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n.48 del 07.03.2018 periodico (Parte Seconda)

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Approvazione del protocollo di intesa tra la Regione Emilia-Romagna e la Provincia autonoma di Trento per la promozione di attività di valorizzazione della ricerca industriale, dell'innovazione tecnologica, della formazione avanzata per lo sviluppo di filiere di specializzazione intelligente nell'ambito dell'agroalimentare, dell'edilizia e dell'innovazione energetica, dei beni culturali, delle tecnologie per la salute, della meccatronica e delle tecnologie digitali

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Vista la Legge Regionale 14 maggio 2002 n. 7 e ss.mm. “Promozione del sistema regionale delle attività di ricerca industriale, innovazione e trasferimento tecnologico”, e in particolare:

- l’art. 1, che individua, tra le finalità della legge, “lo sviluppo del sistema produttivo regionale verso la ricerca industriale, il trasferimento tecnologico e l’innovazione, favorendo l’accesso delle imprese, in particolare piccole e medie, e di loro aggregazioni, alle attività e alle strutture di ricerca regionali, nazionali e internazionali”;

- l’art. 6, comma 3, che tra le azioni comuni da svolgersi tra la Regione Emilia-Romagna, le Università e gi Enti di Ricerca presenti sul territorio regionale, individua: alla lettera d) “la realizzazione di strumenti ed attività di supporto per l'organizzazione di programmi dedicati al trasferimento tecnologico ed alla connessa diffusione di conoscenze nell'ambito delle istituzioni scientifiche”; alla lettera e) “lo sviluppo di iniziative di assistenza tecnica per l'accesso e la partecipazione delle Università e degli Enti di ricerca insediati nel territorio regionale a programmi comunitari o nazionali di ricerca”; alla lettera f) “lo sviluppo di iniziative di ricerca connesse ad ambiti di interesse industriale a rilevante impatto per il sistema produttivo regionale promossi da Università o altri Enti di ricerca insediati nel territorio regionale, anche in collaborazione con imprese, in forma singola o associata, nonché associazioni di imprese”;

Vista la deliberazione dell’Assemblea Legislativa n. 163/2014 “Programma Operativo della Regione Emilia-Romagna. Fondo Sociale Europeo 2014/2020. (Proposta della Giunta regionale in data 28 aprile 2014, n. 559)”;

Ritenuto opportuno e di interesse per la Regione Emilia-Romagna promuovere iniziative di scambio di esperienze di iniziative di politica per l’innovazione e di avvio di collaborazioni in materia di ricerca e trasferimento tecnologico al fine di realizzare sinergie vantaggiose tra il sistema regionale ed altri sistemi regionali;

Preso atto della proposta di collaborazione elaborata congiuntamente e concordata tra la Regione Emilia-Romagna e la Provincia Autonoma di Trento, e del protocollo di intesa per la promozione di attività di valorizzazione della ricerca industriale, dell’innovazione tecnologica, della formazione avanzata per lo sviluppo di filiere di specializzazione intelligente nell’ambito dell’agroalimentare, dell’edilizia e dell’innovazione energetica, dei beni culturali, delle tecnologie per la salute, della meccatronica, delle tecnologie digitali, tra la Regione Emilia-Romagna e la Provincia Autonoma di Trento in allegato parte integrante della presente delibera;

Considerato che la Provincia Autonoma di Trento presenta un ecosistema innovativo di elevato interesse e con diverse possibili sinergie con l’Emilia-Romagna;

Dato atto che l’implementazione delle attività previste avverrà anche con il contributo della società consortile ASTER S.cons.p.A., nell’ambito dei propri programmi di attività;

Attestato che il responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interesse;

Richiamati inoltre:

- il Decreto Legislativo 14/03/2013, n. 33 recante “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii.;

- la propria deliberazione n.468/2017 avente ad oggetto “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”;

- la propria deliberazione n. 93/2018 di “Approvazione Piano triennale di prevenzione della corruzione. Aggiornamento 2018-2020”, comprensivo della specifica sezione dedicata alla Trasparenza, come previsto dal D.Lgs. n. 97 del 25/5/2016;

