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n.308 del 03.10.2018 periodico (Parte Seconda)

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Recepimento intesa Stato-Regioni sull'adozione del protocollo di sorveglianza sanitaria dei lavoratori ex esposti ad amianto. Istituzione presso i Dipartimenti di Sanità Pubblica delle Aziende USL di ambulatori di medicina del lavoro per l'attuazione del programma regionale di assistenza informativa e sanitaria per i lavoratori ex esposti ad amianto e costituzione della rete della Regione Emilia-Romagna per la presa in carico dei pazienti affetti da mesotelioma pleurico maligno

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Richiamati:

- la Legge 27 marzo 1992, n. 257, recante “Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto”, e, in particolare, l'art. 9 concernente il controllo sulle dispersioni causate dai processi di lavorazione e sulle operazioni di smaltimento e bonifica che stabilisce che le imprese che utilizzano amianto, direttamente o indirettamente, nei processi produttivi, o che svolgono attività di smaltimento o di bonifica dell'amianto, devono trasmettere alle Regioni, alle Province Autonome di Trento e di Bolzano e alle Unità Sanitarie Locali nel cui ambito di competenza sono situati gli stabilimenti o si svolgono le attività dell'impresa, una Relazione annuale che indichi, tra l’altro, le esposizioni all'amianto alle quali gli addetti sono stati sottoposti;

- la propria deliberazione n. 862 del 7 marzo 1995 con la quale si riconosce il Registro dei Mesoteliomi attivo presso il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL di Reggio Emilia;

- il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 dicembre 2002, n. 308, recante “Regolamento per la determinazione del modello e delle modalità di tenuta del Registro dei casi di mesotelioma asbesto-correlati ai sensi dell'art. 36, comma 3, del Decreto Legislativo n. 277 del 1991”;

- la determinazione dirigenziale n. 11037 del 10 settembre 2003 con la quale si conferma l’individuazione del succitato Registro Mesoteliomi, quale Registro che svolge funzioni di Centro Operativo Regionale (COR) Emilia-Romagna con i compiti definiti dall’art. 3 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 dicembre 2002, n. 308, nonché si individua il Responsabile della rilevazione dei casi di mesotelioma e dell’accertamento della pregressa esposizione ad amianto;

- il Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, recante “Attuazione dell'articolo 1 della Legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro” e successive modificazioni e, in particolare, l’art. 244 che stabilisce, tra l’altro, di istituire presso l’INAIL il Registro Nazionale dei casi di neoplasia di sospetta origine professionale con una sezione dedicata ai casi di mesotelioma, sotto la denominazione di Registro Nazionale dei Mesoteliomi (ReNaM);

- il Documento Programmatico di proposta di un Protocollo di Sorveglianza Sanitaria dei lavoratori ex esposti ad amianto, ai sensi dell’art. 259 D.Lgs. 81/08. – Progetto CCM del Ministero della Salute 2012 “Sperimentazione e validazione di un Protocollo di Sorveglianza Sanitaria dei lavoratori ex esposti ed esposti ad amianto, ai sensi dell’art. 259 D.Lgs. 81/08”;

- la Risoluzione del Parlamento Europeo del 14 marzo 2013 sulle minacce per la salute sul luogo di lavoro legate all'amianto e le prospettive di eliminazione di tutto l'amianto esistente (2012/2065 (INI));

- la propria deliberazione n. 152 del 23 febbraio 2015 con la quale è stato recepito il Piano Nazionale della Prevenzione 2014-2018, oggetto della Intesa sancita in sede di Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano in data 13 novembre 2014, con repertorio n. 156/CSR, ai sensi dell’art. 8, comma 6, della Legge n. 131/2003;

- il Piano Nazionale della Prevenzione 2014-2018 sopra citato che stabilisce, tra l’altro, come elemento strategico individuato per contrastare i fattori di rischio, di “supportare la realizzazione del Piano Nazionale Amianto (a seguito di Accordo di Conferenza Stato-Regioni)”, nonché include nell’ambito del Macro-obiettivo 2.7 “Prevenire gli infortuni e le malattie professionali” le fibre d’amianto come “Fattori di rischio/Determinanti” e prevede nell’ambito del Macro-obiettivo 2.8 “Ridurre le esposizioni ambientali potenzialmente dannose per la salute” come Indicatore di Obiettivo Centrale la “Disponibilità dei dati sugli ex esposti ai Centri Operativi Regionali (COR)”;

