test) e in nuove iniziative e progetti innovativi, e più in generale, in programmi di ricerca e di potenziamento tecnologico dell'Ente. A firma dei Consiglieri: Caliandro, Serri, Marchetti Francesca, Mumolo, Poli, Iotti, Mori, Paruolo, Cardinali, Zoffoli, Lori, Montalti, Pruccoli, Calvano, Rontini

L’Assemblea l egislativa dell’Emilia-Romagna

premesso che

il Centro ENEA del Brasimone, attivo fin dagli anni ’60 nel comune di Camugnano, è uno dei maggiori centri di ricerca a livello nazionale e internazionale, dedicato in particolare allo studio e allo sviluppo delle tecnologie nei settori della fissione e fusione nucleare, ma attivo anche nei campi della radioprotezione fisica, del monitoraggio ambientale, della sicurezza e supporto logistico al Programma Nazionale di Ricerche in Antartide.

Si tratta di una importante risorsa del nostro territorio, che tuttavia rimane ad oggi sottoutilizzata nonostante l’ingente impegno pubblico che lo aveva sostenuto.

Evidenziato che

con DGR 99/2018 la Regione Emilia-Romagna ha presentato la propria candidatura, insieme alla Regione Toscana, ad ospitare il progetto sperimentale "Divertor Tokomak Test (DTT)" presso tale sito. Una candidatura fortemente condivisa con le comunità e con le amministrazioni locali, visto il forte impatto del progetto previsto nell’arco di 7 anni: un investimento complessivo di circa 500 milioni di euro, che avrebbe potuto generare attività sperimentali per una durata prevista in 25 anni, attraendo 250 ricercatori al centro, con conseguenti ricadute anche dal punto di vista occupazionale, stimati complessivamente in circa 1600 unità.

A fronte di siffatte ricadute positive in termini scientifici, economici e occupazionali, incentrate per di più in un territorio montano, la Regione si impegnava a stanziare, in caso di assegnazione, 25 milioni di euro per supportare tale iniziativa, che avrebbero goduto dell’effetto moltiplicatore indotto dalle ulteriori risorse pubbliche apportate dal progetto.

Rilevato che

ad inizio aprile il nucleo di valutazione ha tuttavia preferito la candidatura del Centro Ricerche ENEA di Frascati.

Convinte del sottoutilizzo delle potenzialità del sito di Brasimone da parte degli organismi nazionali responsabili della struttura, le Regioni Emilia-Romagna e Toscana intendono tuttavia insistere sul rilancio dello stesso.

Per tale ragione, è stata chiesta ad ENEA in primo luogo una verifica della valutazione della graduatoria finale, ritenendo che i punteggi assegnati ad alcune singole voci siano sottostimati.

Inoltre, si chiede che Brasimone venga considerato come un ambito prioritario nello sviluppo di attività legate al DTT e in nuove iniziative e progetti innovativi, e più in generale, in programmi di ricerca e di potenziamento tecnologico dell’Ente, in considerazione della qualità del gruppo di ricerca lì attivo e del contesto operativo in cui esso è inserito, ricco di eccellenze nel sistema universitario e della ricerca delle due regioni insieme alle comunità locali.

Parallelamente, è stato costituito ufficialmente il Tavolo per il Brasimone insieme ai Sindaci dei Comuni di Castiglione e Camugnano e alla Città Metropolitana, con l’obiettivo di seguire in modo congiunto tutte le ipotesi di valorizzazione del sito a partire dal programma DDT.

Impegna la Giunta

a sostenere presso gli organismi nazionali preposti, a partire dall’ENEA, la necessità di rilancio del centro del Brasimone, chiedendo che ne vengano utilizzate a pieno le potenzialità e che sia considerato come un ambito prioritario nello sviluppo di attività legate al DTT e in nuove iniziative e progetti innovativi, e più in generale, in programmi di ricerca e di potenziamento tecnologico dell’Ente.

A garantire, previo parere della competente commissione assembleare, il sostegno economico della Regione nel cofinanziamento degli eventuali progetti di ricerca che dovessero essere avviati nel sito.

Approvata all’unanimità dalla Commissione II Politiche economiche nella seduta del 30 maggio 2018

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it