Richiamate le proprie deliberazioni:

- n. 2416 del 29/12/2008 recante "Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della Delibera n.450/2207.” e ss.mm., per quanto applicabile;

- n. 56/2016 avente ad oggetto “Affidamento degli incarichi di Direttore Generale della Giunta Regionale, ai sensi dell'art. 43 della L.R. 43/2001”;

- n. 270/2016 avente ad oggetto “Attuazione prima fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015”;

- n. 622/2016 avente ad oggetto “Attuazione seconda fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015”;

- n. 1107/2016 avente ad oggetto “Integrazione delle declaratorie delle strutture organizzative della Giunta Regionale a seguito dell'implementazione della seconda fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015”;

Su proposta dell’Assessore alle Attività Produttive, Piano energetico, Economia, verde e Ricostruzione post sisma;

Dato atto dei pareri allegati;

A voti unanimi e palesi

delibera:

1. per le motivazioni indicate in premessa che si intendono qui integralmente riportate, di approvare il “Protocollo di intesa per la promozione di attività di valorizzazione della ricerca industriale, dell’innovazione tecnologica, della formazione avanzata per lo sviluppo di filiere di specializzazione intelligente nell’ambito dell’agroalimentare, dell’edilizia e dell’innovazione energetica, dei beni culturali, delle tecnologie per la salute, della meccatronica, delle tecnologie digitali”, tra la Regione Emilia-Romagna e la Provincia Autonoma di Trento, allegato parte integrante della presente deliberazione;

2. Di dare atto che il Presidente della Giunta o suo delegato procederà alla sottoscrizione del Protocollo di intesa in oggetto, apportando le eventuali modifiche non sostanziali che si rendessero necessarie;

3. Di autorizzare, altresì, il Direttore della Direzione Generale Economia della Conoscenza, del lavoro e dell’impresa:

  1. nominare con proprio atto i rappresentanti regionali per il Comitato Tecnico di indirizzo congiunto e per la relativa segreteria tecnica;
  2. ad individuare, sulla base degli indirizzi strategici indicati dal Comitato e degli strumenti regionali, le azioni da attuare e le specifiche risorse dedicate;

4. Di stabilire che l’implementazione delle attività previste avverrà anche con il contributo della Società consortile ASTER S.cons.p.A., nell’ambito dei propri programmi di attività;

5. Di pubblicare la presente deliberazione sul Bollettino Telematico Regionale;

6. Di dare atto infine che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa. 

Protocollo d’intesa

per la promozione di attività di valorizzazione della ricerca industriale, dell’innovazione tecnologica, della formazione avanzata per lo sviluppo di filiere di specializzazione intelligente nell’ambito dell’agroalimentare, dell’edilizia e dell’innovazione energetica, dei beni culturali, delle tecnologie per la salute, della meccatronica, delle tecnologie digitali

la Regione Emilia-Romagna

e

la Provincia Autonoma di Trento  

Premesso che:

- la Provincia autonoma di Trento riconosce pienamente la ricerca e l’innovazione come politiche prioritarie per lo sviluppo territoriale, promuovendo da molti anni una precisa “Strategia per la Ricerca e l’Innovazione”, attraverso un sistema articolato di normative, azioni e strumenti e centri di ricerca e formazione (tra i quali, Università degli Studi di Trento, Fondazione Bruno Kessler e Fondazione Edmund Mach);

- la Provincia autonoma di Trento ha istituito l’Agenzia per lo sviluppo territoriale “Trentino Sviluppo” con la mission di favorire lo sviluppo sostenibile del sistema imprenditoriale trentino; Trentino Sviluppo, Università degli Studi di Trento, Fondazione kessler e Fondazione Mach hanno dato vita a “Hub Innovazione Trentino” (in sigla H.I.T), società a scopo consortile e non lucrativo con l’obiettivo di promuove e valorizzare i risultati della ricerca e l’innovazione del sistema trentino al fine di favorire lo sviluppo dell’economia locale;

- in attuazione dei piani d’intervento approvati dalla Giunta della Provincia autonoma di Trento, Trentino Sviluppo persegue l’obiettivo di sviluppare i Poli tecnologici d’innovazione sul territorio trentino, in particolare il “Polo Meccatronica” e la Green Innovation Factory “Progetto Manifattura”;