- la propria deliberazione n. 771 del 29 giugno 2015 con la quale è stato approvato il Piano Regionale della Prevenzione 2015-2018 che prevede, tra l’altro, l’attivazione di archivi regionali dei lavoratori ex esposti ad amianto, di archivi regionali dei lavoratori attualmente esposti ad amianto, nonché la definizione, lo sviluppo e l’attivazione di un programma regionale di assistenza informativa e sanitaria dedicata ai lavoratori ex esposti ad amianto presso i Dipartimenti di Sanità Pubblica delle Aziende USL della Regione Emilia-Romagna;

- il Progetto 2.4 “Ridurre le esposizioni ad amianto dei cittadini e dei lavoratori: Piano Amianto della Regione Emilia-Romagna”, contenuto nel Programma n. 2 “Setting Comunità – Programmi di popolazione” del sopra citato Piano Regionale della Prevenzione 2015-2018, che affronta le problematiche connesse alla presenza di manufatti contenenti amianto negli ambienti di vita e di lavoro e prevede di definire e adottare un Piano Amianto Regionale;

- il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 gennaio 2017 concernente la definizione e l’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza che all’Allegato 1 recante “Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica”, in particolare nell’area di intervento C6, prevede la Sorveglianza Sanitaria degli ex esposti a cancerogeni e a sostanze chimiche/fisiche;

- il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 marzo 2017 recante “Identificazione dei Sistemi di Sorveglianza e dei Registri di Mortalità, di Tumori e di altre Patologie” e, in particolare, l’Allegato B, Elenco B2) nel quale tra i Registri già disciplinati dalla normativa vigente a livello nazionale sono evidenziati il Registro Nazionale e i Registri Regionali dei casi di mesotelioma asbesto-correlati, nonché il Registro Nazionale e i Registri Regionali Mesoteliomi;

- la propria deliberazione n. 1945 del 4 dicembre 2017 con la quale è stato approvato il Piano Amianto della Regione Emilia-Romagna, la cui realizzazione richiede un approccio integrato fra i settori Ambiente, Salute e Lavoro sia a livello istituzionale che a livello di professionalità messe in campo, con il coinvolgimento dei vari Gruppi di interesse;

- la propria deliberazione n. 272 del 26 febbraio 2018 con la quale, tra l’altro, è stato istituito il Centro Operativo Regionale per la gestione di un archivio regionale degli ex esposti ad amianto presso l’Azienda USL di Reggio Emilia, ove è già attivo il Centro Operativo Regionale (COR) del Registro Mesoteliomi;

Dato atto che in sede di Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano è stata sancita, in data 22 febbraio 2018, con repertorio n. 39/CSR, apposita Intesa, ai sensi degli artt. 2, comma 1, lettera a) e 3 del Decreto Legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sull’adozione del Protocollo di Sorveglianza Sanitaria dei lavoratori ex esposti ad amianto, che rileva la possibilità da parte delle Regioni di integrare il succitato Protocollo utilizzando il “Documento programmatico di proposta di un Protocollo di Sorveglianza Sanitaria dei lavoratori ex esposti ad amianto, ai sensi dell’art. 259 D.Lgs. 81/08”, prodotto nell’ambito del Progetto CCM del Ministero della Salute 2012 “Sperimentazione e validazione di un Protocollo di Sorveglianza Sanitaria dei lavoratori ex esposti ed esposti ad amianto, ai sensi dell’art. 259 D.Lgs. 81/08”;

Ritenuto di dover procedere al recepimento della soprarichiamata Intesa per l’adozione del Protocollo di Sorveglianza Sanitaria dei lavoratori ex esposti ad amianto, che si articola in una assistenza sanitaria di 1° e 2° livello, di cui all’Allegato 1 al presente provvedimento quale parte integrante e sostanziale dello stesso;