- la Strategia di Specializzazione Intelligente della Provincia Autonoma di Trento punta a valorizzare gli ambiti in cui la tecnologia frutto del lavoro dell'attività di ricerca può essere adottata/usata sul territorio per innovare e crescere, attraverso adeguate infrastrutture, capacità di collaborazione con altri enti di ricerca e partnership pubblico-privato già attive. In questo contesto sono stati individuati quattro ambiti: “Meccatronica”, “Energia e Ambiente” “Qualità della Vita” e “Agrifood”;

- in Emilia-Romagna sono presenti importanti competenze scientifiche e tecnologiche nell’ambito delle micro e nanotecnologie e nei materiali avanzati, nel calcolo e nel supercalcolo, nella microelettronica e sensoristica, nella biologia molecolare e medicina rigenerativa;

- in Emilia-Romagna è stata istituita la società consortile per azioni ASTER, con la partecipazione della Regione Emilia-Romagna, delle università presenti sul territorio, del CNR e dell’ENEA, di Unioncamere Emilia-Romagna con lo scopo di svolgere attività di coordinamento e valorizzazione dei laboratori della Rete Regionale Alta Tecnologia e delle loro risorse, progettazione strategica e partecipazione a reti nazionali e internazionali;

- in Emilia-Romagna è stata sviluppata a partire dalle Università e dagli enti di ricerca presenti sul territorio, una rete di strutture di ricerca industriale e trasferimento tecnologico mirata agli ambiti di maggiore interesse industriale per la Regione al fine di orientare la ricaduta dei risultati della ricerca, la Rete Regionale per l’Alta Tecnologia, che ha consentito di avviare 8 organizzazioni di cluster tecnologico-produttivi in ambiti individuati nella Strategia di Specializzazione Intelligente in forma di associazioni;

- la Strategia Regionale di Specializzazione Intelligente della Regione Emilia-Romagna mira a valorizzare e rafforzare, con il contributo della Rete Alta Tecnologia, il potenziale tecnologico e la competitività internazionale delle proprie principali vocazioni produttive (sistema agroalimentare, edilizia e costruzioni, meccatronica e motoristica), nonché a sviluppare nuovi sistemi ad alto contenuto di conoscenza (industrie della salute e del benessere, industrie culturali e creative) e sviluppa le politiche per la ricerca e l’innovazione in forte coordinamento con gli interventi per la formazione delle alte competenze e il loro inserimento nel sistema industriale e nella generazione di nuove imprese;

- entrambe le Regioni, a supporto ed in rafforzamento delle proprie strutture e organizzazioni per la ricerca e l’innovazione, partecipano e contribuiscono allo sviluppo di rilevanti network nazionali ed internazionali, tra cui i Cluster Tecnologici Nazionali, le Knowledge Innovation Communities (Digital, Raw Material e Climate), la Vanguard Initiative;

Considerato che:

- Regione Emilia-Romagna e Provincia Autonoma di Trento hanno da tempo una forte vocazione a concentrare le proprie politiche di sviluppo intorno al tema della ricerca e dell’innovazione tecnologica;

- in entrambi i contesti esistono competenze tecnico-scientifiche di alto livello internazionale, nonché risorse territoriali e capacità produttive di elevato profilo, in grado di generare soluzioni e prodotti di eccellenza, in particolare nel sistema agroalimentare, nella filiera dell’edilizia e dell’innovazione energetica, dei beni culturali, nelle tecnologie per la salute, nella microelettronica e meccanica di precisione, nelle tecnologie per l’informazione e la comunicazione;

- la Provincia Autonoma di Trento è disponibile ad attivare le proprie infrastrutture di ricerca e di incubazione tecnologica, tramite il coinvolgimento in particolare di Trentino Sviluppo (attraverso i poli tecnologici) e HIT;

- la Regione Emilia-Romagna, oltre al sistema della ricerca applicata e del trasferimento tecnologico, è in grado di valorizzare alcuni sistemi industriali fortemente consolidati e orientati all’innovazione, quali, la meccanica agricola e industriale e l’automotive, l’agroalimentare, il biomedicale e le industrie per l’edilizia;