Evidenziato che il succitato Piano Amianto della Regione Emilia-Romagna al punto 6.2.3.2 prevede la definizione di un programma regionale di assistenza informativa e sanitaria rivolto ai lavoratori ex esposti ad amianto, da attuare attraverso la istituzione in tutti i Dipartimenti di Sanità Pubblica delle Aziende USL di Ambulatori di Medicina del Lavoro (AMdL), regolamentati da un apposito Protocollo, che avranno il compito di garantire la presa in carico del lavoratore ex esposto, definire e gestire il percorso più opportuno di assistenza sanitaria post-esposizione, nonché prevenire e contenere le possibili patologie amianto-correlate legate alla pregressa esposizione lavorativa ad amianto;

Rilevato altresì che, per dare concreta attuazione a quanto sopra indicato e attivare il succitato Protocollo di Sorveglianza Sanitaria dei lavoratori ex esposti ad amianto, i cui contenuti sono riportati nella suddetta Intesa Stato-Regioni del 22 febbraio 2018, è necessario istituire presso i Dipartimenti di Sanità Pubblica gli Ambulatori di Medicina del Lavoro (AMdL)sopra citati,di cui all’Allegato 2 al presente provvedimento quale parte integrante e sostanziale dello stesso;

Dato atto che l’Ambulatorio di Medicina del Lavoro (AMdL) garantisce nello specifico al lavoratore e ai suoi familiari:

- l’informazione sui rischi per la salute derivanti dalla passata esposizione ad amianto e sugli interventi attuabili con l’adozione di stili di vita salutari;

- l’informazione sugli aspetti e procedure amministrative-previdenziali per il riconoscimento del danno e del suo aggravamento, ove ne ricorrano i presupposti;

- la valutazione del grado di esposizione pregressa ad amianto dell’ex esposto e l’avvio al conseguente percorso di sorveglianza sanitaria;

- l’invio dei lavoratori affetti da Mesotelioma Pleurico Maligno (MPM) a specifico Percorso Diagnostico-Terapeutico-Assistenziale (PDTA) denominato Rete regionale per la presa in carico dei pazienti affetti da Mesotelioma Pleurico Maligno – (ReMPM RE-R);

Considerato che l’accesso all’Ambulatorio è diretto, su richiesta spontanea, senza oneri di spesa a carico dei cittadini e possono accedere sia i lavoratori ex-esposti ad amianto residenti in Regione Emilia–Romagna che i richiedenti non residenti in Regione Emilia-Romagna la cui esposizione prevalente sia avvenuta presso aziende del territorio regionale (ai soli fini della definizione dell'esposizione); 

Evidenziato che il Protocollo di Assistenza/Sorveglianza ai lavoratori ex esposti ad amianto prevede:

- un primo livello di controllo generale

- un secondo livello di controllo mirato

- controlli periodici;

Dato atto che è necessario coinvolgere i diversi Servizi interessati e definire percorsi di accesso preferenziale per garantire uniformità di intervento e gratuità delle prestazioni al lavoratore ex esposto preso in carico;

Considerato che il primo livello di controllo generale si effettua con il primo accesso del lavoratore all’Ambulatorio, con l’accertamento della condizione di ex esposto e con la presa in carico;

Rilevato che per un approfondimento diagnostico per sospetta patologia amianto-correlata sono effettuati anche su indicazione specialistica ulteriori accertamenti eseguiti con percorsi di accesso preferenziale che rappresentano il secondo livello di controllo;

Dato atto che al termine del percorso effettuato al primo accesso viene predisposta una relazione clinica conclusiva,indirizzata al Medico di Medicina Generale, che riporta gli esiti degli accertamenti effettuati e le indicazioni per gli eventuali esami di controllo successivo;

Ritenuto inoltre necessario, in attuazione di quanto previsto dal Piano Amianto della Regione Emilia-Romagna, costituire la Rete della Regione Emilia-Romagna per la presa in carico dei pazienti affetti da Mesotelioma Pleurico Maligno (ReMPM RE-R), al fine di garantire ai pazienti in parola l’appropriatezza e la migliore qualità nella diagnosi, nella cura e nell’assistenza, favorendo l’integrazione tra Ospedale, Territorio e Istituti di Ricerca, di cui all’Allegato 3 al presente provvedimento quale parte integrante e sostanziale dello stesso;

Dato atto che la Rete della Regione Emilia-Romagna per la presa in carico dei pazienti affetti da Mesotelioma Pleurico Maligno (ReMPM RE-R) si propone di:

- permettere in tutte le province della Regione l’accesso al percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale;

- garantire gli standard sulla base delle Linee guida e evidenze scientifiche disponibili;

- migliorare i tempi di attesa dell’iter diagnostico-terapeutico, fissando degli standard regionali;

- garantire una rilevazione dei dati espositivi per l’attivazione dei riconoscimenti come previsti dalla normativa vigente;

- migliorare gli aspetti informativi e comunicativi con i pazienti;

- ottimizzare e monitorare i livelli di riconoscimento dei dati espositivi, della qualità dei processi diagnostici e delle cure prestate, attraverso l’identificazione di indicatori di processo e di esito e la messa a punto di un sistema di raccolta e analisi dei dati;

- sviluppare progetti di ricerca clinica e traslazionale al fine di migliorare le strategie di controllo e gli strumenti di cura e garantire l'accesso di tutti i pazienti della Regione Emilia-Romagna ai Protocolli di ricerca disponibili in Regione;

Rilevato che la Rete in parola prevede un Coordinamento Tecnico-Scientifico Regionale e la definizione di due livelli di attività per la fase diagnostica e la fase terapeutica, l’integrazione con il Registro Mesoteliomi Regionale, la Rete delle Cure Palliative e la Ricerca;

Considerato che l’accesso alla Rete avviene su richiesta dei Medici di Medicina Generale, dei Medici del Lavoro e dei Patronati, degli Specialisti Ospedalieri o Extra-Ospedalieri delle aree interessate, nonché il paziente che presenta sintomi o quadri clinici suggestivi per Mesotelioma Pleurico Maligno viene indirizzato e preso in carico dai Centri di I livello individuati su base provinciale;

Evidenziato che i Centri di I livello procederanno con l’attivazione/completamento del processo diagnostico e che i Centri di II livello definiranno il programma terapeutico e la sede del trattamento dei pazienti con diagnosi di mesotelioma pleurico maligno, di cui all’Allegato 3, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

Rilevato che sia i Centri di I livello che i Centri di II livello richiedono la presenza strutturata di uno specifico Gruppo multidisciplinare, composto da figure professionali diverse che sono indicate nell’Allegato 3 sopra citato;

Considerato che i Centri di I livello sono individuati nelle sedi ospedaliere, di seguito specificate, per le tre Aree Vaste Regionali:

Area Vasta Emilia Nord (AVEN)

- Ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza

- Ospedale Maggiore di Parma

- Arcispedale S. Maria Nuova-IRCCS di Reggio Emilia

- Policlinico di Modena

Area Vasta Emilia Centro (AVEC)

- Policlinico S. Orsola-Malpighi di Bologna

- Ospedale Maggiore di Bologna

- Arcispedale S. Anna di Ferrara

Area Vasta Romagna

- Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì

- IRST-IRCCS di Meldola

- Ospedale delle Croci di Ravenna

- Ospedale degli Infermi di Rimini;

Considerato, inoltre, che i Centri di II livello, per le tre Aree Vaste Regionali, sono presenti nelle seguenti sedi ospedaliere:

Area Vasta Emilia Nord (AVEN)

- Arcispedale S. Maria Nuova-IRCCS di Reggio Emilia

Area Vasta Emilia Centro (AVEC)

- Policlinico S. Orsola-Malpighi di Bologna

Area Vasta Romagna

- Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì

- IRST-IRCCS di Meldola; 

Rilevato che il Protocollo di Sorveglianza Sanitaria, per ogni lavoratore ex esposto ad amianto che richiede l’assistenza, è senza oneri di spesa per l’interessato, e pertanto l’accesso all’Ambulatorio di Medicina del Lavoro (AMdL) per la presa in carico del lavoratore stesso è gratuito per la prima fase di controllo generale, la seconda fase di controllo mirato ed i controlli periodici;