- Regione Emilia-Romagna e Provincia Autonoma di Trento intendono supportare le proprie industrie verso alti livelli di competitività internazionale, sulla base della qualità e dell’utilizzo di conoscenze avanzate nel campo della tecnologia;

Ritenuto pertanto di dare piena applicazione alla promozione e sviluppo della collaborazione tra soggetti produttivi e centri di ricerca e/o di trasferimento tecnologico, in particolare nell’ambito delle Università e degli enti di ricerca presenti nelle due aree, con particolare riferimento al trasferimento tecnologico, al rafforzamento tecnologico delle PMI, alla formazione di competenze avanzate;

Convengono quanto segue:

1. Obiettivi generali

Le premesse formano parte integrante del presente Protocollo d’intesa.

Obiettivi del presente protocollo sono:

  1. Favorire opportunità di collaborazione e scambio di conoscenza tra laboratori e tra essi e le imprese su scala regionale al fine di rafforzare i processi di innovazione;
  2. Rafforzare reciprocamente l’efficacia delle Strategie regionali di Specializzazione Intelligente;
  3. Costruire sinergie e legami di rete a carattere strategico nell’ambito delle filiere e delle specializzazioni in comune nelle strategie regionali;
  4. Favorire la crescita delle start up innovative attraverso la loro collaborazione e il collegamento con imprese mature;
  5. Condividere esperienze e metodologie di intervento a favore del rafforzamento del sistema ricerca e del potenziale innovativo regionale.

2. Azioni specifiche

In particolare la collaborazione si potrà concretizzare con le seguenti azioni:

  1. Valorizzazione e messa a disposizione delle strutture di ricerca e trasferimento tecnologico in forma reciproca verso le imprese, anche attraverso i bandi da realizzare con i Programmi regionali;
  2. Promozione di collaborazioni tra strutture di ricerca delle due regioni nell’ambito di specifici progetti di ricerca, con il coinvolgimento delle imprese;
  3. Costruzione di partenariati e candidature su programmi europei, in particolare i Programmi Quadro, e programmi nazionali;
  4. Iniziative per favorire lo sviluppo di reti di imprese a livello interregionale, incluse le start ups;
  5. Individuazione e proposta di programmi di cooperazione interregionale a livello europeo nell’ambito della Cooperazione Territoriale Europea (FESR) con il coinvolgimento di altre regioni, su temi afferenti la ricerca industriale e il trasferimento tecnologico, lo sviluppo di clusters innovativi, il supporto alle start ups tecnologiche;
  6. Condivisione di strumenti e metodologie per la governance e il monitoraggio del sistema della ricerca e dell’innovazione;
  7. Scambio di esperienze a livello di strumenti di policy;
  8. Iniziative di interscambio di giovani ricercatori, di personale addetto alla gestione, programmazione e governance di interventi per la ricerca e l’innovazione tecnologica.

3. Coordinamento e verifica

Le attività di coordinamento, monitoraggio e verifica in merito alla definizione delle azioni nell’ambito del presente protocollo di intesa sono affidate per la provincia autonoma di Trento al Dipartimento per lo Sviluppo Economico e Lavoro, e per la Regione Emilia-Romagna al Servizio Ricerca, Innovazione, Energia ed Economia Sostenibile.

4. Durata

Il presente protocollo avrà durata fino al 31 dicembre 2022 e potrà essere rinnovato di comune accordo tra le parti, mediante scambio di lettere tra le parti. È fatta salva la facoltà di recesso in qualsiasi momento con preavviso di 30 giorni.

5. Piano di azione operativo

I responsabili di cui all’art.3 del Protocollo si impegnano alla stesura di un piano di azione operativo entro 90 giorni dalla sottoscrizione.

6. Variazioni

Le due amministrazioni si riservano di estendere i contenuti del presente protocollo ad altre tematiche. Qualsiasi modifica e/o integrazione dovrà essere convenuta di comune accordo tra le parti.

p

er la Regione Emilia-Romagna

per la Provincia Autonoma di Trento

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