Rilevato inoltre che, per ogni lavoratore ex esposto ad amianto, le prestazioni finalizzate alla diagnosi eseguite nell’ambito della Rete per la presa in carico dei pazienti affetti da Mesotelioma Pleurico Maligno, sono erogate senza oneri a carico dell’interessato, e nei casi di diagnosi accertata di Mesotelioma Pleurico Maligno sarà riconosciuta l’esenzione per patologia cronica invalidante 048 - “soggetti affetti da patologie neoplastiche maligne e da tumori di comportamento incerto” di cui al DPCM 12/1/2017;

Visti:

- la L.R. 12 maggio 1994, n. 19 “Norme per il riordino del Servizio Sanitario Regionale ai sensi del Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, modificato dal Decreto Legislativo 7 dicembre 1993, n. 517” e successive modifiche;

- la L.R. 15 novembre 2001, n. 40 “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazione delle L.R. 6 luglio 1977, n. 31 e 27 marzo 1972, n. 4”, per quanto applicabile;

- la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e successive modificazioni;

- la L.R. 23 dicembre 2004, n. 29 “Norme generali sull'organizzazione ed il funzionamento del Servizio Sanitario Regionale” e successive modifiche;

- il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle Pubbliche Amministrazioni” e ss.mm.ii.;

- la propria deliberazione n. 93 del 29 gennaio 2018 avente per oggetto “Approvazione Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione. Aggiornamento 2018-2020”, ed in particolare l’Allegato B) “Direttiva di indirizzi interpretativi per l'applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.Lgs. n. 33 del 2013. Attuazione del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione 2018-2020”;

- la determinazione dirigenziale n. 9898 del 26 giugno 2018 avente ad oggetto “Rinnovo degli incarichi dirigenziali presso la Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare”;

Richiamate infine:

- le proprie deliberazioni n. 193 del 27 febbraio 2015, n. 516 dell’11 maggio 2015, n. 628 del 29 maggio 2015, n. 1026 del 27 luglio 2015, n. 2185 del 21 dicembre 2015, n. 2189 del 21 dicembre 2015, n. 56 del 25 gennaio 2016, n. 106 dell’1 febbraio 2016, n. 270 del 29 febbraio 2016, n. 622 del 28 aprile 2016, n. 702 del 16 maggio 2016, n. 1107 dell'11 luglio 2016, n. 1681 del 17 ottobre 2016, n. 2123 del 5 dicembre 2016, n. 2344 del 21 dicembre 2016, n. 3 dell’11 gennaio 2017, n. 121 del 6 febbraio 2017, n. 578 del 5 maggio 2017, n. 52 del 22 gennaio 2018 e n. 1059 del 3 luglio 2018;

- la propria deliberazione n. 2416 del 29 dicembre 2008 avente per oggetto: “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull'esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e successive modificazioni, per quanto applicabile;

- la propria deliberazione n. 468 del 10 aprile 2017 avente ad oggetto: “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”, ed in particolare gli artt. 21 e 22 dell’Allegato A), parte integrante e sostanziale della deliberazione medesima;

- le Circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni, predisposte in attuazione della propria deliberazione n. 468/2017;

Dato atto che il Responsabile del Procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessore alle Politiche per la salute;

A voti unanimi e palesi

delibera:

1) di recepire, per le motivazioni espresse in premessa e che qui integralmente si richiamano, l’Intesa sancita in sede di Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, in data 22 febbraio 2018, con repertorio n. 39/CSR, ai sensi degli artt. 2, comma 1, lettera a) e 3 del Decreto Legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sull’adozione del Protocollo di Sorveglianza Sanitaria dei lavoratori ex esposti ad amianto, di cui all’Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

2) di istituire, presso i Dipartimenti di Sanità Pubblica delle Aziende USL, in attuazione di quanto stabilito al punto 6.2.3.2 del Piano Amianto della Regione Emilia-Romagna che prevede la definizione di un programma regionale di assistenza informativa e sanitaria rivolto ai lavoratori ex esposti ad amianto, gli Ambulatori di Medicina del Lavoro (AMdL), regolamentati da un apposito Protocollo, che avranno il compito di garantire la presa in carico del lavoratore ex esposto, definire e gestire il percorso più opportuno di assistenza sanitaria post-esposizione, nonché prevenire e contenere le possibili patologie amianto-correlate legate alla pregressa esposizione lavorativa ad amianto,di cui all’Allegato 2, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

3) di costituire la Rete della Regione Emilia-Romagna per la presa in carico dei pazienti affetti da Mesotelioma Pleurico Maligno (ReMPM RE-R), al fine di garantire ai pazienti in parola l’appropriatezza e la migliore qualità nella diagnosi, nella cura e nell’assistenza, favorendo l’integrazione tra Ospedale, Territorio e Istituti di Ricerca, di cui all’Allegato 3, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

4) di dare atto che la Rete in parola prevede un Coordinamento Tecnico-Scientifico Regionale e la definizione di due livelli di attività per la fase diagnostica e la fase terapeutica, l’integrazione con il Registro Mesoteliomi Regionale, la Rete delle Cure Palliative e la Ricerca, dando mandato al Direttore Generale Cura della Persona, Salute e Welfare di costituire il Coordinamento in parola e di definirne le modalità di funzionamento;

5) di stabilire la seguente strutturazione della Rete della Regione Emilia-Romagna per la presa in carico dei pazienti affetti da Mesotelioma Pleurico Maligno (ReMPM RE-R):

A) Centri di I livello individuati nelle sedi ospedaliere sottoindicate, per le tre Aree Vaste Regionali:

Area Vasta Emilia Nord (AVEN)

- Ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza

- Ospedale Maggiore di Parma

- Arcispedale S. Maria Nuova-IRCCS di Reggio Emilia

- Policlinico di Modena

Area Vasta Emilia Centro (AVEC)

- Policlinico S. Orsola-Malpighi di Bologna

- Ospedale Maggiore di Bologna

- Arcispedale S. Anna di Ferrara

Area Vasta Romagna

- Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì

- IRST-IRCCS di Meldola

- Ospedale delle Croci di Ravenna

- Ospedale degli Infermi di Rimini;

B) Centri di II livello, per le tre Aree Vaste Regionali, presenti nelle seguenti sedi ospedaliere:

Area Vasta Emilia Nord (AVEN)

- Arcispedale S. Maria Nuova-IRCCS di Reggio Emilia

Area Vasta Emilia Centro (AVEC)

- Policlinico S. Orsola-Malpighi di Bologna

Area Vasta Romagna

- Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì

- IRST-IRCCS di Meldola;

6) di stabilire che le Aziende Sanitarie regionali attuino quanto previsto dal presente provvedimento, al fine di garantire l’uniformità di intervento da parte dei Servizi interessati per una corretta gestione della presa in carico del lavoratore ex esposto ad amianto, nonché per consentire l’omogeneità dell’organizzazione e del funzionamento di tutti i Centri della Rete della Regione Emilia-Romagna per la presa in carico dei pazienti affetti da Mesotelioma Pleurico Maligno (ReMPM RE-R);

7) di dare atto che il Protocollo di Sorveglianza Sanitaria, per ogni lavoratore ex esposto ad amianto che richiede l’assistenza, è senza oneri di spesa per l’interessato, e pertanto l’accesso all’Ambulatorio di Medicina del Lavoro (AMdL) per la presa in carico del lavoratore stesso è gratuito per la prima fase di controllo generale, la seconda fase di controllo mirato ed i controlli periodici;

8) di dare atto inoltre che, per ogni lavoratore ex esposto ad amianto, le prestazioni finalizzate alla diagnosi eseguite nell’ambito della Rete per la presa in carico dei pazienti affetti da Mesotelioma Pleurico Maligno, sono erogate senza oneri a carico dell’interessato, e nei casi di diagnosi accertata di Mesotelioma Pleurico Maligno sarà riconosciuta l’esenzione per patologia cronica invalidante 048 - “soggetti affetti da patologie neoplastiche maligne e da tumori di comportamento incerto” di cui al DPCM 12/1/2017;

9) di dare atto che per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa;

10) di pubblicare il presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna (BURERT).

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